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In questo appuntamento di "Conversazioni viticole" dedicato al “clima e vite” con l’ospite Ramon Persello, enologo ed esperto di meteorologia abbiamo affrontato le seguenti domande: - Che influenza hanno gli scambi meridiani sul meteo in Italia - Perché è importante osservare le temperature al suolo - al 65° parallelo (area sub Artica) - al 20° parallelo (deserto nel Sud Algeria) - al 34° parallelo (deserto nel nord Tunisia) - Importanza degli Anticicloni di blocco a est dell’Italia (avvezione Sahariana Libico sulla Russia) per originare situazioni alluvionali in Italia - Significato dell’Oscillazione Artica a 1000 hpa (ovvero al suolo): AO +, AO -, AO neutra. - Cos’è un downburst, in che situazioni isobariche si forma e soprattutto cosa sono i pericolosi venti di caduta Verranno inoltre approfonditi i collegamenti agronomici con: - gestione del suolo, prevenzione dell’erosione, conservazione della fertilità - difesa della vite dalle ampelopatie legate alla presenza di acqua, all’elevata umidità e alla bagnatura fogliare prolungata - cambiamenti nelle infezioni precoci (da inoculo svernante) di oidio e peronospora
Anche quest’anno, per il quinto anno consecutivo, premiamo i migliori vigneti d’Italia secondo l’Indice Bigot. Il numero dei vigneti analizzati cresce di anno in anno e, per l’annata 2025, ne sono stati valutati oltre 4.000 nel bacino mediterraneo. Nonostante l’annata 2024 fosse caratterizzata da condizioni complesse, ben 94 vigneti hanno superato i 90 punti, e oggi sveliamo le prime 12 aziende che hanno ottenuto i punteggi più alti. L’elenco completo sarà pubblicato e premiato nei prossimi giorni al Vinitaly. Ma è la zona o il viticoltore a spostare l’ago della bilancia? La risposta è: TUTTI E DUE. Credo però che l’UOMO abbia un ruolo centrale: è lui, infatti, a trovarsi al centro del vigneto per prendere le decisioni giuste, specialmente in un contesto di cambiamenti climatici. L’Indice Bigot, monitorato costantemente durante l’anno, è stato un prezioso strumento di orientamento, aiutandoci a tracciare la via da seguire e a definire l’obiettivo da raggiungere. Le tecniche adottate hanno fatto il resto: ottenere risultati di potenziale qualitativo elevato non è frutto del caso, ma di attenzioni quotidiane, basate sui dati disponibili e su scelte agronomiche specifiche per ogni singolo vigneto. Tutto ciò ha reso possibile raggiungere una qualità di partenza molto elevata. Complimenti a tutte le aziende premiate e agli Ampelonauti che, con attenzione, cura e costanza, monitorano i vigneti.
In questo abbiamo parlato di come ottimizzare l’efficacia dei trattamenti grazie alla corretta calibrazione delle irroratrici, insieme al dott. Cristiano Baldoin (Università di Padova).Durante l’incontro affronteremo diversi temi fondamentali:1. Importanza e regolazione della velocità dell’aria per migliorare l’efficacia della difesa2. Dosaggio dei prodotti fitosanitari: è meglio basarsi sul volume di chioma o sulla superficie (ettaro)? Cosa dicono le prove sperimentali?3. Il volume di acqua ottimale, la dimensione delle gocce e l’ampelopatia da controllare4. Le innovazioni più promettenti delle irroratrici del prossimo futuro
Il mese di marzo può essere ricco di colpi di scena meteorologici sull’Italia, a differenza del ben più statico mese di gennaio. Come da previsioni, le prime perturbazioni hanno già raggiunto il Nord Italia e potrebbero dare origine a possibili ciclogenesi mediterranee, mentre appare remota la prospettiva di gelo continentale o di ondate di caldo precoce. Le temperature dovrebbero mantenersi nella media almeno per la prima metà del mese, senza particolari estremi termici. Ne abbiamo parlato mercoledì 12 marzo 2025 alle 7:30 durante il primo appuntamento di questa stagione di "Conversazioni viticole", che vedrà come ospite Ramon Persello, enologo ed esperto di meteorologia.
In questo appuntamento affronteremo il tema dell'irrigazione di precisione, concentrandoci su come evitare lo spreco dell'acqua irrigua. Sarà nostro ospite alle Conversazioni Viticole Daniele Zaccaria, Professore Associato e Specialista in Irrigazione per la Cooperative Extension dell'Università della California. Parleremo dei metodi alternativi di programmazione irrigua (ET-based, Soil-moisture based, Plant-based irrigation scheduling) che stanno promuovendo in California, con un focus su come ottimizzare l'uso dell'acqua.
Dopo qualche settimana di pausa (impegnato in diverse attività nei vigneti di tutta Italia e fuori), domani riprendo le nostre conversazioni viticole. Sarà con noi l’enologo Ramon Persello, esperto di agrometeorologia e cambiamenti climatici. In questa diretta discuteremo le seguenti tematiche importanti per prepararci alla vendemmia 2024:
1. Situazione attuale meteo:
- Analisi delle condizioni meteo a Capanna Margherita (4600m)
- L’effetto delle Estati Algerine sul nostro territorio
- Analizzeremo cosa è accaduto negli ultimi 42 giorni in alcune DOC italiane, valutando le precipitazioni, le temperature medie assolute e le differenze rispetto alla media storica. Inoltre, esamineremo il numero di giornate con temperature massime superiori ai 30 e 35 gradi.
2. Maturazione tecnologica e fisiologica delle uve. Esploreremo come l'evoluzione della maturazione delle uve influenzerà le prossime decisioni enologiche, in particolare la scelta della data di vendemmia. Analizzeremo i parametri chiave come zuccheri, acidità, pH e azoto alfa-amminico, fondamentali per il decorso fermentativo.
3. Previsioni meteo per agosto: sulla base dell'analisi dei 9 panel ECMWF, discuteremo le previsioni meteorologiche per le prossime settimane, un periodo cruciale per la vendemmia in tutta Italia. La tanto paventata perturbazione che doveva smorzare il caldo sull'Italia non si materializzerà, in quanto si isolerà in una goccia fredda a est della Spagna, richiamando correnti calde e umide dall'Africa, che scorreranno sul suo bordo orientale, portando il caldo specialmente sulle regioni del Nord.
4. Infine, parleremo della maturazione del legno e delle riserve energetiche della vite, elementi cruciali per la salute delle piante e la preparazione alla prossima stagione.
Buon ascolto,
Giovanni Bigot
L'annata 2024 continua a caratterizzarsi per un'elevata piovosità al nord e siccità al sud del 40° parallelo. Al sud Italia si dovrà ancora aspettare che arrivino piogge utili alla vite.
Le temperature superiori ai 35° provocano nella vite una reazione di difesa dell'aumento della temperatura. Per contrastare l’aumento della temperatura dei tessuti della foglia, la pianta apre gli stomi per cercare di dissipare il calore attraverso l’acqua che evapora. Questo aumenta in valore assoluto il potenziale idrico fogliare, perdendo una maggior quantità d’acqua oltre un certo livello di temperatura, che dalla bibliografia e dagli studi è definito 37,5° per più di 1 giorno. Oltre un certo limite di temperatura, i tessuti della foglia non riescono più a dissipare il calore e comincia la foto-inibizione, quindi il danneggiamento delle cellule e degli strati di cellule della foglia. Un altro effetto è ovviamente quello di una perdita d’acqua molto elevata. L’effetto della temperatura aumenta di molto se la pianta è in condizione di limitazione idrica, quindi di deficit idrico. Possiamo quindi dire che, con l’aumentare del deficit idrico, aumentano i danni a carico dell’apparato fogliare dovuti all’aumento delle temperature.
L’annata 2024 si caratterizza per un'elevata piovosità, con un aumento dell'80% rispetto alla media nelle regioni del nord Italia, una piovosità del 40% inferiore alla media nelle regioni del sud Italia e condizioni intermedie nel centro Italia. Queste condizioni richiedono scelte completamente opposte nella conduzione del vigneto tra diverse zone viticole italiane. Nei prossimi mesi, questa differenza di gestione sarà ancora più marcata.
Nelle stagioni con elevate precipitazioni e numerosi giorni di pioggia, è fondamentale dedicare il giusto tempo al monitoraggio del vigneto. Peronospora, black rot e botrite sono rilevabili sia sulle foglie che sulle infiorescenze, e la loro precoce identificazione permette di evitare danni alla produzione e alla qualità delle uve. L’abilità nel monitorare in maniera oggettiva e completa i vigneti deve essere costantemente allenata e affinata per ottenere informazioni pratiche utili nella gestione della difesa e della chioma.
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