Confederation Music

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By RSI - Radiotelevisione svizzeraMusic
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Confederation Music episodes

  • Soft Loft - The Party & The Mess

    Jorina Stamm è una delle voci più suggestive e caratteristiche nel panorama indie pop-rock svizzero. Se n’erano accorti tutti già quando la sua band si chiamava Ellas. 

    Dal 2023 si chiamano Soft Loft. Il nome è cambiato ma la formula è quella: un suono pop dal respiro internazionale, carico di nostalgia e grandi melodie vocali, segno di una profonda sensibilità e di un talento innato per la composizione.

    Il 22 marzo 2024, Soft Loft hanno pubblicato l’album di debutto “The Party & The Mess”, 12 canzoni che parlano di emozioni e che stanno racimolando centinaia di migliaia di streams.

    È tutto meritato per Soft Loft. Jorina Stamm ha studiato, ha approfondito la sua ricerca sulla composizione, sulla presenza scenica, la danza e la recitazione, lavorando con i professionisti.

    Sandra Romano l’ha incontrata a ZH per parlare di “The party & The Mess” e di questo “porto sicuro” (come dicono loro) che è Soft Loft.

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    31 min
  • Zafif - Superposition

    “Superposition” é l’ultimo album di Zafif, progetto ginevrino fondato nel 2016 da Khalil Bensid, un musicista appassionato, un nomade che si è avvicinato alla musica attraverso la tradizione Gnawa, e Samir Mokrani, suonatore di Oud e di Saz turco e curdo.

    “Superposition” di Zafif é un viaggio multietnico, una miscela dinamica tra sonorità groove/rock, influenze arabe, magrebine e turche, ritmiche Gnawa, funk, blues ed elettronica. È un crocevia musicale ipnotico e psichedelico in cui si incontrano e s’intrecciano generi, radici e influenze di ogni tipo.

    Zafif vanno oltre la semplice fusione: si ispirano alle tradizioni musicali Gnawa, yemenite e dell’Anatolia, reinventadole con i ritmi di tutte le loro altre influenze. 

    Con Zafif, Khalil Bensid e Samir Mokrani (a cui si aggiungono i musicisti Dorian Selmi e Boris Massot) hanno concepito un vero laboratorio musicale, con l’obbiettivo di creare sinergie tra la scena ginevrina e quella magrebina-orientale.

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    31 min
  • June Dogs - Folk Songs

    C’è un fiume indie folk che scorre tra Losanna e Parigi. Sono acque profonde, dolci e intime che portano con sé esperienza, emozioni e ricordi agrodolci. 

    È il folk, è quel modo vero ed essenziale di raccontare le storie con la voce e la chitarra, con “nostalgia, contemplazione e conforto”, come dicono June Dogs.

    June Dogs sono Lucille Mille e Leo Fumagalli, due cantautori rubati alla classica, al jazz e alle forme musicali contemporanee, uniti dall’amicizia e dall’amore comune per il cantautorato indipendente e il folk acustico.

    Alla fine del 2023 June Dogs hanno pubblicato “Folk Songs, una raccolta di 12 canzoni concepite nel corso di 4 anni, registrate e prodotte su commissione in sole 3 settimane, quindi, cariche di spontaneità.

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    31 min
  • One Sentence.Supervisor - “Temporär Musik 20-29”

    C’è uno stato intermedio, una condizione spirituale in cui non sai più dov’eri prima ma neppure dove sarai dopo; non ti senti a casa da nessuna parte. È una via di mezzo che può spaventare, un sentimento che va ascoltato e, soprattutto, accettato perché, in fin dei conti, è sopportabile.

    One Sentence.Supervisor chiudono il cerchio della “musica temporanea”, una serie di 3 dischi completata il 22 marzo con la pubblicazione di “Temporär Musik 20-29” (Irascible). È una celebrazione della continua e inesorabile trasformazione individuale e globale. La temporaneità come unica costante nei tempi di crisi.

    One Sentence.Supervisor, negli anni, ci hanno abituato a costanti cambiamenti di formazione, e in tutto questo entusiasmante divenire dinamico, resta immutata la fede nell’approccio sperimentale e indie verso un rock ipnotico e riverberato, costruito sulla ripetizione di riff di chitarre e linee di basso e batteria galoppanti che riescono, ogni volta, a catturare lo spirito della nostra epoca. È un approccio che definisce l’atmosfera unica di questa musica, più che il genere.

    Sandra Romano ha incontrato il frontman e fondatore Donat Kaufmann

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    31 min
  • Pina Palau - Get a dog

    La cantautrice zurighese Pina Palau ha pubblicato il suo secondo album “Get a dog” (Mouthwatering Records)

     “Get a dog” é un disco caldo, organico e avvolgente, carico di nostalgia e di un umorismo asciutto che passano attraverso la musica e le parole. Pina si definisce “osservatrice di presunte banalità”, racconta dell’invecchiamento, della fine delle relazioni, dei traslochi e delle sfide che ne derivano.

    Sullo sfondo, ci sono le sue lontane radici californiane, l’amore per Los Angeles e un sentimento agro-dolce per un America che si sta sgretolando Sono frammenti di vita quotidiana raccontati con entusiasmo. Cambiano i tempi, cambia la musica, ma Pina Palau, ex studentessa di psichiatria, è sempre affascinata dalle storie delle persone.

    Se “Illusion” del 2022 rappresentava l’inizio di tutto, le abbiamo chiesto che cosa rappresenta “Get a dog”.

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    30 min
  • Crème Solaire - Cemento

    Crème Solaire sono tornati. 

    Rebecca Solari e Pascal Stoll hanno pubblicato l’album “Cemento”, con la label Irascible. È il terzo album di questo sodalizio electro-punk che infiamma la scena live svizzera da qualche anno. 

    Con “Cemento” torna anche una formula che ha fatto breccia nei cuori e nei corpi delle migliaia di fan che seguono Crème Solaire. È una bevanda energetica multilingue hispeed divisa in 11 nuove canzoni, con cui Rebecca e Pascal esplorano (questa volta attraverso la metafora del cemento) l’uniformità e l’alienazione della società e il rapporto tra l’uomo e la natura. 

    Crème Solaire non si limitano a penderne coscienza ma invitano tutti quanti ad attuare una metamorfosi e a crescere, a “diventare fiori”. Lo fanno con un disco più corale per coinvolgere il pubblico, invitando chi sta sotto il palco a unirsi al canto.

    Unione, sudore e resistenza. Condivisione !

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    31 min
  • Morgenstern - Zeitgeist

    Morgenstern è un gruppo di amici, una famiglia musicale unita dalla passione comune per la Neue Deutsche Härte.

    Morgenstern sono gli alfieri rossocrociati di questa costola del rock tedesco, partiti come band tributo ai Rammstein ma che, da qualche anno, seguono la loro strada originale.

    Dopo “Mechamorphose” del 2021, alla fine del 2023 Morgensterm hanno pubblicato “Zeitgeist” (Dark Tunes Music Group), il secondo album. È come un treno in corsa che si ferma solo quando finisce l’ultima canzone, potente come i loro show.

    Con arguzia, aggressività, liricismi teutonici e  ironia, Morgenstern affrontano questioni fondamentali per la nostra civiltà, dalla guerra alla pandemia, dalla crisi ambientale quella sociale, dal mercato bellico al post verità e alla distorsione mediatica. È musica che ti fa muovere ma anche riflettere.

    Abbiamo avuto il piacere di incontrare Ivo Carrozzo, Alan Arrigo, Francesco Scarabel e Devis Brankoivc, ai quali si aggiunge il cantante Teo Gatto, assente giustificato .

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    31 min
  • Alpenstock - Boudu Story

    La storia di Charles de Ribeaupierre è un film.

    Charles è un musicista romando espatriato a Parigi dopo che la Svizzera, nel 1995, aveva bocciato l’entrata nello Spazio Economico Europeo.

    Batterista di formazione, poi chitarrista, pianista, cantante e amante del grande rock progressive, De Ribeaupierre ha suonato nei locali romandi per gran parte degli anni 70 con i “Flight”, collezionando canzoni mai pubblicate, neppure nel lungo periodo Parigino dove, per anni, ha tenuto un Karaoke finchè, ritornato in Svizzera, ha avuto la possibilità d’iscrivere nella storia il suo sogno.

    Il progetto di Charles de Ribeaupierre si chiama Alpenstock.

    L’album “Boudu Story” è un “concept” ispirato all’estetica e alle sonorità di fine anni 60 e inizio 70, che va affrontato già solo per la sua gestazione durata più di 40 anni, ma soprattutto per la storia che racconta, quella del Signor Boudu, un viaggio creativo in technicolor dove karma e psichedelia s’intrecciano in un surrealismo cosmico che coglie a pieno, pur avendo radici lontane nel tempo, lo zeitgeist.

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    31 min
  • Frank Atene - Cara grazia

    C’è il Lungolago di Lugano dei primi anni 60 sulla copertina di “Cara Grazia” (2023 Safe Port Production) l’ultimo EP di Frank Atene, entità punk-rock del musicista luganese Matteo Soldati. 

    È un disco su Lugano fatto da un luganese che, come tanti protagonisti della cultura indipendente, ha un rapporto di eterno amore-odio con la propria città.

    In questo disco verace, mixato e masterizzato da Leo Pusterla, che ne ha curato anche la produzione artistica, ritroviamo alcuni luoghi simbolo della controcultura cittadina, leggiamo anche di Piazza Manor, sentiamo citare Rete Tre. 

    È una fotografia musicale agrodolce di Lugano, sostenuta da un punk-rock senza fronzoli, essenziale, fatto per essere suonato dal vivo nel modo più diretto, come se Frank Atene stesse suonando dentro i tuoi speakers.

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    30 min
  • The Flying Mars - Jambalaya

    Nell’universo variopinto della cultura rave, tra musica Techno, Trance, Minimal, House e ogni sottogenere immaginabile, c’è una nicchia entusiasmante piena di Psy Dub e Psy Chill. 

    La velocità diminuisce e le dinamiche si espandono, l’elettronica diventa suggestiva, meditativa, fondendosi con elementi etnici provenienti dal sud del mondo e dall’estremo oriente. Anche i tempi si dilatano: é musica che non ha fretta di entrare in circolazione, per svilupparsi, diventare ipnotica, rilassante o stimolare la trance.

    Il musicista e produttore ticinese Mario Engel é The Flying Mars, alter-ego con cui ha pubblicato tre dischi in 7 anni. L’ultimo, “Jambalaya”, é uscito con la prestigiosa etichetta australiana di genere Merkaba Music. 

    Con The Flying Mars, Mario Engel fonde elettronica e strumentazione analogica, chitarre, sitar, sintetizzatori, in un grande esercizio d’equilibrio tra « sintetico » e « organico »; l’abbiamo raggiunto a Zurigo, impegnato come Digital Image Technician nella seconda stagione della serie crime di SRF “Die Beschatter”.

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    30 min

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