Quando è stata l’ultima volta che non hai capito una frase intera in italiano a casa tua? Oggi niente parola: te ne porto quaranta. Cringe, flexare, spawnare, skibidi, rizz, sei-sette. Quelle che i tuoi figli usano e tu no. La psicologia del lavoro ha una notizia per te: la lingua di una persona smette di cambiare dopo i vent’anni, il giorno del primo contratto. Non è la lingua che ti ha lasciato indietro. Ti sei fermato tu. In questo episodio: perché il gergo serve a separare prima che a comunicare, perché ogni generazione crede di essere la prima a non capire i figli (è un’illusione con un nome) e perché «le nuove generazioni parlano un’altra lingua» è un falso mito della cultura aziendale, caro alle risorse umane: le parole cambiano a ogni coorte, le persone no. Con tre consigli, per chi è genitore e per chi fa leadership: traduci la loro lingua, non imitarla. La parola di oggi l’hanno scelta loro. Per te.
La parola di oggi è: BOOMER.
Di Andrea Laudadio, in collaborazione con Il Riformista.
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Ti do la mia parola: ogni settimana una parola per smontare i falsi miti sul lavoro, sulla leadership, sulle risorse umane e su come fare carriera. La psicologia del lavoro come non l'hai mai ascoltata. Di Andrea Laudadio, in collaborazione con Il Riformista.