Hans Dülfer (1892 - 1915): l'anti Preuß - o il paladino in difesa dell'uso dei mezzi di progressione artificiali. Se l'arrampicata fino al 1900 ca non aveva potuto fare grandi passi avanti dai tempi di Paul Grohmann (episodio 6.2) perchè non c'era stata nessuna evoluzione di materiale e quello a disposizione era risicato e scadente, grazie alla creazione del vero e proprio chiodo da roccia di Hans Fichtel combinato poi al moschettone di Otto Herzog, la sicurezza in parete aumenta e permette di osare di più. Dülfer dunque, a differenza di Paul Preuß sfrutta i mezzi di progressione artificiale per alzare l'astina del limite: inventerà il traverso e il pendolo, due tecniche grazie alle quali tante pareti giudicate invincibili verranno invece finalmente risolte. Il contributo di Dülfer alla storia dell'arrampicata non si limita all'abilità in parete ma anche ad una importantissima riflessione e proposta: la scala dei valori delle difficoltà - un'altra tematica, al pari della Disputa sui Chiodi - che appassionerà i climber fino al 1985. Hans Dülfer morirà al fronte, nel primo conflitto mondiale e con la sua morte finisce un'epoca: il grandioso primo alpinismo germanofono che tanto ha contribuito alla storia dell'alpinismo e dell'arrampicata a livello planetario.