A vederla, con la sua lunga treccia bionda, gli occhi color del cielo, i suoi cappelli piumati e i suoi pizzi neri, sembra più un'eroina di un romanzo di Tolstoj che una rivoluzionaria. Anna Kuliscioff, tra i fondatori e i principali esponenti del Partito Socialista Italiano, è una donna di gran fascino ma anche di grande coerenza, aliena da qualsiasi compromesso. Insieme al suo amatissimo Andrea Costa, hanno lottato per anni tra arresti e incarcerazioni, uniti da una forte intesa umana e intellettuale. Nelle sue lettere per lui, la passione politica s'intreccia a quella amorosa, ma sempre rimane in lei il desiderio di una completa appartenenza delle anime.