Calcio Casteddu

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Calcio Casteddu episodes

  • Favio O’Neill: “La Sardegna ha voluto bene a mio padre, lui hombre vertical”

    Nel giorno in cui Fabian O’Neill avrebbe compiuto 53 anni, il ricordo del “Mago” passa anche attraverso suo figlio Favio O’Neill. Classe 2003, il giovane calciatore ha scelto di proseguire il proprio percorso proprio in Sardegna, dove oggi veste la maglia della Nuorese, impegnata nel campionato di Eccellenza.

    In un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, Favio ha raccontato il significato di questa esperienza e il legame con una terra che ha avuto un ruolo importante nella storia calcistica del padre.

    “Sono qui per crescere e imparare”

    Per Favio, l’arrivo in Sardegna rappresenta soprattutto un’occasione per costruire il proprio percorso lontano dal peso inevitabile di un cognome importante. “Sono qui per crescere e imparare”, ha spiegato il giovane calciatore, che in questa nuova avventura può contare anche sulla vicinanza della fidanzata.

    La scelta della Sardegna assume però un significato particolare proprio per il legame che l’Isola ha avuto con Fabian. “La Sardegna ha voluto bene a mio padre, devo conquistarla anche io”, ha raccontato Favio.

    Un rapporto che il giovane sta costruendo anche attraverso il campo, affrontando una realtà nella quale, come racconta lui stesso, sta imparando rapidamente anche gli aspetti più duri del calcio. “Imparo in fretta, anche a prendere botte!”, ha scherzato.

    Il ricordo di Fabian attraverso i tifosi

    Ogni partita può però trasformarsi in un viaggio nella memoria. Favio racconta infatti che, una volta terminata la gara, sono spesso i tifosi ad avvicinarsi per parlargli del padre e delle sue qualità.

    “In tanti si avvicinano per dirmi di quanto fosse forte mio padre, delle cose che faceva”, ha spiegato. Sono testimonianze che gli permettono di conoscere ulteriormente la figura di Fabian attraverso gli occhi di chi lo ha visto giocare.

    La morte di Fabian O’Neill aveva avuto un impatto profondo sul percorso calcistico del figlio. Favio ha raccontato di aver pensato persino di smettere di giocare a calcio dopo la scomparsa del padre. Quei momenti, però, sono diventati anche l’occasione per custodire gli insegnamenti ricevuti.

    Fabian gli aveva parlato delle difficoltà e delle insidie del mondo del calcio, mettendolo in guardia dalle possibili “furbate” e indicandogli una strada precisa nei rapporti con gli altri. “Mi ha detto di essere sempre sincero e diretto con le persone”, ha raccontato Favio. Per il figlio, suo padre è stato soprattutto un “hombre vertical”, una persona capace di mantenere la propria schiettezza.

    L’orgoglio di portare il nome del Mago

    Il talento di Fabian continua a essere raccontato anche attraverso i ricordi di chi lo ha affrontato o visto giocare. Favio ha spiegato che gli sono state riferite parole particolarmente significative sulle qualità tecniche del padre.

    “Mi hanno detto che mio padre nei fondamentali era insuperabile”, ha raccontato. Il soprannome “El Mago”, inoltre, era conosciuto in tutto il Sud America. Per Favio portare quel cognome in campo rappresenta un motivo di orgoglio. “Sono orgoglioso e fiero di portare in campo il suo passato”, ha spiegato.

    Tra i ricordi più emozionanti c’è anche quello di un commento ricevuto recentemente da un difensore. A Favio è stato detto che, per classe, soltanto Enzo Francescoli e Gianfranco Zola potevano essere paragonati a Fabian O’Neill. “Mi sono commosso”, ha raccontato.

    Parole che restituiscono la dimensione del talento che Fabian aveva mostrato durante la sua esperienza nel calcio e, soprattutto, il valore affettivo che quel ricordo continua ad avere per il figlio e per il tifo sardo.

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  • Fabian O’Neill, il Cagliari ricorda il Mago nel giorno del suo compleanno

    Fabian O’Neill avrebbe compiuto oggi 53 anni. Nato il 14 ottobre 1973 a Paso de los Toros, l’ex fantasista uruguaiano è rimasto profondamente legato alla storia del Cagliari, squadra con la quale ha mostrato le sue qualità tecniche più straordinarie.

    Conosciuto da tutti come “El Mago”, O’Neill è stato uno di quei calciatori capaci di lasciare un ricordo particolare anche al di là dei numeri. Il talento non è mai stato messo in discussione, mentre il suo percorso professionale è rimasto segnato dalla sensazione di un potenziale che avrebbe potuto esprimersi ancora più in alto.

    L’arrivo in Sardegna

    O’Neill è arrivato in Sardegna nel novembre 1995, iniziando la sua esperienza con la maglia rossoblù. Con il Cagliari ha trascorso una prima esperienza durata fino al 2000, collezionando complessivamente 120 presenze e 12 gol.

    Numeri che raccontano soltanto una parte dell’impatto avuto dal fantasista uruguaiano, ricordato soprattutto per la tecnica e per la capacità di inventare giocate fuori dagli schemi. Le sue prestazioni gli hanno permesso di attirare l’attenzione della Juventus, che nel 2000 ha deciso di portarlo a Torino.

    L’esperienza alla Juventus

    Il trasferimento alla Juventus rappresentava il salto verso una delle grandi realtà del calcio italiano. A Torino, però, O’Neill non è riuscito a ripetere quanto mostrato durante il periodo vissuto in Sardegna. Il suo rendimento è progressivamente calato e la carriera ha iniziato a prendere una direzione differente rispetto alle aspettative.

    Nel 2002 è arrivato anche il ritorno in Sardegna, ma la seconda esperienza con il Cagliari non è riuscita a rilanciare definitivamente il suo percorso. Resta così il ricordo di un giocatore dotato di un talento fuori dal comune, ma che non è riuscito a raggiungere pienamente tutto il potenziale.

    Il ricordo dei tifosi rossoblù

    Nonostante le difficoltà vissute nel corso della carriera, O’Neill è rimasto nel cuore dei sostenitori del Cagliari. Il soprannome “El Mago” sintetizza il ricordo di un fantasista capace di incantare con la propria tecnica e di regalare momenti di calcio di grande qualità.

    La sua figura è rimasta legata a una storia caratterizzata da talento e contrasti, dentro e fuori dal campo. O’Neill è morto il 25 dicembre 2022 a Montevideo, lasciando un ricordo ancora molto forte tra i tifosi rossoblù.

    Il messaggio del Cagliari

    Nel giorno in cui avrebbe compiuto 53 anni, anche il Cagliari Calcio ha voluto ricordare il suo ex numero 10 attraverso i propri canali social.

    Il messaggio pubblicato dal club è breve ma carico di affetto: “Oggi sarebbero stati 53. Tanti auguri fin lassù, Mago”. Un pensiero rivolto a un giocatore che continua a essere ricordato come uno dei talenti più puri passati dalla maglia rossoblù.

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  • La tifosa Silvia premia Daniel Maldini, è lui l’Mvp di settembre

    Daniel Maldini è stato premiato dagli Islanders come miglior giocatore del Cagliari nel mese di settembre. Il riconoscimento è arrivato prima della sfida contro la Juventus all’Unipol Domus, in una serata speciale per il fantasista rossoblù.

    A consegnare il premio è stata Silvia, sottoscrittrice del programma di membership del Cagliari e selezionata per vivere direttamente allo stadio il momento della premiazione.

    Il riconoscimento rappresenta il risultato della votazione effettuata dagli iscritti al programma “Islanders”, che ogni mese sono chiamati a scegliere il giocatore rossoblù più meritevole per rendimento e prestazioni.

    Il voto degli Islanders

    La procedura di votazione è semplice e viene riproposta all’inizio di ogni mese. Gli “Islanders” regolarmente iscritti al programma di membership possono infatti votare attraverso l’app ufficiale del Cagliari Calcio l’MVP rossoblù del mese appena concluso.

    È un’iniziativa che permette direttamente ai tifosi di esprimere la propria preferenza e di riconoscere il calciatore che, secondo il loro giudizio, si è maggiormente distinto nel corso del mese. Per Maldini, il premio rappresenta quindi anche un riconoscimento arrivato direttamente dalla tifoseria che segue quotidianamente la squadra.

    La possibilità di consegnare il premio

    Il programma Islanders prevede inoltre un’opportunità particolare per gli iscritti. Ogni membro può infatti accedere alla propria Area Riservata e candidarsi per avere la possibilità di consegnare personalmente il premio al calciatore direttamente allo stadio.

    È stata proprio questa la modalità attraverso la quale Silvia ha consegnato a Maldini il riconoscimento prima della partita contro la Juventus. Un momento che rafforza il rapporto diretto tra il club, i suoi giocatori e la comunità dei tifosi.

    Maldini al centro del progetto rossoblù

    La premiazione è arrivata in una fase nella quale Maldini si è ritagliato un ruolo importante nel Cagliari. Il riconoscimento come MVP di settembre testimonia il gradimento dei tifosi nei confronti del fantasista e del contributo offerto durante il mese.

    La consegna prima di Cagliari-Juventus ha quindi aggiunto un momento particolare alla serata dell’Unipol Domus, in cui proprio Maldini ha brillato segnando anche il gol che ha tenuto il Cagliari in vantaggio per un’ora di gioco. Un premio che quindi non solo ha omaggiato Maldini per quanto già fatto, ma ha pure portato fortuna al fantasista.

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  • Il cagliaritano Tresoldi è il giocatore del momento e sul futuro con la maglia dell’Italia lascia la porta aperta

    C’è la grande firma di Nicolò Tresoldi nel successo del Club Brugge per 4-3 in casa dell’Inter, avvenuto ieri sera a San siro nella seconda giornata della fase a gironi della Champions, composta da 32 squadre. Infatti, a indirizzare il confronto è stata soprattutto la sua tripletta, con tanto di pallone portato a casa. “L’abbiamo preparata bene, contro una delle squadre più forti d’Europa – ha detto il giocatore nel dopo partita a Sky sport –  volevamo pressare e non farli mai respirare. Abbiamo giocato uomo contro uomo, il mister ci ha detto di sfruttare gli errori che avrebbero fatto. E’ stata una partita girata a nostro favore, siamo stati fortunati perché loro hanno preso anche una traversa, poi abbiamo visto che avevamo gamba e ci siamo divertiti. E’ stata una serata perfetta”.

    La nazionale

    “Ho parlato con Klopp, con Mancini, con la federazione tedesca e quella italiana e loro hanno capito. Mi diverto qua e con l’U21 tedesca, vorrei vincere l’Europeo e poi si vedrà”, ha confermato sempre ieri sera in merito Tresosoldi. Che dunque lascia una porta aperta al futuro con la maglia della nazionale azzurra. Va ricordato che il ragazzo sembrava aver dato il suo ok al passaggio alla Nazionale italiana, ma poi ha chiedere tempo essendo un leader dell’Under 21 tedesca, di cui indossa anche la fascia di capitano.

    Tutto iniziò a  Cagliari

    Nicolò Tresoldi è nato nel capoluogo isolano il 20 agosto 2004 da madre argentina e padre italiano. La sua nascita nell’isola è legata al nonno materno, che lavorava sull’isola come maestro di golf, con la famiglia che aveva quindi una casa a disposizione e trascorreva del tempo lì. L’attaccante è figlio d’arte, perchè papà Emanuele è stato un difensore che in carriera ha indossato le maglie di diverse squadre, tra cui l’Atalanta. Andato via da Cagliari con la Sardegna (i nonni sono però rimasti qui) Tresoldi inizia a giocare, crescendo a Gubbio, dove la famiglia si era trasferita perché il padre giocava nella squadra della città, ed è lì che muove i primi passi nel calcio con il Fontanelle. In quel periodo, però, Nicolò non giocava soltanto a calcio. Infatti ha anche un’altra grande passione: il tennis. Ed in quello sport ha fatto parte della Nazionale azzurra Under 12 m dove aveva raggiunto la classifica di 3.3, nella terza categoria italiana. Sceglie però il calcio, con il trasferimento della famiglia in Germania.

    Il suo presente

    Nell’estate di un anno fa Tresoldi lascia la squadra tedesca dell’Hannover si e va a giocare in Belgio, con il Club Brugge che versa 7,5 milioni nelle casse per portarlo in nerazzurro. L’attaccante non risente assolutamente dell’impatto con la nuova realtà e si presenta come sa fare meglio: con i gol. Segna al debutto in Champions League contro il Monaco, vince campionato e Supercoppa con il Bruges e diventa capocannoniere del campionato belga con 19 centri. Chiude la prima stagione in Belgio con 23 gol e 9 assist in 58 presenze: numeri molto importanti. La sua popolarità in questi ultimi mese sta crescendo molto anche in Italia.

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  • Verso Monza-Cagliari: la difesa della squadra di Juric si conferma il punto debole

    Come hanno scritto i colleghi di ForzaMonza, non era certo la partita contro la Lazio l’occasione per capire se il lavoro fatto durante la sosta può aver reso più ermetica la difesa del Monza, ma è un dato di fatto che quella biancorossa resta la seconda peggior difesa del campionato.

    Numeri chiari

    Con 15 gol subiti in 6 gare (media di 2,5 gol presi a partita) quella dei brianzoli a è la seconda peggior difesa della Serie A e solo il Venezia (ultimo in campionato e fresco di esonero di Stroppa) ha fatto peggio ma solo con un gol subito in più (per un totale di 16). Con questi numeri il Monza non può salvarsi perché, come noto, in Serie A serve prima di tutto avere una difesa chiusa e capace di limitare i danni per poter ambire alla salvezza. Juric, noto proprio per l’efficacia della sua fase difensiva, non è ancora riuscito a plasmare il Monza a sua immagine. Ma occorre bruciare le tappe e migliorare in fretta, già a partire dalla prossima gara contro il Cagliari.

    Il prossimo match

    biancorossi, seconda peggior difesa del campionato, ospiteranno il sorprendente Cagliari che invece, con tre gol subiti, rappresenta la miglior difesa del campionato al pari della Roma. E infatti, a conferma di quanto riportato sopra, i sardi occupano attualmente il quarto posto in campionato con 13 punti.

    Non solo il Cagliari, in arrivo un calendario duro

    Il Monza si prepara a un vero tour de force in campionato. La squadra di Ivan Juric è attesa da un calendario particolarmente impegnativo, con una serie di partite ravvicinate contro avversarie di alto livello. Il primo appuntamento sarà lunedì alle 18.30, quando i biancorossi riceveranno il Cagliari, una delle squadre più in forma di questo avvio di stagione. La sfida rappresenterà subito un test importante per capire la capacità del Monza di ritrovare continuità dopo la battuta d’arresto contro la Lazio. Dopo il confronto con i rossoblù, il calendario proporrà rapidamente un’altra trasferta delicata. Venerdì 23 ottobre alle 20.45 il Monza sarà infatti ospite del Torino, nell’anticipo dell’ottava giornata. I granata arrivano al confronto dopo aver superato l’Udinese per 2-1, mostrando una buona risposta alla ripresa del campionato. Per Juric saranno quindi due partite consecutive contro squadre che hanno iniziato il proprio percorso con ambizioni e risultati importanti. Il calendario non concede tregua ai biancorossi. Mercoledì 28 ottobre alle 20.45 sarà infatti il Napoli di Allegri a fare visita al Monza al Brianteo. Sulla carta si tratta di uno degli appuntamenti più complicati dell’intero ciclo. La formazione partenopea punta infatti a risalire verso le posizioni di vertice e rappresenterà un avversario di grande spessore. Pochi giorni dopo arriverà un’altra sfida particolarmente interessante: il 31 ottobre il Monza affronterà il Bologna allenato dall’ex Raffaele Palladino. Il calendario di novembre sarà ancora più intenso. Il Monza dovrà affrontare infatti Atalanta, Fiorentina e Roma, tre avversarie che aumenteranno ulteriormente il livello di difficoltà del percorso.

    Considerazioni

    Si tratta certamente di un filotto nel quale la squadra di Juric sarà chiamata a mantenere la solidità mostrata nelle prime giornate e a raccogliere punti preziosi anche contro formazioni sulla carta più attrezzate.

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  • L’ex Cagliari Nicola si libera dalla Cremonese: ora cercherà il miracolo salvezza col Venezia

    Risoluzione completata tra la #Cremonese e Davide #Nicola, che nelle prossime ore firmerà il contratto col #Venezia. Domani il primo allenamento del tecnico torinese. #calciomercato

    — Nicolò Schira (@NicoSchira) October 14, 2026

    Come riportato dall’esperto di calciomercato Nicolò Schira è arrivata la risoluzione del contratto in essere tra la Cremonese e Davide Nicola. Adesso il tecnico piemontese ex Cagliari, firmerà il contratto col Venezia e domani dirigerà il primo allenamento. Avrà tempi stretti per la prossima gara, che vedrà i lagunari (0 punti dopo sei giornate) affrontare in casa il Napoli rilanciato in campionato, ma reduce dal ko di ieri in Champions in casa del Villareal che complica i play-off dei partenopei. 

    Impresa da miracolo vero

    Nicola, in tema di salvezze pazze (con Crotone, Torino, Genoa, Empoli, Salernitana e Cagliari) è una garanzia. Poteva salvare anche la Cremonese, ma nelle ultime giornate dello scorso campionato, il club lo ha esonerato ingaggiando Giampaolo (confermato in B ma poi sostituito recentemente da Pecchia) che non ha evitato la retrocessione. Nicola è dunque l’allenatore che arriva con la cassetta di primo soccorso, come Ballardini. Garantisce infatti carattere, carica emotiva, attenzione all’aspetto mentale e nessuna idea precostituita sull’assetto tattico.

    Solo Mazzarri riuscì a salvare la Reggina

    Nella stagione 2006/07 il tecnico in passato anche nel Cagliari (che lo esonerò dopo averlo preso a inizio stagione al posto di Semplici) fece una cosa clamorosa con i calabresi partiti da -15 per la vicenda Calciopoli,  che mandò da sentenza in B la Juventus, con l’allora presidente Lillo Foti che aveva ottenuto vantaggi illeciti nella stagione 2004/05. Tutti gli addetti ai lavori, prima dell’avvio del campionato, scrivevano e parlavano di (praticamente) sentenza di retrocessione annunciata. Ma la squadra non molla e, giornata dopo giornata, centra una salvezza incredibile con ritmo da Europa League. In quel torneo la Reggina raggiunse la salvezza a quota 40 punti, 51 sul campo ( con la penalizzazione era stata ridotta da 15 a 11 punti il 12 dicembre 2006). Nicola, con il Venezia, inizia peggio e il calendario (Napoli, Genoa, Inter e Como nelle prossime, non lo aiuta di certo. Si parte  con -4 ma tante avversarie (Udinese, Monza, Genoa, Parma e Fiorentina) da superare e non solo loro.

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  • Cagliari-Juventus la gara più vista nello scorso turno su Dazn da oltre un milione di abbonati

    Nello scorso turno (il sesto) di questa Serie A 2026/2027) la totalità degli ascolti su Dazn ha fatto registrare 5.226.396 spettatori complessivi. Un dato però in calo, rispetto ai 5.819.291della stessa giornata dello scorso campionato. Il confronto evidenzia un meno 600 mila spettatori ed nel singolo turno ha un saldo complessivo di -1.069.021 spettatori nelle prime sei giornate rispetto alla stagione 2025/26.

    Cagliari-Juventus

    A trainare gli ascolti è stato il match giocato domenica alla Unipol Domus (e terminato 1-) con 1.141.752 spettatori, seguita da Como-Roma (900.820) e Inter-Parma (678.771)

    Gli altri ascolti

    Sassuolo-Milan 662.483

    Napoli-Frosinone 528.292
    Genoa-Fiorentina 370.441
    Atalanta-Venezia 268.214
    Torino-Udinese 245.145
    Lazio-Monza 200.971
    Lecce-Bologna 120.249

    Dazn crede in un Serie A e studia una partnership a livello globale

    L’idea del detentore dei diritti tv di tutte le partite fino al 30 giugno 2029, è del suo amministratore delegato Shay Segev. Un piano in linea con quello che ha consentito alla piattaforma di sport in streaming di trasmettere nell’estate dello scorso anno (per fare un esempio recente) la prima edizione del nuovo Mondiale per Club targato FIFA. “Idealmente, vorremmo realizzare altre operazioni come quella del Mondiale per Club (per il quale DAZN deteneva i diritti globali, ndr). Siamo un partner molto importante della Serie A e mi piacerebbe arrivare a una partnership globale con la lega. Io e Luigi De Siervo (Ad della Serie A, ndr) ne stiamo parlando e spero che prima o poi riusciremo a trovare una strada per questo progetto“, ha detto in merito nei giorni scorsi Segev al Leaders Week London, uno dei più importanti eventi e festival globali dedicati al business dello sport. 

    Il progetto

    All’evento era presente anche l’AD della Lega Calcio De Siervo, il quale (come riporta Calcio e Finanza) ha avuto modo di confrontarsi con Segev sul punto. L’idea sarebbe di fatto quella di ampliare la trasmissione del campionato italiano all’estero inserendo il torneo nell’offerta “global”, aggiungendo mercati oltre ai territori in cui la Serie A è già coperta da DAZN con accordi locali. Tra i più importanti ci sono: Austria, Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti d’America (in lingua spagnola) e Svizzera. Questa eventuale espansione (considerando che la piattaforma è presente in oltre 200 territori)rafforzerebbe così ulteriormente il rapporto tra la Serie A e Dazn, un aspetto da non sottovalutare anche in vista del lancio del nuovo bando per i diritti televisivi del massimo campionato italiano a livello nazionale per il quinquennio 2029-2034. Va però ricordato che La Lega Calcio è al lavoro per l’apertura ai fondi di investimento sui diritti tv internazionali. Il piano prevede la creazione di una società che gestisca i diritti esteri, portando i ricavi dagli attuali 250 milioni a stagione a 500 milioni. 

    Mondiali 2030: Netflix si prende i diritti in Spagna ma pensa anche al mercato italiano

    Il primo passo verso un cambiamento che potrebbe essere molto più grande arriva dal paese che ha appena alzato al cielo la Coppa del Mondo: Netflix ha infatti annunciato l’acquisizione dei diritti audiovisivi esclusivi per la Spagna e Andorra per i Mondiali 2030. Il torneo che arriva alla sua edizione del Centenario si disputerà tra Spagna, Marocco e Portogallo con la piattaforma streaming che assicura la copertura completa e in diretta delle 104 partite in programma. L’accordo prevede una produzione completa prima, durante e dopo ogni incontro con un “approccio spagnolo” oltre ad highlights e altri contenuti. La piattaforma assicura anche la trasmissione in chiaro di una partita per giornata e la concessione a una rete nazionale in chiaro un pacchetto di incontri che comprende le partite della Spagna, le due semifinali e la finale. La scelta di Netflix di cominciare il suo progetto Mondiale 2030 dalla Spagna non è stata casuale. Infatti, secondo gli analisti si tratta solo della prima mossa di un piano di espansione che potrebbe allargarsi a molti più paesi. Tra questi ci sarà anche l’Italia, Ed allora Dazn in primis, ma anche Rai, Sky, Mediaset e Prime, sono avvisate già da adesso

    La mossa del colosso dello streaming però non arriva come una sorpresa. Da tempo, infatti, la piattaforma streaming ha deciso di ampliare il suo raggio d’azione al mondo dello sport. Nel corso degli ultimi anni gli eventi trasmessi in diretta sono stati sempre di più. I primi passi sono stati mossi negli Stati Uniti con Netflix che ha avuto la possibilità di trasmettere gli incontri di NBA e NFL nel giorno di natale. Ma nel corso del tempo per gli utenti sono arrivati sempre nuovi contenuti live nel mondo dello sport come il Six Kings Slam vinto per due volti da Sinner, appuntamenti con il mondo della UFC, del wrestling e del pugilato. Il calcio era il vero tassello mancante a questa lista di sport di primissimo piano.

     

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  • Lunedì alle 18.30 Monza-Cagliari: arbitrerà Calzavara. Al Var Aureliano e Di Vuolo

    A fine mattinata l’Aia ha comunicato le designazioni per il prossimo turno di campionato, ovvero la settima giornata della Serie A 2026/2027 che si aprirà venerdì e si chiuderà lunedì. Che alle 18.30 (Dazn) vedrà giocarsi Monza-Cagliari. Il match,  in programma lunedì alle 20.45 in casa dei brianzoli,  sarà arbitrata da Calzavara. Assistenti Perrotti e Scatragli, mentre il quarto ufficiale sarà Pairetto. Al Var Aureliano con Avar Di Vuolo.

    La scheda del direttore di gara

    Classe ’93, nato a Vedano Olona, Andrea Calzavara viene da una gavetta lunga cinque anni in Can C. Dopo alcune designazioni in Serie A come quarto ufficiale, esordisce nella massima serie il 21 dicembre 2025, dirigendo l’incontro tra Sassuolo e Torino, terminato 0-1. Sempre in A ha diretto Parma-Pisa 1-0 e Inter-Hellas Verona 1-1. 15 i match in B e 2 in Coppa Italia.

    Arbitro non certo brillante in Coppa Italia nel match Cagliari-Arezzo

    Lo scorso 14 agosto La prova del direttore di gara (nella sfida dei 32 esimi) lasciò perplessi su alcune decisioni prese.  Questi gli episodi dubbi: al 16′ il primo giallo del match: è per Righetti che tira giù Trepy in ripartenza. Al 19’ ingenuità di Renzi, che trattiene lievemente Rodriguez in area sugli sviluppi di una punizione: per l’arbitro è sufficiente per concedere un calcio di rigore al Cagliari. Deiola si presenta sul dischetto, incrocia la conclusione, ma Nunziante si distende e respinge. L’esultanza amaranto dura però pochi secondi: interviene il VAR, il rigore è da ripetere perché Gilli ha un piede in area. E questa volta, il capitano dei sardi non sbaglia, siglando la rete. Poco dopo ammonito Laccarino. Al 63′ per un intervento in area di Sala l’arbitro indica il rigore per l’Arezzo ma interviene ancora il Var che fa cambiare idea a Calzavara: rigore revocato. All’84’ ammonito Prati per un fallo duro su Tavernelli. Al 97′ Maldini finisce contro i tabelloni pubblicitari sul fondo dopo un ruvido duello con Illanes. Sembra un duro colpo ma riesce a rialzarsi, per l’arbitro non è rigore. Pisacane protesta e viene espulso dopo aver urlato al direttore di gara: “Maldini si stava spezzando il collo”. L’ex Atalanta rientra in campo dopo i soccorsi ma viene ammonito per essere tornato troppo presto con le nuove regole. Dopo 10′ di recupero finì 1-0 per il Cagliari.

    Le altre designazioni

    Frosinone-Sassuolo (venerdì ore 20.45 Dazn)

    Arbitro: Marchetti di Ostia Lido
    Assistenti: Trinchieri e Laudato
    IV Ufficiale: Mariani
    VAR: Di Paolo
    AVAR: Volpi

    Venezia-Napoli (sabato ore 15 Dazn)

    Arbitro: Sacchi di Macerata
    Assistenti: Palermo e Vecchi
    IV Ufficiale: Crezzini
    VAR: Fabbri
    AVAR: Santoro

    Bologna-Inter (sabato ore 18 Dazn)

    Arbitro: Doveri di Roma
    Assistenti: Zingarelli e Bercigli
    IV Ufficiale: Di Marco
    VAR: Gariglio
    AVAR: Piccinini

    Roma-Genoa (sabato ore 20.45 Dazn e Sky)

    Arbitro: Abisso di Palermo
    Assistenti: Tegoni e Minutti
    IV Ufficiale: Collu
    VAR: Pairetto
    AVAR: Massimi

    Udinese-Lecce (domenica ore 12.30 Dazn)

    Arbitro: Guida di Torre Annunziata
    Assistenti: Dei Giudici e Mokhtar
    IV Ufficiale: Bonacina
    VAR: Di Paolo
    AVAR: Baroni

    Fiorentina-Como (domenica ore 15 Dazn)

    Arbitro: Di Bello di Brindisi
    Assistenti: Bindoni e Monaco
    IV Ufficiale: Marcenaro
    VAR: Paterna
    AVAR: Pezzuto

    Milan-Atalanta (domenica ore 18 Dazn e Sky)

    Arbitro: Chiffi di Padova
    Assistenti: Mondin e Yoshikawa
    IV Ufficiale: Sozza
    VAR: Camplone
    AVAR: Prontera

    Juventus-Lazio (domenica ore 20.45 Dazn)

    Arbitro: Massa di Imperia
    Assistenti: Alassio e Berti
    IV Ufficiale: Maresca
    VAR: Meraviglia
    AVAR: Aureliano

    Parma-Torino (lunedì ore 20.45 Dazn e Sky)

    Arbitro: Ayroldi di Molfetta
    Assistenti: Colarossi e Rinaldi
    IV Ufficiale: Arena
    VAR: Dionisi
    AVAR: Meraviglia

    Note sulla prossima giornata

    Si rivede dunque il palermitano Rosario Abisso che dirigerà Roma-Genoa: il Tribunale federale nazionale a inizio stagione aveva infatti accolto il ricorso del direttore di gara dichiarando “l’illegittimità della delibera dell’Aia dello scorso 1° luglio” che disponeva la dismissione dell’arbitro. Abisso, 40 anni, era stato escluso dagli organici Aia per limiti di permanenza nel ruolo.

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  • Venezia, Davide Nicola si avvicina alla panchina: attesa la risoluzione con la Cremonese

    Davide Nicola è sempre più vicino a una nuova avventura in panchina, questa volta alla guida del Venezia. L’allenatore, già alla guida del Cagliari, deve prima definire la propria posizione contrattuale con la Cremonese, passaggio necessario per poter formalizzare l’accordo con il club arancioneroverde.

    A fare il punto sulla trattativa è stato Gianluca Di Marzio, che attraverso i propri canali social ha segnalato una giornata importante per la società veneta. L’obiettivo è arrivare alla risoluzione del contratto con la Cremonese, così da consentire a Nicola di chiudere successivamente l’intesa con il Venezia.


    La situazione

    Il giornalista ha descritto così gli sviluppi attesi: “Giornata importante per il Venezia, che si prepara ad accogliere Davide Nicola. È attesa oggi, infatti, la risoluzione del contratto che lega l’allenatore alla Cremonese, dopo la quale Nicola potrà chiudere con gli arancioneroverdi”.

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  • Serie A, classifiche a confronto: Cagliari a +5 punti rispetto allo scorso campionato

    Al termine della sesta giornata di Serie A, il confronto con la passata stagione offre indicazioni interessanti sul rendimento delle squadre. L’Inter, campione d’Italia, ha raccolto quattro punti in più rispetto allo stesso momento dello scorso campionato, ma il dato più significativo appartiene alla Lazio. I biancocelesti vantano infatti un saldo positivo di nove punti, il migliore tra tutte le partecipanti, dopo il successo per 3-1 all’Olimpico contro il Monza.

    Alle spalle delle prime della classe si trova la Roma di Gasperini, che dopo il secondo pareggio consecutivo registra un punto in meno rispetto a un anno fa. Sorride invece il Cagliari di Pisacane: con 13 punti e il quarto posto in classifica, i rossoblù fanno segnare un significativo +5 nel raffronto con la precedente stagione.


    Milan e Juventus in lieve calo, Como in controtendenza

    Il bilancio è leggermente negativo per Milan e Juventus, entrambe con un punto in meno rispetto alla sesta giornata dello scorso campionato. Segno positivo, invece, per il Como di Fabregas: nonostante una sconfitta e un pareggio nelle ultime due partite, la formazione lariana mantiene un saldo di due punti in più.

    Tra le squadre che hanno perso terreno spicca il Napoli, che registra un pesante -5. Lo stesso dato riguarda il Bologna, reduce dal cambio in panchina e dal primo successo in campionato con Palladino. Anche l’Udinese è in difficoltà nel confronto: il -4 si aggiunge alla sconfitta per 2-1 rimediata ieri sera sul campo del Torino, risultato che ha chiuso il programma della sesta giornata.


    Genoa e Fiorentina, piccoli segnali positivi in coda

    Nella parte bassa della classifica, dove diverse squadre sono ferme a quattro punti, non mancano comunque alcuni segnali incoraggianti. Il Genoa presenta un saldo positivo di due punti rispetto alla scorsa stagione, mentre la Fiorentina è avanti di una lunghezza. Il Torino, vittorioso contro l’Udinese, registra a sua volta un +2, mentre il Lecce migliora di un punto.

    Il confronto tiene conto anche delle squadre che nella stagione precedente militavano in Serie A e che oggi si trovano in Serie B: Frosinone, Monza e Venezia.


    Serie A, il confronto dopo sei giornate
    Squadra
    Punti 26/27
    Differenza 25/26
    Inter
    16
    +4
    Lazio
    16
    +9
    Roma
    14
    -1
    CAGLIARI
    13
    +5
    Milan
    12
    -1
    Juventus
    11
    -1
    Como
    11
    +2
    Napoli
    10
    -5
    Frosinone
    10
    In Serie B
    Atalanta
    9
    -1
    Sassuolo
    8
    -1
    Torino
    7
    +2
    Lecce
    6
    +1
    Bologna
    5
    -5
    Udinese
    4
    -4
    Monza
    4
    In Serie B
    Genoa
    4
    +2
    Parma
    4
    -1
    Fiorentina
    4
    +1
    Venezia
    0
    In Serie B

     

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