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La creatività e la solidarietà di una scena come carburante esistenziale e creativo.
Il duo Hyperculte è una delle entità sperimentali più profilate e militanti emerse dalla controcultura ginevrina.
Il terzo album di Simone Aubert e Vincent Bertholet si chiama “La Pangée” (2023 Bongo Joe records), come il mitico supercontinente che avrebbe riunito tutti i popoli. È un riferimento ad un’ideale di vita comunitaria.
“La Pangée” è l’album più oscuro pubblicato finora da Hyperculte. Eppure si balla. Forse perché è l’unica cosa che resta da fare, di fronte allo sconforto per la fatica che fa la nostra civiltà a rendere il mondo un posto migliore, più inclusivo, equo e meno inquinato, soprattutto dal giogo individualista del capitalismo.
Con la “La Pangée”, in 34 minuti, Hyperculte ci ricordano la forza della comunità e di ciò che la tiene unita nelle avversità.
undefinedViscardi e Il Duo magnetico è un progetto ginevrino composto dal dj e produttore Pascal Viscardi, assieme a Alain Sandri e Yavor Lilov, rispettivamente percussionista e batterista del gruppo cult svizzero L’Éclair.
Il debutto discografico di Viscardi e il Duo Magnetico s’intitola “Elka Mare”. È un album di 9 canzoni, uno sguardo originale e contemporaneo sul pop italiano, in cui il tema del mare, delle spiagge, delle serate nei club, dell’idealizzazione di quella dimensione marittima, si fonde con il grigiore della realtà e della quotidianità urbana.
L’italia, nell’album “Elka Mare” di Viscardi e Il Duo Magnetico”, è soprattutto quella campana e ha un sapore nostalgico. È una fotografia lirica e musicale da ballare, assolutamente originale, piena di personalità e qualche riferimento al dialetto napoletano.
Ne abbiamo parlato con Pascal Viscardi e Alain Sandri.
undefinedIn un mainstream musicale saturo di voce, la canzone strumentale diventa un bene prezioso, una dimensione d’ascolto alternativa verso cui andare, lontano da ogni tipo di interferenza.
La musica strumentale ha un potenziale evocativo enorme, racconta storie senza usare parole. Sono storie che nascono della tua immaginazione, mentre ascolti.
Long Tall Jefferson, Fai Baba e Paul Märki ci riescono benissimo, concentrandosi sull’unica cosa che conta: l’amore comune per la musica. Il progetto congiunto Löwenzahnhonig é un super trio svizzero: due pesi massimi del cantautorato nazionale e un multistrumentista. È un allineamento astrale che ha partorito un album omonimo indie e lo-fi dal sapore cool-jazz.
Sandra Romano ha incontrato Simon Borer, in arte Long Tall Jefferson a Zurigo e questa è la storia di Löwenzahnhonig.
undefinedDieci anni fa, il violinista Tobias Preisig e il batterista/produttore Alessandro Giannelli avevano sperimentato l’unione inedita dei loro mondi musicali e della loro strumentazione.
Ciò che all’apparenza sembrava un matrimonio improbabile, si è trasformato in un sodalizio prolifico e innovativo che non ha simili nel nostro paese: Egopusher.
In dieci anni d’attività discografica, Egopusher hanno pubblicato 2 Ep, 1 album e un mixtape. I loro singoli sono stati remixati e loro stessi si sono lanciati nel mondo dei remix.
È una dimensione musicale strumentale, cinematografica, elettronica e club, techno ma anche ambient ; paesaggi sonori unici che nascono dalla combinazione di violino, batteria, drum-machine e sintetizzatori e che dal vivo assumono un carattere epico.
Siamo andati a Zurigo, al Moods, a vedere lo show per il decimo anniversario di Egopusher e per farci raccontare il segreto di questo suggestivo progetto.
C’è un nuovo bel EP da aggiungere alla ricca collezione dischi svizzeri usciti nel 2023.
“Animals, places, people, things” (Oh, Sister Records), è il debutto discografico di Garbologist, al secolo Leonardo Guerra, luganese, musicista e studente di sound design trapiantato a Baden.
È un disco pieno di belle idee. È bedroom pop a tinte noise e lo-fi, sette canzoni dal suono “marcio” che lasciano intravvedere un’esuberanza creativa che ci ha subito conquistato.
Leonardo Guerra è venuto a trovarci a Besso per raccontare la sua storia e quella di un disco che vi consigliamo vivamente d’affrontare.
undefinedPer la prima volta Sisma intitola un album con il suo vero nome e mette sé stesso in copertina, da ragazzino su una BMX. È Sisma che ridà ad Amos tutto ciò che Amos ha dato a Sisma in quasi tre decenni d’attività musicale.
“Amos”, uscito il 23 novembre 2023, è probabilmente l’ultimo “long playing” nella lunga carriera di questa figura storica del rap ticinese e svizzero.
Come sempre la carne al fuoco è tanta. Non è una raccolta di canzoni prodotte negli ultimi anni e semplicemente “messe assieme”. C’è di nuovo un concetto.
Sisma è un aggregatore che ha costruito una fitta rete nazionale di collaborazioni e amicizie. In questo ultimo album profondo ritroviamo un ricco parterre multilinguistico di ospiti e produttori.
Con “Amos” (disponibile anche in vinile) torna l’artista consistente, quello che ti dice sempre ciò che pensa, perché tra Sisma e “Amos” non c’è confine.
undefinedCi sono le braccia e gli artigli di una creatura mostruosa sulla copertina di “Ominous Prominence”, il quinto e ultimo album dei Fomies, quintetto garage rock di Vevey che da quest’anno alloggia in casa della zurighese Taxi Gauche Records. Sono braccia e artigli che cercano d’afferrare un disco bianco come una luna in un cielo rosso minaccioso, infausto.
Superata la copertina, inizia una montagna russa psichedelica e potente, con riff di chitarra stracarica di fuzz spinto al limite, belle linee di basso e l’inserimento (questa è la novità) dei sintetizzatori del nuovo entrato Jacob.
“Ominous prominence” è un omaggio vivace, dinamico e moderno a un rock che ha radici negli anni 70 e che i Fomies hanno modellato, scolpito a suon di dischi pubblicati negli anni con notevole regolarità.
undefined“Dance with Taranja Wu” (Ikarus Records) è un disco transitorio, il lento passaggio da un duo che non esiste più (perché una delle due parti è scomparsa) verso un’entità musicale solista composta da chi è rimasto: Taranja Wu.
“Dance with Taranja Wu” è uno degli album più sorprendenti usciti nel 2023. È rock’n’roll elettronico 3.0, un carnevale ritmico e sonoro surreale a tinte industrial e con un’anima punk, dove l’assurdo è la normalità. È un cocktail fresco e profondo, che ti tira dentro ma che ti lascia con un senso d’inquietudine.
In questo esordio da solista che arriva dopo 5 album con Naked In English Class (il progetto che condivideva assieme al compianto Olifr M. Guz) Taranja Wu sonda gli abissi più remoti e oscuri della psiche umana, affrontando argomenti che possono far sorridere e rabbrividire, che pongono l’ascoltatore davanti allo specchio.
undefined“Dreaming in dystopia” è l’ultimo album del trio friborghese Dirty Sound Magnet, il primo pubblicato con l’etichetta australiana Wild Things Records dopo gli anni con Hummus Records.
È uno dei dischi più intensi, musicali e consistenti pubblicati in Svizzera nel 2023; Dirty Sound Magnet l’hanno composto durante la pandemia ed è il terzo di una trilogia che comprende “Live Alert” del 2020 e “DSM III” del 2022.
La musica è cambiata : Stavros Dzodzos, Marco Mottolini e Maxime Cosandey hanno tolto la ferocia e la distorsione dei dischi precedenti aprendo un ventaglio di nuove possibilità musicali per affrontare, con un rock psichedelico più morbido, dolce e cantautorale, il contrasto affascinante tra il mondo dei sogni e lo scenario indesiderato di un futuro spaventoso.
“Dreaming in dystopia” é l’ennesima dichiarazione d’amore e di rispetto assoluto per la musica e per il suo potere universale, da parte di un trio di grandi amici che hanno fatto del DIY la propria filosofia di vita.
undefined“I ragazzi della nebbia” è l’ultimo EP di Mister Milano, il progetto di Max Usata (Puts Marie), Igor Stepniewski e Lou Caramella.
La nebbia é quella che avvolge il meridione del Giura e che penetra tutto questo lavoro cantato e pensato in italiano. È una nebbia che tagli col coltello e che ti sta addosso come un cappotto. Contiene ricordi e malinconie di un’infanzia vissuta nella periferia di una “Bienne in bancarotta”, con i quartieri popolari, le villette monofamigliari, le cooperative operaie e un ricco pot-pourri umano, culturale e multilinguistico di grande ispirazione.
Sandra Romano ha incontrato Max Usata a Zurigo per parlare di questa nebbia che non è metaforica.
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Ah... è svizzero? Quante volte vi siete stupiti scoprendo che quella particolare canzone che tanto vi piace è svizzera?
All'ombra del grande mercato e del circo mass-mediatico internazionale,…
Confederation Music è una finestra aperta sulla variegata e frizzante scena musicale elvetica.
Potrete ascoltare parole e suoni di chi ha scelto di fare il musicista nel nostro paese, o di quegli Svizzeri che fanno musica all'estero, ma anche di chi, arrivando da fuori, ha fatto della Confederazione il proprio campo base musicale!