L'espressione "smart city" ci fa venire in mente parole come futuro e tecnologia. Cosa corretta, ma anche limitante. In quella definizione entrano infatti anche vocaboli come progettualità, benessere, verde pubblico, sicurezza. Insomma, una sorta di versione aggiornata di quella che una volta chiamavamo qualità della vita.
La giornalista Marina D'Incerti, curatrice del podcast "Casual Future" (prodotto da Piano P) ci accompagna lungo un sentiero nuovo e ricco di sfaccettature, tra utopie secolari, tecnologie futuribili, città e quartieri sperimentali. Anche nella nostra Milano, che dell'Italia è l'assoluta avanguardia.
Foto e copertina a cura di Marco Turchetto