Partendo da Matrice, piccolo borgo di origine sannita, in provincia di Campobasso, potrete percorrere un trekking che vi condurrà presso la chiesa di Santa Maria della Strada, uno degli edifici religiosi più antichi del Molise, dichiarata monumento nazionale nel 1889. Questo gioiello dell'architettura romanica è situato sulla sommità di un colle, non lontano da Matrice, splendido borgo dell’Appennino molisano.
Santa Maria della Strada è una costruzione in pietra che fa della semplicità geometrica e della ricchezza dei bassorilievi la sua forza. Sulla facciata si possono ammirare delle lunette rappresentanti figure umane e animali, tra le quali spicca l’effige di un bue.
Questo elemento statuario rimanda all’antico racconto del Re Bove, uno dei personaggi leggendari più famosi della zona.
Secondo la tradizione, in tempi antichi viveva un re di nome Bove che era innamorato di sua sorella. Per averla in sposa, Re Bove dovette recarsi in Vaticano e chiedere una dispensa al Papa. Questi tentò dapprima di dissuaderlo, ma, vedendo che l’altro non demordeva, finì per acconsentire alla richiesta a patto che re Bove riuscisse ad edificare, in una sola notte, cento chiese.
Pazzo d’amore, il Re Bove accettò la sfida. Tornò in Molise e lì evocò il diavolo, l’unico in grado di dargli una mano.
“Cosa vuoi da me, Re Bove?” domandò Satana, comparendo davanti al sovrano.
“Devo costruire cento chiese, e devo farlo nell’arco di una notte. Puoi aiutarmi in questa impresa?”
“Ma naturalmente. Tuttavia… ci sarà un piccolo prezzo da pagare.”
“Tutto ciò che vuoi. Desideri il mio castello? Sarà tuo! Preferisci il mio tesoro? Prendilo! Vuoi i cavalli nelle mie stalle? Li farò sellare e te li consegnerò io stesso!”
“No, no…” disse il diavolo, “Mi accontenterò della tua anima. Che ne dici? Affare fatto?”
Il Re Bove disse di sì, e durante la notte successiva lavorò insieme al diavolo alla costruzione delle chiese. Satana faceva ruzzolare dai monti dei piccoli macigni di pietra ed il re li sovrapponeva come mattoni, componendo a tutta velocità i muri delle chiese.
All’alba avevano costruito novantanove chiese, ma prima che la centesima fosse compiuta, re Bove provò un forte rimorso. Un'improvvisa tristezza gli si gonfiò nel petto e lo fece crollare a terra, in lacrime. Disperato, Re Bove levò il capo al cielo e pregò Dio, il quale, nella sua infinita misericordia, perdonò la sua follia.
Infuriato per il tradimento, Satana scagliò un masso contro l’ultima chiesa, Santa Maria della Strada appunto, ma il masso rimbalzò contro la facciata e si conficcò poco distante dalla costruzione.
Ancora oggi, se farete un trekking per arrivare alla chiesa, potrete ammirare una roccia aguzza chiamata “il Masso del diavolo”.