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Il WEF di Davos ha riportato al centro delle attenzioni la guerra in Ucraina e le sforzi diplomatici per cercare di porre fine all’invasione russa scattata ormai quasi due anni fa. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha più volte esortato i leader occidentali a continuare ad aiutare il suo Paese, economicamente, militarmente e anche dal punto di vista diplomatico.
La Svizzera si è detta pronta ad organizzare un vertice sulla pace. “Le nostre squadre, quella svizzera e quella ucraina, sono già al lavoro”, ha fatto sapere la presidente della Confederazione Viola Amherd. In vista c’è un summit per riunire il numero più elevato possibile di Paesi e per cercare di portare al tavolo dei negoziati anche la Cina, vista come unica grande potenza capace di dialogare con la Russia.
Cosa pensare dunque di questi sforzi diplomatici? Quale il ruolo della Cina ma anche degli Stati Uniti nel cercare di uscire dal vicolo cieco della guerra? E come la Svizzera può muoversi su questo scacchiere?
Ne discutiamo con:
ROSALBA CASTELLETTI - inviata di Repubblica a Mosca
LUCIANO BOZZO - direttore del Centro di studi strategici e internazionali dell’università di Firenze
PIERRE OGRABEK - inviato RSI al WEF di Davos e più volte inviato in Ucraina
By RSI - Radiotelevisione svizzera5
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Il WEF di Davos ha riportato al centro delle attenzioni la guerra in Ucraina e le sforzi diplomatici per cercare di porre fine all’invasione russa scattata ormai quasi due anni fa. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha più volte esortato i leader occidentali a continuare ad aiutare il suo Paese, economicamente, militarmente e anche dal punto di vista diplomatico.
La Svizzera si è detta pronta ad organizzare un vertice sulla pace. “Le nostre squadre, quella svizzera e quella ucraina, sono già al lavoro”, ha fatto sapere la presidente della Confederazione Viola Amherd. In vista c’è un summit per riunire il numero più elevato possibile di Paesi e per cercare di portare al tavolo dei negoziati anche la Cina, vista come unica grande potenza capace di dialogare con la Russia.
Cosa pensare dunque di questi sforzi diplomatici? Quale il ruolo della Cina ma anche degli Stati Uniti nel cercare di uscire dal vicolo cieco della guerra? E come la Svizzera può muoversi su questo scacchiere?
Ne discutiamo con:
ROSALBA CASTELLETTI - inviata di Repubblica a Mosca
LUCIANO BOZZO - direttore del Centro di studi strategici e internazionali dell’università di Firenze
PIERRE OGRABEK - inviato RSI al WEF di Davos e più volte inviato in Ucraina

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