Fa un salto sul mio Link Three o sul mio canale YouTube. A 26 anni dagli Accordi di Dayton la Bosnia Erzegovina torna a far parlare di sé con una crisi istitituzionale che sembra destinata a finire con la secessione della Republika Srpska. La crisi politica affonda le sue radici da un malessere lontano oltre che da una incapacità di trovare un senso comune alle istituzioni poste a difesa dell'ordinamento statale, o di quel che ne resta, bosniaco. Così i serbo bosniaci soffiano sul fuoco mentre l'UE si dice timidamente pronta a dispiegare altri soldati oltre a quelli presenti nella missione Althea in risposta alle minacce di Banja Luka. La Bosnia, ed i Balcani, tornano al centro della scena politica internazionale anche se in realtà non se ne sono mai veramente andati: nel corso di questi anni le tensioni di una regione mai veramente pacificata sono state all'ordine del giorno nel disinteresse generale. Con Dayton o senza Dayton poco importa, 26 anni dopo la pace e la morte di Izetbegoci Milosevic e Tudjman la questione Sarajevo resta irrisolta come una ferita cicatrizzata male.