Voci dipinte

Voci dipinte

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Voci dipinte episodes

  • Ticino industriale

    Siamo abituati a prestare attenzione a edifici come chiese e palazzi storici, ville e antichi borghi; trascuriamo di rivolgere lo sguardo a stabilimenti industriali, manifatture, officine, vecchie fornaci o centrali idroelettriche, dighe e autostrade. Eppure lo sviluppo industriale del cantone Ticino dal XIX al XXI secolo ha lasciato sul territorio un notevole patrimonio edilizio e manifatturiero, di grande impatto sul paesaggio e di alto valore architettonico. Progettati da grandi ingegneri – come Pasquale Lucchini, Robert Maillart e Giovanni Lombardi – e da grandi architetti - da Rino Tami a Paolo Mariotta fino a Gio Ponti, con la sua fabbrica ex SAFIZ a Giubiasco. Una realtà poco nota, e più fragile di quanto si pensi, che costituisce una testimonianza tangibile di una lunga tradizione artigianale e industriale. Per la prima volta il patrimonio architettonico industriale del Canton Ticino è stato inventariato e presentato in un volume edito da Casagrande, a cura della storica dell’arte Valeria Frei che sarà ospite di “Voci dipinte”.

    Per la mostra della settimana andremo alla scoperta del confronto inedito tra la poetica del vuoto di Yves Klein e Arman, due massimi esponenti del Nouveau Réalisme, nell’esposizione in corso alla Collezione Giancarlo e Danna Olgiati di Lugano.

    1 hr 2 min
  • Quando il corpo è protagonista

    ≪L’intero corpo è linguaggio≫ – afferma lo scrittore tedesco Ernst Jünger nel suo libro Linguaggio e anatomia – ≪O per arte o per istinto profondo o per mera volontà, ogni fibra, ogni filamento sono corde risonanti in armonia≫.
    Con questa citazione la celebre critica e storica dell’arte Angela Vettese apre il suo ultimo libro La rivolta del corpo - gli artisti che lo hanno usato, spinto al limite, liberato (Editori Laterza, giugno 2024)
    Fino a che punto e in quali forme il corpo umano è stato veicolo di significato nel tempo? Quali sono, invece, i limiti che lo hanno costretto e mutilato nella sua vocazione ad esprimere senso?
    Angela Vettese ripercorre la storia del corpo nella cultura nel XX secolo, ma non solo, raccogliendo immagini, eventi e opere, cambiamenti e rivoluzioni dai risvolti anche drammatici, come fossero tante tessere di un mosaico complesso. In che modo gli artisti hanno cercato il corpo, come lo hanno trattato, utilizzato, liberato?
    Ospite: Angela Vettese, critica e storica dell’arte italiana, fondatrice e coordinatrice del corso magistrale di Arti visive presso l’università di Venezia Iuav, autrice di libri come Capire l’arte contemporanea (Allemandi), Artisti si diventa (Carocci), o Arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi (Il Mulino).

    L’inserto di questa settimana ci porta invece alla scoperta di Baldassarre Fontana, un artista dello stucco originario di Chiasso, attivo in Europa a cavallo fra il XVII e il XVIII secolo. Baldassarre Fontana è stato protagonista di un evento a Cabbio lo scorso 8 settembre in occasione delle Giornate europee del patrimonio. La collega Emanuela Burgazzoli ce lo racconta.

    58 min
  • Ghirri, vedere oltre

    È uno dei maestri della fotografia contemporanea e le sue immagini sono esposte e conservate nelle più importanti collezioni pubbliche e private di tutto il mondo; autore di immagini, ma anche importante pensatore della fotografia, l’italiano Luigi Ghirri viene omaggiato con una grande esposizione al Museo d’arte della svizzera italiana di Lugano dedicata al tema del viaggio, reale e immaginario; un percorso raccontato dai curatori James Lingwood e Ludovica Introini. L’occasione per tornare sul ruolo di pioniere del fotografo emiliano scomparso nel 1992 e sui grandi temi attorno a cui ruota la sua opera: la conoscenza, il frammento, l’identità, la memoria. Ospite di “Voci” dipinte lo storico e critico della fotografia Francesco Zanot. 

    54 min
  • Art Basel

    “Super bowl del mondo dell’arte” – così l’ha definita un esperto: Art Basel si conferma la più importante fiera al mondo di arte contemporanea, importante indicatore e allo stesso tempo molla per il mercato globale. Ma accanto al glamour del collezionismo internazionale, ci sono gli eventi aperti al grande pubblico, come Parcours e Unlimited, sezione di opere monumentali che riunisce grandi maestri e nomi emergenti della scena artistica. Art Basel resta una fiera a vocazione commerciale, ma si afferma sempre più come manifestazione culturale e conviviale, che per una settimana vive in simbiosi con la città e le sue istituzioni. Per capire la chiave del successo di questa fiera nata nel 1970 a Voci dipinte due ospiti d’eccezione: Vincenzo De Bellis, direttore generale delle piattaforme di Art Basel e Giovanni Carmine, curatore della sezione Unlimited.

    Dall’eterogeneo panorama artistico contemporaneo, alla molteplice identità di Fosco Maraini: antropologo, etnologo, alpinista, documentarista, scrittore e grande fotografo. A vent’anni dalla scomparsa il Musec di Lugano lo celebra con una grande retrospettiva fotografica: occasione unica per scoprire anche immagini inedite.

    A proposito di mercato dell’arte, si può dire che sia stato il movimento impressionista alla fine dell’Ottocento a gettare le basi di quello moderno, inaugurando un sistema basato su gallerie e mercanti d’arte. Movimento impressionista che vi abbiamo raccontato attraverso le sue otto esposizioni nella nostra serie originale dal titolo “Due chili di blu” giunta alla sua ultima puntata.

    59 min
  • Il corpo

    «Attraverso l’arte e la letteratura, il linguaggio del corpo nel medioevo parla anche di noi oggi» sostiene la storica dell’arte Virtus Zallot, autrice di una trilogia pubblicata da Il Mulino: Con i piedi nel Medioevo, Sulle teste nel Medioevo e Un Medioevo di abbracci. Ma cosa c’è di contemporaneo in un’epoca così lontana dalla nostra? E quali storie inaspettate ci raccontano i corpi nell’arte e nella letteratura medievale? Lo scopriamo attraverso l’indagine dell’autrice ma anche grazie alla grande mostra in corso al Landesmuseum di Zurigo fino al 14 luglio 2024: “Desiderati. Curati. Martirizzati. I corpi nel medioevo”.

    Ospiti della puntata sono Denise Tonella, Storica, museologa e direttrice del Museo Nazionale Svizzero e Virtus Zallot, studiosa di iconografia sacra e docente di Storia dell’arte medievale all’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia.

    Un’indagine sul corpo da un altro punto di vista ce la propone l’inserto dedicato alla retrospettiva della grande maestra della “pop art” austriaca Kiki Kogelnik, allestita al Kunsthaus di Zurigo fino al 14 luglio.
    È giunta all’ottavo episodio “Due chili di blu”, la serie originale di Rete Due, curata dalla storica dell’arte Susanna Gualazzini, che in dieci puntate racconta l’epopea dell’Impressionismo.

    57 min
  • Un puzzle ricostruito

    Il progetto che ha riunito al museo Poldi Pezzoli le otto tavole superstiti di uno dei maggiori capolavori di Piero della Francesca non è solo un perfetto esempio di diplomazia culturale che ha visto collaborare istituti museali europei e nord americani. È anche un’esemplare dimostrazione di quanto il lavoro dello storico dell’arte possa somigliare a un’appassionante spy story.
    Proprio come dei detectives i curatori della mostra hanno formulato ipotesi partendo dalla possibilità di un confronto ravvicinato delle opere e dagli indizi e dalle prove documentali note, ipotesi che il lavoro di una squadra scientifica in grado di compiere innovative indagini diagnostiche, ha poi potuto confermare o correggere. Il risultato non è solo un’occasione unica di vedere riunite le parti di un capolavoro smembrato più di 500 anni fa ma anche un raffinato lavoro scientifico capace di svelare alcuni misteri sul lavoro e sulla tecnica del maestro rinascimentale.
    Un progetto che Voci dipinte racconta attraverso la voce della direttrice del Poldi Pezzoli Alessandra Quarto e quella della professoressa di fisica Isabella Castiglioni che ha guidato la squadra scientifica.

    58 min
  • Underground

    Il micelio si sviluppa nel sottosuolo sottoforma di rete, entrando in simbiosi con altri organismi: il mondo invisibile dei funghi è il punto di partenza della mostra Underground in corso al Museo Villa dei Cedri di Bellinzona fino al 4 agosto. Un progetto culturale innovativo che coinvolge artisti internazionali accomunati da una prassi artistica ispirata ai processi di interdipendenza, solidarietà e simbiosi che regolano gli ecosistemi naturali. Un progetto culturale innovativo che fa della natura una fonte di ispirazione artistica e sociale. Stiamo cambiando il nostro approccio alla natura e come? In che modo arte e scienza possono interagire per creare opportunità rigenerative? Una puntata speciale di “Voci dipinte” in diretta da Villa dei Cedri insieme a Carole Haensler, direttrice del museo e co-curatrice della mostra, e il biologo Guido Maspoli, dell’Ufficio natura e paesaggio. 

    55 min
  • L’opera al nero di Franco Maria Ricci

    “Il colore della vita è il nero, che è la somma e la sovrapposizione di tutti i colori; il colore della morte è il bianco, che è la loro elisione e la loro scomparsa”: sono parole di Franco Maria Ricci. Il nero è il colore che ha contraddistinto le sue imprese editoriali. Visionario, sempre controcorrente, l’ideatore del Labirinto della Masone a Fontanellato e fondatore della mitica rivista d’arte FMR, risorta qualche anno fa, è stato un maestro di stile e un punto di riferimento per il gusto italiano e internazionale. Alla figura di questo grande editore, collezionista e bibliofilo è dedicata una mostra omaggio in corso al Palazzo Ducale di Genova, la città dei suoi avi. A “Voci dipinte” ne parliamo con il curatore Pietro Mercogliano e Edoardo Pepìno, direttore del Labirinto della Masone e della Franco Maria Ricci editore.

    Il raffinato collezionista parmigiano avrebbe probabilmente apprezzato l’esposizione basilese dal titolo Geniale Frauen. Una rassegna che riscopre l’opera e la vita di alcune artiste attive in Europa tra il Cinquecento e il Settecento: donne che hanno sfidato le convenzioni sociali per intraprendere una carriera non sempre riconosciuta. Anche molti pittori impressionisti hanno dovuto attendere a lungo un riconoscimento di pubblico e critica: lo racconta la nostra serie originale Due chili di blu.

    1 hr
  • Munari, l’inventore

    «Non ci deve essere un’arte staccata dalla vita: cose belle da guardare e cose brutte da usare». Lo scriveva Bruno Munari, artista e designer, inventore delle “macchine inutili” e creatore di oggetti divenuti mitici come la lampada Falkland e il posacenere Cubo. Poliedrico e visionario, Munari è una delle grandi figure del design e della cultura del Ventesimo secolo, le cui opere più iconiche si trovano oggi nelle collezioni permanenti dei più rinomati musei al mondo. Una grande mostra alla Fondazione Magnani Rocca di Traversetolo celebra la poliedricità e la visionarietà del celebre creativo milanese che intendeva ristabilire il contatto perduto tra arte e pubblico. Quale l’attualità di Bruno Munari nella società liquida del XXI secolo? E quale ruolo riveste il design oggi? Per parlarne Voci dipinte ospita il curatore dell’esposizione, il critico d’arte Marco Meneguzzo. Per la mostra della settimana vi proporremo un viaggio nell’Espressionismo in occasione di una importante mostra ad Ascona. Vi proporremo infine la quarta puntata della serie originale Due chili di blu , dedicata all’epopea dell’Impressionismo.

    57 min
  • Le Forme del divino

    Cos’ha a che fare una “Natura morta” con la complessa esperienza del sacro? Solitamente l’interpretiamo in chiave naturalistica o realistica, prestando attenzione piuttosto al piano illustrativo. Tuttavia, questo genere artistico alle sue origini celava anche una dimensione liturgica, come racconta Michele Dantini nel suo saggio Le forme del divino. Problemi di arte sacra tra prima modernità e Novecento pubblicato da Il Mulino.

    «In Occidente le immagini dipinte o scolpite sono state per lungo tempo considerate incarnazioni del Divino» scrive Dantini «e hanno trovato in questa loro natura duplice, celeste e terrena insieme, la propria giustificazione». Ma quali sono i riferimenti al divino che oggi non riusciamo più a riconoscere? Perché il nostro modo di intendere l’arte prevede una rimozione del piano religioso?

    Ospite della puntata: Michele Dantini, Professore di Arte Contemporanea all’Università di Stranieri di Perugia e alla Scuola di Alti Studi di Lucca.

    L’inserto della settimana si illumina di una luce non divina: quella dei neon di Dan Flavin, esposti al Kunstmuseum di Basilea fino al 18 agosto. “Widmungen aus Licht” è il titolo della mostra. Emanuela Burgazzoli ne ha parlato con la co-curatrice Olga Osadtschy.

    Di luce dipinta parla, invece, il terzo episodio di Due chili di blu, la serie originale di Rete Due, curata dalla storica dell’arte Susanna Gualazzini, che in dieci puntate racconta l’epopea dell’Impressionismo.

    56 min

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Un programma che approfondisce temi d’attualità nel mondo dell’arte, con uno sguardo trasversale e multidisciplinare che dà la parola a storici dell’arte, artisti e conservatori, scrittori e…

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