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  • Cagliari-Juventus, Unipol Domus verso il tutto esaurito: pochissimi i biglietti rimasti

    Cagliari-Juventus si prepara a regalare una serata di grande calcio anche sugli spalti. L’Unipol Domus viaggia verso il tutto esaurito, con oltre 16mila spettatori attesi per il confronto con i bianconeri. La capienza massima dell’impianto è di 16.412 posti e i biglietti rimasti a disposizione sono ormai pochissimi, concentrati nel settore riservato ai tifosi ospiti, che può accogliere 415 persone.

    Si profila dunque un colpo d’occhio da grandi appuntamenti per una partita che, storicamente, richiama un’attenzione particolare da parte del pubblico rossoblù.


    Secondo sold out stagionale dopo la sfida con l’Inter

    Quella contro la Juventus dovrebbe essere la seconda gara casalinga della stagione con lo stadio completamente esaurito. Il precedente risale al 30 agosto, quando l’Unipol Domus aveva fatto registrare il tutto esaurito in occasione della sfida contro l’Inter.

    Numeri importanti anche per l’altro impegno interno disputato finora: contro il Lecce, infatti, erano stati 15.684 gli spettatori presenti sugli spalti. La prevendita per la partita con la formazione bianconera, partita giovedì 1° ottobre, ha fatto registrare una risposta immediata, con i tagliandi andati esauriti in tempi brevi.


    Calcio d’inizio alle 20.45

    La gara è in programma alle 20.45 e i cancelli dell’Unipol Domus apriranno alle 18.45, due ore prima del fischio d’inizio. Considerato il notevole afflusso previsto, ai tifosi è consigliato raggiungere lo stadio con anticipo, così da agevolare le operazioni di ingresso ed evitare lunghe attese.

    Per garantire la sicurezza in occasione di un appuntamento caratterizzato da una partecipazione così elevata, sarà inoltre potenziato il servizio d’ordine, con particolare attenzione all’area in prossimità del settore ospiti. Tutto è pronto, dunque, per una serata dal sapore speciale, con il pubblico rossoblù chiamato a spingere il Cagliari in una delle sfide più attese della stagione.

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  • Nuovo stadio di Cagliari, il bando ancora non arriva: slitta la pubblicazione

    Prosegue l’attesa per il bando relativo alla realizzazione del nuovo stadio Gigi Riva di Cagliari. Nonostante le date indicate nelle scorse settimane e le rassicurazioni arrivate dall’amministrazione comunale, la procedura non è ancora entrata nella fase della pubblicazione.

    Un ritardo che mantiene aperti gli interrogativi sul calendario dell’opera destinata a ridisegnare il futuro dell’impiantistica sportiva del capoluogo sardo.


    Le rassicurazioni del Comune e le scadenze mancate

    Già alla fine di agosto, l’assessore allo Sport Giuseppe Macciotta aveva escluso la presenza di particolari ostacoli, individuando nel 15 settembre la data indicativa per la pubblicazione del bando. Una scadenza che, tuttavia, non è stata rispettata.

    Il 30 settembre, attraverso una nota ufficiale, il Comune aveva chiarito che si sarebbe proceduto alla pubblicazione soltanto dopo il completamento positivo delle verifiche tecniche: “Si procederà quindi alla pubblicazione del bando quando il lavoro della società di verificazione sarà in tempi brevi completato positivamente”.


    Prima pietra entro marzo 2027: l’obiettivo resta

    Il 1° ottobre erano arrivate ulteriori indicazioni sui tempi, con la previsione di pubblicare il bando nel giro di una settimana o dieci giorni e di avviare il cantiere entro marzo 2027. Al momento, però, anche questa finestra temporale resta legata al completamento delle verifiche e alla conclusione dell’iter amministrativo.

    La mancata pubblicazione del bando rappresenta quindi un nuovo passaggio da monitorare per un progetto strategico per Cagliari e per il futuro del club rossoblù. L’obiettivo di posare la prima pietra nella primavera del 2027 rimane sul tavolo, ma i prossimi sviluppi burocratici saranno decisivi per capire se il cronoprogramma potrà essere rispettato.

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  • Quotidiani sportivi: le prime pagine di oggi

    Il calcio italiano torna protagonista sulle prime pagine dei quotidiani sportivi di sabato 10 ottobre 2026. Tra campionato, mercato e dichiarazioni, l’Inter conquista la scena, mentre Mourinho, Milan, Juventus e Napoli alimentano il dibattito.

    José Mourinho torna a Roma da avversario e, nell’intervista esclusiva al Corriere dello Sport, definisce l’Inter «da triplete». Il tecnico portoghese, atteso mercoledì nella Capitale, ribadisce la propria determinazione: «Ha tutto per farcela, anche se spero di no». Un ritorno carico di emozioni e ricordi.

     

    Intanto, l’Inter di Cristian Chivu prepara la sfida contro il Parma, in programma a San Siro alle 18. La Gazzetta dello Sport annuncia il ritorno di Marcus Thuram tra i titolari, mentre Lautaro Martinez manifesta la volontà di giocare. Chivu respinge le polemiche sulle presunte alleanze contro i nerazzurri e guarda anche al derby con il Milan.

     

    Il Napoli cerca il rilancio contro il Frosinone, con Antonio Conte chiamato a invertire la rotta. Massimiliano Allegri resta al centro dell’attenzione dopo il rinvio della partita.

     

    Spazio anche al Torino, dove Perri riceve fiducia nonostante gli errori, e alla Roma, che punta a consolidare la propria posizione in classifica.

    Infine, Tuttosport rilancia il tema del mercato rossoblù: Romano potrebbe partire a gennaio, ma soltanto davanti a un’offerta adeguata. Il Cagliari valuta il proprio gioiello intorno ai quattro milioni annui richiesti per un eventuale riscatto.

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  • La giornata rossoblù su CalcioCasteddu: il riassunto

    Quotidiani sportivi: le prime pagine di oggi

    Verso Cagliari-Juventus, Maldini e Romano recuperati. Deiola e Kevin Carlos sperano nel rientro

    Pavoletti riparte da Coverciano: l’ex capitano del Cagliari studia per diventare direttore sportivo

    Cagliari-Juventus, Unipol Domus verso il tutto esaurito: attesi 16.500 spettatori

    Cagliari, Alessandro Romano conquista spazio: è tra i giovani azzurri più impiegati

    Cecchi ancora duro su Sebastiano Esposito: “Non lo avrei convocato in Nazionale”

    Lunga sosta finita, domani con tre anticipi riprende la Serie A. Domenica sera Cagliari-Juventus

    Non solo la Serie A, riparte anche la Primavera 1: Cagliari in campo lunedì alle 15 nel posticipo col Monza

    Rocchi su Dazn: debutto da opinionista nello show domenicale sulla Serie A con Cagliari-Juventus

    CRAI Sport Center, Deiola torna in gruppo a due giorni dalla Juventus

     

     

     

     

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  • Qui Juventus – Nico Gonzalez si carica per il Cagliari: firmato il rinnovo

    Nico Gonzalez e la Juventus continuano insieme. Il club bianconero ha ufficializzato il rinnovo del contratto dell’attaccante argentino, che resterà a Torino fino al 30 giugno 2030.

    Il precedente accordo era invece valido fino al 30 giugno 2029. La società ha quindi deciso di prolungare di un’ulteriore stagione il rapporto con il giocatore classe 1998, confermando la volontà di dare continuità al percorso iniziato nell’estate del 2024.

    Un rinnovo nel segno della continuità

    Dal suo arrivo a Torino, Gonzalez ha collezionato 45 presenze e 7 gol con la maglia della Juventus. Il rendimento dell’argentino è stato positivo anche nelle prime uscite della nuova stagione, nella quale ha già raggiunto quota 2 reti in 5 presenze.

    Nel comunicato attraverso il quale ha annunciato il rinnovo, la Juventus ha sottolineato proprio la capacità dell’attaccante di offrire imprevedibilità e soluzioni tattiche al reparto offensivo. Caratteristiche che diventano particolarmente importanti in una stagione ricca di appuntamenti e nella quale la gestione delle energie e delle alternative può assumere un peso significativo.

    Gonzalez verso la sfida con il Cagliari

    Il rinnovo arriva a due giorni della trasferta contro il Cagliari, dove Gonzalez punta a celebrare nel migliore dei modi la firma sul nuovo contratto.

    L’argentino è infatti candidato a partire dal primo minuto all’Unipol Domus, insieme a Francisco Conceiçao alle spalle del centravanti Kolo Muani. Per Gonzalez sarebbe quindi l’occasione di trasformare immediatamente il rinnovo in una nuova prestazione sul campo.

    Spalletti ritrova i nazionali

    Intanto il tecnico Luciano Spalletti ha progressivamente ritrovato tutti i giocatori impegnati con le rispettive Nazionali. Gli ultimi a rientrare sono stati proprio i sudamericani Lucumì e Nico Gonzalez, che hanno avuto meno tempo a disposizione per preparare la sfida di Cagliari.

    Le condizioni fisiche dei giocatori reduci dagli impegni internazionali saranno quindi uno degli elementi da tenere in considerazione nelle scelte dell’allenatore.

    Tra le notizie positive per la Juventus c’è anche il recupero di Andrea Cambiaso. Restano invece alcuni ballottaggi aperti, che Spalletti dovrà sciogliere anche sulla base delle condizioni fisiche dei giocatori dopo la sosta. Da valutare anche Kerim Alajbegovic, reduce da un episodio di crampi accusato durante l’impegno con la Bosnia.

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  • Figc, il 14 dicembre si torna a votare: Malagò verso la conferma

    Il mondo del calcio italiano tornerà alle urne il 14 dicembre. È questa la data fissata per l’assemblea federale elettiva che dovrà mettere la parola fine alla fase di commissariamento della Figc e riportare l’ente verso una situazione di normalità.

    L’appuntamento è previsto all’Hotel Hilton Rome Airport di Fiumicino, con la prima convocazione fissata alle 8.30 e la seconda alle 11. Al termine dell’assemblea, salvo sorprese, dovrebbe arrivare la conferma di Giovanni Malagò alla guida della Federazione.

    Malagò verso un nuovo mandato

    La situazione si è sviluppata dopo che l’ex presidente del Coni era stato nominato commissario della Figc, in un contesto legato alla vicenda caotica del suo mancato tesseramento al momento dell’elezione. Il compromesso raggiunto martedì ha consentito di evitare ulteriori divisioni e di avviare il percorso che porterà alle nuove elezioni, anche se le polemiche sono state pesanti fuori dal palazzo del calcio italiano.

    Malagò aveva già ottenuto a giugno il 68,58% dei voti, risultato che potrebbe essere ulteriormente rafforzato nella prossima assemblea. La sua candidatura appare infatti favorita anche dall’assenza di Giancarlo Abete, che nella precedente tornata era stato il principale avversario e non avrebbe manifestato l’intenzione di ripresentarsi. Le candidature dovranno essere formalizzate entro il 4 novembre, prima dell’appuntamento elettorale di dicembre.

    L’obiettivo è tornare alla normalità

    Le ultime settimane sono state caratterizzate da un confronto particolarmente intenso all’interno degli organismi del calcio italiano. La mediazione avviata tra le parti ha però consentito di evitare ulteriori spaccature e di arrivare alla convocazione dell’assemblea elettiva.

    L’obiettivo dichiarato è quindi quello di chiudere una fase considerata anomala e restituire alla Figc una guida eletta senza le conseguenze legate al commissariamento. Durante l’assemblea del 14 dicembre non si procederà soltanto all’elezione del presidente federale. È infatti prevista anche la scelta dei consiglieri federali delle diverse componenti.

    Anche su questo fronte non sono attese particolari novità rispetto agli equilibri già esistenti. La giornata elettorale sarà quindi chiamata a completare il nuovo assetto della Federazione. Salvo nuovi colpi di scena, l’appuntamento dovrebbe consentire al calcio italiano di archiviare una vicenda che si è protratta per settimane e di tornare a una gestione ordinaria della Federazione.

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  • Ex rossoblù – Carboni: “Sogno la Nazionale. Il compagno più forte? Nainggolan”

    Andrea Carboni si racconta ai tifosi del Monza. Il difensore sardo, cresciuto nel settore giovanile del Cagliari, ha risposto alle domande pubblicate sui canali ufficiali del club, ripercorrendo alcuni momenti della propria esperienza in Brianza e svelando anche ambizioni e curiosità personali.

    Tra i temi affrontati c’è soprattutto il ritorno del Monza in Serie A, un traguardo che Carboni considera particolarmente significativo, ma anche il rapporto con la città, l’integrazione dei giovani e il sogno di indossare un giorno la maglia della Nazionale italiana.

    “Un onore aver riconquistato la Serie A”

    Carboni ha ricordato le difficoltà attraversate dal Monza prima della promozione e il successivo percorso di rinascita. “Un onore averla riconquistata, un grande piacere che non l’avevo mai provato”, ha raccontato il difensore.

    Secondo Carboni, il cambio di proprietà è arrivato in un momento particolarmente delicato per la squadra e ha contribuito a creare le condizioni per ripartire. “Avevamo praticamente toccato il fondo, poi con l’ingresso della nuova società sono state fatte delle cose giuste in un momento veramente difficile dove tanti di noi dovevano riprendersi”, ha spiegato. “I tifosi ci sono stati a fianco, si è ricreata l’alchimia giusta e abbiamo riconquistato la Serie A tutt’altro che scontata”.

    I giovani

    All’interno del nuovo Monza, Carboni vede un gruppo di giovani particolarmente applicato. “Sono in gamba, sono tutti ragazzi applicati. Faccio l’esempio di Ondoa che sta già imparando l’italiano ed è arrivato solo da due-tre mesi”, ha raccontato. “Sono ragazzi in gamba che stanno crescendo, in ogni partita danno il loro contributo”.

    Il legame con Monza

    Dopo diversi anni trascorsi in Brianza, Carboni ha costruito anche un rapporto con la città. Tra le specialità locali apprezza particolarmente il Risotto alla Monzese, anche se, da sardo, ammette di continuare a preferire il porceddu.

    Il difensore ha inoltre indicato il Duomo di Monza tra i luoghi che ama frequentare insieme alla famiglia. “Una città piccola che dà tanto”, ha detto descrivendo il suo rapporto con Monza.

    Il sogno della Nazionale

    Tra le domande dei tifosi c’era inevitabilmente anche quella relativa alla Nazionale italiana. Carboni non ha nascosto quanto questo obiettivo sia importante per lui.

    “Questo sarebbe il mio sogno, ho sempre lavorato sin da piccolo per questo obiettivo”, ha dichiarato.

    L’idolo Nainggolan

    Carboni ha poi raccontato alcuni aspetti dello spogliatoio. Il compagno più simpatico è Samuele Birindelli, con il quale ha costruito un rapporto particolarmente stretto dopo cinque anni condivisi in Brianza.

    Tra i giocatori più forti con cui ha condiviso lo spogliatoio, invece, Carboni ha scelto Radja Nainggolan, “che è il mio idolo” ha ricordato. Il numero 44, già usato al Cagliari e che ancora lo accompagna in campo, è infatti da sempre un omaggio al belga.

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  • Maldini come João Pedro? La mossa di Pisacane per ripetere quella svolta

    Cagliari-Juventus sarà uno degli appuntamenti più attesi della sesta giornata di Serie A 2026/27. La sfida dell’Unipol Domus, in programma domenica 11 ottobre alle 20.45, vedrà tra i protagonisti più osservati anche Daniel Maldini, reduce dall’esperienza con la Nazionale italiana.

    Il giocatore ha vissuto una prima parte di stagione particolarmente positiva e il rendimento con il Cagliari potrebbe diventare decisivo anche per la sua permanenza nel gruppo azzurro. Le prossime prestazioni saranno fondamentali, ma i numeri delle ultime settimane indicano già una crescita evidente.

    Maldini segna da tre partite consecutive

    Il dato più significativo riguarda la continuità realizzativa. Daniel Maldini ha trovato il gol in ciascuna delle ultime tre presenze in Serie A, una striscia che lo avvicina a un record significativo nella storia recente del Cagliari.

    L’ultimo rossoblù capace di segnare in più presenze consecutive nella competizione è stato infatti João Pedro, arrivato a cinque partite consecutive tra ottobre e novembre 2020.

    Il paragone non riguarda soltanto i numeri, ma anche la possibilità di trovare una collocazione tattica capace di esaltare le caratteristiche del giocatore.

    Il precedente di João Pedro

    Proprio João Pedro può rappresentare un riferimento interessante per Maldini e per Fabio Pisacane. L’attuale allenatore rossoblù ha condiviso il campo con l’italo-brasiliano durante una fase della sua carriera nella quale il fantasista riuscì a trasformarsi progressivamente da giocatore di difficile collocazione a attaccante prolifico.

    João Pedro era stato utilizzato in diversi ruoli: trequartista, seconda punta, ala e persino mezzala durante l’esperienza con Diego Lopez in panchina. La svolta arrivò quando Rolando Maran intuì una soluzione differente per sfruttarne le caratteristiche offensive.

    La svolta tattica di Maran

    L’allenatore, al suo secondo anno, decise di utilizzare João Pedro maggiormente da sottopunta, accentrandolo e affiancandolo a una prima punta mobile. Nel 2018-2019, il primo di Maran, giocò accanto al più statico Pavoletti in un 4-3-1-2 e chiuse a 7 gol. Ma in coppia con Simeone l’anno dopo Joao cambiò registro, favorito proprio dalla nuova posizione in un 4-3-2-1 o 4-3-1-2 con Nainggolan sulla trequarti.

    Il numero 10, nel primo Maran, doveva liberare l’area per Pavoletti e agiva più da centrocampista offensivo che da attaccante vero e proprio, anche per la necessità di dover aiutare il centrocampo vista la carenza difensiva del Pavo. Inquadrato in un contesto molto più fluido, con Nainggolan tra le linee e un Simeone che correva per due e aiutava il centrocampo, Joao si accentrava maggiormente e attaccava di più lo spazio.

    Questo anche perché fu dispensato dai compiti difensivi, o per lo meno dall’occupare troppo spesso lo spazio dietro il centravanti per legare col centrocampo. La nuova posizione invece gli permetteva di muoversi fronte alla porta e di rimanere allo stesso tempo vicino all’area di rigore, sfruttando gli spazi creati dal centravanti e le sponde dei compagni.

    Il cambiamento ebbe un effetto immediato sulla produzione offensiva. Dopo stagioni nelle quali la sua media realizzativa in Serie A si era attestata intorno ai 5-7 gol, João Pedro arrivò a segnare 18 reti nella stagione 2019-2020. Una trasformazione costruita attraverso una modifica apparentemente semplice della posizione in campo.

    Maldini può seguire la stessa strada

    Una situazione che presenta alcuni elementi di contatto con quella che riguarda oggi Daniel Maldini. Il giocatore del Cagliari può infatti beneficiare della presenza di Paul Mendy davanti a lui. Il centravanti può assumere un ruolo simile a quello svolto da Giovanni Simeone al fianco di João Pedro: una punta capace di lavorare indietro, aprire gli spazi e creare le condizioni affinché il giocatore alle sue spalle possa ricevere palloni in posizione favorevole.

    In questo modo Maldini può avere maggiore libertà di movimento tra le linee, senza allontanarsi eccessivamente dalla zona nella quale può diventare più pericoloso.

    La soluzione tattica non è completamente nuova per Pisacane. L’allenatore aveva infatti pensato a un sistema simile per Sebastiano Esposito, che però tendeva ad arretrare troppo a centrocampo a caccia del pallone. Le caratteristiche e il rendimento di Maldini stanno permettendo di applicare con maggiore profitto lo stesso principio.

    Il precedente di João Pedro dimostra come una diversa interpretazione della posizione possa modificare radicalmente l’impatto offensivo di un giocatore. Per Maldini, il momento è particolarmente favorevole: tre gare consecutive in gol e una crescente centralità nel progetto del Cagliari. La sfida contro la Juventus rappresenterà ora un nuovo test per capire se questa evoluzione potrà proseguire.

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  • Ex rossoblù – Nuova avventura per Modesto, approda al Genoa

    Il Genoa si prepara a cambiare la struttura della propria area sportiva. Con Diego Lopez destinato al Burnley, il club rossoblù ha individuato due nuove figure per rafforzare il management: François Modesto, chiamato a ricoprire il ruolo di chief of football, e Stefano Melissano, destinato invece all’incarico di direttore sportivo.

    Secondo quanto riportato dal giornalista Gianluca Di Marzio, le nuove nomine saranno ratificate dopo la partita casalinga contro la Fiorentina, in programma sabato 10 ottobre alle ore 15 allo stadio Ferraris.

    Modesto torna in sella

    Per Modesto si tratta di un ritorno importante nel calcio italiano, dopo le esperienze dirigenziali maturate negli ultimi anni. Il nuovo chief of football del Genoa ha però un legame particolarmente significativo con la Sardegna, dove ha vissuto una parte importante della propria carriera da calciatore.

    Cresciuto nelle giovanili del Bastia, club della sua città, Modesto ha debuttato nel massimo campionato francese nel 1998. Nell’estate del 1999 è stato acquistato dal Cagliari, per volontà dell’allora presidente Massimo Cellino, che lo aveva visionato personalmente.

    Gli anni con il Cagliari

    Modesto ha fatto il proprio esordio in Serie A il 30 agosto 1999, alla prima giornata di campionato, partendo titolare nella sfida sul campo della Lazio. Il primo gol con la maglia rossoblù è arrivato invece il 9 febbraio 2000, nella semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Inter, terminata 3-1 per i nerazzurri.

    La prima stagione italiana si è però conclusa con la retrocessione del Cagliari in Serie B. Modesto è rimasto in Sardegna per altre quattro stagioni, contribuendo anche al ritorno nella massima serie. Al termine della stagione 2003-2004, chiusa con la promozione del Cagliari in Serie A, il giocatore non ha rinnovato il contratto e si è trasferito al Monaco.

    Nel Principato ha disputato altre sei stagioni da protagonista, prima di trasferirsi in Grecia all’Olympiakos e successivamente tornare al Bastia, dove ha concluso la carriera.

    Dal campo alla dirigenza

    Il percorso dirigenziale di Modesto è iniziato nel 2016, quando ha assunto il ruolo di direttore sportivo dell’Olympiakos. Successivamente è arrivata l’esperienza al Nottingham Forest, prima del ritorno in Italia nel 2022.

    In quell’occasione Modesto è entrato nel progetto del Monza, lavorando come consulente al fianco di Adriano Galliani. Nel 2025 è diventato direttore tecnico della Juventus, esperienza durata un anno.

    Ora per lui si apre una nuova avventura al Genoa, con un incarico differente e responsabilità legate alla gestione complessiva dell’area sportiva.

    Melissano come direttore sportivo

    Accanto a Modesto dovrebbe arrivare Stefano Melissano, destinato a ricoprire il ruolo di direttore sportivo. Melissano ha recentemente concluso il proprio rapporto con lo Spezia, società con la quale aveva lavorato negli ultimi anni.

    La scelta del Genoa punta quindi a creare una struttura composta da due figure con compiti differenti ma complementari, affidando a Modesto la supervisione dell’area sportiva e a Melissano la direzione sportiva.

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  • CRAI Sport Center, Deiola torna in gruppo a due giorni dalla Juventus

    Il Cagliari continua a preparare la sfida contro la Juventus, in programma domenica 11 ottobre all’Unipol Domus come posticipo della sesta giornata di Serie A.

    A due giorni dal confronto con i bianconeri, la squadra di Fabio Pisacane ha svolto una nuova seduta di allenamento al CRAI Sport Center, concentrandosi soprattutto sugli aspetti tattici.

    Deiola torna ad allenarsi con la squadra

    La seduta è iniziata con alcuni esercizi di attivazione, prima di passare al lavoro specifico sulla tattica. I rossoblù si sono dedicati in particolare alle esercitazioni di attacco contro difesa, proseguendo così la preparazione in vista dell’appuntamento con la Juventus.

    La notizia più positiva riguarda Alessandro Deiola, che è tornato ad allenarsi regolarmente insieme al gruppo dopo il percorso individuale seguito nelle settimane precedenti. Anche Adam Obert ha lavorato senza problemi con i compagni.

    Kevin Carlos parzialmente in gruppo

    Ha invece svolto una seduta parzialmente con il gruppo Kevin Carlos. Il giocatore sta proseguendo il proprio percorso di recupero e la sua situazione verrà monitorata dallo staff rossoblù in vista della partita di domenica.

    Ha continuato invece a lavorare in maniera personalizzata Alen Sherri. Il portiere resta quindi impegnato in un programma individuale mentre il Cagliari entra nella fase conclusiva della preparazione alla sfida con la Juventus.

    Sabato la conferenza di Pisacane

    La squadra tornerà ad allenarsi domani, sabato 10 ottobre. Al termine della seduta, Fabio Pisacane incontrerà i giornalisti nella sala stampa del CRAI Sport Center per presentare ufficialmente la gara contro la Juventus.

    La conferenza stampa dell’allenatore rossoblù è fissata per le 12.30. Il Cagliari si avvicina così al posticipo dell’Unipol Domus con alcuni rientri importanti e con l’obiettivo di arrivare all’appuntamento nelle migliori condizioni possibili.

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