Riflessioni di Ajahn Jayasaro.
Nascere nel regno umano significa disporre delle condizioni fondamentali per la liberazione. Il Dhamma ce ne offre la conoscenza e gli strumenti.
Sette forze ci sostengono: la fede, l’energia, il pudore morale consapevole, il timore intelligente delle conseguenze, la presenza mentale, la concentrazione (samādhi), la saggezza.
Una cosa conduce all’eccellenza: la saggia attenzione.
Una cosa dovrebbe essere realizzata: la liberazione incrollabile.
Nove sono i modi per superare la malevolenza: quando sorgono i pensieri "mi hanno fatto un torto, mi stanno facendo un torto, mi faranno un torto";
oppure "hanno fatto, stanno facendo o faranno un torto a qualcuno che mi è caro e gradito"; oppure "hanno fatto, stanno facendo o faranno un favore a qualcuno che mi è ostile e sgradito", in ogni caso, chiedetevi: che beneficio c’è nel coltivare la malevolenza?
Cinque percezioni conducono alla maturazione della liberazione: la percezione dell’impermanenza; la percezione della sofferenza (dukkha) nell’impermanenza; la percezione dell’impersonalità nella sofferenza; la percezione dell’abbandono; la percezione dell'equanimità.
Otto cose devono essere profondamente comprese: guadagno e perdita; prestigio e perdita di prestigio; biasimo e lode; piacere e dolore.
Sei forme di rispetto vanno mantenute:
verso il Buddha, il Dhamma e il Sangha; verso l’addestramento; verso l'attenzione; verso l’ospitalità.
Otto cose devono essere sviluppate:
Retta Visione, Retta Intenzione, Retta Parola, Retta Azione, Retta Sussistenza, Retto Sforzo, Retta Consapevolezza, Retta Concentrazione.
Il domani è soltanto un’idea nella nostra mente. Il presente è tutto ciò che abbiamo.
Ajahn Jayasāro, 6 gennaio 2026