W la dislessia - Il podcast

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W la dislessia - Il podcast episodes

  • Scopri la dislessia Ep. 119 - Mio figlio fatica con Matematica
    Molto spesso la matematica è una materia ostica per i ragazzi.

    Infatti, sia che tuo figlio sia nel mondo dei DSA, sia che non lo sia, questa materia crea difficoltà spesso insuperabili.

    E perché? Problemi di insegnamento o problemi di apprendimento?

    Di sicuro possiamo dire "un po' e un po'".

    Troppo spesso si insegna la matematica in modo meccanico e altrettanto spesso i ragazzi fanno troppo poco esercizio.

    Insomma è un problema complesso, ma in questa puntata voglio aiutarti a riflettere un po'.
    7 min
  • Scopri la dislessia Ep. 118 - Non ce la faccio! Come gestire tuo figlio quando è in difficoltà
    "Non ce la faccio" è una delle frasi più difficili da gestire. Ed allora cosa si fa?

    Spesso in un ragazzo dislessico (o nel mondo DSA in generale) tende a dire frasi come "non riesco", "non ce la faccio", "non sono capace".

    Ma perché lo fa? Perché c'è una storia di insuccessi magari alle spalle ed è più semplice mollare invece di tentare (che provoca maggiore frustrazione).

    E tu cosa devi fare? Devi essere un supporto, ma non metterti a fare le cose al posto di tuo figlio perché alla lunga i risultati saranno devastanti.

    A quel punto i ragazzi rischiano di sedersi ed imparano a mollare e ad arrendersi perché tanto sanno che qualcuno farà le cose al posto loro.

    Quindi, supporto ok, fare al posto loro no! Non sostituirti mai, devi avere pazienza di aspettare e lasciare a tuo figlio il tempo di riuscire.

    Non diventare troppo servizievole, anche se tuo figlio fa fatica.
    5 min
  • Scopri la dislessia Ep. 117 - La fatica porta a risultati?
    Siamo sicuri che fare fatica sia la strada migliore per ottenere risultati?

    È un concetto molto antico e allo stesso tempo profondamente sbagliato per una serie di motivazioni.

    "Volere è potere" e "se ti impegni tantissimo allora vedrai i risultati". Sono concetti difficili da scardinare, perché sono radicati nella mentalità soprattutto degli adulti.

    Ma, soprattutto (anche se non solo) per chi ha disturbi di apprendimento, questo concetto non funziona, anzi genera frustrazione, rabbia e spesso desiderio di mollare.

    Prima cosa da capire: ognuno di noi ha tempi in cui funziona ed altri tempi in cui non funziona per nulla. Il lavoro di un genitore è quello di osservare attentamente come funziona un figlio in quel momento.
    Superata quella fase nasce lo stress ed è quello il momento in cui litigate.

    Stress tuo=stress suo

    Quando sei riuscito a capire, osservando con attenzione, come funzionano i tempi di tuo figlio, allora puoi iniziare a fare le cose come si deve.

    Può essere che tuo figlio abbia bisogno di pause, molte più pause di quelle che pensi. Il tuo compito è scoprirlo e mettere il tuo ragazzo nella condizione di riuscire.

    Non è fare fatica inutile e frustrante che ti permette di avere successo. Vale anche per te.

    Osserva e accetta anche il fatto che ci sono modi diversi dai tuoi per riuscire.

    Cerca la soddisfazione, crea le situazioni in cui può esserci la soddisfazione, allora possiamo parlare di risultati... forse
    8 min
  • Scopri la dislessia Ep. 116 - Logopedia e Dislessia
    Molto spesso i genitori lamentano il fatto che i figli non vogliono fare attività di potenziamento.

    Magari hanno iniziato un percorso di Logopedia (o altro tipo), ma alla lunga non ne vogliono più sapere.

    Perché succede tutto questo? I motivi sono molteplici.

    1. La persona non è preparata;
    2. Non è il momento giusto per tuo figlio;
    3. La persona è preparata dal punto di vista tecnico, ma non dal punto di vista della relazione.

    Questi 3 punti sono solo alcuni dei punti da toccare in quest'ambito, ma ci focalizziamo prevalentemente sul terzo.

    Un bambino (o un ragazzo) che sia DSA o meno ha sempre voglia di trovare qualcuno con cui instaurare una relazione ed imparare qualcosa di nuovo.

    Non sono necessariamente i ragazzi a non voler fare le cose, sicuramente non le lasciano perdere perché un giorno si svegliano e decidono di fare così.

    La relazione è il primo passo per qualunque attività.

    Sentirsi accolti, capiti, compresi a livello profondo è la miccia che consente ai ragazzi di dare il meglio che possono, sempre.

    Due sono le dimensioni a cui devi prestare attenzione: il gioco e la relazione.

    Spesso vanno di pari passo. Se le attività di potenziamento sono giocose, la relazione parte in un modo migliore ed i risultati sono più veloci ad arrivare.
    6 min
  • Scopri la dislessia Ep. 115 - Mio figlio non vuole affrontare difficoltà
    mio figlio non vuol saperne di lavorare sulle sue difficoltà, cosa faccio?"

    Costringere e apprendere non possono essere inserite nella stessa frase. Se pensi di costringere tuo figlio a fare dei percorsi per imparare, perdi già in partenza.

    Il rischio enorme è che tuo figlio faccia qualcosa per farti un piacere con risultati tendenti allo zero.

    Ci sono diversi ragazzi che hanno difficoltà, ma non significa che se stai loro addosso e li critichi per ogni errore che fanno, allora miglioreranno le loro performance.

    Attenzione! Spesso i ragazzi arrivano ad avere delle difficoltà tali da avere un totale rifiuto nel relazionarsi ad essere.

    Mai sentito parlare di ragazzi dislessici che non ne vogliono sapere di leggere e nemmeno di fare un lavoro sulla lettura?
    E' fondamentale creare una disponibilità all'apprendimento, magari trovando delle attività che apparentemente non c'entrano nulla con l'abilità da allenare.

    Ma se fossi tu costretto a fare qualcosa che non hai voglia di fare, cosa faresti? E se la persona con cui stai lavorando non ti piacesse, come andrebbero le cose?

    La cosa migliore per lavorare su ambiti in cui fatico è trovare qualcuno con cui tuo figlio funziona, possibilmente una persona con cui è in sintonia e che comprende che davanti ha un ragazzo in difficoltà.

    Per intenderci le competenze di lettura non possono arrivare se l'impatto emotivo è un disastro.
    6 min
  • Scopri la dislessia Ep. 114 - L'Indice di ragionamento visuo-percettivo nei test del Q.I.
    Prima che ti spaventi per le parolone, ti tranquillizzo e ti dico che è uno dei parametri che si trovano all'interno della diagnosi di DSA (disturbo specifico di apprendimento).

    Ma che cos'è e dove possiamo trovarlo e perché è importante per tuo figlio?

    È un indice molto importante e rappresenta la parte "fluida" dell'intelligenza, prendendo in esame le abilità di risolvere i problemi e non è legato all'elemento verbale.

    In questo tipo di indice c'è una prevalenza di azioni visive, fisiche e mentali (ovvero la rappresentazione nella testa di quello che si immagine).

    Quali sono i sub-test che lo valutano?

    1. Disegno con i cubi
    2. Disegni illustrati
    3. Ragionamento con le matrici
    4. Completamento di figure (test facoltativo)

    Questi test sono presentati dopo una ricerca molto specifica che permette di lavorare su un'area importante come quella visuo-spaziale.

    Molto importante se c'è un sospetto DSA. Molto spesso è un indice dove un ragazzo con DSA ha punteggi molto alti, proprio perché non legato alla lettura/scrittura.

    Attenzione! Spesso non significa SEMPRE.

    Buono studio!
    7 min
  • Scopri la dislessia Ep. 113 - La tua ansia distruggerà tuo figlio
    Le mamme (soprattutto Italiane) sono portatrici sane di ansia.
    Spesso mescolano il tenerci ai figli con lo stare in apprensione e mettere in apprensione tutta la famiglia.

    Che ci siano mille gradi o meno mille, la sciarpina bisogna sempre metterla e non si possono mai correre dei piccoli "rischi".

    Ma l'ansia può distruggere tuo figlio e la sua relazione con te.

    Ma allora cosa puoi fare per non farti demolire da tutta questa paura?

    Intanto comprendere che l'ansia è una paura per qualcosa che potrebbe capitare (ma non è detto che succeda).

    Poi capire che non risolvi i problemi di tuo figlio tenendolo sotto una campana di vetro.

    Prima o poi si dovrà confrontare con il mondo "reale" ed è fondamentale che impari a farlo già da quando è più piccolo.

    Troppo spesso incontriamo bambini quasi terrorizzati di affrontare qualcosa di nuovo, ma secondo te da chi hanno imparato?

    Attenzione! Non significa far correre rischi inutili ai figli, non si devono lanciare in autostrada in contromano... Significa permettere loro di fare esperienze di successi e di insuccessi.

    "Eh ma ci sono più pericoli rispetto ad una volta..." Certo! Ma questo non significa non fargli fare nulla...

    Fare significa crescere, significa imparare, significa vivere!
    8 min
  • Scopri la dislessia Ep. 112 - I 5 errori da evitare nella scrittura con tuo figlio
    Gli esercizi di scrittura sono davvero efficaci?

    La ripetizione è sul serio la madre di tutte le abilità? O ci sono delle strategie alternative?

    Se vuoi evitare che la scrittura diventi una tortura, scopri con noi quali errori evitare con tuo figlio.

    Tuo figlio non vuole saperne di scrivere o fa fatica a scrivere? In ogni caso bisogna stare molto attenti

    Errore numero 1: PRETENDERE CHE IMPARI TUTTO E VELOCEMENTE (corsivo, stampatello, script)
    Sarà un caso se fino a qualche anno fa si imparava a maneggiare la penna facendo stanghette, lineette?

    Errore numero 2: SBAGLIARE L'IMPUGNATURA
    Anche questo è un errore frutto della fretta di imparare. L'impugnatura fa la differenza perché ci permette di scrivere in maniera rilassata, cosa che che cambia tutto (anche se tuo figlio in ogni caso dovesse scrivere malino)

    Errore numero 3: ASSOCIARE L'ESERCIZIO DI SCRITTURA ALLE SCHEDE DEI COMPITI DA FARE.
    Se un bambino sta imparando a scrivere, bisogna sempre cercare di lavorare sulle abilità di scrittura su attività extra compiti (ad esempio nel gioco, lista della spesa, diario se ne ha piacere)

    Errore numero 4: LAVORARE SULLE ABILITÀ DI SCRITTURA E INSIEME SULLA PRODUZIONE SCRITTA.
    Scrivere bene potrebbe creare difficoltà nella produzione del contenuto. Ecco perché per un DSA viene privilegiato il contenuto rispetto alla forma ed ecco perché molti ragazzi sono molto sintetici: cercano di scappar fuori dal problema velocemente!

    Errore numero 5: INSERIRE TROPPO PRESTO IL COMPUTER
    Se tuo figlio è nella fase iniziale dell'apprendimento e con un DSA, non farti ingannare dalla soluzione "facile", ovvero il PC.
    La possibilità di scrivere a mano libera non va abbandonata e più sono piccoli e più bisogna dare molteplici opportunità. Se sostituisci il tratto grafico troppo presto, rischi di creare una difficoltà ulteriore.
    9 min
  • Scopri la dislessia Ep. 111 - Dislessia e mondo del lavoro
    Ma se un ragazzo è dislessico, cosa succederà nel mondo del lavoro?

    Partiamo dal presupposto che entrare nel mondo del lavoro ora è più complesso di qualche tempo fa.

    Nel mondo dei DSA pare che le paure aumentino e molti genitori si sentono completamente spiazzati all'idea che i loro ragazzi possano incontrare maggiori difficoltà rispetto a chi dislessico non è.

    "Ma se fino ad ora l'ho aiutato io, come farà adesso?"

    Partiamo da qui: ci sono delle situazioni in cui è importante che ci si metta a nudo, quindi che si dica al futuro datore di lavoro quali possono essere le caratteristiche di ragionamento che una persona ha.

    Molto meglio dire prima che ci possono essere delle difficoltà nei calcoli o nella scrittura (di una mail ad esempio). Sarebbe molto peggio essere bastonati per gli errori di scrittura dopo. Molto meglio giocare a carte scoperte.

    Il problema diventa insormontabile se si fa finta di nulla e si nega l'evidenza.

    Indicazione: SIATE ONESTI! Non nascondete cose di cui non c'è nulla di cui vergognarsi, ma che sono importanti da sapere.

    Ricordate che l'aspetto più importante è poi focalizzarsi sul talento e non sulle difficoltà.

    Un DSA, proprio per le difficoltà scolastiche che hanno avuto e poi superato, sviluppano delle capacità di risolvere problemi che sono davvero ricercate nel mercato del lavoro.

    Se un ragazzo è uno che non molla, avrà più possibilità di riuscire.

    E... Lasciate che affrontino loro i colloqui e queste esperienze, NON ANDATE AI COLLOQUI CON LORO.
    5 min
  • Scopri la dislessia Ep. 110 - Cosa sono davvero il Quoziente Intellettivo e l'Intelligenza
    Cosa sono davvero il Quoziente Intellettivo e l'Intelligenza?

    Per misurare il "valore" dell'intelligenza si valutano i parametri del Quoziente Intellettivo (Q.I.), attraverso lo strumento clinico della WISC.

    I test sono fatti in base all'età, attraverso i quali vengono valutate le capacità cognitive del cervello in seguito a 15 prove (10+5).

    Nel calcolo del Q.I. si tiene conto di alcuni parametri chiave, uno dei quali esce quasi sempre deficitario in un dsa che è il suo rapporto con le parole, con la parte linguistica dell’intelligenza.
    Questo serve poi a strutturare dei percorsi di potenziamento che possano funzionare bene, ma non basta quello.

    Ma appunto, cosa valuta il Q.I.?
    Valuta solo una parte dell’intelligenza di una persona, anzi 4 macro aree (lo semplifico):
    - Comprensione verbale
    - ragionamento visuo percettivo
    - memoria di lavoro
    - velocità di elaborazione.

    Tutti e 4 questi indici danno la misura del Q.I. che si legge nelle diagnosi.

    CHE RAPPORTO C’È TRA Q.I. E INTELLIGENZA?

    Se hai un figlio dislessico ti avranno sicuramente detto che ha un’intelligenza superiore alla media e… in buona parte dei casi hanno ragione.

    Il problema però è che molti confondono l’intelligenza con il Q.I. (Quoziente Intellettivo) che invece, molto spesso, non è necessariamente alto in un ragazzo con un DSA.

    È anche vero che sotto una certa soglia non si parla di DSA, ma lasciamo parlare i numeri.

    Questi sono i diversi gradi di ritardo mentale:
    gravissimo (1-2%), QI inferiore 20-25
    grave (3-4%), QI da 20-25 a 35-40
    moderato (10%), QI da 35-40 a 50-55
    lieve (85% dei casi), QI da 50-55 a 70
    Sotto gli 80 non si fa diagnosi di DSA, ma si presume che le difficoltà siano dovute ad un funzionamento cognitivo limite (dai 70 agli 80 appunto). Ma non ti voglio appesantire con altri numeri.

    Cosa significa tutto questo? Che sotto 80 di Q.I. non si parla di DSA.
    5 min

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W la dislessia: il podcast pensato appositamente per i genitori.
Niente paroloni, nessuna conferenza o lezione teorica.


In ogni puntata Alessandro, Paola e Valentina vi accompagneranno nel…

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