Chiamando Eva

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Chiamando Eva episodes

  • 3×11: Vengo anch’io in quarantena
    Dopo esserci dedicati allo yoga, alla meditazione e agli esperimenti di panificazione, che fine ha fatto la nostra vita sessuale? Le speaker di Chiamando Eva ne parlano con Leni di Vengo anch’io podcast.

    A inizio lockdown, tutti eravamo ovviamente assorbiti dalla preoccupazione per l’aumento dei contagi e del numero dei morti. A oltre due mesi dal primo caso di Codogno, però, ci siamo in qualche modo abituati al bollettino dei malati e alle autocertificazioni, cambiando drasticamente la nostra quotidianità.

    Ma dopo esserci scoperti grandi panificatori, esperti di fitness home-made e aver provato app di meditazione nel nostro salotto, dobbiamo fare i conti anche con la nostra vita sessuale. Perché esattamente come la nostra mente e il nostro corpo, anch'essa va saziata.

    È vero che la quarantena sta azzerando la libido o è invece un’occasione preziosa per scoprire come meglio darsi piacere? Come la stanno passando le donne e gli uomini costretti all’isolamento da oltre due mesi? Come faremo a tornare ad avere una vita serenamente attiva quando sarà finita questa pandemia?

    Per aiutarci a trovare le risposte, è stata nostra ospite Leni, laureata in psicologia e autrice del podcast Vengo anch’io, un programma che “racconta con serietà e ironia il sesso di oggi, perché domani sia un sesso migliore.”

    Ascolta Vengo anch’io: https://podtail.com/it/podcast/vengo-anch-io/
    Segui Vengo anch’io su Instagram: https://www.instagram.com/vengo_anchio_podcast/
    40 min
  • 3×10: La paza fare non
    In questi giorni di ormai infinita quarantena sono sempre meno le cose a cui aggrapparsi per non perdersi d’animo e pensare che presto o tardi, torneremo ad avere una vita normale.
    C’è chi sta vivendo questi giorni in isolamento totale e chi invece vive in una sorta di reclusione coatta con familiari, amici, compagni, coinquilini.

    Nella decima puntata di Chiamando Eva, le speaker raccontano come si sopravvive al lockdown se si è un genitore. Complice la chiusura delle scuole, la didattica a distanza non sempre virtuosa e tutti i problemi che possono sorgere per semplice mancanza di una buona connessione internet, la quarantena ha imposto ai genitori — più spesso alle madri — di diventare al contempo insegnanti, educatori, psicologi e tuttofare h24.

    E sempre più emerge come l’isolamento coatto causato da Covid-19 metta in luce le problematiche legate al digital divide, alle difficoltà che molte famiglie hanno di anche solo avere una rete internet e di quale ricchezza rappresenti — per bambini provenienti da contesti economici umili — il poter andare andare scuola.

    Infine, non si può pensare di parlare di lockdown senza pensare a quelle donne che sono “rinchiuse” in casa con chi commette violenza su di loro. E a quali misure esistano per evitarlo.

    In questa puntata Francesca ed Elena ne parlano con Costanza Cappelli — più comunemente conosciuta sui social come La Connie — che da sempre racconta la sua quotidianità di madre e moglie in maniera molto leggera e al contempo non banale. Dalla profonda Toscana del Ciclone, la puntata è qua per alleviare la vostra reclusione. Buon ascolto.

    Leggi le note dell’episodio su: https://thesubmarine.it/2020/04/15/chiamando-eva-310/
    57 min
  • 3×09: Come sopravvivere alla quarantena, senza dimenticare il femminismo
    La puntata odierna di Chiamando Eva è un appuntamento questa volta un po’ particolare: ci siamo trovate a interrompere lo svolgimento normale delle nostre vite e seguiamo, con ansia crescente, lo sviluppo della pandemia di Covid-19. Sono giorni in cui è difficile capire quali siano le questioni importanti su cui concentrarsi mentre, intorno a noi, continuano ad ammalarsi persone e, in alcuni casi, morire.

    Ma la reclusione forzata e la quarantena portano alla luce anche quelli che sono dei problemi intrinseci della società, come ad esempio le violenze domestiche e la scia di video che, con macabro intento ironico, trasmettono messaggi stereotipati e allarmanti sulle donne costrette a stare in casa col marito che le picchia, le insulta, le mette a tacere.

    Fortunatamente esistono reti di solidarietà che si stanno occupando di questo, come la rete “Dire contro la violenza” che raccoglie tutti i servizi anti-violenza disponibili in questo momento di emergenza in Italia, senza dimenticare i “Collages femminicidi”, disseminati in ogni angolo della città, che speriamo di tornare a vedere il prima possibile quando potremo passeggiare di nuovo liberamente. Sempre in questi giorni, nascono iniziative solidali per coloro che, costretti a stare a casa, hanno difficoltà a reperire farmaci, beni di prima necessità o semplicemente fare la spesa: è il caso delle Brigate di solidarietà.

    Ma come si sconfigge la vita sedentaria e costretta davanti a un computer? Abbiamo raccolto un po’ di stimoli, culturali, letterari e non (dato che ci siamo persino messe a fare Yoga in differita) per superare questi giorni e renderli, quando possibile, un momento utile e ricco di nuove scoperte.

    La puntata è stata registrata con una diretta in parallelo su Instagram, un primo esempio di podcast femminista con “il pubblico in studio”, con interventi anche da parte delle nostre ascoltatrici e dei nostri ascoltatori, con cui abbiamo chiacchierato di questioni di genere, patriarcato e del ruolo della donna in questo 2020 di quarantena.

    Note dell’episodio

    Forse questa cosa del “Dagli all’untore!” sta un po’ sfuggendo di mano https://twitter.com/ValeriaParrell2/status/1239884638912499713

    I collages femminicidi, dove, quando, perché https://thesubmarine.it/colleuses-milano/

    Una rete che sta funzionando: le Brigate di solidarieta
    https://thesubmarine.it/2020/03/17/brigate-solidarieta-cibo-farmaci-anziani-milano/

    Il Saggiatore rende disponibili gratuitamente un ebook ogni due giorni: noi vi consigliamo La Dragunera di Linda Barbarino
    https://www.ilsaggiatore.com/solidarieta/

    Marta Barone, candidata Premio Strega 2020 con “La città sommersa”, ha preparato un corso online su cinque autori “outsider” del Novecento: ci si può iscrivere fino al 25 marzo https://martabarone.com

    Le lezioni di Yoga powered by Lifegate sono il giusto modo per superare l’ansia che ci circonda
    https://smartyogaclass.lifegate.it

    Se invece volete ammazzarvi di squat e addominali, lei vi motiva come si deve https://www.youtube.com/user/ChloesAddiction

    Volete scoprire la versione islandese di Nino Sarratore? Leggete questo https://followthebooks.com/miss-islanda-recensione/
    55 min
  • 3×08: Cosa significa essere trans in Italia
    Nell’ottava puntata di Chiamando Eva, le speaker affrontano per la prima volta il tema della transessualità. Si tratta di un argomento frequentemente dipinto alla stregua della caricatura e spiegato in maniera molto approssimativa. Ecco perché a unirsi alla chiacchierata, è l’ospite Francesco Cicconetti, un ragazzo trans che, grazie ai suoi canali social e alla serie Freeda “Un uomo con la T maiuscola,” ha parlato della sua esperienza di transizione in maniera aperta e sincera.

    In un paese come il nostro non è facile avere una comunicazione chiara di cosa significhi esattamente intraprendere un percorso di transizione: come si comincia? A chi ci si rivolge? Quanto dura? Quale trafila burocratica bisogna affrontare? Il percorso è irto di ostacoli e può richiedere anni, il corpo nel frattempo inizia a cambiare a diventare quello che la persona trans sente appartenere come suo. Peccato che la società nel frattempo non cambi alla stessa velocità e non sono pochi gli insulti e i pregiudizi che bisogna affrontare nel passaggio “F to M” o “M to F.”

    E ancora, gli stereotipi più comuni partono proprio dal genere della lingua: si dice “un” o “una” transessuale? In quale caso? Quando si ottiene una carta di identità dove “Alessandro” diventa “Alessandra,” o viceversa?

    Questo, e molto altro, è ciò di cui si parla nella nuova puntata.

    Note dell’episodio

    Per seguire Francesco sui suoi canali social:
    Instagram: https://www.instagram.com/mehths/

    Per recuperare la serie “Un uomo con la T maiuscola”
    https://www.youtube.com/playlist?list=PL7VF_2Qm3flbh1wGD2LiZ2rFTYSTaca7S
    36 min
  • 3×07: Quanto è difficile lavorare nel cinema se sei una donna
    La 92esima edizione degli Oscar è stata accompagnata da una serie di polemiche riguardanti le poche candidature femminili e la predominanza di candidature assegnate a uomini bianchi. Ma non solo, l’unica persona di colore che ne ha ricevuta una è stata Cynthia Erivo per “Harriet.”

    In generale non ci sono state candidature per la miglior regia assegnate a donne e, dando un’occhiata alle edizioni passate, la cosa non sorprende affatto. Come negli altri settori anche nell’industria cinematografica le donne scarseggiano e il problema di quanto le donne vengano sottorappresentate non si risolve, ovviamente, giustificando la mancanza di donne come un dato di fatto, o dicendo “è un lavoro da uomini.”

    In questa puntata di Chiamando Eva Elena e Francesca ne parlano intervistando Blu Yoshimi, una giovanissima attrice e aspirante regista (classe ‘97) che racconta la sua esperienza personale di attrice donna in un mondo dominato da uomini.

    Ma si parla anche di Sanremo. Se gli Oscar sono stati la fiera della salamella, Sanremo è stata la fiera della salamella con la salamella, un festival in cui si discreditano apertamente le donne marginalizzandole il più possibile o dipingendole come vallette poco furbe.

    Leggi le note dell’episodio complete su: https://thesubmarine.it/2020/02/12/chiamando-eva-307/
    48 min
  • 3×06: Perché siamo circondate da relazioni disfunzionali?
    Viviamo nell’epoca della mancanza di certezze dal punto di vista relazionale. Venuto meno il paradigma che ci vuole tutte mogli, fedeli, amiche, amanti ecc. si apre uno scenario dove è sempre meno facile dare una definizione di relazione duratura, affidabile, basata sulla reciproca fiducia.
    Ed è forse questo uno dei motivi che ha portato al diffondersi di cosiddette “relazioni disfunzionali” basate sul ricatto psicologico, sulla mancanza di fiducia e sull’incapacità di trovare un punto di incontro o - eventualmente - troncare una relazione tossica.
    Ma cosa definisce esattamente una “relazione disfunzionale”? Possiamo dire che sia una costante della nostra epoca o non sia in fondo esistita dai tempi di Adamo ed Eva? E sono solo le relazioni o sono forse le persone a essere disfunzionali?

    Le ragazze di Chiamando Eva si interrogano e affrontano l’argomento chiedendosi cosa vuol dire avere una relazione nel 2020: partendo dalla navigazione delle maree delle dating app, passando per il poliamore, lo stalking, i social all’interno della coppia.

    Leggi le note complete dell’episodio su: https://thesubmarine.it/2020/01/29/eva-relazioni-disfunzionali/
    44 min
  • 3×05: Fare la bookinfluencer non significa solo fare foto carine con libri e cappuccini
    La prima puntata del 2020 di Chiamando Eva parte sull’onda delle polemiche con cui è iniziato l’anno nuovo in merito al lavoro delle “bookinfluencer”.
    Spesso sono donne, fanno foto carine ai libri e recensioni sulle letture appena fatte: ma nel 2020 si può smettere di giudicare un libro dalla copertina e conseguente anche di chi ne parla.

    Le donne che oggi parlano di libri su Instagram non sono delle parnevenue: sono donne che si sono fatte le ossa nell’editoria, spesso sono scrittrici o esperte della parola e hanno dimostrato più volte coi fatti di avere delle competenze che vanno ben al di là di un feed ben costruito. Abbiamo voluto raccogliere qualche opinione in merito: ne parliamo con Ilenia Zodiaco in arte @conamoresquallore.

    Ma di che cosa si occupa una bookinfluencer? In che modo nasce questa occupazione? Chi la fa? Ne abbiamo parlato con Chiara — sui social meglio conosciuta come @chiarasuilibri — che ci ha raccontato come è finita a parlare di libri come una bibliotecaria di fiducia.
    44 min
  • 3×04: Le donne del 2019
    Le ragazze di Chiamando Eva chiudono il 2019 con una top 10 delle donne che hanno lasciato un segno nell’anno che volge alla conclusione.

    Quali sono state le donne che hanno scardinato gli equilibri definendo un nuovo modo di affermarsi nel mondo? Fanno parte del mondo della politica, dello spettacolo, della letteratura, della scienza e dello sport. Di molte avrete sentito parlare tantissimo, altre invece non sono avvolte dalla luce dei riflettori, ma non per questo vanno dimenticate: da Greta Thunberg a Alexandria Ocasio Cortez, passando per Greta Gerwig e Phoebe Waller-Bridge, ma anche le protagoniste del mondiale femminile e dei più importanti centri di ricerca del mondo.
    Una classifica non in ordine di importanza, che ripercorre un anno ricco, in attesa delle donne dell’anno che verrà.

    Leggi le note dell’episodio su: https://thesubmarine.it/2019/12/18/chiamando-eva-304/
    55 min
  • 3×03: Dalla Tampon tax alla coppetta: quant’è sbatti avere le mestruazioni in Italia
    Nella nuova puntata di Chiamando Eva, Francesca e Elena insieme all’ostetrica Chiara Mastromauro affrontano il tema del ciclo dal punto di vista fisiologico, sociale e politico.

    A seguito dell’acceso dibattito sulla Tampon Tax, le speaker di Chiamando Eva tornano a parlare di questioni legate al corpo della donna e alla poca attenzione con cui viene questo considerato. Pur essendo un processo naturale — e quindi, per la maggior parte dei casi, inevitabile — le mestruazioni in Italia sono considerate un “bene di lusso”, o almeno è quanto comunica la tassazione al 22% per gli assorbenti e le coppette mestruali.

    Il tema è stato spesso fonte di discussioni e querelle parlamentari che se si sono sempre risolte in un nulla di fatto, malgrado fosse una battaglia portata avanti da anni.

    Ma come funziona nel resto d’Europa e del mondo? Perché in Italia abbiamo ancora così poca attenzione per una questione che tocca da vicino tutte le donne? Ma soprattutto, se vogliamo che le cose cambino è necessario che venga tolto il tabù legato alle mestruazioni e il conseguente pudore e imbarazzo che per troppo tempo affligge le donne facendole sentire in colpa e a disagio una volta al mese.

    Come combattiamo tutto questo?

    Ne parliamo con Chiara Mastromauro, ostetrica, autrice dello sportello Freeda e già ospite di Chiamando Eva nelle passate stagioni.

    Leggi le note dell’episodio complete su: https://thesubmarine.it/2019/11/27/chiamando-eva-303/
    46 min
  • 3×02: Capire Elena Ferrante
    Giovedì 7 Novembre è uscito in tutte le librerie il nuovo, attesissimo, e assai chiacchierato, libro di Elena Ferrante La vita bugiarda degli adulti. Un libro dove si ritrova l’atmosfera napoletana, il mondo visto dagli occhi di una preadolescente e la descrizione dettagliata della psicologia dei personaggi. Le speaker di Chiamando Eva sono corse in libreria e l’hanno recensito, ma non senza prima ri-sfogliare le pagine della amata teatralogia de L’amica geniale. Ma cosa ha reso così “geniale” i suoi romanzi? Perché vale la pena leggere una autrice più che spinta - con un marketing a tappeto - dalla case editrici? Ma soprattutto, possiamo definire “femminista” Elena Ferrante?
    Caratterizzata da un alone di mistero, questa autrice è stata spesso fin troppo oscurata dalla sua stessa ignota identità, ma una volta che si mette da parte la questione anagrafica, la sua voce arriva in maniera potente, diretta e racconta storie in cui tante donne riescono a riconoscersi e, conseguentemente, ad amare.

    Leggi le note dell’episodio su: https://thesubmarine.it/2019/11/13/chiamando-eva-302/
    42 min

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