3' Grezzi di M. Cristina Marras

3' Grezzi di M. Cristina Marras

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3' Grezzi di M. Cristina Marras episodes

  • 3' grezzi Ep. 158 Amici australiani
    L'Australia è in controtendenza stagionale anche con l'andamento del COVID: mentre noi stiamo riprendendo a respirare, gli amici di Melbourne hanno iniziato il loro quarto lockdown, mentre appena qualche mese fa guardavo con nostalgia le loro foto felici con scene di vita normale. Un'altalena che spero riesca ad assestarsi presto, così che l'unica controtendenza tra Italia e Australia riprenda ad essere quella delle stagioni metereologiche. Uff, che voglia di venire a trovarvi!

    TESTO TRASCRITTO (English further down)
    L'Italia e l'Australia sono in controtendenza stagionale, quando qui in Italia è estate, lì è inverno, e in controtendenza è stato anche tutto il periodo del covid, quando qui era appena iniziato il lockdown, in Australia c'erano le prime avvisaglie, però proprio come avevamo fatto qua in Italia, si pensava che non sarebbe esploso. Ricordo in particolare un episodio, noi eravamo appena entrati nel lockdown duro duro duro duro, quello di marzo, aprile, e una mia amica in Australia mi aveva detto il mio capo vuole che io vado a lavorare, ma io non voglio andare, e io le avevo detto non andare, fregatene, guarda che la salute è più importante del lavoro, e lei mi aveva detto Cristina le tue parole mi hanno dato coraggio e in effetti non sono andata e mi sento molto meglio anche per proteggere me e la mia famiglia, e poi di lì a pochi giorni, penso uno, due giorni, anche l'Australia aveva messo in atto delle misure d'emergenza. Poi c'è stata l'estate in Australia, dopo un brutto periodo. Io ricordo che noi eravamo invece in pieno inverno ed eravamo al secondo o al terzo lockdown, non me lo ricordo più, e vedevo le foto dei miei amici in Australia, senza mascherina, compleanni, mentre mio figlio ha fatto i 17 e anche i 18 anni festeggiati in locktown, li guardavo con invidia, felice però per loro che avessero superato quell'emergenza. Adesso che noi in Italia ci avviamo verso una riapertura, ancora usiamo le mascherine, però lo sappiamo tutti, ci sentiamo un po' più liberi, le vittime in Italia ieri guardavo per caso, non lo faccio mai, però guardavo le statistiche e meno di 100 decessi in un giorno, ricordo quando i decessi erano 800, 900, quindi diciamo che le cose stanno migliorando. E invece i miei amici di Melbourne, dello stato del Vittoria, sono di nuovo in locktown. Penso che sia il loro quarto lockdown e diceva un mio amico mi diceva ogni volta è più difficile e me lo immagino perché anche qua ogni volta è stata più difficile, è stata... se il primo locktown c'era ancora quel senso di meraviglia, quel senso di oddio una cosa mai fatta prima, a ogni successivo locktown diventa più difficile, diventa poi anche più difficile crederci che le cose andranno meglio. Però (ne approfitto che tradurrò questo anche in inglese) ragazzi e ragazze, vi assicuro che andrà meglio, stringete i denti e poi ne usciamo tutti insieme. Spero presto, non il prossimo anno, forse tra 2 anni finalmente di potervi venire a trovare e riabbracciare tutti. Vi voglio bene.

    ENGLISH
    Italy and Australia are in seasonal counter-trend, when here in Italy it’s Summer, over there it Winter. And in counter-trend has also been the entire Coronavirus period. I remember, when the lock-down had just started here, in Australia there were the first signs, however, just as it had happened here in Italy, people thought it wouldn’t explode. I remember one episode in particular, we had just entered the ultra super-strict lock-down, the one in March, April, and a friend of mine in Australia told me, my boss wants me to go to work, but I don't want to go, and I I told her don't go, just ignore, look health is more important than work, and she told me Cristina your words gave me courage and in fact I didn't go and I feel much better also to protect me and my family. Well, a few days, I think one, two days, Australia too had to implement emergency measures. Then, after a rough time, it was Summer in Australia. I remember that we were in the middle of Winter instead, and we were at our second or third lockdown, I don't remember it anymore, and I saw the photos of my friends in Australia, without face-mask, birthdays, while my son celebrated his 17th and even 18th b’day in lockdown, I looked at them with envy, but happy for them that they had overcome that emergency. Now that we in Italy are moving towards a reopening, we still use face-masks, but we all know it, we feel a little bit more freedom, Coronavirus death toll in Italy, I looked yesterday by chance, I never do it, but I looked at the statistics and less than 100 deaths in one day, I remember when the deaths were 800, 900, so let's say things are getting better. But my friends from Melbourne, in Victoria, are back in lockdown, I think it's their fourth lockdown and a friend was explaining how it gets harder every time, and I know how it feels, here too, it was harder every time ... if during the first locktown there was still a certain sense of surprise, a feeling like, omg something never seen before, with each subsequent lockdown it gets harder, it gets harder to believe that things will get better. But (I take this opportunity as I will translate this also into English) boys and girls, I assure you that it will be better, soldier on and then we all will get out together. I hope soon, not next year, maybe in 2 years, finally to be able to come and see you and hug you again. I love you all.
    4 min
  • 3' grezzi Ep. 157 Le Città Visibili
    Creare la geografia delle città evocandola con la voce che legge un testo poetico. "Strolling Cities" è un affascinante progetto del Politecnico di Milano che usa l'intelligenza artificiale generativa per inventare topografie 'alla maniera' di città italiane, riconoscibili per le loro caratteristiche ma inesistenti. "Le Città Invisibili" incontrano "Inception".

    LINKS:
    "Strolling Cities" https://strollingcities.com

    This podcast with English subtitles
    https://www.facebook.com/cristina.marras.kommunic8/videos/1427653500926487

    TESTO TRASCRITTO
    Non so voi, ma io quando devo fare un viaggio in una città che non conosco, spesso prima leggo, cerco dei libri che siano ambientati in quella città, e anche quando devo tornarci, ed è una città che non conosco molto bene, ad esempio Venezia, mi piace tantissimo leggere i libri ambientati a Venezia - romanzi - e poi andare a cercare le vie una volta che ci sono. Ecco, ho trovato un un progetto bellissimo che usa proprio questo meccanismo dell' immaginare le città leggendo un testo, un testo letterario, anche poi se vogliamo un testo poetico, per creare un vero e proprio ambiente, vi dico di cosa si tratta. Si chiama Strolling Cities ed è un progetto che usa l'intelligenza artificiale generativa e la voce umana per creare città italiane, basate però su posti che esistono realmente, cioè su città vere proprie cioè, Venezia, Como, Milano, Roma, Palermo, Bologna, e ce ne sono un paio di altre. Come funziona? Hanno preso dei testi poetici realmente esistenti e li hanno usati per generare delle immagini che pur non essendo effettivamente le vie le strade e le piazze di queste città che vi ho detto, però le evocano in qualche modo in modo che una persona riconosce - una persona che magari neanche c'è mai stata - però riconosce immediatamente che si tratta di Venezia, anche se non è un luogo effettivamente reale ma viene costruito tramite immagini di intelligenza artificiale. Io ho trovato questo progetto incredibilmente interessante. Su internet c'è un video dimostrativo, che mostra su YouTube come vengono poi create queste immagini che cambiano di continuo con la voce narrante che legge un passo da diversi brani, dipendentemente dalla città, perché sono brani dove si parla della città: è praticamente la parola poetica che crea la geografia, è ha un sacco di livelli di lettura. Parte naturalmente da quel capolavoro inarrivabile che è Le Città Invisibili di Italo Calvino, però usa anche testi che non sono di Calvino, appunto usa testi esempio per Torino penso che usa un pezzo di Cesare Pavese e credo anche che questo progetto Strolling Cities sia presente alla Biennale di Venezia Architettura - che io ho già comprato i biglietti, incrociamo le dita, non vedo l'ora di andare, però ancora qua tra qualche settimana. Bellissimo progetto.
    4 min
  • 3' grezzi Ep. 156 Laura
    Effetti collaterali della traduzione dei 3' Grezzi in inglese: c'è chi li usa per migliorare l'italiano. Che bello! Grazie Michael (caro amico di Melbourne) per averne suggerito l'ascolto alla mia nuova amica, Laura, e grazie a te Laura per il tuo bel messaggio. E continua a parlare italiano!

    LINK
    This podcast with English subtitles
    https://www.facebook.com/cristina.marras.kommunic8/videos/1427049804320190

    Piattaforma che uso per trascrivere il testo audio (registrato in diretta)
    https://app.maestrasuite.com

    Piattaforma che uso per trasformare l'audio in un video con lo spettro audio che si muove
    https://www.headliner.app/

    Piattaforma per sottotitolare
    https://clideo.com

    TESTO TRASCRITTO
    Ho ricevuto un messaggio che mi ha fatto molto piacere. È di una persona che non conosco, che ancora non conosco, ma che spero che conoscerò presto, ed è amica di un amico, partiamo dall'inizio. Da qualche giorno ho cominciato a sperimentare con la traduzione dei miei tre minuti grezzi in inglese. Allora già da diversi mesi ho iniziato a mettere la trascrizione del testo nelle note del programma per le persone che lo ascoltano tramite Spreaker, che è la piattaforma che uso poi per pubblicarlo. Come sapete i 3 minuti grezzi, a differenza delle cose che faccio di solito, non hanno uno script, non partono da un testo, ma accendo il microfono e parlo così a ruota libera, questo è anche il motivo per cui ho iniziato a registrarli il 6 di gennaio, perché volevo mettermi alla prova, io che di solito mi preparo sempre tutto, impiego ore a editare anche solo un minuto di cose che vanno in onda, volevo vedere cosa succede quando invece apro il microfono per parlare, e dal 6 gennaio - no, non del 6 gennaio, forse dal 4 gennaio - comunque, dall'inizio di gennaio lo faccio tutti i giorni, e ci sto prendendo gusto, e mi sto anche molto divertendo, e sto conoscendo nuovi ascoltatori. Ooi qualche mese fa ho iniziato a pubblicare la trascrizione per diversi motivi. Innanzitutto perché aiuta i motori di ricerca a trovare gli argomenti di cui si parla. Perché i motori di ricerca non analizzano i suoni, non analizzano l'audio ma solo le cose scritte, così per inciso anche quando pubblicate una fotografia e non mettete l'alt-text, il testo alternativo, quella fotografia viene ignorata. E bene (oddio sono già arrivata a due minuti!), quando... da qualche giorno, da due giorni esattamente, ho messo anche la traduzione in inglese, una cosa un po' complicata che mi prendi un po' di tempo, un bel po' di tempo perché devo usare diverse piattaforme, non solo quella per la creazione della trascrizione, ma anche quella per il video e quella... insomma è una cosa abbastanza complessa che mi prende un bel po' di tempo, non so se riuscirò a continuare tutti i giorni e però appunto, vi dicevo di questo bel messaggio che ho ricevuto, è dell'amica di un amico, Laura Dee, che è l'amica di Michael van Vliet, e tutti e due stanno a Melbourne, e Michael ha suggerito il mio podcast con i sottotitoli a Laura perché Laura sta imparando l'italiano. E Laura mi ha scritto questo bellissimo lungo messaggio in italiano, scritto molto bene. Quindi brava Laura, ti faccio i complimenti e mi ha fatto un sacco di complimenti per il mio podcast in italiano che lei adesso ascolterà sempre, grazie!
    4 min
  • 3' grezzi Ep. 155 Son(n)o
    L'altalena del sonno, a volte sfuggente, sempre misterioso.

    LINK
    The podcast with English subtitles
    https://www.facebook.com/cristina.marras.kommunic8/videos/1426484167710087

    TESTO TRASCRITTO
    Ho sempre avuto un rapporto conflittuale con il sonno, per me è sempre stata una cosa sfuggente inafferrabile, è una cosa con cui riuscivo a fare delle tregue, però poi continuavo ad avere problemi. Fin da bambina ricordo che andare a letto mi sembrava, dormire mi sembrava uno spreco di tempo. Stavo molto spesso sveglia fino a tardissimo, a volte ascoltando la mia piccola radiolina portatile dove dopo una certa ora non si trasmetteva più in italiano, a volte mi alzavo di notte anche alle 3, alle 4 del mattino, soprattutto d'estate, quando era più difficile dormire, ma soprattutto quando era più facile alzarsi perché non c'era freddo, e mi mettevo a vuotare i cassetti e a rimetterli a posto, non per particolare amore dell'ordine, ma perché non sapevo cosa fare. Non avevo niente da leggere, a volte mi mettevo alla finestra. Però all'epoca, ma diciamo, anche adesso, cioè se ti affacci alle alle 3 del mattino, a meno che non abiti in una via molto trafficata un'arteria dove passano auto. Io abitavo nel centro storico, quindi a quell'ora veramente non passava nessuno, e poi era molto prima che esistessero anche i locali notturni. Ultimamente ho di nuovo problemi a dormire. Negli ultimi mesi un po' come tutti a causa della pandemia, ho letto diversi articoli di come la pandemia abbia modificato i nostri ritmi, i ritmi del sonno, di come più gente soffra adesso di insonnia. Anche perché soprattutto il periodo in cui siamo stati chiusi a casa, quando non si poteva andare da nessuna parte, alcune persone non lavoravano, quindi potevano stare a letto più a lungo. Comunque c'era una diversa suddivisione del tempo qualche mese fa. Poi ho ho dormito molto bene per un bel po' di tempo e adesso da qualche settimana continuo a svegliarmi la notte, non ho brutti sogni, non faccio sogni agitati, però mi sveglio puntualmente poco prima delle 3 e poi mi sveglio di nuovo verso le 5 e non so mai se fra le 3 e le 5 mi riaddormento oppure sogno di addormentarmi oppure sono effettivamente sveglia e la mattina non sono particolarmente stanca, quindi evidentemente faccio le mie ore di sonno, quelle che mi servono per funzionare, però c'è questa altalena tra il dormire, il non dormire, forse devo togliere il piumino e mettere un piumino più leggero. Ecco forse questo.
    4 min
  • 3' grezzi Ep. 154 Scritte
    Le parole pesano. Nessuna ragazza dovrebbe andare in giro con una maglietta con su scritto 'ti voglio morta'.

    TESTO TRASCRITTO
    Ragazze e ragazzi, ma soprattutto ragazze: fate attenzione a quello che vi mettete addosso, fate attenzione alle scritte delle vostre magliette perché non volete metterti addosso cose brutte. Perché le parole sono importanti. Ho visto una una ragazza per strada che aveva una maglietta con indosso una scritta che mi ha colpito ci sono rimasta malissimo. Mi sono fermata letteralmente in mezzo alla strada di sasso. La maglietta penso che volesse essere divertente, c'era uno scambio che dico a parole mie perché non voglio edulcorare, non voglio glorificare, non voglio dare spazio a certe certe parole e lo scambio più o meno era così: come mi vuoi? - risposta: ti voglio morta. O 'mi vuoi così?' - 'no, ti voglio morta'. C'era una specie di gioco di parole, ma ripeto non me ne frega niente di dirvelo perché non voglio fargli certo pubblicità a queste cose qua. E niente, mi sono chiesta ma come fa una donna, oggi, a indossare una maglietta dove in italiano, (quindi neanche dire, vabbè era scritto in inglese, non sapeva il significato, no era proprio scritto in italiano), l'ultima frase era - e questa era proprio scritta proprio così - 'no, ti voglio morta'. Sono basita le parole ragazze, sono importantissime, sono le parole che poi creano un certo tipo di cultura che permette alle persone di sdrammatizzare quello che non si dovrebbe sdrammatizzare, le parole che permettono di normalizzare certi atteggiamenti e certi modi di dire. Impensabile che qualcuno abbia stampato una maglietta con quella scritta, ma ancora più impensabile che una donna abbia di sua scelta deciso la mattina, che mi metto? Mi metto la camicetta a fiori? Mi metto la canottiera sportiva? No, mi metto quella maglietta che dice che mi vuole morta e poi me ne vado in giro a fare la spesa, come se niente fosse Anzi sono 'wink-wink' una tipa forte, sono una tipa toga, come diciamo a cagliari, sono una tipa figa perché sto allo scherzo, ma che scherzo, ma stiamo scherzando? Veramente ragazze fate attenzione a quello che vi mettete addosso e non mettetevi addosso cose offensive verso di voi.
    4 min
  • 3' grezzi Ep. 153 Rumori
    Il mio ascensore quando arriva al piano fa la musica di jesus Christ Superstar. Questo e altri rumori nei tre minuti di oggi. Sempre registrati rigorosamente dal vivo e pubblicati senza editing.

    LINK
    Podcast con il giro della casa
    https://soundcloud.com/kommunic8/il-giro-della-mia-casa

    Il giro della casa in versione inglese
    https://soundcloud.com/kommunic8/my-house-cristina-marras-cagliariitaly

    TESTO TRASCRITTO
    Oggi i 3 minuti Grezzi ve li faccio facendo un giro così, per il palazzo e per la per la casa. Son nell'ascensore perché voglio farvi sentire la musichetta che fa l'ascensore quando arriva il piano, sentite... Sta per arrivare cosa vi ricorda? Jesus Christ Superstar - la musichetta di Jesus Christ Superstar entrando a casa e vediamo se c'è il Gatto Mazinga che mi aspetta, il gatto Mazinga e lì fermo, però non viene a farmi il 'rollino' e il 'droppino', come è suo solito fare. Ecco posso togliermi la mascherina adesso. Che altri rumori di casa posso farvi sentire? C'è mio figlio che sta lavando.. no, non si sta lavando i denti mio figlio, quindi non ve lo posso far sentire, però posso uscire sul balcone dove di solito c'è abbastanza rumore di traffico ancora la gente non si è svegliata per andare a fare la spesa, quindi ancora ci sono poche macchine parcheggiate in seconda fila. Un altro rumore molto caratteristico della mia casa, soprattutto del mio spazio di lavoro, è quello della mia meravigliosa tastiera di cui ho già parlato diverse volte, però mi sa che non ve l'ho mai fatta sentire. Senti un po' che rumore che fa, sembra proprio una vecchia macchina macchina da scrivere, infatti mio figlio mi dice sempre che quando io batto la macchina quando scrivo lui riesce a sentirmi dalla sua stanza che è nel lato opposto della casa. Vabbè non mi faccio sentire né le rubinetterie le altre varie cose. Potrei descrivervi la casa, ma questo l'ho fatto diverse volte in alcuni podcast dove appunto, andava in giro a descrivere la casa in momenti di grande tranquillità durante il locktown. Non so se riesco a far dire qualcosina a Mazinga, Mazinga, vuoi dire qualcosa a fare le fusa per farti sentire voi? Ecco qualcosina. Però mi sa che sta parlando a voce troppo bassa la gatta che non gliene frega niente di aiutarmi a fare questo podcast, questi 3 minuti grezzi, lei vuole solo essere accarezzata e vuole essere solo coccolata ancora una ventina di secondi da riempire, sapete che io devo essere molto precisa molto fiscale che devo interrompermi esattamente quando arriva a 3 minuti. Ecco adesso che mi sono allontanata Mazinga sta facendo dei rumori, non so se mio figlio vuole dire qualcosa, ma non lo so vuoi dire qualcosa? No fa di no con la testa, ok? Abbiamo finito i 3 minuti gerzzi per oggi allora, buona giornata.
    4 min
  • 3' grezzi Ep. 152 Presto
    Quando ci si svegli apresto. la gironata è piena di possibilità.

    TESTO TRASCRITTO
    Se ieri ho registrato i miei tre minuti grezzi tardissimo, le 9 passate, oggi li sto registrando, sono le 6:30 del mattino, sono ancora a letto. Ho appena appena aperto gli occhi. Infatti mi sa che mi sono appena svegliata da un sogno. Strano come l'ora della giornata in cui registro e 3 minuti grezzi influisca poi vabbè, non solo sul tono di voce, quello ènormale, però influisca anche su sugli argomenti, su quello di cui parlo, sul tenore, tono tutte le cose che non sono strettamente legate al contenuto. Giornata calda, si sente già che oggi farà caldo, infatti, anche se è ancora molto presto e quando ci si sveglia così presto la mattina e si ha davanti la giornata si possono fare 20.000. In questo momento la mia giornata è come il gatto di Schrödinger: ho davanti a me così tante possibilità di cose da fare: potrei andare in spiaggia, potrei andare al mercato a fare la spesa, potrei mettere a posto la casa, pulire potrei andare a fare qualcosa di inatteso che, boh, che sorprende anche me potrei andare a trovare qualcuno, mi sembra... è bello questo momento della giornata appunto perché tutto può ancora essere, tutto può divenire. Mi piace l'idea di questo, di questa giornata di Schrödinger dove le cose sono tutte possibili perché ancora non ne ho fatto nessuna, e niente, sentite la mia voce impastata la mia voce sono curiosa, potrei addirittua girarmi dall'altra parte adesso dimenticare la registrazione e finire di arrivare 3 minuti e sono a 2 minuti o 28 minuti e 29 2 minuti e 30 devo arrivare a 3 minuti esatti perché sapete che la caratteristica di questo mio podcast che faccio 3 minuti esatti e non è sempre facile finire in modo non troppo brusco portare a termine quello che sto dicendo è un bell'esercizio. Ora mancano pochissimi secondi, quindi mi preparo prendo la rincorsa sto quasi per chiudere tre secondi. Ecco chiuso.
    4 min
  • 3' grezzi Ep. 151 Lumenate
    Lumenate è una app che aiuta a meditare e promette visioni psichedeliche! L'ho provata e funziona!

    LINK https://lumenategrowth.com/the-lumenate-app

    TRASCRIZIONE TESTO

    Di seera super tardi. Non avrei mai pensato di registrare i miei tre minuti grezzi a quest'ora tardissima della notte e però devo registrare perché non posso saltare una giornata e oggi vi voglio parlare di questa app che ho scoperto ho scaricato e me ne sono perdutamente innamorata! È una app che si chiama - aspetta un attimo che ci si apre e vi dico come si chiama: Lumenate ed è una app che vi aiuta a meditare, vi aiuta a dormire, ma non in modo convenzionale. No, lo fa attraverso luci stroboscopiche, infatti alta è altamente sconsigliata a persone che soffrono di epilessia o che hanno in famiglia storie di epilessia - funziona così: voi scaricate la app e poi c'è una parte che potete fare gratuitamente e che è già abbastanza per farvi capire come funziona. Quindi scaricate l'app, la aprite, accendete la luce del cellulare e poi girate il cellulare così che è la luce vi vada sugli occhi e andate in un posto completamente chiuso sotto le coperte oppure chiudete le tapparelle, l'importante è che sia completamente buio dove siete e voi e poi il cellulare dalla parte della della torcia a distanza di un braccio e poi fate partire il programma e questo programma emett delle luci stroboscopiche che voi state lì con gli occhi chiusi, occhi chiusi però con la torcia del cellulare puntata verso verso il viso e succedono delle cose che è un po' difficile da descrivere. A me ha dato la sensazione di grande apertura pulizia libertà e non so come spiegarmi un po' è una cosa un po' strana vi invito a provarlo e ci sono diversi programmi, c'è un si può anche pagare poi per accedere ad altri livelli di programmi e praticamente queste luci stroboscopiche fanno sì che con le palpebre chiuse si vedano un po' come delle luci come delle dei disegni delle cose è estremamente interessante, a me l'esperienza è piaciuta e la voglio ripetere e sto addirittura pensando di acquistare un mese di subscription che costa meno di €5 e vedere un po' quello che succede sicuramente mi aiuta a meditare attività che io trovo molto difficoltà molto difficile, io non riesco a meditare perché la mia mente sempre invasa da 20000 pensieri invece nella meditazione bisognerebbe liberare il cervello da pensieri e questa app, effettivamente mi aiuta a meditare quindi sono molto molto curiosa, metterò il link nelle note del programma e se avete voglia sperimentate. Fatemi sapere cosa succede.
    4 min
  • 3' grezzi Ep. 150 Spiaggia!
    Mattina (molto presto) di un giorno festivo. Fuori è già giorno ed io sono felice: ci stiamo preparando per andare in spiaggia.

    TESTO TRASCRITTO
    Oh che bello! Ci stiamo preparando per andare al mare, è molto presto, sono le 6:40, ci siamo svegliati presto. Ci siamo messi un po' fare le chiacchiere sotto le coperte, come ti piace fare di solito la mattina quando abbiamo il tempo per farlo, e adesso ci stiamo preparando per andare al mare che è una cosa che ci piace tantissimo, e mi dispiace per le persone che mi ascoltano da fuori fuori dalla Sardegna. Qui è iniziata la stagione in piena regola. Adesso faremo colazione e poi decideremo dove andare, in quale delle tante spiagge che ci si presentano davanti. Che bello! Misurare i costumi che ho comprato l'anno scorso e decidere cosa mettere e poi faremo un breve viaggio perché non mi piace andare tanto lontano. Poi la Sardegna è abbastanza piccola, anche se la volessimo atraversare tutta. Sceglieremo un posto, sceglierò i libri da portarmi dietro, gli asciugamani e dobbiamo comprare la nuova crema solare, che poi noi non usiamo una crema, usiamo uno spray costa un po' di più della crema, però è molto
    più facile da distribuire sulla pelle e poi ha una protezione molto alta, così possiamo rimanere un pochino di più in spiaggia. C'è questa, quando si va al mare presto la mattina c'è questa, questo fatto che sei in spiaggia, però ancora non c'è caldissimo e quindi si riscalda, ci si riscalda piano piano, come le lucertole che stanno lì al sole sopra le muraglie e poi si possono prendere le postazioni migliori in spiaggia, quelle più vicino all'acqua, quelle con il la superficie più piana e poi c'è il vantaggio che a una certa ora possiamo anche tornare a casa, se vogliamo, quindi dobbiamo ancora decidere se rimanere in spiaggia fino al pomeriggio, quindi trovare un posto dove andare a mangiare oppure tornare a casa a pranzo. In Australia ci sono delle spiagge fantastiche, però - almeno le spiagge che sono attorno a Melbourne - non sono spiagge attrezzate e non parlo di ombrelloni e cose del genere, ma proprio non c'è neanche un baretto, dove comprare da mangiare, e poi visto che è una città così estesa bisogna impiegare le ore per arrivare alla spiaggia cittadina, e una volta che si va in spiaggia non ci si può rimanere più di tanto perché vista la posizione di Melbourne il sole, non solo brucia, ma fa dei buchi pazzeschi nella pelle è più di 40 minuti 50 minuti non ci si può stare.
    4 min
  • 3' grezzi Ep. 149 Proposta
    Oggi voglio farvi una proposta: voi fate vedere a qualcuno come si fa ad ascoltare i podcast (non necessariamente i miei), e insieme contribuiamo a diffondere questo fantastico strumento. Che ne dite?

    TESTO TRASCRITTO
    Oggi voglio farvi una proposta, è una proposta che spero sia di mutuo beneficio, sia per me che ve la faccio che per voi che ascoltate. Cioè vi chiedo di dire a una persona cos'è un podcast e come si fa ad ascoltarlo. Mi spiego meglio. Voi mi state ascoltando quindi già sapete cos'è il podcast, però ci sono un sacco di persone che ancora non lo sanno, ne hanno sentito parlare, però pensano che sia una cosa per nerd, oppure pensano sia una cosa che a loro non interessa. Invece la caratteristica bella dei podcast è che ci sono cose per per tutti i gusti e ci sono delle nicchie d'ascolto veramente veramente pazzesche, pensate che trovato un podcast dove si parla esclusivamente del modo in cui vengono commentati i rodei, sapete dove si va sul cavallo e si fa il rodeo, ecco, quella cosa lì sì, quindi pensate a una persona che pensa di non avere interesse per il podcast o che mai ne ha sentito parlare, e basta che questa persona abbia uno smartphone, ormai ce l'hanno praticamente tutti, e il vostro compito, sarà quello di spiegare
    a questa persona, come si fa per ascoltare un podcast, anzi meglio ancora, scegliete voi un podcast che pensate possa interessare questa persona, quindi dipendentemente dagli interessi di questa persona. Non c'è mica bisogno che gli facciate sentire il mio di podcast, chiaro che se fate sentire il mio son contenta, ma non è questo il punto, non voglio che mi facciate pubblicità, vorrei che faceste invece pubblicità al podcast come come strumento. Perchè vi chiedo questo e cosa ci guadagno io se non vi sto chiedendo di pubblicizzare il mio podcast? Il fatto è che in Italia il podcast non è uno strumento maturo. è stato 'scoperto' da poco in Italia, per cui si sta ancora creando un pubblico discernente, un pubblico che sa riconoscere le cose belle da quelle raffazzonate e da quelle dove c'è una persona che legge a voce alta - piuttosto male - poi ci mette due fischi, due trombette, una pernacchietta come sottofondo musicale e dice "Ah! Ho fatto il podcast!" invece mi piacerebbe essere circondata da tantissimi podcast meravigliosi,
    fatti bene, pensati, studiati, coinvolgenti, per cui più gente ascolta, più la gente si forma il gusto, piu c'è la possibilità che ascolti qualcosa di bello e quindi che pretenda sempre di più cose belle. Quindi la mia proposta è questa: io continuo a fare le mie cose (e spero a intrattenervi) e voi fate scoprire i podcast a una persona. Grazie!
    4 min

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L'ironia distillata in queste pillole quotidiane conforta e concede una pausa. Tre minuti nell'imprevedibile.