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Cinque novità di matrice folklorica al centro dell’odierna puntata di “Clandestini per scelta”. Una nuova pubblicazione che fa luce sui primi anni di carriera di Joni Mitchell, il ritorno del chitarrista Leo Kottke, Dom Flemons che, come ai vecchi tempi, pubblica una canzone su cilindro fonografico, una preziosa ristampa di un disco di Wall Matthews, e infine il nuovo sorprendente lavoro del suonatore di ghironda russo Andrey Vinogradov.
Il 18 settembre di cinquant’anni fa moriva, a soli 27 anni, Jimi Hendrix, uno dei più grandi musicisti della storia del rock. Prendendo spunto dalla ricorrenza, “Clandestini per scelta” questa settimana dedica l’intera puntata a un tema suscettibile di infrangere il codice della musica, più che quello stradale: i chitarristi che circolarono contromano.
Quattro novità d’ambito colto contemporaneo nella puntata odierna di “Clandestini per scelta”. Nell’ordine ci occuperemo del disco “Aflevere” di Søren Mikkel Dalsgaärd, del secondo EP pubblicato ad agosto dall’ensemble vocale Roomful of Teeth, del nuovo lavoro di ispirazione “beatlesiana” del gruppo Eighth Blackbird, e infine del Concerto per giradischi e orchestra No. 1 del compositore inglese Gabriel Prokofiev, nipote del più illustre Sergej.
Tre novità d’ambito colto per aprire la nuova stagione di “Clandestini per scelta”. L’esordio discografico del compositore americano di origini danesi Søren Mikkel Dalsgaärd, un nuovo disco dell’ensemble vocale Roomful of Teeth, e infine un’anticipazione del nuovo disco del Kronos Quartet, “Long Time Passing”, in uscita il 9 ottobre prossimo.
Il cocomero, o anguria (citrullus lanatus), è una pianta della famiglia cucurbitacee proveniente, in origine, dall’Africa tropicale. Si è poi diffusa in varie regioni del mondo, Americhe comprese. Negli Stati Uniti l’anguria ha assunto, tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, una connotazione particolare, prestandosi a veicolare degli stereotipi di natura razziale. Se ne parla nell’odierna puntata di "Clandestini per scelta", l’ultima della stagione prima della pausa estiva.
"Clandestini per scelta" questa settimana propone, per cominciare, due iniziative di sostegno: una a favore del cantante Beverly Glenn Copeland e l’altra, indetta dalla piattaforma Bandcamp, a favore della NAACP, l'Associazione Nazionale per la Promozione delle Persone di Colore. Poi ci interesseremo brevemente a due cantanti francesi, Govrache e Mehdi Krüger, e infine alla cantante e pianista polacca Hania Rani.
Fra gli ascolti della puntata odierna di "Clandestini per scelta" due dischi pubblicati da poco e che resteranno sul mercato, in forma digitale, solo per poche settimane. Si tratta di un breve disco di una cantante e chitarrista nigerina, Amaria Hamadalher, e di una registrazione al Village Vanguard di New York ad opera del pianista Fred Hersch e della cantante Esperanza Spalding. In aggiunta a queste due novità, anche un nuovo singolo della cantante e violoncellista Kelsey Lu, oltre a un ascolto che emerge da un lontano passato tratto dalla “Black, brown and Beige Suite” di Duke Ellington.
"Sobre las olas" è un valzer composto dal messicano Juventino Rosas nel 1884. Accanto alla sua diffusione in America latina, fin da subito il brano ha goduto di una parallela e capillare diffusione nelle più diverse regioni degli Stati Uniti sotto il titolo di "Over the waves". Lo incontriamo a Los Angeles, a New Orleans, nel Midwest, in Carolina, in Virginia, su su fin negli stati del nord del paese. Alla curiosa e paradigmatica storia di questo valzer è dedicata l’odierna puntata di "Clandestini per scelta".
Fra le nuove capitali dello sperimentalismo in musica, Beirut, Il Cairo, Teheran, Istanbul è certamente una delle più vivaci. "Clandestini per scelta" questa settimana torna in Turchia per raccontare un po’ di quanto sta succedendo per le strade e nelle cantine di Taksim o di Kadiköy, fra censura, protesta e una tradizione musicale che prova a rinnovarsi fra mille difficoltà.
Richie Cole, Hal Willner, Giampiero Boneschi, Moraes Moreira. Sono i quattro protagonisti della puntata di "Clandestini per scelta" di questa settimana. Quattro figure diversissime fra di loro, ma che tocca unire nel ricordo. Di Boneschi ricorre infatti in questi giorni il primo anniversario della scomparsa, mentre gli altri se ne sono andati da poco. Musicisti importanti ma rimasti nell’ombra, toccati poco o niente dalla fama, ma la cui reale statura è riconosciuta dai colleghi musicisti e da chi guarda alla musica non solo in termini di classifiche e di dischi venduti.
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Si fa presto a dire “musica indipendente”, ma di cosa si tratta? È un universo assai variegato, un dedalo di modi, stili e stilemi, di generi ed approcci originali al fare musica. Molti gioielli…
Tesori emersi dal passato, sperimentazioni del presente e curiosità senza tempo. Ovvero, ciò che si agita settimanalmente ai margini del mercato discografico.