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Un cannibale e una suocera palestinese
Per questa tredicesima puntata di Comodino – il podcast ha compiuto un anno! – Ludovica Lugli ha letto Woobinda, il libro che aveva fatto conoscere Aldo Nove negli anni Novanta e che da poco è stato ripubblicato dal Saggiatore, e Pulsar, che invece è il suo nuovo romanzo. Giulia Pilotti invece ha letto Sharon e mia suocera di Suad Amiry (Feltrinelli), un libro autobiografico del 2003 che racconta la seconda Intifada da Ramallah, in Cisgiordania: è uno dei libri che negli ultimi mesi le librerie hanno proposto negli scaffali tematici per aiutare i lettori a capire meglio i rapporti tra Israele e Palestina.Nella puntata sono citati anche Chiromantica medica di Alessio Mosca (Nottetempo), Un dettaglio minore di Adania Shibli (La nave di Teseo) e La ribelle di Gaza di Asmaa Alghoul e Sélim Nassib (E/O), oltre a questa intervista a Tiziano Scarpa su Lucy.
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Tra gennaio e febbraio Giulia Pilotti ha letto Avete presente l’amore? di Dolly Alderton (Rizzoli) mentre Ludovica Lugli Sad girl. La ragazza come teoria di Sara Marzullo (66thand2nd). Il primo è un romanzo di “intrattenitura” che ha per protagonista un 35enne lasciato dalla compagna, il secondo un saggio di critica culturale. Sono libri di diverso genere, ma entrambi fanno da spunto per parlare di come vengono raccontate le giovani donne (anche quando anagraficamente non sono più “ragazze”) nella cultura contemporanea.
Tra i prodotti culturali citati nella puntata ci sono i libri di Nora Ephron Il collo mi fa impazzire e Non mi ricordo niente, le serie tv Fleabag e Girls, il memoir di Alderton Tutto quello che so sull’amore, il romanzo Il gruppo di Mary McCarthy, il saggio Elementi per una teoria della Jeune-Fille di Tiqqun.
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Tra dicembre e gennaio Giulia Pilotti ha letto Il mondo e tutto ciò che contiene di Aleksandar Hemon (Crocetti), uscito da un paio di mesi, mentre Ludovica Lugli ha letto uno dei più grandi casi editoriali e letterari del Novecento in Italia, cioè La Storia di Elsa Morante (Einaudi). Sono due romanzi molto diversi, ma in entrambi le vicende dei personaggi sono raccontate con lo sfondo dei grandi eventi storici della prima metà del secolo scorso. L’altro libro citato è L’anno della Storia. 1974-1975 di Angela Borghesi (Quodlibet).
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- Perché uno scrittore usa una lingua diversa dalla sua
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Per l’ultima puntata del 2023 Ludovica Lugli e Giulia Pilotti hanno letto uno dei romanzi di cui si è parlato di più negli ultimi mesi, Le schegge di Bret Easton Ellis (Einaudi), un autore considerato “di culto” e quasi formativo per molti altri scrittori della cosiddetta generazione X. E per chiudere l’anno ricordiamo i libri di cui si è parlato di più, per una ragione o per l’altra, con l'aiuto di Un anno di storie 2023, un annuario su libri ed editoria pubblicato da Treccani, e un thread dello scrittore Vincenzo Latronico.
Gli articoli citati più o meno esplicitamente nella rassegna stampa su Le schegge sono:
- Il vero romanzo di Bret Easton Ellis di Cristiano de Majo, Rivista Studio
-La cultura millennial in una stanza, buttando la chiave, intervista di Giulio Silvano, Review
-Chi sono il più bello e la più bella? di Ivan Carozzi, Limina
-Bret Easton Ellis, intorno a lui l’angosciosa festa del nulla di Tommaso Pincio, il manifesto
-Giurare che una storia è vera è solo un altro modo di mentire di Enrico Monacelli, Il Tascabile
-Bret Easton Ellis Is Back to His Regularly Scheduled Programming di Melissa Broder, New York Times
-Can Bret Easton Ellis bring back the (fictional) glory days? di Charles Arrowsmith, Los Angeles Times
-A triumphant return to form di Sam Byers, Guardian
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A novembre sui comodini di Ludovica Lugli e Giulia Pilotti sono passati un libro che racconta le infanzie di undici scrittori e scrittrici del Novecento e un bestseller del 1964 che è ancora una lettura fenomenale, sebbene un po’ dimenticato: sono Ritratto dell’Artista da piccolo di Marta Barone (Utet) e Il male oscuro di Giuseppe Berto (Neri Pozza). Nella puntata si parla anche di Mary Poppins, libri “da bagno”, ristampe e un nuovo imprint.
LEGGI SUL POST:
- La fiera di libri per ragazzi a cui non sono ammessi i ragazzi
- Qualcosa è cambiato per gli editori grazie ai pre-order
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Ci sono vari romanzi in circolazione che si intitolano L’impostore: quello uscito più di recente è appena passato dal comodino di Giulia Pilotti, lo ha scritto Zadie Smith e in Italia lo ha pubblicato Mondadori. E ci sono vari libri – saggi, inchieste giornalistiche e romanzi – che parlano delle persone migranti e delle loro storie di viaggio, spesso drammatiche: Ludovica Lugli ha letto Chi è nudo non teme l'acqua di Matthieu Aikins, pubblicato da Iperborea nella sua nuova collana di saggistica narrativa.
Nella puntata sono stati citati, tra gli altri:
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La maggior parte dei libri stranieri che compaiono nelle classifiche dei più venduti è scritta in inglese. Altri in francese e spagnolo. Dopo queste lingue, e in certi periodi anche prima, arriva il giapponese: negli ultimi anni in Italia come in altri paesi c’è stato un grande successo dei manga, i fumetti giapponesi, che è stato seguito da quello di una serie di romanzi su una caffetteria di Tokyo e da altri libri affini. In questa puntata di Comodino Giulia Pilotti e Ludovica Lugli parlano di cosa ci piace delle storie che arrivano dal Giappone e in particolare di La ragazza del convenience store e I terrestri di Sayaka Murata (E/O), I gatti di Shinjuku di Durian Sukegawa (Einaudi) e Non è un lavoro per ragazze di Kazuki Sakuraba (E/O).
LEGGI SUL POST:
– Da dove arriva il recente successo dei manga
– Prima il cognome e poi il nome, chiede il Giappone
– I libri tradotti dall’inglese, anche quando non sono stati scritti in inglese
Comodino è un podcast del Post condotto da Ludovica Lugli e Giulia Pilotti, ed esce il 15 di ogni mese.
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