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Ha tenuto tutto aperto l’Italia. Che, con una grande vittoria per 4-0 sulla Francia, nell’ultima gara del Gruppo 3 dell’Elite Round, girone valido per la qualificazione a Women’s Futsal EURO 2027. dunque la Nazionale femminile di futsal intravede il pass diretto per Croazia 2027. Il poker alle transalpine infatti, non solo è la perfetta testimonianza del valore assoluto di questa squadra (che con una prestazione super ha fatto un sol boccone rivali) ma è anche un risultato che permette alle Azzurre di essere attualmente la seconda migliore seconda classificata dei gironi (dietro solo alla Svezia, che è davanti per un maggior numero di gol fatti nel Gruppo 2), ultimo posto valido per andare subito all’Europeo.
Manca all’appello solo il risultato di Portogallo-Finlandia, in programma domani sera alle 20. Il pareggio qualificherebbe sia le lusitane che le scandinave, costringendo le Azzurre a passare dal play-off (in programma con formula di andata e ritorno a novembre, dove è già sicura di esserci la Norvegia che ha chiuso seconda il Gruppo 4), ma il match è tutto da giocare
Dopo appena 40’’ le Azzurre si portano avanti con il tocco sotto misura di Bettioli. Il vantaggio immediato galvanizza la squadra di Paniccia che continua a collezionare palle gol: prima un palo di Coppari, poi tre volte Bettioli, la più ispirata. La Francia stringe i denti e si difende con le parate di Papin, grande protagonista. A metà frazione le transalpine mettono il muso fuori dalla tana, ma il tiro di Wioland non fa male a Sestari. Al 16’ arriva il tanto agognato raddoppio: lancio per Boutimah, aggancio sublime e girata con scavetto a battere Papin per il 2-0. Le Azzurre collezionano altre chance: ci provano Barca e Dal’Maz e all’ultimo minuto di primo tempo arriva anche il meritato 3-0 con Adamatti che, di giustezza, chiude un’altra azione tambureggiante. L’avvio di secondo tempo è un ‘copia e incolla’ della prima frazione, con l’Italia che parte forte e al 3’ allunga ancora: imbucata di Bettioli, tocco sotto di Adamatti e 4-0. Un risultato che per l’Italia accende la speranza di qualificarsi direttamente all’Europeo, concludendo fra le due migliori seconde dei quattro gironi. Chiaramente, più gol fa l’Italia, più le chance aumentano: lo sanno Coppari e compagne che continuano a spingere alla ricerca del quinto gol che vorrebbe dire sorpasso alla Svezia (seconda nel Gruppo 2 e avanti per maggior numero di gol segnati). A 7’ dalla fine la Francia inserisce il portiere di movimento, ma senza l’esito sperato, così negli ultimi 2’ è Paniccia a mettere il power play alla ricerca di un pokerissimo che però non arriva nonostante due grandi occasioni che l’Italia sfrutta.
Il tabellino
Fonte: Ufficio Stampa divisione calcio a 5
Gruppo 1: Cechia, Finlandia, Paesi Bassi, Portogallo
Play-off: 16-26 novembre 2026
Il programma gare del Gruppo 3 con l’Italia
Prima giornata, mercoledì 7 ottobre
La classifica dopo la terza giornata
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Sono 26 i calciatori convocati da Fabio Pisacane per la sfida tra Cagliari e Juventus, in programma domenica 11 ottobre all’Unipol Domus e valida per la sesta giornata del campionato di Serie A.
Tra le novità più importanti c’è la prima convocazione in una gara ufficiale per M’bala Nzola, ultimo rinforzo arrivato in casa rossoblù. L’attaccante potrà quindi essere a disposizione di Pisacane per il confronto con la formazione bianconera.
Nella lista figurano anche Alessandro Deiola e Kevin Carlos, entrambi reduci da un percorso di recupero. Il loro inserimento tra i convocati rappresenta un segnale positivo in vista della partita, dopo il lavoro svolto nei giorni precedenti per tornare a disposizione della squadra.
Presente anche Alen Sherri, portiere rientrato dagli impegni con la Nazionale albanese non al 100% e inserito comunque nell’elenco per la sfida contro la Juventus.
Pisacane ha inoltre inserito nella lista un giovane proveniente dal settore giovanile. Si tratta di Alessandro Sugamele, attaccante dell’Under 20 rossoblù, convocato con la maglia numero 35. Per il giovane rappresenta un’altra occasione per vivere da vicino l’ambiente della prima squadra e una sfida di grande rilievo come quella contro la Juventus.
Il Cagliari arriva quindi all’appuntamento dell’Unipol Domus con 26 giocatori a disposizione, in attesa del calcio d’inizio fissato per domenica alle 20.45. Ecco la lista:
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È Daniel Maldini il miglior giocatore del Cagliari nel mese di settembre. A decretarlo sono stati i tifosi che hanno sottoscritto il programma di membership “Islanders”, chiamati a scegliere l’MVP rossoblù attraverso l’app ufficiale del club.
Il classe 2001 ha conquistato il riconoscimento grazie a un mese da protagonista assoluto. Maldini è infatti andato a segno in tutte le tre partite disputate a settembre, trovando tre reti che hanno avuto un peso decisivo nei successi ottenuti dal Cagliari.
Il rendimento di Maldini è stato caratterizzato da una continuità realizzativa particolarmente importante. L’attaccante ha segnato contro Lecce, Atalanta e Udinese, contribuendo in tutti e tre i casi alle vittorie della squadra rossoblù.
Un percorso che gli ha permesso di diventare uno dei principali protagonisti dell’avvio di stagione del Cagliari e di conquistare il premio assegnato direttamente dai sostenitori iscritti al programma di membership.
Il riconoscimento sarà consegnato a Maldini nel pre-match di Cagliari-Juventus, in programma domenica 11 ottobre all’Unipol Domus. Sarà quindi la sfida contro i bianconeri a fare da cornice alla premiazione del miglior rossoblù del mese di settembre.
Per il giocatore sarà un ulteriore riconoscimento dopo le prestazioni offerte nella prima parte della stagione e dopo il coinvolgimento nel nuovo percorso della Nazionale italiana.
Il premio MVP mensile rientra nelle iniziative riservate agli iscritti al programma “Islanders”. All’inizio di ogni mese, i membri possono votare attraverso l’app ufficiale del Cagliari Calcio il giocatore che ritengono essere stato il migliore nel mese appena concluso.
Gli “Islanders” hanno inoltre la possibilità di candidarsi, attraverso la propria Area Riservata, per consegnare personalmente il premio al calciatore direttamente allo stadio.
La partecipazione agli eventi “Islanders” consente inoltre di accumulare punti all’interno del programma di membership. I tifosi che raggiungono le soglie previste possono sbloccare nuovi livelli e accedere a maggiori sconti sull’e-commerce ufficiale.
Un altro elemento del programma riguarda la possibilità di conservare i punti nel tempo: non vengono persi da un anno all’altro, mentre il rinnovo della membership consente di continuare ad accumularli.
Tra le novità riservate agli “Islanders” c’è anche un’iniziativa dedicata alle maglie da gara. Dal 9 ottobre è infatti disponibile esclusivamente per gli iscritti al programma la possibilità di ricevere l’autografo di un calciatore rossoblù su una maglia gara della stagione 2026/27 acquistata online.
Per Maldini, intanto, il riconoscimento di settembre certifica un mese particolarmente positivo: tre partite, tre gol e tre vittorie del Cagliari.
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Alla Continassa, alla vigilia di Cagliari-Juventus, il tecnico dei bianconeri Luciano Spalletti ha tenuto la conferenza stampa della vigilia. La squadra partirà per la Sardegna solo domani mattina e ripartirà per Torino subito dopo la contesa valida per la sesta giornata di questa Serie A 2026/2027. Le parole dell’allenatore di Certaldo,
“Ci sono sempre dei pro e dei contro. In questi casi si fa una gestione semplice, perché si dà una sosta lunga, con dei lunghi riposi, per riuscire a ripristinare alcune cose che poi vengono messe alla prova nelle partite ravvicinate: l’accumulo di fatica e quello di riposo. Non c’è altra medicina, per cui si va a gestire la situazione in questa maniera, valutando bene le cose a livello individuale e personalizzando il lavoro, avendo tutto il tempo a disposizione per gli elementi che ci sono rimasti e che abbiamo. Sul fronte squadra Zhegrova è uno di quelli che ha cambiato la casacca negli ultimi due allenamenti tra titolari e non titolari. Devo riguardare il minutaggio. Gli altri bene, sono tornati tutti con la condizione mentale giusta, sviluppando molto bene gli ultimi allenamenti dal punto di vista dell’attenzione e del ritmo. Ovviamente abbiamo personalizzato i carichi di lavoro in base a quando sono tornati. Siamo contenti della condizione che hanno i nostri calciatori
“Cambiaso ha sviluppato tutti gli allenamenti nella maniera corretta. Io sono contento dei calciatori che ho a disposizione. Non si possono evitare gli ostacoli e non dobbiamo evitarli ma passarci attraverso e stare a parlarne è tempo perso. Siamo felici dei giocatori che abbiamo e si va a giocare con quelli e vogliamo vincere la partita”.
Alla domanda Il Cagliari è la squadra che concede più tiri ma è la miglior difesa italiana? Spalletti ha risposto: “A volte le statistiche bisogna saperle leggere e collocarle nella realtà. Lei ha fatto la sintesi perché a volte le statistiche vanno messe nella realtà perché le statistiche a volte ribaltano la realtà. Pisacane e Giulini si sono meritati i punti che hanno ma non la vittoria dello scorso anno. Detto questo sappiamo molto bene che sarà una partita difficile, loro volutamente concedono un po’ di campo e ti invitano a fare la partita avendo calciatori che ribaltano bene la partita e quella riaggressione fatta in maniera feroce. Come negli anni precedenti anche in questa stagione stanno mettendo in luce alcuni calciatori, adesso Daniel Maldini. Bisognerà essere molto bravi, decisi, vivi e intensi. Senza lasciare spazi, perché loro sanno come comportarsi. Romano? Quello che sta facendo è stato apprezzato perché è andato in Nazionale. Però preferisco spender complimenti per i miei compagni. Di solito i registi bravi sono quelli che non fanno diventare pazzi gli allentori e io ho un regista molto bravo come Douglas Luiz”.
“Noi vogliamo migliorarci sempre e crescere sempre e imparare sempre e chi smette di imparare spesso si ripete. Chi va a imparare cose nuove poi spesso cresce. Noi ci stiamo allenando bene e vogliamo imparare cose nuove. Non mi sembra che ci siano cose negative. La fame deve diventare una tua ragione di vita per tradurre nel rettangolo di gioco l’amore che abbiamo. Abbiamo sempre margine per trovare qualcosa sempre di più. Siamo in un comportamento corretto da parte della nostra squadra e abbiamo vinto due partite dopo Sassuolo che non erano scontate da sviluppare così. Noi siamo dentro il percorso che dobbiamo fare. Siamo sottovalutati? Non ci interessa proprio niente. Non ci sarà mai tregua per quelli che hanno fatto la nostra scelta. La Juventus sarà sempre condannata a vincere. Siamo noi che alziamo l’asticella del nostro mirino. Noi sappiamo che dobbiamo star dentro a quel gruppo di squadre che debbono far bene”.
Nelle prime 5 giornate di campionato i bianconeri hanno ottenuto 10 punti, frutto di tre vittorie, un pareggio e una sconfitta. Sono stati segnati 8 gol a fronte di 4 incassati. Prima della sosta era arrivata la vittoria in casa l’Atalanta per 2-0, in un match non senza polemiche per un rigore evidente negato agli orobici. .
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Non solo Romano. Ma, nella sua intervista rilasciata a Tuttosport il DS del Cagliari Pietro Accardi ha tessuto le lodi anche di Fabio Pisacane. “Un allenatore completo, era uno di quelli che avevo studiato, sono contento di poterci lavorare insieme: nel momento in cui hai a che fare con lui tutti i giorni ti rendi conto ancora di più del professionista che è, dell’idea di calcio che ha. È un visionario e ha una capacità pazzesca nella gestione delle risorse umane. Sembra in A da una vita, è molto più esperto e maturo rispetto all’esperienza che ha”.
Con la società il DS, che già lo ha avuto a Empoli, ha fortemente voluto il ragazzo. Che, dopo un lungo e non sempre fortunatissimo girovagare, sta giustamente trovando la dimensione ideale per esprimersi. “Quando l’abbiamo preso ci ho parlato io, ci ha parlato l’allenatore e anche il presidente stesso. Tutti noi eravamo convinti del suo talento: qui può esprimere le sue immense qualità. L’ho trovato più maturo che a Empoli. Lui ha le qualità per andare in doppia cifra con gol e assist. Prima deve trovare la continuità che in questi anni gli è mancata, ma che in queste prime gare sta iniziando ad avere”.
“Ho conosciuto una bella realtà, è bello lavorare in un posto dove stai bene con le persone. Mi hanno fatto sentire subito a casa. Rispetto al ciclo di Empoli, che differenze ha già notato qui? Sono aumentate le responsabilità: qui rappresenti un intero popolo, bisogna esserne all’altezza. Come ad Empoli avverto anche qui un forte senso di famiglia”. Dopo aver lasciato la Sampdoria e ho approfittato per aggiornarmi, per studiare e per riflettere sugli errori commessi. Sono andato a vedere partite, mi sono confrontato con i colleghi e ho approfondito la conoscenza di alcuni allenatori perché oggi ancora di più rispetto a prima sono centrali per un progetto societario, perché i giocatori hanno un bisogno maggiore di allenatori capaci di comunicare in campo. Perchè ho firmato un triennale? Perc ostruire il futuro attraverso il presente, siamo concentrati su quello che dobbiamo fare oggi. Io e il presidente ci conoscevamo ed avevamo avuto degli approcci diretti: mi sta trasmettendo molto e allo stesso tempo mi sta facendo crescere. Qui ho trovato un club con le idee chiare, con una visione comune tra proprietà, dirigenza, settore giovanile, staff tecnici. Siamo un’unica famiglia che sa cosa fare, ognuno nei propri ruoli”.
Nato a Palermo, 43 anni, da calciatore ha totalizzato oltre 250 presenze tra i professionisti con le maglie di Marsala, Palermo, Sampdoria, Brescia ed Empoli. Qui, dopo il ritiro, ha cominciato la sua carriera dirigenziale: inizialmente come Team Manager, poi nel 2016 – ad appena 34 anni – in qualità di Direttore Sportivo, ruolo che ricoprirà sino all’estate 2024. Tra i principali artefici dei risultati ottenuti dai toscani, che in quelle stagioni conquistano due promozioni in A e tre salvezze nella massima serie, Accardi mette subito in evidenza le sue capacità manageriali: il suo lavoro è prezioso sia nella gestione che nella costruzione della rosa, abile nello scoprire il talento e trovare i profili più adatti per il gruppo, sia a livello calcistico che umano, così da valorizzare appieno il loro potenziale. Nella stagione 2024/25 ha svolto l’incarico di Direttore tecnico della Sampdoria. Accardi è grande uomo di campo, che predilige vivere il quotidiano a stretto contatto con staff e squadra, dinamico, ambizioso e carismatico, Ora sta disposizione del Club tutte le sue competenze e professionalità.
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77′ in campo sulla trequarti sabato scorso a Madrid nel test finito 1-1 e poi vinto dal Cagliari 6-5 ai rigori. Per Yannis Massolin la gara di domani contro la Juventus, potrebbe essere storia per il suo esordio in rossoblù. Arrivato in prestito dall’Inter il 31 agosto scorso, il classe 2002 ha lavorato con intensità e continuità in questa lunga sosta per le nazionali, e questo gli ha permesso di essere integrato ulteriormente al gruppo.
Nessuna certezza da parte nostra ovviamente. Ma se dovesse giocare nel 4-3-2-1 iniziale, Massolin sarebbe accanto a Romano e Winks, dando il contributo nel lanciare sulla trequarti Adopo e Maldini alle spalle di Mendy.
Per Massolin si apre dunque una nuova esperienza con il Cagliari, chiamato a mettersi alla prova in un contesto di Serie A. “Un marziano per la Serie B…”, lo aveva definito il suo presidente al Modena, Carlo Rivetti. E in effetti ha stupito fin da subito. Ha caratteristiche rare: è alto 197 cm, può fare sia la mezzala che il trequartista, sa inserirsi e far male anche nell’area avversaria. I nerazzurri a gennaio per battere la concorrenza e metterlo sotto contratto subito hanno investito circa 3,5 milioni più bonus. Il francese, dopo aver fatto tutto il ritiro con l’Inter di Chivu, si vuole misurare con la Serie A con la maglia del Cagliari. Sarà davvero il suo momento da domani= Non resta che aspettare le 20.45, quando verranno diramate le formazioni ufficiali del match.
Nato a Moulins, in Francia, classe 2002, il ragazzo ha iniziato la carriera nel Moulins Yzeure per poi trasferirsi al Clermont Foot, in Ligue 1: il 23 ottobre 2022, ad appena vent’anni, ha debuttato nel massimo campionato francese, in casa contro il Brest. Nell’estate 2023 il passaggio ai belgi del Francs Borains. Qui ha proseguito il suo percorso di crescita, mettendo sempre più in evidenza le sue qualità: in due stagioni 43 gare e 5 reti. Da qui il trasferimento in Italia, tra le fila del Modena: la scorsa stagione ha totalizzato 30 gare con 3 reti, impreziosite da altrettanti assist, affermandosi tra i giovani più interessanti del campionato cadetto. Acquistato dall’Inter, ha svolto con i nerazzurri la fase iniziale della nuova stagione. Strutturato fisicamente, alto 197 centimetri, nonostante la stazza Massolin è dotato di agilità e dinamismo. Ottima tecnica e capacità di dribbling, è un calciatore duttile, che può essere impiegato sia da trequartista che da mezz’ala, sfruttando l’abilità nell’inserimento e la progressione palla al piede.
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Enzo Francescoli è stato una leggenda del calcio uruguaiano ed ex protagonista della Serie A con le maglie di Cagliari e Torino. Nella sua intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, non ha nascosto la sua preferenza a favore dei rossoblù di Pisacane, alla vigilia della gara che opporrà Winks e compagni alla Juventus (in programma domani alle 20.45) alla ripresa del campionato dopo la sosta. “Intanto puntiamo al bis contro la Juve dopo la vittoria di gennaio: certo che è possibile, perché no?”
Il 17 gennaio scorso la squadra di Pisacane vinse una gara che avrebbe certificato sia la salvezza dei rossoblù che la distanza allungata dei ragazzi di Spalletti dalle prime della classifica con perdita finale di un posto per la Champions di questa stagione. Per i padroni di casa fu una serata speciale, perfetta dietro anche grazie a un Caprile super, gli sprechi e i limiti in zona gol della Juventus, che chiude il match con cinque attaccanti. Fu di Mazzitelli il gol che regalò al Cagliari tre punti preziosi in chiave salvezza e la festa finale all’Unipol Domus.
Alla rosea ha raccontato di essere stato aiutato soprattutto da Ranieri durante i primi mesi, quando il passaggio dal Marsiglia al Cagliari aveva comportato un cambiamento radicale di obiettivi. Il tecnico lo incoraggiò con parole rimaste nella sua memoria: “Enzo, stai sereno: tu sei un campione e diventerai l’idolo dell’isola”. Per Francescoli un rapporto speciale che prosegue ancora oggi, anche grazie alla famiglia con suo figlio Marco ha sposato una donna sarda e Francescoli torna regolarmente sull’isola.
In questa sua intervista Francescoli ha raccontato un clamoroso retroscena di mercato legato ai bianconeri. Nel 1987f u davvero vicinissimo a vestire la maglia bianconera, tanto da firmare un precontratto dopo un incontro con Gianni Agnelli. Ma l’operazione saltò per l’opposizione del Racing Parigi.
Nato a Montevideo il 12 novembre 1961 è considerato uno dei più grandi calciatori uruguaiani della storia. Soprannominato “El Príncipe”, ha conquistato il titolo di campione sudamericano con la nazionale uruguaiana nel 1983, 1987 e 1995, diventando un simbolo del calcio sudamericano. Oggi ricopre il ruolo di direttore sportivo del River Plate, società alla quale è profondamente legato anche dopo la conclusione della sua carriera da giocatore. Da calciatore arrivò al Cagliari nel 1990, dopo una lunga trattativa, Francescoli arrivò in Italia scegliendo il Cagliari, appena promosso in Serie A. Una decisione sorprendente per molti, considerando il prestigio internazionale già raggiunto dal giocatore. Il club rossoblù costruì una colonia uruguaiana con gli arrivi anche di Pepe Herrera e Daniel Fonseca, dando vita a un gruppo capace di regalare emozioni importanti ai sostenitori sardi. Con il Cagliari Francescoli disputò tre stagioni memorabili, diventando rapidamente il simbolo tecnico della squadra. Le sue qualità — eleganza, visione di gioco e capacità di inventare soluzioni offensive — lo resero uno dei giocatori più amati nella storia del club.
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Dal nostro inviato al CRAI Sport Center
Vigilia di Cagliari-Juventus e della ripresa del campionato: appuntamento con il tecnico rossoblù Fabio Pisacane, per presentare i temi della partita all’Unipol Domus. Il lungo stop legato alla sosta del campionato per le Nazionali, il lavoro svolto in questa lunga – e anomala – finestra tra settembre e ottobre, le condizioni dei singoli, l’avversario bianconero. La conferenza stampa dal centro sportivo di Assemini.
“Deiola ha bruciato un po’ le tappe: la sosta lo ha aiutato, però ogni calciatore ha una sua soglia del dolore. Lui dice sempre di stare bene, lo stiamo valutando e sarà della partita. Così come Kevin Carlos, che oggi ha lavorato parzialmente. I lungodegenti Felici, Trepy e Idrissi sono gli assenti“.
“La sosta è arrivata nel momento giusto, ci ha consentito di recuperare energie. Dopo uno stop così lungo mi aspetto di rivedere la stessa disponibilità e la stessa intensità di inizio stagione“.
“Chi riveste il ruolo di favorita per domani? Abbiamo preparato la partita come al solito, avremo di fronte un avversario di grande calibro che lotta per obiettivi diversi rispetto a noi. Non dovremo mai arrenderci, noi non soffriamo di vertigini: i ragazzi sanno quanto sia stato messo in campo per raggiungere i 12 punti. Ora inizia un campionato nuovo“.
“Nzola: ha fatto questo percorso di recupero della condizione nella sosta con grande volontà, ha segnato in amichevole con il Rayo e mi auguro sia solo il primo gol. Può partire dal primo minuto, così come può rendersi utile a gara in corso“.
“Mi aspetto di ritrovare ritmo e connessione. Il video diventato virale in queste ore che mi vede protagonista con alcuni rossoblù? Mi ha strappato il sorriso: fa piacere l’entusiasmo suscitato dalla squadra in poche partite, però non abbiamo ancora fatto nulla. Chiaramente ne abbiamo parlato con i ragazzi. Episodio emblematico della passione che si respira qui a Cagliari. Non possiamo fare promesse, però cercheremo di fare il massimo per alzare la famosa asticella“.
“Mancini sa bene cosa fare con Alessandro Romano. Ha già giocato come play anche da noi, lo ha già fatto in passato e pure in Nazionale negli ultimi giorni. Io in questo momento lo vedo mezzala: però, in modo dinamico e con un altro piano gara, so che posso schierarlo in gara con i medesimi benefici da play“.
“Rispetto alla vittoria per 1-0 nella scorsa stagione contro la Juventus, sono andati via dei ragazzi che sono stati rimpiazzati. Non permetterei mai alla mia squadra di avere una fame inferiore a quella del nostro avversario“.
“Juventus: vorrà fare la partita, da centrocampo in avanti ha qualità e struttura. Dovremo essere bravi a rendere ai bianconeri la vita difficile, squadra capace di mettere in campo un’identità chiarissima. Sugli esterni ha una fisionomia importante. Però giocheremo in uno stadio pieno, che ci responsabilizza“.
“Difesa: quando si parla di numeri è necessario approfondirli. Abbiamo preso una media di 4 tiri a partita dalla squadra avversaria, sintomo dell’attenzione di tutta la squadra“.
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Con l’anticipo alle 15 (valido per la sesta giornata) Genoa-Fiorentina, finisce questa sosta per le nazionali, la più lunga della storia nel calcio, che ha portato ad un cambio in panchina. Infatti, se in casa Venezia Giovanni Stroppa (dopo alcuni giorni di riflessione) è stato confermato, discorso al Genoa per Daniele De Rossi, mentre a cambiare è stato il Parma. Con il tecnico Carlos Cuesta è infatti arrivata la risoluzione per diversità di vedute sulla rosa a disposizione. Al suo posto ingaggiato l’ex Pisa Alberto Gilardino.
Oggi
Ore 18 Inter-Parma (Dazn)
Ore 20.45 Napoli-Frosinone (Dazn e Sky)
Domani
Lunedì
Da oggi il massimo campionato torna in campo con un calendario decisamente scoppiettante. Dalla sesta alla undicesima giornata, in meno di un mese di campionato si concentrano sei turni di Serie A, un turno infrasettimanale e, per le squadre impegnate in Europa, altrettanti impegni di coppa. Per arrivare alla sosta di novembre, le squadre impegnate in Europa affronteranno 9 partite in meno di un mese, giocando praticamente sempre ogni 3 giorni.
La Serie A prevede fino a lunedì infatti la già citata 6^ giornata, da martedì 13 a giovedì invece è in programma sia la 2^ giornata Champions League ed Europa League che la 1^ giornata Conference League. La A, dal 16 al 19 ottobre, vedrà la disputa della 7^ giornata, mentre (20-22 ottobre) 3^ giornata Champions League ed Europa League e 2^ giornata Conference League. Ancora Serie A /23-25 ottobre) con l’8^ giornata che sarà un turno infrasettimanale, seguita dalla (27-29 ottobre) dalla 9^ giornata Serie A e /31 ottobre – 2 novembre) dalla 10^. Ancora le coppe (3-5 novembre) che prevede la 4^ giornata di Champions League ed Europa League e la 3^ giornata Conference League e infine Serie A (6-8 novembre) con l’11^ giornata prima della seconda sosta.
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Alla vigilia della sfida contro la Juventus, il direttore sportivo del Cagliari, Pietro Accardi, ha concesso una lunga intervista a Tuttosport, affrontando diversi temi legati al momento della formazione rossoblù. Dall’avvio convincente nelle prime cinque giornate al lavoro di Fabio Pisacane, fino ai riflettori del mercato puntati su Alessandro Romano, uno dei giovani più interessanti emersi in questo inizio di stagione.
Il dirigente ha riconosciuto di essere rimasto sorpreso dai risultati ottenuti dalla squadra, invitando però tutti a mantenere equilibrio e concentrazione sull’obiettivo principale: la salvezza.
“Non mi aspettavo un inizio così: ci stiamo godendo questo momento ma allo stesso tempo siamo equilibrati e concentrati nel sapere che siamo solo all’inizio, che il percorso è ancora molto lungo e che l’obiettivo da raggiungere è quello della salvezza”. Accardi ha poi sottolineato il valore del lavoro svolto dall’allenatore: “L’aspetto positivo è che i punti siano arrivati attraverso idee chiare che l’allenatore ha trasmesso alla squadra”.
Il prossimo ostacolo per i rossoblù si chiama Juventus. Accardi conosce personalmente Luciano Spalletti e non ha nascosto il rispetto per le qualità della formazione bianconera e del suo tecnico.
“Avremo davanti una squadra forte con dei singoli importanti e con un allenatore che conosco personalmente come Spalletti, che riesce ad esaltarsi dove c’è maggiore pressione”. Il direttore sportivo ha poi indicato quale sarà il segnale più importante da cogliere al termine della partita: “A fine gara sarò soddisfatto se avrò visto lo stesso spirito e atteggiamento delle prime cinque partite, ma su questo non ho dubbi”.
Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda Alessandro Romano, centrocampista classe 2006 che il Cagliari ha deciso di portare in Sardegna durante il mercato estivo. Accardi ha raccontato di averne apprezzato le qualità già nella precedente esperienza con lo Spezia, dove il giovane si era ritagliato spazio nonostante le difficoltà della squadra e il salto nel calcio dei grandi.
“Mi ha colpito l’anno scorso, per come si è calato subito in un contesto complicato come quello dello Spezia: un ragazzo che alla prima esperienza tra i grandi si è saputo imporre facendo 19 partite su 19 nonostante le difficoltà fa capire che testa abbia”.
Il dirigente ha spiegato che sul giocatore c’era concorrenza, ma che il progetto rossoblù ha avuto un peso decisivo: “C’erano altre squadre, ma credo che il progetto del Cagliari e soprattutto l’allenatore dal punto di vista tecnico-tattico abbiano fatto la differenza”.
L’esperienza con la Nazionale italiana rappresenta un ulteriore passaggio importante nel percorso di crescita di Romano. Per Accardi, tuttavia, la nuova visibilità non ha cambiato le priorità del centrocampista, che continua a lavorare con la stessa mentalità mostrata fin dal suo arrivo in Sardegna.
“Uguale al primo giorno: lui sa che la Nazionale sicuramente gli ha dato qualcosa, ma allo stesso tempo sa che il suo percorso è qui a Cagliari”.
Il direttore sportivo si è soffermato anche sulla decisione del giovane di rappresentare l’Italia, sottolineando la personalità con cui ha affrontato una scelta importante per il proprio futuro: “Ha fatto dei ragionamenti suoi perché è una persona che ascolta, ma allo stesso tempo ha la sua personalità, il suo carattere, di conseguenza come ha spiegato anche lui si è sentito di fare questa scelta con il cuore per il presente, ma anche per il futuro”.
Le prestazioni del classe 2006 non sono passate inosservate e, nelle ultime settimane, il suo nome è stato accostato a società del calibro di Juventus e Inter. Accardi ha chiarito che, al momento, non ci sono stati contatti diretti con i due club, pur riconoscendo come l’interesse attorno al ragazzo sia destinato a crescere.
“Non direttamente, ma sappiamo benissimo che è un giocatore che sta iniziando a destare tanto interesse, come è normale che sia per un classe 2006 con le sue qualità e con ancora ampi margini di miglioramento”.
Il paragone con Nicolò Barella, cresciuto nel settore giovanile rossoblù prima di affermarsi ai massimi livelli, è inevitabile. Accardi vede potenzialità importanti nel centrocampista, ma indica nel lavoro quotidiano la strada da seguire: “Per me assolutamente sì. Alessandro deve continuare a lavorare con la stessa dedizione e determinazione che ha dimostrato qui dal primo giorno”.
La posizione della società sul futuro immediato di Romano è netta. Nonostante le attenzioni delle grandi squadre, il Cagliari non avrebbe intenzione di privarsi del centrocampista nella sessione invernale di mercato. Accardi ha ribadito la volontà di costruire un progetto ambizioso, fondato sul senso di appartenenza e sulla valorizzazione dei giocatori.
“Rappresentare questo popolo vuol dire anche non sentirsi di passaggio, nessuno di noi sta pensando di privarsi a gennaio di un pezzo così pregiato. Siamo la settima squadra d’Italia”.
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