45parallelo

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By Emanuele BottiroliNewsNews Commentary
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45parallelo episodes

  • 1 MINUTO DIVINO - ADDIO A LINO MAGA, CANTORE DELLA MAGIA DELLA VITE E DEL VINO
    L’Italia del vino dice addio a Lino Maga, cantore della vite e del vino: 90 anni, 84 vendemmie. Il Signor Barbacarlo ci ha insegnato tanto con il suo esempio e con il suo spirito. L’Oltrepò Pavese e l’Italia del vino non dimentichino il suo pensiero filosofico. Vedovo da diversi anni della moglie Nella, Maga lascia i figli Gabriella e Giuseppe, suo braccio destro e ora titolare dell'azienda, oltre al nipote Paolo. La camera ardente è stata allestita nella storica enoteca del Barbacarlo di via Mazzini 50 a Broni, dove oggi sarà recitato il rosario in forma privata alla presenza solo dei familiari. Il rosario pubblico è in programma, invece, domani alle 15, nella basilica minore di San Pietro; alle 15.30 si terranno i funerali nella stessa chiesa. Al termine la salma sarà tumulata nel cimitero cittadino di Broni. Tutti i più grandi sommelier, opinion leader e giornalisti dell’Italia del vino stanno dedicando commoventi pensieri alla memoria del maestro e del suo indomito spirito contadino. Maga è stato per una vita un giovanotto “anti sistema”. La sua identità sopravviverà al lutto.
    3 min
  • 1 MINUTO DIVINO - IL VINO, IL WEB E I SOCIAL
    Tutti parlano del vino protagonista su web e social, ma davvero le aziende centrano la strategia? E' ora di tornare a contenuti pensati e studiati, a piani editoriali, a un'analisi dei target. La foto bella, quando c'è, non basta più.
    3 min
  • 1 MINUTO DIVINO - PICCOLO E' BELLO_
    Nel mondo del vino italiano torna a brillare la stella dei piccoli produttori, quelli che si distinguono e che seguono la filiera completa. Dopo anni in cui gli opinion leader si dividevano su grandi poli e aziende di famiglia, ora un ritorno alla verità che insegnavano Gino Veronelli e Carlo Boatti: meglio il vino del contadino diventato imprenditore.
    3 min
  • Intervista a Vincenzo Russo: docente di Neuromarketing, ricercatore e scrittore
    “Neuroscienze a Tavola” di Vincenzo Russo. Una raccolta di esperienze di studi di #neurogastrofisica e di psicologia della percezione enogastronomica. Una guida per chi si occupa di cibo e di ristorazione. Un compendio delle più interessanti ricerche per non commettere errori nell’offerta gastronomica basato anche su studi e analisi svolte all’interno del BrainLab IULM – Neuromarketing Research Center e agli approfondimenti del Master in Food & Wine Communication – IULM. Intervista all’autore…
    34 min
  • Golosaria diventa un mondo digitale
    Golosaria cresce ancora e diventa un vero e proprio mondo digitale: la piattaforma online www.golosaria.it, bilingue e in 3D, sarà attiva dal 28 ottobre al 2 novembre, poi fino a Natale. Attraverso Golosaria si può interagire con un ricco parterre di espositori food&wine selezionati dal best seller ilGolosario, si accede ad approfondimenti, curiosità, chat live e video, si fa shopping online grazie ad un agile servizio di e-commerce dedicato, in partnership con il portale di Lorenzo Vinci.

    La fiera Golosaria tradizionale c’è, come sempre, ma è “migrata” su una piattaforma capace di proporre una vera e propria immersione in un mondo virtuale, avvincente e goloso. Dopo essersi registrato il visitatore, direttamente dal suo pc, potrà entrare in un ambiente emozionante e visitare padiglioni e stand, comunicare direttamente con le aziende, partecipare a webinar ed ad eventi on demand. Sono molti gli eventi in calendario: showcooking, wine tasting e talk show rivolti al B2B ma anche a semplici appassionati, da seguire all’interno della rassegna, nell’area Agorà che ricrea il palco di Golosaria con il suo consueto ricco palinsesto.

    Tema di questa nuova edizione sarà “Il cibo come nuova relazione”, ovvero come il 2020 ha ridefinito le modalità di proporre e raccontare l’agroalimentare, il cibo divenuto protagonista (e veicolo) di nuove relazioni nelle sue diverse declinazioni, off e online.
    3 min
  • Monsupello - Presentazione del Blanc de Blancs
    L'azienda vitivinicola Monsupello di Torricella Verzate, fondata nel 1893, ha vissuto ieri una giornata importante. Tango Wine Agency di Laura Boatti ha portato in scena al Castello di San Gaudenzio di Cervesina, in Oltrepò Pavese, il debutto di una nuova referenza che completerà la piramide spumantistica aziendale: il Metodo Classico Blanc de Blancs. La referenza è dedicata a Carla Dallera Boatti, moglie del compianto vignaiolo-filosofo Carlo Boatti. È lei che ancora oggi custodisce cultura e valori di una famiglia di contadini diventati imprenditori del vino, che danno identità al Metodo Classico italiano con sacrificio, passione e lungimiranza. Donna Carla ha da sempre lavorato per dare all’azienda immagine e distintività, prova ne siano i 18 Tre Bicchieri Gambero Rosso, il premio Bollicine dell’Anno nel 2015 e la medaglia di platino al Merano Wine Festival nel 2016. La nuova referenza al debutto rappresenta l’emblema della vocazionalità dei vigneti Monsupello e della ricchezza dell’Oltrepò Pavese in termini di terroir e microclima. La coltivazione dei vigneti di Chardonnay non è una novità per Monsupello che già con il vino base e con il suo “Senso”, affinato in barrique, ha dimostrato nella storia grande costanza qualitativa ed espressività nel calice. Sebbene l’identità aziendale sia legata da sempre al Pinot nero, a completare la piramide spumantistica Metodo Classico di Monsupello nel 2020 arriva una produzione in serie limitata, che non teme il confronto con le bollicine italiane ed internazionali più blasonate. Monsupello significa 50 ettari di vigneti e oltre 300mila bottiglie stappate ogni anno in ristorazione, enoteche e wine bar di tutta Italia. Al timone ci sono oggi con il loro carisma i fratelli Pierangelo e Laura Boatti con sua figlia Carlotta, insieme a mamma Carla Dallera Boatti. Il direttore dell’azienda è Marco Bertelegni, un punto di riferimento forte e ben saldo per capacità e competenza nell’arte di una spumantistica che è cultura, un mestiere che si fonde con il sempre attuale insegnamento del fondatore.
    12 min
  • Academy 4Grapes, intervista a Giovanni Bigot
    L’agronomo friulano Giovanni Bigot, professionista di fama nazionale, oggi ospite di Emanuele Bottiroli per presentare Academy 4Grapes: progetto di formazione e monitoraggio. L’intervista sarà anche l’occasione per mettere sotto la lente le ultime novità dal mondo vitivinicolo in tema di scienza e ricerca applicate al valore del prodotto finale.
    55 min
  • Vendemmia 2020, le previsioni di Assoenologi e Unione Italiana Vini
    Una qualità delle uve buona se non ottima e in alcuni casi eccellente, per un’annata che si preannuncia interessante. Una quantità in linea con quella dello scorso anno (-1%, a 47,2 milioni di ettolitri) che mai come quest’anno risente della congiuntura economica e della conseguente misura di riduzione volontaria delle rese messa in campo dal Governo, oltre a quelle operate da molti Consorzi di tutela. Una quantità che tuttavia dovrebbe consentire all’Italia di rimanere il principale produttore mondiale di vino, seguita dalla Francia con 45 milioni di ettolitri e dalla Spagna (42 milioni). È il quadro di sintesi, al netto di eventuali ulteriori eventi climatici avversi, relativo alle stime vendemmiali 2020 elaborato da Assoenologi, Ismea e Unione Italiana Vini e presentato oggi nel corso di una conferenza stampa online a cui ha partecipato anche la ministra delle Politiche agricole, Teresa Bellanova.



    Secondo il dossier redatto dal gruppo di lavoro congiunto, a una qualità alta e a una quantità leggermente inferiore alla media dell’ultimo quinquennio (-4%) fa da contraltare la particolare situazione economica internazionale, che registra una notevole riduzione degli scambi globali di vino (-11% a valore e -6% a volume nel primo semestre sul pari periodo 2019) e una contrazione, la prima dopo 20 anni di crescita, delle esportazioni del vino made in Italy (-4% nei primi 5 mesi), sebbene inferiore a quella dei principali competitor. Elementi questi che hanno determinato difficoltà tra le imprese e un aumento seppure contenuto delle giacenze dei prodotti a denominazione (+5% per le Do a fine luglio) con conseguente limatura dei listini di Igt, Doc e Docg. In questo contesto economico ancora difficile la vendemmia in corso rappresenta, per caratteristiche quali-quantitative, una eccellente opportunità per la ripartenza del prodotto Italia, a maggior ragione se sostenuto da una adeguata campagna nazionale e internazionale di promozione del vino del Belpaese.
    9 min
  • «Crollo dei prezzi in Oltrepò Pavese», l’allarme della Cia dopo l’appello di Boatti
    Il rischio crollo dei prezzi preoccupa i viticoltori pavesi in vista della prossima vendemmia.

    L’allarme è stato lanciato da Davide Calvi, Presidente di Cia-Agricoltori Italiani Pavia nel corso della riunione del Gie (Gruppo di interesse economico) del vino, tenutasi nei giorni scorsi nella sede pavese di Stradella.

    Partendo dal presupposto di un'annata generosa sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, Calvi nella sua analisi ha evidenziato la drammatica previsione dei prezzi previsti per le uve sul mercato, con quotazioni che secondo gli addetti ai lavori arrivano a toccare la soglia minima mai registrata: da 35 a 45 euro al quintale.

    “Con un costo di produzione stimato dai consulenti di regione Lombardia a 60 euro al quintale, i viticoltori rischiano di lavorare in perdita, il covid ha solo accelerato una dinamica territoriale non virtuosa”.

    All’incontro, assieme al Presidente Cia Pavia e al Direttore Elena Vercesi, erano presenti i rappresentanti delle varie categorie produttive, coordinati dal responsabile del Gie Michele Cignoli e in videoconferenza il responsabile nazionale Cia Domenico Mastrogiovanni.

    Tra i temi trattati nella discussione, la centralità del mondo cooperativo nel proteggere il mercato delle uve dalle speculazioni, la necessità di riportare il territorio su mercati più remunerativi che portino valore aggiunto agli agricoltori, l’inserimento nella governance territoriale delle piccole medie aziende di qualità, motore e traino delle denominazioni oggi ai margini decisionali e l’importanza di una revisione seria e rapida delle rese ad ettaro nei disciplinari.

    Il referente nazionale ha esposto le misure previste di sostegno al comparto vitivinicolo, come vendemmia verde e distillazione. Il direttore Vercesi ha portato l’attenzione sulle indicazioni relative all’assunzione di manodopera stagionale prevista per la vendemmia, anticipando l’opuscolo esplicativo che verrà distribuito alle aziende e la possibilità di fare effettuare gratuitamente il tampone durante la visita degli operai agricoli in Coprovi, importante tutela aziendale in particolare per il personale proveniente da paesi esteri.

    Era il 1° luglio 2020 quando in un’intervista rilasciata da Pierangelo Boatti, patron di Monsupello, a Fabrizio Guerrini, firma della Provincia Pavese, l’imprenditore di Torricella Verzate aveva spiegato…

    «Siamo alla fine di giugno, alla vigilia della vendemmia 2020 che si preannuncia con prezzi in caduta libera, sotto al minimo storico. La situazione è da allarme rosso. si parla di uve Pinot nero, l’oro del territorio, che rischiano di essere pagate poco più di 40 euro al quintale; vini sfusi a 60/70 centesimi al litro nella migliore delle ipotesi; il Pinot grigio a 60 centesimi al litro. E’ già scattata la corsa allo scaricabarile…». Pierangelo Boatti, produttore, patron della pluripremiata azienda Monsupello da sempre voce «fuori dal coro» nel dibattito sul vino lancia l’allarme prezzi delle uve: vigne cariche d’uva (si dice un 30 per cento di prodotto in più), ma brutte previsioni sui prezzi. «Si dà la colpa al Covid – incalza Boatti in quello che sembra uno sfogo, oltre che un ragionamento – prima era colpa di Tizio, di Caio e di Sempronio. Il virus è un altro: non è cambiato niente in Oltrepo, se non in peggio. Nessun nuovo disciplinare in linea con la realtà produttiva, nessun calo delle rese, nessun dispositivo coraggioso a tutela e salvaguardia dei nostri mercati».

    «Dal 2018 i produttori – aggiunge – hanno solo visto tavoli e tavolini di confronto della Regione, che ha di fatto assecondato chi non vuole cambiare. Il piglio deciso dell’ex assessore all’Agricoltura Gianni Fava è solo un ricordo sbiadito. Pochi gruppetti hanno tratto giovamento da qualche finanziamento .Nell’Oltrepo del vino il potere è polarizzato nelle mani di chi viene votato per ordini di scuderia, con sindacati agricoli che...
    5 min

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Emanuele Bottiroli: giornalista e copywriter. Vivo in una terra straordinaria chiamata Oltrepò Pavese (45° Parallelo), Lombardia, Italia.

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