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Siamo ai tempi supplementari, nella ricerca di un modello che possa permettere di finanziare la 13esima rendita AVS, approvata in votazione popolare due anni. Dopo ben sei dibattiti, tre in ogni aula, il Consiglio Nazionale e quello degli Stati non sono riusciti a trovare un compromesso su questo finanziamento. Un muro contro muro che ora chiama in causa la cosiddetta Conferenza di conciliazione, l’ultimo tentativo possibile per trovare una soluzione condivisa dai due rami del Parlamento. In ogni caso una cosa è certa: dal prossimo dicembre la 13esima AVS verrà versata ai pensionati del nostro Paese, una fattura da 4 miliardi di franchi che verrà saldata dal fondo di compensazione dell’AVS. Occorre però un modello di finanziamento permanente. Due le varianti in gioco per disporre dei fondi necessari: quella che prevede il solo aumento dell’IVA; sostenuta dal Consiglio nazionale, e quella mista, con un incremento dell’IVA affiancato a un aumento dei contributi salariali in favore del primo pilastro. Proposta difesa dalla Camera dei Cantoni. Con sullo sfondo, nel prossimo futuro, una revisione totale di questa assicurazione sociale e un ulteriore dibattito su un possibile aumento dell’età di pensionamento, misura comunque bocciata dal popolo nel 2024.
Argomenti che discuteremo con:
Fabio Regazzi, consigliere agli Stati Centro/TI
Giangiorgio Gargantini, segretario generale UNIA in Ticino
By RSI - Radiotelevisione svizzera5
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Siamo ai tempi supplementari, nella ricerca di un modello che possa permettere di finanziare la 13esima rendita AVS, approvata in votazione popolare due anni. Dopo ben sei dibattiti, tre in ogni aula, il Consiglio Nazionale e quello degli Stati non sono riusciti a trovare un compromesso su questo finanziamento. Un muro contro muro che ora chiama in causa la cosiddetta Conferenza di conciliazione, l’ultimo tentativo possibile per trovare una soluzione condivisa dai due rami del Parlamento. In ogni caso una cosa è certa: dal prossimo dicembre la 13esima AVS verrà versata ai pensionati del nostro Paese, una fattura da 4 miliardi di franchi che verrà saldata dal fondo di compensazione dell’AVS. Occorre però un modello di finanziamento permanente. Due le varianti in gioco per disporre dei fondi necessari: quella che prevede il solo aumento dell’IVA; sostenuta dal Consiglio nazionale, e quella mista, con un incremento dell’IVA affiancato a un aumento dei contributi salariali in favore del primo pilastro. Proposta difesa dalla Camera dei Cantoni. Con sullo sfondo, nel prossimo futuro, una revisione totale di questa assicurazione sociale e un ulteriore dibattito su un possibile aumento dell’età di pensionamento, misura comunque bocciata dal popolo nel 2024.
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