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Analisi e commenti | RRL episodes

  • 146 - Come olio di nardo-Il valore della famiglia nel mondo contemporaneo
    Nella società post-moderna, in cui l’affettività è fragile preda dell’emotività, le relazioni sono mutevoli perché votate alla cultura del provvisorio e le identità sembrano fluide e disincarnate, la famiglia rischia di subire questo stesso tempo “liquido”. Nella Prefazione del volume Come olio di nardo, il prof. Stanislaw Grygiel, docente emerito di Antropologia filosofica al Pontificio Istituto «Giovanni Paolo II» presso la Pontificia Università Lateranense di Roma, evidenzia una delle aporie del mondo d’oggi: «Diventiamo artigiani, sempre più formati dalle scienze e, di conseguenza, perdiamo la capacità di pensare». Ciò significa tradire la natura propria dell’uomo, quella natura «in cui egli trova “le impronte di Dio”. Contemplare l’amore significa dimorare in esso e alla sua luce vedere “l’universo e la storia” della persona umana».
    A dispetto però delle fosche previsioni di stampo relativista e dei continui pessimismi propri di certe ideologie, la solidità della famiglia continua ad imporsi nella cultura di ogni epoca: una società a misura di famiglia rappresenta, infatti, la miglior garanzia contro ogni deriva di tipo soggettivista o collettivista, poiché in essa il valore della persona si pone sempre al centro ed il bene comune si realizza senza svilire quello individuale, che anzi è libero di sbocciare in tutta la sua verità e bellezza.
    Questo testo multidisciplinare, curato dalla professoressa Giorgia Brambilla, docente di Bioetica e Teologia Morale presso l’Ateneo Pontificio «Regina Apostolorum», intende proprio contribuire a diffondere il “buon profumo” della famiglia, culla della vita umana e sorgente del bene della persona.
    3 min
  • 183 - USA – Università “cattolica” e violenze filoabortiste
    Se poco meno di vent’anni fa si poteva ancora parlare di «apostasia silenziosa», come fece Giovanni Paolo II nell’esortazione post-sinodale Ecclesia in Europa, oggi la si può purtroppo ridefinire “conclamata” e continua, come una metastasi, che ormai ha roso in molti, troppi punti l’organismo sano, compromettendo lo stato di salute del Corpo Mistico di Cristo.
    L’ultima notizia in tal senso giunge dagli Stati Uniti, dall’Indiana per la precisione, dove l’Università “cattolica” (solo sulla carta…) di Notre-Dame ha recentemente ripreso e linkato sul proprio account Twitter ufficiale gli articoli di propri docenti, che sostengono, giustificano e promuovono la legalizzazione dell’aborto come forma di «giustizia sociale» e di rispetto della «dignità intrinseca delle donne», condannandone il divieto come una forma di «violenza».
    È il caso, ad esempio, delle professoresse Tamra Kay e Susan Ostermann, le cui esternazioni sono apparse sulla rivista Salon lo scorso 4 maggio e sul Los Angeles Times dello scorso 6 maggio, dove assieme alla sociologa Tricia Bruce, in forze presso il Center for the Study of Religion and Society del medesimo ateneo, hanno affermato che l’aborto legale salverebbe la vita delle donne e che la sua abolizione viceversa non ridurrebbe il numero complessivo degli aborti praticati.
    La decisione dell’Office of Outreach and Communication dell’Università di Notre-Dame di riprendere sul proprio account Twitter ufficiale tali articoli è stata immediatamente condannata dal gruppo Notre-Dame Right to Life, che ha ricordato come «l’aborto» rappresenti «un attacco diretto e selettivo alla dignità della vita umana. L’Università di Notre-Dame si presenta come un’istituzione “cattolica”, che sostiene la protezione della vita, ma allo stesso tempo diffonde la narrativa pro-aborto sotto il velo del sostegno al lavoro delle professoresse».
    5 min
  • 160 - Preghiera per la Chiesa a san Pio V
    Il 25 giugno, per ricordare il 450esimo anniversario della morte di san Pio V, avvenuta a Roma il 30 aprile 1572, si è svolto un pellegrinaggio sui luoghi natali di san Pio V, a Bosco Marengo, in provincia di Alessandria, dove sorge il magnifico complesso monumentale di Santa Croce e Tutti i Santi, voluto e fondato dallo stesso Papa Ghislieri nel paese in cui era nato il 17 gennaio 1504,
    Entrato a 14 anni nell'Ordine dei Predicatori, Antonio Ghislieri, che in religione prese il nome di Mcihele, si distinse per la pietà personale e l’ortodossia della fede, tanto da essere nominato nel 1558 Inquisitore generale a vita di tutta la cristianità. Consacrato vescovo di Nepi e di Sutri, e creato poi cardinale, fu eletto Papa il 7 gennaio 1566, grazie all’appoggio decisivo del cardinal Carlo Borromeo, destinato come lui alla gloria degli altari. Nel suo breve pontificato, Pio V oppose un argine al dilagare delle eresie protestanti, stringendo alleanze con alcuni sovrani cattolici e affrontandone con determinazione altri. Se il suo più fedele alleato fu il re di Spagna Filippo II, le sue più tenaci avversarie furono due regine: Caterina di Francia ed Elisabetta di Inghilterra. Contro quest’ultima il Papa non esitò a lanciare la scomunica, sciogliendo dal giuramento alla sovrana i sudditi inglesi.
    8 min
  • 252 - La spiritualità del Nuovo Testamento - Parte IV
    Quest'amore in primo luogo dev'essere filiale: c'induce prima di tutto a glorificare il Padre celeste: "Padre nostro... sia santificato il Tuo nome, venga il Tuo regno... Pater noster... sanctificetur nomen tuum, adveniat regnum tuum" A1- 21; e per meglio glorificarlo, a osservare i comandamenti: "sia fatta la Tua volontà come in cielo cosi in terra... fiat voluntas Tua sicut in cielo et in terra"... "non chiunque mi dice Signore Signore, entrerà nel regno dei cieli ma chiunque fa la volontà di Padre mio che è nei cieli (Mt 7, 21).
    Quest’amore in secondo luogo dev'essere fiducioso: perchè il Padre celeste si prende cura dei suoi figli assai più che degli uccelli del cielo e dei gigli del campo: "Non contate forse più di loro?... Il Padre vostro celeste sa che ne avete bisogno” (Mt 6, 26-33). Fiducia che si palesa colla preghiera, la quale, secondo le promesse del divin Mediatore, ottiene tutto ciò che chiede: "chiedete e Vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto, perche chiunque chiede riceve, e che cerca trova, e a chi bussa sarà aperto" (Mt. 7, 7-8).
    6 min
  • 38 - Sacro Cuore di Gesù
    Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della salvezza
    Qualche volta potremmo essere tentati di voler vivere in un tempo della storia della Chiesa diverso dal nostro. Non sarebbe stato bello – potremmo pensare – vivere nei primi secoli del cristianesimo, quando la vita degli apostoli e i miracoli che convertivano i pagani erano ancora vivi nella memoria dei fedeli? Oppure, non sarebbe stato bello vivere nel Medioevo, quando il cristianesimo era forte ed in ogni città venivano costruite grandi cattedrali? Sì, sarebbe stato bello vivere in quei tempi; ma Dio, nella Sua bontà, dà a ciascun tempo speciali grazie che mancano in altri; e perciò i figli della Chiesa in questi ultimi tempi godono di alcuni vantaggi che i nostri antenati nei tempi passati non avevano.
    10 min

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Analisi e commenti sull'attualità religiosa, politica e culturale. Ascolta il podcast di radioromalibera.org a cura del prof. Roberto de Mattei. Ogni venerdì alle ore 17 una nuova…