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By DazebaoNewsPolitics
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  • La guerra ibrida tra Polonia e (Bielo)Russia: la crisi dei migranti ed il ricatto energetico contro l'UE

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    Che cosa c'è veramente dietro la crisi dei migranti al confine tra  Polonia e Bielorussia? Una guerra ibrida, secondo la definizione di  alcuni analisti, che con l'aiuto del ricatto energetico serve a tenere  sotto pressione tutto il blocco europeo. Se queste sono le premesse è  chiaro che il braccio di ferro è appena iniziato.

    7 min
  • La Serbia ed il massacro di Srebenica - un murales per Mladić riaccende i riflettori sulla Bosnia

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    In questi giorni dove in Bosnia si respira un'aria pesante in Serbia è  bastato un murales dedicato a Ratko Mladić per accendere polemiche mai  sopite sulla recente dissoluzione dell'ex Jugoslavia. Delicati accordi  politici che si fondono con una situazione più ampia e con le continue  minacce di Milorad Dodik di far secedere la Republika Srpska incombono  come una minaccia sui fragili equilibri post Dayton.

    3 min
  • La crisi dei migranti tra Polonia e Bielorussia

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    Sempre più esplosiva la situazione al confine tra Polonia e Bielorussia  con centinaia di migranti che da giorni provano ad oltrepassare la  frontiera. Com'è prevedibile il fenomeno viene facilitato da Lukashenko come  ritorsione alle sanzioni imposte da Bruxelles ma mostra ancora una volta  uno dei nervi scoperti dell'Unione mentre Varsavia minaccia di alzare  il livello dello scontro e cerca l'aiuto della NATO.  La questione migratoria si fa particolarmente gravosa per l'Unione, già  sotto pressione con la Turchia, il Marocco ed il Nord Africa in  generale.

    2 min
  • Israele: habemus finaziaria (dopo 1278 giorni). Ma la crisi resta dietro l'angolo

    Fa un salto sul mio Link Three o sul mio canale YouTube Con l'approvazione della legge finanziaria Israele esce da uno stallo  durato più di 3 anni e mezzo e scongiura la quinti chiamata alle urne consececutiva. Uno smacco nei confronti di chi, come Netanyauh, sperava  in un inciampo parlamentare visto che alla Knesset la maggioranza è di soli due voti di scarto (61-59) ma che non permette al tandem di governo  Bennett - Lapid di dormire sonno tranquilli. Israele è conosciuto per essere la sola democrazia di tutto il medio  oriente, quindi il solo Stato di diritto tra paesi autoritari ma vive  una crisi profonda che si riflette sulle sue istitituzioni e sulla sua  governabilità. Quale soluzione è possibile?

    |Per approfondire sulla fiducia al governo Bennett - Lapid senti il podcast| 

    4 min
  • Il Libano e la crisi del Golfo - come la lotta tra Iran e Arabia Saudita passa per Beirut

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    La recente crisi diplomatica tra Libano e Paesi del Golfo, Arabia  Saudita in testa, riaccende i riflettori sui destini di un paese in  crisi nera e che subisce - per l'ennesima volta - una serie di ingerenze  esterne inaccettabili.  Riad sta imponendo infatti una serie di ritorsioni economiche, con  l'aiuto degli altri paesi facenti parte del Consiglio di Cooperazione  del Golfo, per spingere l'attuale ministro dell'informazione libanese  George Kordahi a dimettersi. Al centro una serie di polemiche  sull'opportunità della guerra in Yemen, bollata come assurda, e del  diritto dei ribelli Houthi di difendersi dalla colazione a guida  Saudita.  Dichiarazioni queste, è il caso di sottolinearlo, risalenti allo scorso 5  agosto quindi prima che lo stesso Kordahi diventasse ministro o  occupasse ruoli pubblici. Restano una serie di interrogativi, mentre i ribelli Houthi conquistano  il Marib, sull'opportunità di indebolire il governo Mikati - insediatosi  da poco di più di un mese - e che trovano risposta nel conflitto che si  gioca tra Arabia Saudita ed Iran e che questa volta si gioca sulle  spalle di un popolo libanese stanco, affamato, in crisi economica e  sull'orlo del baratro.

    |- Il tuo parere è importante, fammi sapere il tuo punto di vista - | - |-NB Le foto a Saana risalgono al 2015, come spiegato nel video - |



    7 min
  • Libano, perché la Svizzera del Medio Oriente è perennemente in crisi?

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    Il Libano già conosciuto come Svizzera del Medio Oriente vive una  profonda crisi politica ed economica che lo sta trascinando verso il baratro. Com'è possibile che l'unica democrazia del Vicino Oriente sia  arrivata a questo punto? Lo scoppio del porto di Beirut (agosto 2020) e gli spari a Tanouyeh sono lo spettro di un Paese di fatto commissariato da interessi stranieri, mentre lo stesso compromesso del Confessionalismo/Comunitarismo finisce  per strozzare le istituzioni. Una breve analisi per capire le origini del problema e quali siano le soluzioni possibili.

    8 min
  • (Dis)Unione Europea: i 5 motivi per cui la Polonia non lascerà l'UE e non ci sarà la #Polexit

    La sentenza della Corte Costituzionale polacca è solo l’ultima puntata  di uno scontro più ampio tra Varsavia e Bruxelles ma – checché se ne  dica – non ci sarà un Polexit o una rottura: i rapporti tra Polonia ed  Unione Europea sono troppo stretti e non conviene a nessuno uno strappo.  Ci sono ben cinque ragioni per cui l’uscita della Polonia è  impossibile: analizziamole insieme.

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    8 min
  • Libano in fiamme: morti e feriti ad una manifestazione di Hezbollah

    Ancora violenze il Libano dopo che ignoti hanno aperto il fuoco su una  manifestazione: bilancio provvisorio almeno due morti, di cui una donna,  e decine di feriti gravi. Ignoti, almeno una decina secondo fonti vicine al Partito di Dio, hanno  aperto il fuoco sulla folla in protesta a Tanouyeh, di fronte al palazzo  di giustizia.  La situazione resta tesissima: i manifestanti dei due partiti sciiti  Amal ed Hezbollah erano scesi in piazza per protestare contro il giudice  Tarek Bitar, incaricato di indagare sull’esplosione del porto di Beirut  del 4 agosto 2020, e che è accusato di aver spiccato un mandato di  cattura politico contro un deputato di Amal.  Le scuole sono evacuate, l’esercito smobilitato col compito di sparare a  vista a chiunque sia armato. Le proteste si incardinano nello sfascio istituzionale libanese, i  manifestanti scandivano slogan contro Geagea, maggiore esponente della  destra politica maronita anti Iran che invece sostiene per calcolo  politico il giudice, e riaccendono i riflettori sui fragili equilibri  del Paese dei Cedri: l’ennesimo governo di unità nazionale guidato dal  sunnita Najib Mikati si è insediato lo scorso dieci settembre dopo uno  stallo durato 13 mesi.

    2 min
  • Amministrative, l'astensionismo e la crisi della partitocrazia
    Il tasso di astensionismo va di pari passo con la crisi istituzionale che vive l'Italia.
    La politica dovrebbe rendersene conto invece di trincerarsi dietro a posizioni di comodo e steccati insormontabili perché un tasso del genere è un campanello di allarme sullo stato di salute delle istituzioni. 
    Una breve analisi per capire quali sono, a pochi giorni dai ballottaggi, i risultati e perché bisogna tenerne conto.
    8 min

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