Attraverso la sua Provvidenza Dio ci sostiene ma vuole anche che noi abbiamo un piano per la nostra vita e che non cessiamo mai di pregare. --- Siamo al quinto messaggio sul libro di Rut. Dopo l'inizio drammatico, con la FAME il FALLIMETO, i FUNERALI e la FINE della vita di Naomi a Moab le cose hanno iniziato a girare bene, Rut si trova “per caso” nel campi di un parente, Boaz, che la prende a ben volere: trascorre due mesi lì nei campi, e prima che finisca il raccolto Naomi suggerisce a Rut di infilarsi nel letto di Boaz. Boaz da uomo di Dio non fa nulla di scorretto, e dice chiaramente a Rut che non la sfiorerà neppure, se prima non sarà stato sicuro di avene diritto. E lo potrà sapere soltanto se il parente di Naomi più prossimo rinuncia al suo diritto di riscatto. Leggiamo assieme il capitolo 4: "1 Boaz salì alla porta della città e là si mise seduto. Ed ecco passare colui che aveva il diritto di riscatto e del quale Boaz aveva parlato. E Boaz gli disse: «O tu, tal dei tali, vieni, siediti qua!» Quello s’avvicinò e si mise seduto. 2 Boaz allora prese dieci uomini fra gli anziani della città e disse loro: «Sedetevi qui». E quelli si sedettero. 3 Poi Boaz disse a colui che aveva il diritto di riscatto: «Naomi, che è tornata dalle campagne di Moab, mette in vendita la parte di terra che apparteneva a Elimelec, nostro fratello. 4 Ho creduto giusto informartene e dirti: “Acquistala, in presenza di quanti sono qui seduti e degli anziani del mio popolo”. Se vuoi far valere il tuo diritto di riscatto, fallo; ma, se non lo vuoi far valere, dimmelo, perché io lo sappia; infatti non c’è nessuno, all’infuori di te, che abbia il diritto di riscatto; e, dopo di te, vengo io». Quegli rispose: «Farò valere il mio diritto». (Rut 4:1-4) Già ho detto che il libro di Rut si svolge tra persone vere, che vivono situazioni vere, in un mondo vero. In tutta questa storia, possiamo vedere un piano ben preciso, che ci aiuta a meglio capire dove siamo noi come credenti, e come dovremmo esercitare la nostra fede. E possiamo trarre almeno quattro insegnamenti. 1) Esercita la tua fede dove passi più tempo Per prima cosa, tutto si svolge “al lavoro”: l'incontro tra Rut e Boaz, la promessa di Boaz, tra poco vedremo la richiesta di Boaz al parente più prossimo di Naomi di cedergli il diritto di riscatto, tutto si svolge nei luoghi di lavoro, non al tempio, né durante un festeggiamento sacro. Questo è un messaggio per noi: il posto dove esercitare la nostra fede, non è in chiesa, o nel piccolo gruppo, o nel gruppo di preghiera, ma nel posto dove passiamo più tempo: per moltissimi, è il luogo di lavoro. 2) Sii certo che Dio provvederà Il protagonista principale della storia non è Rut né Boaz, ma Dio, attraverso quello che chiamiamo “provvidenza”. Nella prima predicazione avevamo parlato di uno dei nomi di Dio, Yavè Irè, che vuol dire “Dio provvede”. Avevamo detto che è come se Dio avesse due mani, una visibile, e una invisibile. La mano VISIBILE di Dio è quella che opera i miracoli, una guarigione, una liberazione, una resurrezione. La mano INVISIBILE di Dio è quella che sostiene, talvolta è chiamata “Provvidenza”. Al capitolo due avevamo visto che “per caso” Rut era finita nel campo di Boaz a spigolare, e che Naomi aveva detto che per caso quell'uomo era loro parente ed era un loro “redentore” (colui che aveva diritto di riscatto sulle terre e sui familiari del parente morto) Ora vediamo che Boaz va alla porta della città, che all'epoca equivaleva a dire, “E' andato al tribunale” perché era quello il luogo dove si facevano i processi, si firmavano i contratti, ecc. sperando di incontrare il tizio che aveva diritto di riscatto... e, guarda caso, che accade? V. 1 “ Ed ecco passare colui che aveva il diritto di riscatto e del quale Boaz aveva parlato, Tutto casuale, tutto per “fortuna”... Non è fortuna, è la Provvidenza di Dio, Yavè Irè, Dio provvede. Nel libro di Rut non c'è traccia alcuna di un mira