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Il 2024 è appena iniziato e già si è votato in Bangladesh con la vittoria scontata di Sheikh Hasina, rieletta per un quinto mandato in qualità di Primo Ministro. Questo anno, nella sua bacheca, ha già un primato: nel corso dei prossimi 12 mesi, oltre 4 miliardi di persone andranno alle urne in una settantina di Paesi. Non era mai successo prima d’ora che in un solo anno la metà della popolazione mondiale fosse chiamata a eleggere i propri rappresentanti. Alcuni appuntamenti saranno davvero al centro dell’attenzione mondiale. Il prossimo mese di marzo si voterà in Russia, in primavera in India, in giugno nell’Unione europea, in novembre negli Stati Uniti.
Poter votare non significa però vivere davvero in un Paese democratico, ci vuol ben altro, a cominciare dalla libertà di espressione, di associazione e dalla pluralità delle forze politiche. Secondo il rapporto annuale dell’Istituto internazionale per la democrazia di Stoccolma il rispetto dei principi democratici è regredito anche nel corso del 2022, tornando su scala planetaria alla situazione degli anni 70 del secolo scorso. Una democrazia sempre più in declino? Ne parleremo con:
Carlo Galli, professore di storia delle dottrine politiche all’università di Bologna, autore del volume, pubblicato nel 2023, Democrazia ultimo atto?
Mara Morini, professoressa di scienze politiche e internazionali all’università di Genova;
Daniel Kübler, co-direttore del Centro per la democrazia di Aarau (in intervista registrata).
Modem, dal lunedì al venerdì, su RSI, Rete Uno e LA1 alle 08:30, in replica su Rete Due alle 18:30. Ci trovate anche sul Podcast e sulle app RSI e RSIPlay.
By RSI - Radiotelevisione svizzera5
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Il 2024 è appena iniziato e già si è votato in Bangladesh con la vittoria scontata di Sheikh Hasina, rieletta per un quinto mandato in qualità di Primo Ministro. Questo anno, nella sua bacheca, ha già un primato: nel corso dei prossimi 12 mesi, oltre 4 miliardi di persone andranno alle urne in una settantina di Paesi. Non era mai successo prima d’ora che in un solo anno la metà della popolazione mondiale fosse chiamata a eleggere i propri rappresentanti. Alcuni appuntamenti saranno davvero al centro dell’attenzione mondiale. Il prossimo mese di marzo si voterà in Russia, in primavera in India, in giugno nell’Unione europea, in novembre negli Stati Uniti.
Poter votare non significa però vivere davvero in un Paese democratico, ci vuol ben altro, a cominciare dalla libertà di espressione, di associazione e dalla pluralità delle forze politiche. Secondo il rapporto annuale dell’Istituto internazionale per la democrazia di Stoccolma il rispetto dei principi democratici è regredito anche nel corso del 2022, tornando su scala planetaria alla situazione degli anni 70 del secolo scorso. Una democrazia sempre più in declino? Ne parleremo con:
Carlo Galli, professore di storia delle dottrine politiche all’università di Bologna, autore del volume, pubblicato nel 2023, Democrazia ultimo atto?
Mara Morini, professoressa di scienze politiche e internazionali all’università di Genova;
Daniel Kübler, co-direttore del Centro per la democrazia di Aarau (in intervista registrata).
Modem, dal lunedì al venerdì, su RSI, Rete Uno e LA1 alle 08:30, in replica su Rete Due alle 18:30. Ci trovate anche sul Podcast e sulle app RSI e RSIPlay.

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