La procura di Milano ha commissariato Foodinho SRL, la società che gestisce Glovo. L'accusa è quella che tutti conoscono da anni: l'algoritmo della piattaforma configura un rapporto di lavoro subordinato mascherato da collaborazione autonoma. Ci sono circa 40 mila rider in condizioni di povertà nonostante lavorino 12 ore al giorno 7 giorni su 7 — con paghe tra 2,50 e 3,70 euro a consegna, per stipendi da 700-1.100 euro lordi al mese. L'azienda fattura 255 milioni.
Ne parliamo in questa puntata di TRAPPIST: se queste cose le sappiamo tutti, perché ci vuole un PM per farle emergere come problema? Il commissariamento di Glovo si inserisce nel lavoro della procura di Milano, che sta scoperchiando sistematicamente lo sfruttamento lavorativo in settori che vanno dal food delivery alla moda. Mentre i sindacati sembrano non avere gli strumenti per gestire la crisi e il governo fa finta di niente.
In chiusura della puntata parliamo del referendum sulla Giustizia: il fronte del no sembra in rimonta, ma il vero nodo, a quanto pare, sarebbe la partecipazione. Bisogna vedere se chi dice di essere per il Sì, poi effettivamente andrà a votare.
Con: Stefano Colombo e Alessandro Massone
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