Confederation Music

Confederation Music

By RSI - Radiotelevisione svizzeraMusic
Download on the App Store

Confederation Music episodes

  • Strange Modes - Who builds the houses in your head

    Chi o che cosa influenza e controlla il nostro modo di pensare? Da dove vengono i nostri schemi e i nostri condizionamenti? E in che modo influenzano il nostro comportamento e le nostre decisioni?

    Il duo zurighese Strange Modes esplora la questione del “chi costruisce le case nella tua testa”, ovvero i nostri ostacoli interiori, come dice il titolo dell’album “Who builds the houses in your head”. 

    Sarah Calörtscher e Mathias Hauser osservano un patriarcato che si sta frantumando, commentano il nostro grandioso fallimento nel coesistere con il mondo e con la vita che lo abita. Lo fanno in un disco di 8 canzoni suddivise in 3 parti (“3 atti”, per usare il gergo teatrale a loro tanto caro) molto diverse tra loro: partenza, contemplazione e rassegnazione, come l’immagine finale di disco: “piante che arrampicano sulla tua casa, tanto a loro non importa se esistiamo o ci estinguiamo. Per questo, la cosa migliore che possa emergere da un mondo in decadenza è l’arte”.

    I contrasti con cui giocano Strange Modes sono evidenti in questo bel album indie rock svizzero dove la voce gentile di Sarah e le armonizzazioni delicate di Hauser, fanno da contraltare a un suono che è una montagna russa di intensità: si va dal vigore alla leggerezza, dallo stato di coscienza alterata che rasenta la psichedelia e su fino a una potenza quasi noise.

    Sandra Romano ha incontrato Strange Modes a Zurigo

    30 min
  • 3yooni - Baghdad

    Forse l’avete visto e sentito dal vivo all’edizione 2025 di Facciamo La Corte, a Muzzano.

    L’espressione “3yooni” nella lingua araba significa “I miei occhi”. È il progetto del musicista, docente e attivista politico d’origine irachena Yassin Mahdi, amante del Ticino, che frequenta spesso per praticare arrampicata e bouldering.

    Il primo album di 3yooni, “Baghdad” (il nome della città in cui è nato), in cui l’elettronica occidentale si fonde con l’Oud e la tradizione ritmica araba, riflette la visione del mondo di Yassin.

    “Baghdad” è una tappa importante nel percorso intrapreso da Yassin Mahdi per riappropriarsi della propria essenza araba, quella di un bambino cresciuto in svizzera nella “normalità della discriminazione”. È musica toccante, evocativa in cui 3yooni esplora in modo critico concetti come l’identità, la lingua, il razzismo e l’orientalismo.

    La consapevolezza, la riscoperta delle proprie origini e l’amore verso sé stessi e verso il prossimo che trasudano da quest’opera intensa, ci ricordano quanto sia necessario oggi aprire le nostre menti e i nostri cuori.

    46 min
  • Laralba - Go my love

    Laralba sono tornati.

    Diversi anni dopo il primo album che portava il loro nome, lo scorso marzo è arrivato “Go my love” (autoproduzione).

    Con Laralba ritorna il simbolo celtico dell’albero della vita foriero di un folk irlandese (made in Ticino) che parla d’amore, lotta e paesaggi idilliaci. È un repertorio che spazia dalla tradizione alla modernità, con alcuni esercizi originali e con un denominatore comune: è tutta musica organica e piena di vita.

    Laralba, nati nel 2010 come trio, sono prima diventati un quartetto e dal 2020 sono in cinque; una formazione allargata che amplia gli orizzonti musicali e le possibilità d’arrangiamento, aprendo nuove prospettive a un gruppo di musicisti per i quali il concerto, inteso come occasione per portare le storie e la musica tra la gente, è una necessità fisiologica.

    Con grande piacere, diamo il benvenuto per la seconda volta a Confederation Music alla cantante e violinista Lara Lanzi e al maestro batterista Matteo Piazza.

    31 min
  • Monumental - When I liked myself just a little too much

    C’è una lentezza nel battito cardiaco di Monumental.

    Non è pigrizia, sono il passo naturale e la predisposizione alla cura maniacale del dettaglio fino all’eccellenza, costi quel che costi, anche costruire un’opera in 5 anni.

    Monumental contiene, artisticamente, alcune fette di storia della musica svizzera: Christoph Haller (aka Biru Bee) dei Round Table Knights, Roman Bühlmann di Patrick Bishop e Melvyn Buss produttore e compositore coinvolto in numerose realtà musicali svizzere.

    Il primo album di Monumental s’intitola “When I Liked Myself Just a Little Too Much”, é uscito il 29 agosto 2025 con Mouthwatering records. È un esercizio elettroacustico di gran classe che risuona come un inno al conflitto interiore dell’artista: una miscela potente di estasti e tormento con una colonna sonora profonda, a volte vigorosa, altre delicata e con un delizioso tocco malinconico esaltato dalla voce soul di Roman Bühlmann.

    Uno dei miei album svizzeri preferiti del 2025!

    31 min
  • Operazioni - REvolution

    Per comprendere la musica, devi conoscerne la storia.

    La storia di Operazioni racconta di rivoluzioni astronomiche: quella di un ciclo universale che inizia e finisce in un buco nero, e quella di Corinne Isabelle Rinaldis che circumnaviga il pianeta Terra incontrando la grande famiglia umana.

    “We are all made of stars” cantava Moby. In questa essenza cosmica il sole e l’amore sono il motore di tutto, che continua a girare e continuerà a farlo, anche dopo il nostro brevissimo passaggio nell’universo.

    Testimone dello spettacolo del sole che sorge e tramonta in mezzo all’Oceano, della ricchezza dell’umanità abbracciata in un viaggio attorno mondo durato anni, Corinne Isabelle Rinaldis ha realizzato un diario di bordo che pesa come un macigno nell’anno discografico svizzero.

    “REvolution” (A Tree In a Field Records) di Operazioni eccita le particelle di cui siamo composti perché (nei suoi quasi 25 minuti di durata) parla esattamente di noi: da dove veniamo, come siamo e dove finiamo. È un concept specchiato in cui la musica dialoga con la fisica quantistica, in cui la sensazione spirituale diventa spiegazione scientifica e al centro del quale c’è il nostro ego, così potete, così fragile.

    È stato un piacere accogliere (per la prima volta a Confederation Music) l’attrice, visual artist e musicista ticinese Corinne Isabelle Rinaldis.

    31 min
  • Mel D - Young Bones

    La musica come barlume di speranza, come promemoria per ricordarci che oggi abbiamo bisogno di tanto amore e magia e che, in questo mondo, dovremmo prenderci cura gli uni degli altri. Una richiesta d’aiuto e di speranza, un mantra per l’umanità.

    La giovane cantautrice zurighese Mel D, dopo una serie di singoli convincenti, ha pubblicato il suo album di debutto il 5 settembre 2025; s’intitola “Young Bones”, è uscito con Two Gentlemen ed è stato co-prodotto tra Zurigo e Parigi dall’amico Dino Brandão e dal francese Renaud Letang.

    La musica di Mel D è organica, ha il suono e il sapore degli strumenti musicali veri: accelera e rallenta, si riempie e si svuota in un continuo ping-pong tra etereo e terreno.

    Nelle nove canzoni di “Young Bones”, Mel D mette in poesia il desiderio e la malinconia, con una voce avvolgente e toccante, fragile e potente, intensa e giocosa.

    30 min
  • L’Éclair - Cloud Drifter

    “La nuvola rappresenta il mondo parallelo che abbiamo inventato con questo album. Amiamo la fantascienza. Più che un personaggio, è l’idea di un essere umano del futuro a cui non servono habitat o astronavi per viaggiare tra i pianeti. Il prototipo di un nomade futuristico. Abbiamo immaginato “Cloud Drifter” ambientato ai tempi di Star Wars”

    Nati dieci anni fa in una notte nebbiosa a Londra, i ginevrini L’Éclair sono riconosciuti nel mondo; già ospiti delle prestigiose KEXP Sessions, sono l’incarnazione musicale del detto “nessuno è profeta in patria”. Amati e seguiti negli Stati Uniti, qui in Svizzera non trovano un solo festival che li inviti a suonare.

    L’Éclair hanno fatto una grande metamorfosi. L’ultimo album “Cloud drifter” (Innovative Leisure) è carico di ritmo, psichedelia futuristica e narrazione spaziale. L’inserimento, per la prima volta in un decennio discografico, delle voci è un segno dei tempi, per un progetto dinamico e mutevole che oggi ruota attorno ai fratelli Stef e Yavor Lilov.

    “Volevamo sviluppare L’Éclair. Noi ascoltiamo musica strumentale ma anche cantanti che ci hanno ispirato. Sapevamo di non voler cantare, ma aggiungere voci permette di dare più colore, di cambiare. Lo volevamo, sin dall’inizio”.

    “Cloud drifter” di L’Éclair è un album organico e intelligente come i precedenti, ma più elettronico e prodotto. È una delizia sintetico-analogica, un pot-pourri stilistico che ti porta dentro scenari urbani e riviere stellari con la sensazione d’essere costantemente nella colonna sonora di un film di fantascienza. E con un denominatore comune: il groove.

    “È un po’ come gli album di Santana”, in cui lui fa quello che vuole: latin pop, hip-hop, Woodstock…In concerto suona dieci stili diversi. Ci piace l’idea, come nella musica dei Pink Floyds, di avere la voce ma anche tanta musica strumentale. Sono dischi che ci hanno segnato e che vorremmo fare a modo nostro nel 2025 ma più moderni.”

    Dopo dieci anni, tantissimi concerti e diversi album, finalmente a Confederation Music, L’Eclair!

    32 min
  • Camilla Sparksss - ICU RUN

    ICU RUN di Camilla Sparksss è una montagna russa elettronica, un disco ambizioso e personale.

    Vigore e armonia fanno da collante a un collage darkwave variopinto di electro-pop, cassa dritta, industrial, techno e synth-bass anni 80.

    “ICU RUN” contiene 8 canzoni con cui Barbara Lehnhoff reagisce alla scomparsa del papà. È un disco che cattura, come dice lei, “il terreno emotivo estremo” su cui ti muovi quando in ballo ci sono la vita o la morte e dove gli ingredienti di questa “esperienza sonora tragicomica ad alta tensione” sono “il caos e l’armonia”.

    “ICU RUN” di Camilla Sparksss alza l’asticella qualitativa di quest’artista svizzero canadese innovativa, trasparente e viscerale, ne consolida l’essenza luminosa e oscura dispensando, senza compromessi, impeto e melodia.

    31 min
  • Morningless - Two birds singing lullabies

    Affrontare “Two birds singing lullabies” di Morningless è stato rivelatorio. Le ragioni sono due: la prima è la ricchezza, la vastità e la varietà compositiva di un’opera da 32 canzoni; le seconda è che, come sempre nella vita, solo se scali la montagna, arrivi dall’altra parte.

    Morningless è l’alter-ego musicale del cantautore e poli-strumentista luganese Davide Nevano. Il suo ultimo lavoro è un concept, un doppio album monumentale suddiviso in 5 giornate in cui è narrata l’avventura fantastica e psichedelica di Miles, un ragazzo qualunque.

    La grande quantità di musica contenuta in “Two birds singing lullabies” può intimorire, ma una volta dentro appare evidente la grandezza di un lavoro (curato nei minimi dettagli, quasi maniacale) durato 3 anni e che, per la qualità del songwriting e la sensibilità melodica di questo pop e rock d’autore, sembra irrinunciabile ogni qual volta si senta la necessità di perdersi nella musica e nelle canzoni.

    È con grande piacere che diamo il benvenuto a Confederation Music a Morningless. 

    31 min
  • Kety Fusco - Bohème

    S’intitola “Bohème” il nuovo album dell’arpista ticinese Kety Fusco, uscito il 19 settembre con l’etichetta indipendente svizzera A Tree In A Field Records.

    Kety è andata negli Stati Uniti, su invito del Dipartimento di Stato Americano, per rappresentare la Svizzera all’International Visitor Leadership Program, un programma di scambio, dialogo e confronto culturale che prevede un tour nelle principali città del paese assieme a un gruppo selezionato di musicisti addetti ai lavori provenienti da tutto il mondo.

    Questa nuova esperienza prestigiosa oltre oceano è uno dei tanti effetti collaterali di una crescita artistica continua e di un’affermazione internazionale che sembra inarrestabile. Kety Fusco si è già esibita alla Royal Albert Hall di Londra e all’Opera di Roma, la sua musica è stata recensita nelle colonne del Guardian, è finita nelle playlist di BBC e ha stuzzicato anche la curiosità di Iggy Pop che ha un feature in questo album, nel singolo “She”.

    Prima di partire, Kety Fusco ci ha raccontato la storia di “Bohème”, una nuova tappa suggestiva del suo viaggio elettroacustico, melodico e sperimentale verso la definizione dell’arpa del futuro. La sua arpa.

    32 min

About Confederation Music

From the publisher's feed

Ah... è svizzero? Quante volte vi siete stupiti scoprendo che quella particolare canzone che tanto vi piace è svizzera?

All'ombra del grande mercato e del circo mass-mediatico internazionale,…