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La Perseo di Mendrisio è l’unica fonderia artistica rimasta in attività oggi in Ticino. Il punto di arrivo di un’epopea che ha inizio negli anni Venti del Novecento e che ha travalicato i confini cantonali. Fonderie come la Brotal, la Bronzart o la GogArte hanno raggiunto una notorietà internazionale, lavorando al servizio di artisti del calibro di Dalì, Giacometti, Arp e Botero. Una storia che affonda le radici nell’antica tradizione della fusione a cera persa. Una storia fatta di amicizie e collaborazioni tra scultori e fonditori di paesi diversi, di saperi antichi e di visionarietà moderna, raccontata compiutamente per la prima volta nel volume Fonderie d’arte, appena pubblicato dalle edizioni Dadò. A Voci dipinte saranno ospiti per parlarne i due autori, il giornalista Marco Jeitziner e la fotografa Sylvana Raschke dalla Chiesa. Andremo anche a Losanna per visitare insieme alla curatrice, Catherine Lepdor, un’importante mostra dedicata al losannese Théophile-Alexandre Steilen, uno dei più grandi disegnatori della Belle-époque.
Dai capolavori dei grandi pittori del Medioevo, che utilizzavano la natura per offrire un’ambientazione naturalistica alle scene che illustravano, arrivando fino alle opere della Land Art, in cui la natura è parte stessa dell’opera, la rappresentazione artistica della natura ha spaziato sia nella forma che nei contenuti.
Alla natura come fonte esclusiva di ispirazione ha guardato per lungo tempo la pittura paesaggistica, codificata come genere autonomo solo nel Seicento e che poi con la scoperta del “plein air” avvia la grande stagione della pittura di paesaggio ottocentesca, naturalista, romantica e successivamente impressionista.
Ma anche se quella è la sua epoca d’oro il paesaggismo domina anche la stagione successiva e impadronendosi della vita moderna e delle città attraversa il Novecento fino a sfociare nell’arte contemporanea in un modo nuovo di guardare e considerare la natura.
Partendo dalla mostra dedicata dal Masi a Thomas Huber, di paesaggi di ieri e di oggi si occupa questa settimana ospitando lo storico dell’arte Marco Franciolli.
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Questa puntata di Voci Dipinte affronta questioni relative ad un ambito dell’arte contemporanea che ha a che fare con la collettività: l’arte nello spazio pubblico. La riflessione nasce dall’esigenza di rispondere ad un appello che gli addetti ai lavori stanno lanciando da tempo: urge affrontare un dibattito sull’arte nello spazio pubblico, per indagare a fondo la relazione fra arte, territorio e collettività. Cosa o chi rappresenta l’opera d’arte quando è pubblica? A chi si rivolge, che linguaggi utilizza, che reazioni provoca? Oggetto della nostra riflessione sono anche i criteri cui l’artista e il committente fanno o dovrebbero fare riferimento durante la progettazione di un’opera destinata allo spazio pubblico. “Non è una questione che ha a che fare esclusivamente con le belle arti” sostengono gli esperti “è una questione che apre discorsi su livelli molto più complessi.”
Ospiti della puntata sono: Marina Pugliese, responsabile dell’Ufficio Arte Pubblica per il Comune di Milano, direttrice del MUDEC, museo delle culture di Milano e co-autrice del libro Monumenti effimeri. Storia e conservazione delle installazioni (Electa). Lisa Parola, storica dell’arte e curatrice di progetti di arte pubblica, mostre, workshop e conferenze che indagano la relazione tra arte, territorio e cittadinanza, socia fondatrice di a.titolo: organizzazione dedicata a questo tema, autrice del volume Giú i monumenti? Una questione aperta (Einaudi).
Prima emissione 26 novembre 2023
Quello del libro d’arte è una nicchia del mercato editoriale estremamente specializzata che negli ultimi anni è stata attraversata da importanti cambiamenti. Cambiamenti che a volte hanno creato nuovi sbocchi e collaborazioni, altre ne hanno in parte mutato il volto. Si pensi a quell’ampio settore rappresentato dalla divulgazione ormai affiancato e in parte sostituito da materiali digitali e multimediali.
Sono numerose le fiere che vi si dedicano e al Teatrino di Palazzo Grassi a Venezia si è da poco concluso un progetto che attraverso una mostra e alcuni incontri pubblici ha indagato come negli ultimi anni i mondi dell’arte e del design grafico si siano incrociati e influenzati.
Di editoria d’arte parliamo in questa puntata con due storici e divulgatori a loro volta autori di opere che raccontano e illustrano l’arte. Marco Riccomini e Stefano Zuffi converseranno con Monica Bonetti, fornendo anche qualche consiglio nella guida all’acquisto di strenne natalizie
A completare la puntata la visita alla mostra della settimana che questa domenica ci conduce al museo Jenisch di Vevey dove Pamella Guerdat e Emmanuelle Neukomm hanno curato la mostra “Disegno dessins” dedicata a disegni italiani che spaziano dai maestri del Rinascimento fino al 19. Secolo.
A Dubai è ancora in corso la COP28: la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici più discussa e controversa della storia. Forse proprio perché in quel contesto le cose per il pianeta non stanno andando molto bene, in altri ambiti viene percepita con forza crescente l’urgenza di agire per contrastare il disastro ecologico. Serve un cambio di passo anche nel mondo della cultura e dell’arte.
Una riflessione simile deve aver spinto l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, AMACI, e la casa editrice NERO a dedicare la seconda edizione della piattaforma di ricerca Museo Ventuno al tema “I Musei alla svolta ecologica”. Il congresso ha avuto luogo il 24 Novembre presso l’Aula Magna dell’Università degli studi di Bergamo.
Come definire il termine “crisi ecologica” nel contesto artistico? E come si traduce sul piano concreto l’attenzione di un museo per l’ambiente?
Le ospiti della puntata sono: Caterina Riva direttrice del MACTE, Museo di Arte Contemporanea di Termoli. Dal 2022 Riva è membro del consiglio direttivo di AMACI con cui ha organizzato il convegno “I Musei alla svolta ecologica”. Martina Angelotti, curatrice. Angelotti lavora alla ideazione e produzione di progetti curatoriali attraverso mostre, performance, workshop, convegni e pubblicazioni, con artisti e contesti internazionali. Attualmente è curatrice presso la Fondazione Antonio Ratti di Como.
Per la mostra della settimana intervista a Noah Stolz che ci guida attraverso le tre esposizioni in corso a Casa Rusca.
La bellezza fa gola ai grandi del passato come ai boss della mafia, ai collezionisti più raffinati come ai terroristi. Sono parole di Roberto Riccardi che di furti d’arte ha lunga esperienza grazie agli anni passati a dirigere il commando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. Un appetito diffuso che genera un volume d’affari immenso stimato al 10% delle transizioni d’arte legali.
A prescindere dagli aspetti economici e legali, i furti d’arte rappresentano da un lato un enorme danno al patrimonio culturale perché generano danni spesso irreparabili alle opere d’arte, e dall’altro costituiscono un serbatoio di racconti avventurosi diventati spesso libri o film capaci con le loro trame di interessare all’arte anche chi in genere è allergico ai musei.
Di furti, spoliazioni, ma anche di rocamboleschi recuperi si occupa questa puntata di Voci dipinte con gli autori di due volumi dedicati a questo tema: Barbara Conti e Fabio Isman.
Per la mostra della settimana infine abbiamo visitato la nuova sede della Fondazione Luigi Rovati a Milano dove sono esposti i Tesori etruschi della collezzione Castellani.
Riferimenti bibliografici:
Fabio Isman, “Quando l’arte va a ruba”, Giunti
Barbara Conti, “Arte che avventura”, Nomos (dagli 8 anni)
Ospiti di questa puntata di Voci Dipinte sono gli artisti visivi Ila Bêka e Louise Lemoine: una coppia nella vita privata e in quella professionale che lavora con media estremamente variegati: film, videoinstallazioni, libri, fotografia…
In comune i loro lavori hanno la caratteristica di sperimentare come le persone vivono, percepiscono si muovono e si relazionano con l’architettura contemporanea e con lo spazio urbano. Nel farlo ambientano i loro film a stretto contatto con alcuni dei progetti architettonici più iconici della nostra contemporaneità disegnati da nomi come Herzog&de Meuron, Frank Gehry, Renzo Piano o Rem Koolhaas.
Dal 2008 quando hanno iniziato il loro sodalizio artistico e personale, Bêka&Lemoine hanno realizzato oltre 30 film che sono stati proiettati nelle più importanti istituzioni culturali e museali, oltre che in varie biennali e festival cinematografici internazionali. Nel 2016 il MoMA ha acquisito il loro lavoro completo che è ora parte della sua collezione permanente. Sono inoltre invitati regolarmente a tenere corsi e workshop in Accademie ed università. Tra queste anche l’accademia di Mendrisio dove partendo dal loro ultimo libro “The Emotional Power of Space” (B&P, 2023) curano un ciclo di incontri con registi e studiosi attenti alle relazioni tra le persone e il loro ambiente di vita che hanno utilizzato il cinema come strumento critico di osservazione delle conseguenze sociali delle rapide trasformazioni urbane in atto in diverse regioni del mondo.
In occasione della prima retrospettiva svizzera che il Museo d’arte di Mendrisio dedica a Roger de La Fresnaye, “Voci dipinte”, il magazine di Rete Due dedicato al mondo dell’arte, propone una puntata dal titolo “Cubismi”, prendendo spunto dal singolare percorso di questo artista e aristocratico francese divenuto un esponente di spicco del cubismo tra gli anni Dieci e Venti: ospite d’eccezione della puntata è la storica dell’arte Françoise Lucbert, la più grande studiosa di questa importante figura dell’arte di inizio Novecento che ripercorrerà le varie fasi della breve e intensa carriera del “nobile cubista”, dagli esordi simbolisti e nabis al cubismo ibrido dell’ultima stagione. Per la mostra della settimana vi proporremo una visita insieme alla curatrice, Maria Cristina Bandera, alla scoperta della grande retrospettiva che Palazzo Reale a Milano dedica a Giorgio Morandi.
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“All’origine di ogni cosa che ho scritto c’è un’immagine che mi gira per la testa”: così Italo Calvino dichiarava nel 1960, in una nota alla sua trilogia I nostri antenati. Una grande mostra allestita alle Scuderie del Quirinale di Roma indaga l’intreccio tra immagine e parola nell’opera e nella vita dello scrittore ligure, che nasceva cent’anni fa a Sanremo. Lo spazio reale del paesaggio e lo spazio immaginario del fantastico, i racconti visivi ispirati a opere d’arte di pittori antichi e moderni, una scrittura visuale che ricerca l’esattezza, ma anche i ritratti dello scrittore e i suoi rari autoritratti, le edizioni illustrate dei suoi romanzi, una scrittura che si estende nello spazio come un disegno. Tutto questo rivela l’esposizione che riunisce un ricco materiale documentario e opere degli artisti amati da Calvino: da Melotti a Klee, da Carpaccio a Dürer, da Paolini a Gnoli. Voci dipinte ospita Mario Barenghi, curatore della mostra “Favoloso Calvino” e studioso di Calvino, e il pittore Tullio Pericoli, autore di molti ritratti dello scrittore di cui è stato amico. Per la mostra della settimana lo scrittore e saggista Luca Scarlini ci racconta la mostra in corso a Palazzo Ducale di Genova intitolata “Calvino Cantafavole”.
Prima emissione: 22 ottobre 2023
Nato in Ticino, una formazione in Italia, una carriera di successo come illustratore in Francia; questo è il pittore Luigi Rossi che viene considerato oggi a pieno titolo “europeo” per la sua capacità di captare le nuove tendenze dell’arte tra fine Ottocento e inizio Novecento, dal verismo alla scapigliatura, dal liberty e al simbolismo. Nel centenario dalla sua morte la Pinacoteca Züst di Rancate dedica a Luigi Rossi un’ampia retrospettiva che riunisce un centinaio di opere; fra queste alcune conservate in raccolte private e recentemente riemerse. Un percorso che consente di riscoprire le molte anime del “pittore dei bimbi”. Voci dipinte per l’occasione trasmette in diretta dalle sale del museo.
Ne parliamo con la direttrice della Pinacoteca Züst, Mariangela Agliati Ruggia, il curatore e pronipote dell’artista, Matteo Bianchi e la storica dell’arte Cristina Brazzola.
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Un programma che approfondisce temi d’attualità nel mondo dell’arte, con uno sguardo trasversale e multidisciplinare che dà la parola a storici dell’arte, artisti e conservatori, scrittori e…

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