Analisi e commenti | RRL

Analisi e commenti | RRL

By radioromalibera.orgNews
Download on the App Store

Analisi e commenti | RRL episodes

  • 231 -I Partecipanti ai Frutti della Messa -  I PARTE
    Poiché questa applicazione del frutto sacrificale è esclusivamente un atto del potere ricevuto all'ordinazione del sacerdote, essa può sempre essere fatta validamente (valide) per tutti coloro che sono idonei o hanno bisogno degli effetti della Messa; ma affinché possa essere fatto lecitamente (licite), nessuna proibizione della Chiesa deve intervenire o essere opposta all'applicazione. Per volontà di Cristo, il Sacrificio Eucaristico è proprietà della Chiesa; Egli ha comandato di essere celebrato da lei e in lei. La più alta autorità ecclesiastica, di conseguenza, ha il potere di limitare e regolare più sicuramente il diritto di applicazione. Quindi la questione che rimane ancora da considerare è la seguente: a nome di quali persone il sacerdote può celebrare la Santa Messa con una speciale intenzione, ovvero, a chi in particolare può applicare il frutto sacrificale ministeriale? Per rispondere a questa domanda, dobbiamo distinguere diverse classi di persone, tra i vivi così come tra i defunti.
    a) I vivi sono membri della Chiesa cattolica o al di fuori della sua comunione. a) I membri della Chiesa sono in stato di grazia o in stato di peccato: per ciascuna classe può essere offerta la Santa Messa. I soli membri della Chiesa, animati da una carità attiva, sono gli unici disposti ad ottenere nella loro pienezza i frutti della Messa; dato che tanto più grande è la partecipazione alla Messa, più intima è la comunione con Cristo e con la Chiesa. – Ai membri morti della Chiesa, cioè a quei fedeli che sono privati della vita di grazia, che sono spiritualmente morti a causa del peccato mortale, non tutti i frutti del Sacrificio possono essere applicati; finché sono nemici di Dio, nessuna punizione temporale può essere loro perdonata. Il principale e il più pressante bisogno che hanno, che li opprime e da cui dovrebbero essere liberati dalla virtù propiziatoria della Messa, è la miseria che comporta il peccato.
    Il Sacrificio della Messa può ottenere per loro, soprattutto, la misericordia e la riconciliazione con Dio, luce e forza dall'alto, in modo che con una volontà risoluta possano abbandonare la via del peccato, si rivolgano a Dio sinceramente e siano riportati alla vita di grazia. – Inoltre, la Messa può essere celebrata per i bambini battezzati che non hanno ancora raggiunto l'uso della ragione, ma solo come Sacrificio di petizione, e non di propiziazione.
    b) Se passiamo a coloro che sono al di fuori della Chiesa e sono separati dalla sua comunione visibile, non c'è dubbio che, almeno indirettamente e in modo generale, essi sono inclusi nel Sacrificio, poiché la Messa è celebrata per la conversione di ebrei e pagani, per l'estirpazione dell'eresia e dello scisma, per ottenere e promuovere l'aumento e l'esaltazione del regno di Dio. In tutto ciò, il primo oggetto è, effettivamente, il benessere della Chiesa; mentre, allo stesso tempo, il più grande beneficio e vantaggio della Messa si accumula su coloro che ricevono la grazia di diventare figli della vera Chiesa. – Al contrario, secondo le definizioni positive della Chiesa, l'applicazione diretta e speciale della Messa non è permessa in modo così incondizionato a tutte le classi di persone.
    5 min
  • 182 - Dopo Bergamo Pride, l’”Opera” Lgbtqia+ da 500 mila euro
    Ancora non s’è spenta l’eco delle polemiche conseguenti al Bergamo Pride, “celebrato” con tanto di sigle di partito (tutte di Sinistra) presenti tra i promotori, nel corteo e sul palco, peraltro infischiandosene e calpestando il silenzio pre-elettorale, che già l’universo Lgbtqia+ torna alla carica e continua a far parlare di sé nel capoluogo orobico e sulla stampa.
    Da L’Eco di Bergamo dello scorso 17 giugno, infatti, si è appreso delle fratture interne al consiglio d’amministrazione della Fondazione Teatro Donizetti dopo la proposta del direttore artistico del Festival Donizetti Opera, Francesco Micheli, di realizzare un’opera lirica dedicata a Raffaella Carrà. Le divisioni verterebbero sui costi, particolarmente importanti, e sul taglio «sfidante e innovativo» - ma meglio sarebbe dire forzosamente provocatorio -, che si vorrebbe dare a questo lavoro, totalmente slegato dal contesto del Donizetti Opera e dalla tradizione e identità bergamasca, proprio nell’anno in cui – oltre tutto - la città, assieme a Brescia, viene chiamata ad essere capitale italiana della cultura.
    7 min
  • 37 - Domenica tra l’Ottava del Corpus Domini
    Un uomo preparò una grande cena, e invitò molti.
    Possiamo supporre che questo passo del Vangelo sia stato scelto per oggi poiché si adatta bene all’Ottava del Corpus Domini. E ciò è vero, ma la scelta è stata fatta dallo Spirito Santo, non da un uomo. Infatti, questo passo del Vangelo, con la sua parabola della grande cena, già si leggeva la seconda domenica dopo Pentecoste, prima che la festa del Corpus Domini fosse istituita. Lo Spirito Santo, che guida la Chiesa, aveva previsto che sarebbe stata istituita la festa del Corpus Domini, e perciò – prim’ancora che accadesse – fece sì che questo passo del vangelo si leggesse oggi. Anche se non fossimo nell’Ottava, questa parabola della grande cena ci farebbe di certo pensare alla Santa Eucaristia; quanto più oggi che questa chiesa è ancora decorata per la festa.
    13 min
  • 159 - La moda cristiana nell’insegnamento della Chiesa
    La moda cristiana nell’insegnamento della Chiesa

    Lo scorso 9 giugno si è svolto a Londra un importante evento al quale ho avuto l’onore di partecipare: la presentazione di quattro libri pubblicati da una nuova casa editrice britannica la Calx Mariae Publishing.
    Ho partecipato molto volentieri a questo evento, perché la nascita e la presentazione di una casa editrice è sempre un fatto importante, ma lo è soprattutto nel nostro tempo, in cui il web sembra prevalere sulla carta stampata.
    I quattro libri presentati erano due classici della spiritualità e della teologia, Cristianesimo vissuto di dom François de Sales Pollien e Il senso cristiano della storia, di dom Prosper Guéranger, per la prima volta tradotti in inglese; e poi il libro di Virginia Coda Nunziante, La Moda cristiana secondo l’insegnamento della Chiesa e il mio libro La Chiesa nelle tempeste. Il primo millennio di storia della Chiesa, pubblicait in Italia il primo dalla casa editrice Fiducia, il secondo dalla casa editrice Sugarco.
    9 min
  • 251 - LabSpritualità del Nuovo Testamento - Parte III
    1. LA SPIRITUALITÀ DEI SINOTTICI
    Parte III
    Nella prima parte di questa presentazione della spiritualità del Nuovo Testamento abbiamo considerato in genere la sua idea centrale che è quella del Regno di Dio; nella seconda parte ne abbiamo considerato la sua costituzione. Procediamo adesso guardando le condizioni per entrarci.
    c) Condizioni per entrare in questo regno
    Per entrarvi si deve far penitenza, ricevere il battesimo, credere al Vangelo e osservare i comandamenti. Ma a perfezionarvisi, l'ideale proposto ai discepoli è di accostarsi quanto più è possibile alla perfezione stessa di Dio. Essendo Suoi figli, una tal nobiltà c'impone doveri, onde dobbiamo accostarci quanto più è possibile alle divine perfezioni: "Estote ergo vos perfecti, sicut et Pater vester caelestis perfectus est: Siate perfetti come Vostro Padre celeste è perfetto" (Mt 5. 48).
    A conseguire ideale così perfetto occorrono due condizioni essenziali: la rinunzia a se stesso e alle creature, onde uno si distacca da tutto ciò che è ostacolo all'unione con Dio; e l'amore, onde uno si dà intieramente a Dio seguendo Gesù Cristo: "Si quis vult post me venire, abnegat semetipsum, et tollat crucem suam quotidie, et sequatur me: se qualcuno vuol venire dietro di me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua" (Lc 9.23).
    Ora la rinunzia ha vari gradi. Deve escludere per tutti quel disordinato amore di sè e delle creature che costituisce il peccato, e specialmente il peccato grave, ostacolo assoluto al nostro fine; il che è tanto vero che, se l'occhio destro ci scandalizza, non dobbiamo esitare a strapparlo: "Quod si oculis tuus dexter scandalizat te, erue eum et projice abs te: se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te. " (Mt 5.29).
    Ma per coloro che vogliono essere perfetti, la rinunzia sarà assai più intiera e comprenderà la pratica dei consigli evangelici: la povertà effettiva, il distacco dalla famiglia e la castità perfetta o continenza. Chi poi non volesse o non potesse arrivare a tanto, si contenterà della rinunzia interna alla famiglia e ai beni di questo mondo; praticherà lo spirito di povertà e l'interno distacco da tutto ciò che si oppone al regno di Dio nell'anima; può così assorgere ad alto grado di santità. Questi vari gradi risultano dalla distinzione tra precetti e consigli: per entrare nella vita, basta osservare i comandamenti; ma per essere perfetti, bisogna vendere i propri beni e darli ai poveri: "Si autem vis ad vitam ingredi, serva mandata... Si vis perfectus esse, vade, vende quae habes et da pauperibus: Se vuoi entrare entrare nella vita, osserva i comandamenti... se vuoi essere perfetto, va' vendi quelli che possiedi, dallo ai poveri..." (Mt. 19.16-22)
    La perfetta rinuncia va sino all'amor della croce "tollat crucem suam: prenda la sua croce"; si finisce con amar la croce, non per se stessa, ma per ragione del divin Crocifisso che uno vuol seguire sino alla fine: "... et sequatur me: e mi segua". Si riesce anzi a trovare la perfetta letizia nella croce: Beati pauperes spiritu beati i poveri in ispirito... beati mites: beati i miti... beati qui persecutionem patiuntur: beati i perseguitati... Beati estis cum maledixerint vobis: beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno, e mentendo diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia." (Mt 5. 1-12)
    In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. Amen.
    7 min
  • 230 - I partecipanti ai frutti della Messa - V Parte
    È una fonte di salvezza che non viene mai a mancare, aperta più specialmente al celebrante che a chiunque altro. Quindi, non può non essere arricchito in maniera piuttosto significativa con le benedizioni del Cielo, se, oltre ad avvicinarsi all'altare in stato di grazia, egli, inoltre, celebra con attenzione e devozione. Questo personale frutto sacerdotale, il celebrante lo riceve semplicemente eseguendo il suo dovere sacrificale nel modo appropriato. Non è richiesta alcuna applicazione speciale o desiderio di ottenere questo frutto del Sacrificio; la sua fonte non sta nei sentimenti devoti del sacerdote, che sono solo una condizione necessaria per ottenere questo frutto in una misura più abbondante. – Anche per questo è di vitale importanza che il sacerdote faccia del suo meglio per prepararsi bene alla celebrazione quotidiana della Messa. Se vuole ottenere all'altare le molte e grandi grazie di cui ha bisogno per assolvere in modo edificante l’ufficio di cui è responsabile, deve sforzarsi di condurre una vita immacolata e celebrare sempre i Divini Misteri con ardente amore. 
    La Chiesa lo esorta ad usare ogni sforzo e cura per celebrare sempre il Santo Sacrificio con la massima purezza e devozione. Prima di accostarsi all'altare, si ponga le seguenti domande: quanto peccaminoso, quanto pieno di imperfezioni, quanto pigro sono io al servizio di Dio, io che mi azzardo ad offrire il Santo Sacrificio? Come è indicibilmente esaltata, gloriosa e preziosa la Divina Vittima, che sta per riposare nelle mie mani e nel mio cuore? Quanto inconcepibile sublimare la grandezza e la maestà dell'Altissimo, che ci si aspetta che io onori e glorifichi con la celebrazione della Messa? Quanto sono molteplici le preoccupazioni e le tribolazioni della Chiesa e dei suoi figli, per le quali si aspettano aiuto e assistenza dalla forza del Sacrificio Eucaristico? – Tali riflessioni infiammano l'anima di amore e devozione.
    5 min

About Analisi e commenti | RRL

From the publisher's feed

Analisi e commenti sull'attualità religiosa, politica e culturale. Ascolta il podcast di radioromalibera.org a cura del prof. Roberto de Mattei. Ogni venerdì alle ore 17 una nuova…