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Dalla delusione della retrocessione in Serie C al ritorno al gol con la Nazionale peruviana. La nuova avventura di Gianluca Lapadula sta regalando soddisfazioni all’attaccante classe 1990, protagonista di una rinascita dopo gli ultimi anni difficili vissuti in Italia.
A giugno Lapadula aveva lasciato il calcio italiano dopo la retrocessione dello Spezia in Serie C, arrivata al termine di una stagione complicata. Pochi mesi dopo, però, il centravanti ha ritrovato continuità e gol in Sudamerica.
Dopo l’addio all’Italia, Lapadula ha scelto di trasferirsi in Perù, Paese della madre e nazionale che rappresenta dal 2020. La nuova destinazione è stata l’Universitario di Lima, club nel quale l’attaccante ha trovato anche un allenatore di grande esperienza come Héctor Cúper, arrivato sulla panchina della squadra nel maggio 2026.
L’impatto dell’ex attaccante del Cagliari è stato immediato. In dieci presenze ha realizzato sei reti, contribuendo al percorso dell’Universitario, attualmente nelle prime posizioni della Liga 1 peruviana.
Le buone prestazioni con il club hanno riportato Lapadula nel giro della nazionale. Nell’amichevole disputata a Orlando contro gli Stati Uniti, l’attaccante è tornato a segnare con la maglia della selezione.
La rete è arrivata nel momento del pareggio per il Perù: un preciso cross dalla sinistra ha trovato Lapadula pronto a inserirsi alle spalle della difesa statunitense e a colpire di testa anticipando gli avversari. Il gol ha portato il risultato sull’1-1, anche se nel finale gli Stati Uniti hanno preso il largo imponendosi per 4-1.
Per Lapadula si tratta del ritorno al gol con la Nazionale dopo un lungo periodo. L’attaccante non vestiva la maglia del Perù dal marzo 2025 e la sua ultima rete internazionale risaliva al 3 marzo 2024, nella vittoria per 2-0 contro il Nicaragua in amichevole. Con il gol agli Stati Uniti, Lapadula ha raggiunto quota undici reti con la Nazionale peruviana.
Dopo le esperienze in Italia con diverse squadre, tra cui Cagliari e Spezia, Lapadula ha scelto un percorso diverso per rilanciare la propria carriera. La nuova esperienza in Perù gli ha permesso di ritrovare spazio, fiducia e soprattutto il rapporto con il gol. La sosta internazionale offrirà ora altre occasioni per il centravanti, con il Perù impegnato nelle prossime amichevoli contro Messico e Canada.
The post Lapadula rinasce in Perù, gol a raffica e ritorno da protagonista in Nazionale appeared first on Calcio Casteddu.
La partita complicata contro il Belgio non cambia l’opinione che Roberto Donadoni si è fatto di Alessandro Romano. L’ex commissario tecnico della Nazionale, che nella scorsa stagione ha avuto il giovane centrocampista a disposizione allo Spezia, ha parlato del classe 2006 in un’intervista a la Gazzetta dello Sport, invitando a non trarre conclusioni affrettate dopo il suo debutto da titolare con gli Azzurri.
Sul valore del giocatore, Donadoni non ha dubbi: “È un ragazzo di ottima prospettiva, uno su cui puntare perché ha la testa sulle spalle e indubbie qualità”.
Secondo l’ex CT, per valutare correttamente la prestazione di Romano bisogna soprattutto considerare il percorso compiuto negli ultimi mesi. Il centrocampista è infatti passato rapidamente dalla Serie B al massimo palcoscenico internazionale, ritrovandosi a misurarsi con avversari e ritmi completamente differenti.
“In pochi mesi è passato dalla B alla Nazionale, realtà neppure paragonabili. Ai giovani va dato il tempo di metabolizzare il cambio di livello. Cosa ci aspettavamo da un ventenne”, ha spiegato Donadoni.
Donadoni non ritiene nemmeno sbagliata la scelta di Roberto Mancini di affidarsi a Romano dal primo minuto contro il Belgio. Al contrario, considera la personalità e le caratteristiche del giovane rossoblù elementi sui quali continuare a lavorare.
“Secondo me no perché Romano è serio, disponibile, ha voglia di allenarsi e di dimostrare il suo valore. La base di partenza è ottima e su uno così bisogna costruire”, ha sottolineato l’ex CT.
Il punto centrale dell’analisi di Donadoni riguarda però la gestione dei giovani talenti. L’ex allenatore dello Spezia invita a evitare aspettative immediate e a concedere ai ragazzi il tempo necessario per adattarsi ai livelli più alti.
“Se si pensa che possa essere il salvatore della patria o che i giovani crescano di colpo, si commettono gli stessi errori del passato”, ha spiegato Donadoni, indicando poi un modello diverso: “Altrove i talenti li fanno giocare, ma li aspettano”.
Una responsabilità che, secondo l’ex CT, non riguarda soltanto l’allenatore, ma l’intero ambiente: club, tifosi e opinione pubblica. La conclusione è quindi un invito alla pazienza: Romano ha già mostrato qualità importanti, ma il salto dalla Serie B alla Nazionale richiede inevitabilmente tempo per essere metabolizzato.
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L’Italia si prepara a lasciare Coverciano con destinazione Bursa, dove lunedì sera affronterà la Turchia nella seconda giornata del girone di Nations League. Il calcio d’inizio è fissato alle 20.45 italiane, le 21.45 locali, all’Atatürk Spor Kompleksi.
Roberto Mancini ha però scelto di non trasferire in Turchia l’intero gruppo a disposizione. Una parte della rosa resterà infatti al Centro Tecnico Federale per proseguire la preparazione con un lavoro specifico.
La FIGC ha comunicato la decisione spiegando che l’obiettivo è gestire al meglio le energie in vista del calendario particolarmente intenso della Nations League. A Coverciano rimarranno Honest Ahanor, Nicolò Barella, Diego Coppola, Samuele Inacio, Eddy Kouadio, Daniel Maldini, Gianluca Mancini, Massimo Pessina, Samuele Ricci e Mohamed Alì Zoma.
I dieci azzurri non seguiranno quindi la squadra nella trasferta di Bursa, evitando un trasferimento ritenuto non necessario in questa fase del programma. La scelta è legata anche alla necessità di preparare nel modo migliore i successivi appuntamenti contro Francia e Turchia.
I giocatori rimasti a Coverciano continueranno ad allenarsi sotto la supervisione di una parte dello staff tecnico e performance della Nazionale. A seguirli saranno Massimo Maccarone, Cristiano Lupatelli, Giulio Nuciari e Luca Bossi, insieme al personale dell’area medica e fisioterapica.
Una gestione differenziata del gruppo, dunque, pensata per distribuire le energie durante una finestra internazionale particolarmente impegnativa.
Per il resto della squadra, invece, l’attenzione è già rivolta alla sfida contro la Turchia. Dopo il debutto contro il Belgio, gli Azzurri sono chiamati al secondo impegno del girone prima di affrontare la Francia a Parigi e nuovamente la selezione turca, questa volta a Bologna. La FIGC ha confermato il calendario dei quattro incontri iniziali della competizione.
The post Italia, i convocati per la Turchia: Mancini lascia a Coverciano Maldini, Barella e altri otto appeared first on Calcio Casteddu.
Serata positiva per l’Albania di Rolando Maran, che supera la Bielorussia per 2-0 nella prima giornata del Gruppo I di Nations League. Il successo porta le firme di Kristjan Asllani, a segno al 34′ su calcio di rigore, ed Ernest Muçi, autore del raddoppio in pieno recupero del primo tempo.
Nessun minuto, invece, per Alen Sherri. Il portiere del Cagliari ha seguito l’intero incontro dalla panchina, senza essere chiamato in causa da Maran.
È andata diversamente per Adam Obert, schierato dal primo minuto dalla Slovacchia nella sfida contro la Moldavia, valida per la prima giornata del Gruppo K.
Il difensore rossoblù ha disputato tutti i 90 minuti, contribuendo al successo per 2-0 della sua Nazionale. La Slovacchia ha indirizzato la gara già nel primo tempo grazie alle reti di Ivan Schranz al 32′ e Ondrej Duda al 40′ su calcio di rigore.
Per Obert, dunque, una partita intera e un’altra preziosa esperienza internazionale con la maglia della Slovacchia.
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La prestazione di Alessandro Romano contro il Belgio ha acceso il dibattito anche in casa Cagliari. Il centrocampista classe 2006, alla sua prima partita da titolare con la Nazionale maggiore, ha ricevuto un 4,5 dalla Gazzetta dello Sport, finendo tra i giocatori giudicati negativamente dal quotidiano al termine della sconfitta degli Azzurri.
Una valutazione arrivata al termine di una serata complicata per l’intera squadra di Roberto Mancini, con l’Italia sconfitta dal Belgio e protagonista di una prestazione che ha lasciato diversi interrogativi.
A reagire al voto è stato direttamente Tommaso Giulini. Il presidente del Cagliari ha affidato ai social il proprio pensiero, intervenendo così nel dibattito sulla prestazione del giovane centrocampista.
Il numero uno rossoblù ha commentato: “Certo per un giornalista è meno impopolare colpire un giovanotto del Cagliari…”
Una frase breve, ma che esprime chiaramente il disappunto di Giulini per il giudizio riservato a Romano dopo la sua prima presenza da titolare con la Nazionale.
Romano si è trovato a giocare una gara particolarmente delicata, in un’Italia apparsa in difficoltà contro il Belgio. Il centrocampista ha inoltre dovuto fare i conti con l’errore che ha favorito il vantaggio degli avversari, episodio che ha inevitabilmente attirato l’attenzione.
Il giovane rossoblù, tuttavia, ha continuato a giocare senza farsi condizionare dall’episodio, cercando di dare il proprio contributo fino alla fine. Il 4,5 della Gazzetta ha quindi suscitato la reazione di Giulini, che ha scelto di esporsi pubblicamente per difendere uno dei giovani più importanti del Cagliari.
Certo per un giornalista è meno impopolare colpire un giovanotto del Cagliari…
— Tommaso Giulini (@tommasogiulini) September 26, 2026
The post Romano, Giulini contro il 4,5 della Gazzetta: “Per un giornalista è meno impopolare colpire un giovanotto del Cagliari” appeared first on Calcio Casteddu.
La Nazionale italiana prova a ripartire dopo la pesante battuta d’arresto contro il Belgio. Le prime pagine dei quotidiani sportivi in edicola concentrano l’attenzione sul momento degli azzurri e sulle possibili modifiche pensate dal commissario tecnico Roberto Mancini in vista del prossimo impegno contro la Turchia.
Dopo il risultato negativo maturato contro il Belgio, il gruppo azzurro è chiamato a una reazione immediata. La sfida con la squadra guidata da Vincenzo Montella viene presentata come un appuntamento importante per invertire la tendenza e ritrovare maggiore equilibrio. Mancini, secondo quanto riportato dai giornali sportivi, valuta alcuni cambiamenti nella formazione, con l’obiettivo di dare nuova energia alla squadra.
Tra le possibili novità emerge il ritorno di Alessandro Bastoni in difesa, mentre a centrocampo potrebbero trovare spazio giocatori come Davide Frattesi e Rolando Mandragora. In avanti resta aperta la possibilità di vedere Gianluca Scamacca come riferimento offensivo. L’idea è quella di modificare alcuni elementi senza rinunciare al percorso di crescita dei giovani, considerati una parte importante del progetto azzurro.
Le prime pagine sottolineano anche il tema della fiducia nei confronti dei talenti emergenti. Dopo una prestazione complicata, diversi giovani sono finiti al centro delle analisi, con l’invito a concedere loro tempo per maturare e acquisire esperienza internazionale. Il commissario tecnico, intanto, continua a lavorare sulle soluzioni tattiche per rendere la squadra più competitiva.
Parallelamente, l’attenzione dei quotidiani si concentra anche sulle vicende dei club italiani. La Roma è protagonista con il caso legato a Paulo Dybala e Matías Soulé, mentre l’Inter guarda alla situazione di Lautaro Martinez e agli impegni dei propri giocatori con le rispettive nazionali. Il Milan viene citato per il futuro di Strahinja Pavlovic e per le strategie societarie legate alla rosa.
Il calcio italiano vive dunque una fase ricca di appuntamenti e valutazioni, con la Nazionale al centro della scena dopo il passo falso contro il Belgio. La partita contro la Turchia rappresenta il prossimo banco di prova per Mancini e per un gruppo chiamato a mostrare una risposta sul campo.
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Quotidiani sportivi: le prime pagine di oggi
Cagliari, Fadera apre la sosta dei nazionali: oggi tocca a Obert e Sherri
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La sconfitta dell’Italia contro il Belgio ha aperto un’ampia discussione sul nuovo corso della Nazionale guidata da Roberto Mancini.
Nella sua analisi sulle colonne del Corriere della Sera, il giornalista Paolo Condò ha esaminato la prestazione degli azzurri, concentrandosi sugli errori che hanno favorito le reti della formazione belga e sulle difficoltà mostrate dalla squadra soprattutto nel primo tempo.
Secondo Condò, l’entusiasmo dei primi giorni del nuovo ciclo azzurro si è scontrato con una prova complicata. “Quel filo di ottimismo che si percepiva in questi primi giorni del nuovo ciclo azzurro si è scontrato con una realtà matrigna”, ha scritto il giornalista.
L’analisi sottolinea il controllo esercitato dal Belgio nella prima parte della gara: “Il Belgio ha disposto dell’Italia come e quando ha voluto nel primo tempo, indisturbato nell’impostazione del gioco dal basso e implacabile nel pressing alto”.
Condò ha evidenziato problemi in diversi reparti, dalla difesa al centrocampo. Secondo il giornalista, nel primo tempo “non ha funzionato assolutamente niente”, con particolare riferimento alla fase difensiva e alla gestione del pallone.
Tra gli episodi citati c’è anche l’errore di Alessandro Romano, centrocampista del Cagliari, dal quale è nata l’azione del vantaggio del Belgio. “Il povero Romano ha sbagliato la palla del vantaggio belga, e non si è ripreso dalla delusione”, ha scritto Condò.
Nell’analisi, però, il giornalista ha anche sottolineato il contesto nel quale Romano si è trovato a giocare. Secondo Condò, al giovane centrocampista classe 2006 non poteva essere richiesto di guidare una squadra contro avversari con grande esperienza internazionale.
“Non è certo a lui che si poteva chiedere di guardare negli occhi rivali così scafati”, ha spiegato. “Toccava ai Barella, ai Tonali, ai Calafiori, gente che nei club gioca ai livelli più alti, e in Nazionale continua a rinviare la grande prova“.
La Nazionale dovrà ora reagire nella prossima sfida di Nations League, con la trasferta contro la Turchia a Bursa. Una partita dal peso importante per il percorso azzurro, con la prospettiva di dover conquistare un risultato positivo per restare competitivi nel girone.
The post Italia, Condò analizza il ko col Belgio: “Errore di Romano, ma Barella e Tonali?” appeared first on Calcio Casteddu.
Il nuovo ciclo della Nazionale italiana riparte da Roberto Mancini e da una linea caratterizzata anche dalla valorizzazione dei giovani. Tra le scelte più discusse del commissario tecnico c’è stata quella di convocare Alessandro Romano, centrocampista del Cagliari classe 2006, protagonista di un ottimo avvio di stagione alla sua prima esperienza in Serie A.
Il giovane mediano ha vissuto così un salto importante: in poche settimane è passato dalle prestazioni con la maglia rossoblù alla chiamata con la Nazionale maggiore. Romano ha fatto il suo debutto con l’Italia nella sfida di Nations League contro il Belgio disputata all’Olimpico. Il centrocampista è stato schierato dal primo minuto, ma la partita si è complicata anche per un suo errore in fase di impostazione.
Da un pallone perso nella costruzione del gioco è nata infatti l’azione che ha portato al primo gol del Belgio, poi vincitore per 2-0. L’episodio ha acceso il confronto sulla gestione del giovane talento, soprattutto considerando il rapido percorso che lo ha portato dalla Serie A alla Nazionale maggiore.
A far discutere è anche il confronto con altri giovani italiani. Tra questi Nicolò Pisilli, cresciuto nel settore giovanile della Roma e già con un numero importante di presenze tra campionato e coppe, che attualmente prosegue il proprio percorso con la Nazionale Under 21.
Secondo il commento di SiamolaRoma.it, il caso rappresenterebbe un paradosso: un giocatore con maggiore esperienza nel calcio professionistico attende ancora una possibile occasione con la Nazionale maggiore, mentre Romano, con meno presenze in Serie A, è stato subito inserito nel gruppo di Mancini.
Il tema riguarda quindi il modo migliore per accompagnare la crescita dei talenti. Da una parte c’è chi considera la convocazione di Romano un riconoscimento delle qualità mostrate con il Cagliari e della capacità del giocatore di adattarsi rapidamente al calcio dei grandi.
Dall’altra c’è chi ritiene che alcuni giovani debbano completare un percorso graduale prima di affrontare il massimo livello internazionale. Il giornalista Lorenzo Ciluzzo di SiamolaRoma.it ha espresso questa posizione, spiegando che Romano potrebbe avere un ruolo importante nel futuro dell’Italia, ma che forse avrebbe potuto seguire un percorso più graduale.
“Non ci sono dubbi che Romano avrà un ruolo centrale nell’Italia che verrà, ma forse anche lui avrebbe dovuto rispettare le tappe, giocando qualche partita con gli azzurrini”, scrive nell’approfondimento dedicato.
“Pisilli, così come Cher Ndour e altri nomi, avrebbe dovuto trovare spazio tra i giocatori scelti da Mancini per il nuovo ciclo degli azzurri. Il mediano del Cagliari ha tempo per dimostrare il suo valore”.
The post Romano e la Nazionale, da Roma: “Mancini chiama lui e non Pisilli, un paradosso” appeared first on Calcio Casteddu.
Per Alessandro Romano la sfida contro il Belgio all’Olimpico ha rappresentato un momento di grande visibilità, ma anche l’occasione per ricevere le prime critiche importanti. Il centrocampista del Cagliari, classe 2006 ed ex settore giovanile della Roma, è stato schierato titolare da Roberto Mancini davanti alla difesa nella gara persa dall’Italia per 2-0 contro la formazione belga. Una prova che però è stata stroncata da molti quotidiani, alcuni anche con giudizi fin troppo pesanti.
Al centro dell’analisi del Corriere della Sera, nel commento firmato da Fabrizio Roncone, c’è soprattutto l’errore che ha portato al vantaggio del Belgio. Romano riceve il pallone nella zona centrale del campo, ma sbaglia un appoggio e permette agli avversari di ripartire rapidamente verso la porta. A non aiutare il centrocampista del Cagliari è poi una pessima fase difensiva della linea dei difensori. Da quella situazione nasce poi la rete di Godts.
Il quotidiano descrive così l’azione: “C’è Romano che a centrocampo se li vede piombare addosso, vede solo maglie rosse e sbaglia un appoggio facile”. L’analisi del Corriere della Sera prosegue con un giudizio particolarmente severo sul centrocampista. Il quotidiano mette in discussione anche il paragone con grandi interpreti del ruolo, scrivendo: “Questo Romano non è il nuovo Rodri. Toglietevelo dalla testa. Vale quello che vale”.
Il commento si concentra anche sul ruolo avuto da Gian Piero Gasperini, che aveva avuto Romano a disposizione durante il periodo trascorso a Trigoria.
“Se Gasperini, avendolo avuto a Trigoria, sotto gli occhi, tutti i giorni, ha deciso che potesse essere ceduto al Cagliari in nome di una plusvalenza persino modesta, un motivo ci sarà”.
La partita contro il Belgio rappresenta comunque un passaggio all’interno del percorso di Romano. Il classe 2006 è arrivato alla Nazionale dopo un avvio di stagione da protagonista con il Cagliari, dove ha trovato spazio e fiducia sotto la guida di Fabio Pisacane.
Le prime critiche ricevute dopo il debutto internazionale fanno parte del percorso di un giovane chiamato a confrontarsi per la prima volta con il massimo livello. Anche se forse alcuni giudizi così netti appaiono obiettivamente eccessivi.
The post Romano, anche il CorSera ci va pesante: ” Tagliato da Gasperini, un motivo ci sarà” appeared first on Calcio Casteddu.
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