Giorgia Meloni non vuole che si parli di rimpasto, non vuole che si dica che il governo è in crisi, non vuole essere considerata responsabile delle difficoltà che il suo governo sta affrontando. Eppure la lista dei ministri in difficoltà è tutto tranne che breve — e la coalizione si comporta come separati in casa: la Lega è appostata sul Viminale, Forza Italia è a pezzi, e il resto del consiglio dei ministri si divide tra chi è sparito e chi è fin troppo visibile, spesso anche per dispiacere degli alleati.
Nel frattempo il governo ha silurato l’ex ad di Leonardo, Roberto Cingolani, forse per compiacere Washington, forse per serrare i ranghi. E sulla crisi energetica, tra lo spettro del lockdown e il costo del pieno sempre piú alto, continuano ad arrivare poche risposte, e nessuna riflessione su come ci siamo ritrovati qui, senza piano di per una transizione energetica, 20 anni dopo quando serviva.
Con: Arianna Bettin, Stefano Colombo e Alessandro Massone
Sostieni the Submarine, abbonati: https://www.thesubmarine.it/#/portal/signup