Bitcoin Train Podcast

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By Federico RiviBusinessTechnologyInvesting
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Bitcoin Train Podcast episodes

  • Fermata numero 309 - Acqua al mulino di OKX
    La tesi di Star Xu, fondatore di OKX, individua due motori della crescita di Bitcoin — la finanza tradizionale che si sposta onchain e gli agenti AI che useranno la blockchain come infrastruttura finanziaria nativa — ma questa narrativa coincide perfettamente con gli interessi commerciali di OKX, che possiede una propria blockchain, ha appena lanciato un wallet "self-custodial" e sta valutando una quotazione negli USA dopo una multa da 500 milioni di dollari. Analizzando i dati reali, le iniziative blockchain di JPMorgan, BlackRock e Stripe sono tutte reti permissioned, chiuse e con KYC obbligatorio, il che le rende strutturalmente incompatibili con Bitcoin e con la vera autocustodia. Distinguere il marketing dall'analisi è fondamentale: le grandi istituzioni non si stanno avvicinando a Bitcoin, ma stanno semplicemente replicando la burocrazia tradizionale su infrastrutture blockchain proprietarie.
    12 min
  • Fermata numero 308 - La vittima colpevole
    In questo episodio si analizza il caso del gioielliere Mario Roggero, condannato definitivamente a quasi 15 anni di carcere per aver ucciso due rapinatori che avevano appena assaltato la sua gioielleria, aggredendo moglie e figlia. Attraverso la lente della scuola austriaca e del pensiero di Murray Rothbard, si esplora la distanza tra il diritto positivo — che considera l'azione conclusa nel momento in cui i rapinatori fuggono — e il diritto naturale, secondo cui la violazione della proprietà continua finché la refurtiva resta nelle mani dei ladri. Il caso diventa così l'occasione per riflettere sul concetto di autodifesa, proporzionalità e diritto di proprietà, temi centrali nelle radici filosofiche del Bitcoin e del libertarismo.
    11 min
  • Fermata numero 307 - Parte la Resistenza
    In questo episodio si racconta del primo vero contrattacco istituzionale contro DAC8, la direttiva europea che obbliga gli exchange crypto a raccogliere e condividere automaticamente i dati fiscali degli utenti tra i 27 Stati membri. Bull Bitcoin, il più antico exchange Bitcoin-only non custodial al mondo, ha deciso di sfidare legalmente il decreto francese che recepisce DAC8, aggiungendo persino obblighi extra come la dichiarazione di staking e prestiti crypto. La posta in gioco è altissima: si tratta di fermare la costruzione del più grande database di detentori di criptovalute mai concepito, la cui esistenza ha già dimostrato di mettere a rischio la sicurezza fisica degli utenti.
    13 min
  • Fermata numero 306 - Ossimoro Presidenziale
    In questo episodio si analizza la dichiarazione patrimoniale annuale di Donald Trump, da cui emerge che nel 2025 i digital asset sono stati la sua prima fonte di reddito: oltre 1,4 miliardi di dollari provenienti dalla memecoin $TRUMP, dal progetto World Liberty Financial e da bitcoin detenuti direttamente in un cold wallet. La sovrapposizione tra interessi privati e politica pubblica è al centro di un'indagine del Senato, poiché mentre l'amministrazione riscriveva le regole del settore crypto in senso favorevole, la famiglia Trump vendeva token e lanciava una propria stablecoin. Il caso $TRUMP solleva interrogativi profondi sul titolo di "Bitcoin president": una memecoin con l'80% dell'offerta in mano agli insider, un dump che ha bruciato i risparmi dei piccoli acquirenti e persino una cena privata con il presidente riservata ai maggiori detentori del token dipingono uno scenario controverso.
    11 min
  • Fermata numero 305 - La barriera del regolatore
    Christine Lagarde avrebbe fatto pressione sulla Grecia affinché bocciasse la domanda di licenza MiCA di Binance, costringendo il più grande exchange al mondo a ritirare la domanda e a sospendere i servizi a milioni di clienti europei dal primo luglio. Il caso illustra il meccanismo del capitalismo clientelare: i settori nascono liberi, ma quando diventano abbastanza rilevanti arriva la regolamentazione, che favorisce i grandi operatori già consolidati a scapito dei nuovi concorrenti. Binance cercherà l'autorizzazione in un altro Stato membro dell'UE, ma i tempi strettissimi rendono inevitabile un'interruzione dei servizi nel mercato europeo.
    14 min
  • Fermata numero 304 - Il piano inclinato
    In questo episodio si analizza la proposta del governo britannico di vietare l'accesso ai social network agli under 16, presentata come misura di protezione dei minori ma che nasconde implicazioni ben più ampie per la privacy e la libertà digitale. Emerge come la base scientifica di questo provvedimento sia in realtà molto fragile, con numerosi ricercatori che non trovano prove solide del legame tra social media e crisi della salute mentale degli adolescenti. Il vero tema è il "piano inclinato": per applicare il divieto serve verificare l'età di tutti gli utenti, e per impedirne l'aggiramento occorre limitare anche gli strumenti come le VPN, aprendo così la strada a una sorveglianza digitale generalizzata.
    14 min
  • Fermata numero 303 - La superficie d'attacco
    In aprile, Anthropic ha annunciato Claude Mythos Preview, un modello di AI così potente nell'individuare vulnerabilità software da essere stato tenuto riservato per due mesi: ha scovato bug critici in OpenBSD, FFmpeg, FreeBSD e wolfSSL, alcuni dei quali presenti da oltre 27 anni in codice considerato sicuro e ispezionato da generazioni di ingegneri. A giugno, un caso ancora più eclatante ha coinvolto Zcash: utilizzando Claude Opus 4.8, il ricercatore Taylor Hornby ha scoperto una falla nel circuito crittografico Orchard che permetteva di creare moneta dal nulla senza lasciare tracce on-chain, portando a un fork d'emergenza e a un crollo del 38% del valore di ZEC in un solo giorno. La conclusione degli esperti di cybersecurity è inquietante: quasi nulla può essere considerato davvero sicuro, e l'unica difesa sembra essere la semplicità e la collaudata solidità di sistemi come Bitcoin — tutto il resto è una superficie d'attacco in attesa del modello giusto.
    12 min
  • Fermata numero 302 - Lettera aperta ai disillusi
    In questo episodio si parla della disillusione che molti appassionati di Bitcoin stanno vivendo in un momento di forte ribasso del mercato, con il Fear and Greed Index a 11/100 e deflussi miliardari dagli ETF spot. Vengono analizzate le cause principali della pressione sui prezzi: i rendimenti dei Treasury in risalita, le vendite record dagli ETF di BlackRock e la notizia — ingigantita rispetto alla sua reale portata — della prima vendita di bitcoin da parte di Strategy. Sullo sfondo emerge però una spiegazione più strutturale: la liquidità dei grandi capitali viene assorbita dalle mega-IPO del momento, come SpaceX, OpenAI e Anthropic, che insieme valgono circa 3.600 miliardi di dollari.
    15 min
  • Fermata numero 301 - Niente è più permanente del temporaneo
    In questo episodio si discute di BIP 110, una proposta di soft-fork per Bitcoin che vieterebbe temporaneamente per dodici mesi alcune funzionalità usate per archiviare file nella blockchain, con attivazione prevista per agosto 2026. Il dibattito ruota attorno alle dichiarazioni di Bitcoin Mechanic, sviluppatore della mining pool Ocean e principale sostenitore della proposta, che descrive la blockchain come una "città fantasma" a causa del crollo delle inscriptions e delle commissioni ai minimi storici. Vengono analizzati i punti critici della proposta, in particolare il rischio che un intervento temporaneo sulle regole di consenso crei un precedente pericoloso, indebolendo la natura categorica delle garanzie fondamentali di Bitcoin.
    12 min
  • Fermata numero 300 - Ecco l'euro digitale
    L'euro digitale sta avanzando rapidamente nel suo iter legislativo europeo: dopo che i governi dell'eurozona hanno già adottato la propria posizione negoziale, il voto della commissione ECON del Parlamento europeo è previsto per il 23 giugno, aprendo la strada a un trilogo che porterà all'adozione definitiva del regolamento entro fine 2026. Nel frattempo la BCE non aspetta i tempi della politica e ha già avviato la selezione dei partner operativi per il pilot, con un calendario che prevede l'avvio della sperimentazione a metà 2027 e il lancio effettivo nel 2029. Il progetto comporterà costi enormi — oltre 1,3 miliardi di sviluppo e quasi 6 miliardi richiesti alle banche commerciali — per replicare funzionalità già offerte da strumenti di pagamento esistenti come bonifici SEPA istantanei, Satispay e Apple Pay.
    12 min

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