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In questi due ultimi giorni si sprecano i paragoni tra le cure intense e la situazione in cui si è venuto a trovare l’accordo quadro tra Svizzera e Unione europea. Perché questa intesa istituzionale da tempo ormai non se la passa bene, condizioni persino peggiorate dopo l’incontro di venerdì scorso a Bruxelles tra la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente della Confederazione Guy Parmelin.
Al termine di questo mini-vertice le parole del ministro dell’economia elvetico sono state decisamente perentorie: tra di noi permangono “differenze considerevoli”, ha affermato il consigliere federale UDC. Dopo sette anni di negoziato ufficiale, queste dichiarazioni lasciano capire che le possibilità per riuscire a dare nuova linfa all’accordo quadro sono ormai ridotte al lumicino, anche se a livello tecnico le discussioni proseguiranno.
Cosa pensare di queste “differenze considerevoli”, quali vie percorrere per tenere in vita questo accordo e quale semmai i possibili piani B per continuare ad avere proficue relazioni con l’Unione anche nell’eventualità di doversi basare solo sugli accordi bilaterali, considerati da Bruxelles uno strumento ormai sorpassato dai tempi.
Questi alcuni degli interrogativi che affronteremo con i nostri ospiti
Vania Alleva, presidente del sindacato Unia
Monika Rühl, direttrice di Economiesuisse
Roberto Grassi, Ceo Fidinam e membro di Autonomiesuisse
Modem su Rete Uno alle 8.20, in replica su Rete Due alle 19.25. Ci trovate anche sul Podcast e sulle app: RSINews e RSIPlay
By RSI - Radiotelevisione svizzera5
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In questi due ultimi giorni si sprecano i paragoni tra le cure intense e la situazione in cui si è venuto a trovare l’accordo quadro tra Svizzera e Unione europea. Perché questa intesa istituzionale da tempo ormai non se la passa bene, condizioni persino peggiorate dopo l’incontro di venerdì scorso a Bruxelles tra la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente della Confederazione Guy Parmelin.
Al termine di questo mini-vertice le parole del ministro dell’economia elvetico sono state decisamente perentorie: tra di noi permangono “differenze considerevoli”, ha affermato il consigliere federale UDC. Dopo sette anni di negoziato ufficiale, queste dichiarazioni lasciano capire che le possibilità per riuscire a dare nuova linfa all’accordo quadro sono ormai ridotte al lumicino, anche se a livello tecnico le discussioni proseguiranno.
Cosa pensare di queste “differenze considerevoli”, quali vie percorrere per tenere in vita questo accordo e quale semmai i possibili piani B per continuare ad avere proficue relazioni con l’Unione anche nell’eventualità di doversi basare solo sugli accordi bilaterali, considerati da Bruxelles uno strumento ormai sorpassato dai tempi.
Questi alcuni degli interrogativi che affronteremo con i nostri ospiti
Vania Alleva, presidente del sindacato Unia
Monika Rühl, direttrice di Economiesuisse
Roberto Grassi, Ceo Fidinam e membro di Autonomiesuisse
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