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By Michele D’InnellaSociety & Culture
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  • Il Taxi della Morte - Il caso Alessandra Vanni
    È ancora un giallo l’omicidio di Alessandra Vanni, una giovane di 30 anni strangolata nel taxi Siena 22 che guidava la sera del 9 agosto 1997. La ragazza è stata trovata legata al sedile con un nodo complicato che le tratteneva i polsi. Ai carabinieri è invece giunta una missiva con una citazione dell’Apocalisse di Giovanni. Tante le piste battute in questi anni ma forse la chiave del mistero è nel pesante pacco che la tassista ha trasportato nella sua ultima corsa.
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    45 min
  • Il Mostro di Firenze
    Mostro di Firenze è la denominazione utilizzata dai media italiani per riferirsi all'autore o agli autori di una serie di otto duplici omicidi avvenuti fra il 1968 e il 1985 nella provincia di Firenze.
    L'inchiesta avviata dalla procura di Firenze ha portato alla condanna in via definitiva di due uomini identificati come autori materiali di 4 duplici omicidi, i cosiddetti "compagni di merende", Mario Vanni e Giancarlo Lotti (reo confesso e chiamante in correità dei presunti complici), mentre il terzo, Pietro Pacciani, condannato in primo grado a più ergastoli per 7 degli 8 duplici omicidi e successivamente assolto in appello, è morto prima di essere sottoposto a un nuovo processo di appello, da celebrarsi a seguito dell'annullamento nel 1996 della sentenza di assoluzione da parte della Cassazione.
    Le procure di Firenze e Perugia sono state impegnate in numerose indagini volte a individuare i responsabili esecutori materiali per 4 duplici omicidi e poi i possibili mandanti. Le indagini si sono focalizzate anche su un possibile movente di natura esoterica, che avrebbe spinto una o più persone a commissionare i delitti.
    La vicenda ebbe molto risalto mediatico in quanto fu il primo caso di omicidi seriali in Italia riconosciuto come tale e uno dei più sanguinosi del Paese, oltre che dilatato nel tempo, che creò una vera e propria psicosi da mostro, di anno in anno, e mise le basi anche per riflessioni dal punto di vista sociale: suscitando estrema paura per la tipologia di vittime (giovani fidanzati in atteggiamenti intimi), aprì l'opinione pubblica italiana al dibattito sull'opportunità di concedere con maggiore disinvoltura la possibilità per i figli di trovare l'intimità a casa, evitando così i luoghi isolati e pericolosi.
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    1 hr 37 min
  • La strage di Piazza Fontana
    La strage di piazza Fontana fu conseguenza di un grave attentato terroristico compiuto il 12 dicembre 1969 nel centro di Milano presso la Banca Nazionale dell'Agricoltura che causò 17 morti e 88 feriti. Considerata «la madre di tutte le stragi», il «primo e più dirompente atto terroristico dal dopoguerra», «il momento più incandescente della strategia della tensione» e da alcuni ritenuto l'inizio del periodo passato alla storia in Italia come anni di piombo. Per tanti aspetti si può parlare d'una storia della Repubblica prima e dopo piazza Fontana. Gli attentati terroristici di quel giorno furono cinque, concentrati in un lasso di tempo di appena 53 minuti, e colpirono contemporaneamente Roma e Milano, le due maggiori città d'Italia. A Roma ci furono tre attentati che provocarono 16 feriti, uno alla Banca Nazionale del Lavoro in via San Basilio, uno in Piazza Venezia e un altro all'Altare della Patria; una seconda bomba venne ritrovata inesplosa in piazza della Scala a Milano.
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    1 hr 52 min
  • La Donna nell'Armadio - L'omicidio di Antonella Di Veroli
    Antonella Di Veroli venne uccisa in casa sua per asfissia il dieci aprile 1994; venne impiegato un sacchetto di plastica dopo che l'assassino, con una pistola di piccolo calibro, le aveva sparato in testa, mentre era ancora stesa a letto, due colpi che la ferirono senza ucciderla; prima aveva assunto un farmaco che l'aveva fatta addormentare. Il cadavere venne poi nascosto nell'armadio della camera da letto e l'anta venne sigillata con del mastice. Il corpo verrà trovato il 12 aprile quando, dato che non rispondeva al telefono, la sorella va a cercarla a casa ma non trovandola se va; poco dopo arrivano a casa sua l'ex compagno e socio in affari Umberto Nardinocchi assieme al figlio e a un amico, ispettore di polizia che entrano nell'appartamento notando molto disordine rispetto al solito ordine che fa intuire che sia successo qualcosa; Nardinocchi ritorna verso mezzanotte, sperando di trovarla ma inutilmente; la mattina dopo, la sorella col marito si mettono i guanti di gomma per non contaminare la scena e decidono di rovistare l'appartamento e, dopo aver guardato in tutte le stanze, guardano nell'armadio della camera da letto notando che una delle ante è stata chiusa con del mastice; quando riescono ad aprirla scoprono il cadavere della donna.
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    44 min
  • Dentro Cosa Nostra - La storia dei pentiti di mafia
    Un collaboratore di giustizia, in diritto, è un soggetto che trovandosi in particolari situazioni di conoscenza di un fenomeno criminale, decide di collaborare con l'autorità giudiziaria. Vari sistemi processuali valorizzano o incentivano quella che è una tendenza comportamentale umana, in base alla quale un soggetto membro di un'organizzazione criminale decide di rilasciare confessioni e dichiarazioni alle autorità inquirenti.
    Collegate al rilascio di tali dichiarazioni – rese prima e dopo la cattura del soggetto – generalmente sono previste misure tali, da permettere agli inquirenti di combattere e addirittura debellare le stesse organizzazioni; in cambio i pentiti ottengono delle riduzioni di pena e protezione da parte dello Stato.
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    1 hr 45 min
  • La Banda della Magliana
    La Banda della Magliana era un'organizzazione criminale italiana, di stampo mafioso, operante a Roma. Il nome, attribuito dalla stampa dell'epoca, deriva dall'omonimo quartiere romano nel quale risiedevano alcuni dei fondatori. È considerata la più potente organizzazione criminale che abbia mai operato a Roma.
    Nata nella seconda metà degli anni settanta, fu la prima organizzazione criminale romana a unificare in senso operativo la frastagliata realtà della malavita locale, costituita fino ad allora da piccoli gruppi di criminali dediti a crimini specifici, dette "batterie" o "paranze", imponendo ai propri membri un vincolo di esclusività che vietava potessero dedicarsi a imprese criminali che non fossero concordate con gli altri e di reciprocità dividendo i proventi dei crimini in parti uguali anche fra i membri che non partecipavano.
    Le attività criminali andavano dai sequestri di persona, al controllo del gioco d'azzardo e delle scommesse ippiche, dalle rapine al traffico di droga; col tempo la banda estese la propria rete di contatti alle principali organizzazioni criminali italiane, da Cosa nostra alla camorra, nonché a esponenti della massoneria in Italia, oltre a numerose collaborazioni con elementi della destra eversiva, della finanza.
    La storia dell'organizzazione, fatta anche di legami mai del tutto chiariti con politica e apparati istituzionali statali, la vide coinvolta in alcune vicende quali l'omicidio del giornalista Mino Pecorelli, il caso Moro, i depistaggi nella strage di Bologna, i rapporti con l'organizzazione Gladio e con l'omicidio del banchiere Roberto Calvi, fino alla sparizione di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori e all'attentato a Giovanni Paolo II.
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    1 hr 31 min
  • Gli Anni di Piombo
    Gli anni di piombo identificano in Italia un periodo storico compreso tra la fine degli anni sessanta e gli inizi degli anni ottanta del XX secolo, in cui si verificò un'estremizzazione della dialettica politica che produsse violenze di piazza, lotta armata e terrorismo.
    L'espressione deriva dall'omonimo film del 1981 diretto da Margarethe von Trotta, che trattava l'esperienza storica analoga e contemporanea vissuta dalla Germania Ovest. Questa espressione può anche essere vista in un contesto internazionale e più ampio, comprendendo le varie attività terroristiche, come la strategia della tensione, e di appoggio a regimi dittatoriali, come l'operazione Condor, svolte dalle varie nazioni durante la guerra fredda, il conflitto a distanza tra Stati Uniti d'America e Unione Sovietica.
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    1 hr 58 min

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