Immagina di disegnare una casa su un foglio, poi le fiamme che la incendiano, e a un certo punto di credere che stia bruciando davvero. È quello che facciamo quando aspettiamo un referto, un'operazione, una risposta: costruiamo un mondo con la mente e gli crediamo. L'agitazione del corpo e quella della mente si sposano, come un pesce che si dimena sulla sabbia. La via d'uscita non è reprimere la paura, ma fare un passo indietro e chiederci: cosa so per certo, in questo momento?
Quasi sempre l'ansia riguarda un futuro che non possiamo conoscere. Faccio il meglio che posso, il resto non è sotto il mio controllo.
Con lettura di alcune strofe del Dhammapada.
Riflessioni di Dharma registrate da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 5 giugno 2026.
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