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Da oggi 11 ottobre cade l'obbligo della distanza sociale di un metro, una delle misure più dure di tutta la pandemia ma, in effetti, anche una delle più ottuse. Per mesi infatti chi più chi meno ha vissuto con una leggerezza crescente quegli obblighi governativi che sembravano più ottusi che motivati. Senza voler fare polemica è un dato di fatto difficilmente smentibile visto che l'ottimismo, per una ragione o per l'altra, è stato così crescente da anticipare la decisione del governo. Il Covid19 ci lascerà molte cicatrici, ricordi dolorosi e la voglia di superare un assurdo inferno burocratico e delle sue regole.
NB: qui non si criticano le scelte, la loro legittimità o la scienza ma le loro degenerazioni. Cioè quando lo stato - o chi per lui - si permette di dire chi devi o non devi frequentare. Ognuno è libero di scegliere , financo il dogmatismo.
Con Giuseppe Conte che non crede più alla possibilità di un risultato dignitoso alle amministrative viene da chiedersi quale futuro spetti al 5 Stelle e quanto manchi all'implosione di una delle realtà politiche più particolari d'Italia.
La rocambolesca fuga degli Stati Uniti dall'Afghanistan ha posto gli alleati europei di fronte al questio: vale davvero la pena continuare a subire in questo modo l'alleanza euro atlantica?
Il caos lasciato nel paese centro asiatico tradisce poi il sospetto che a Washington vogliano lasciare una situazione ingestibile così da impantanare nel pantano afgano anche russi e cinesi.
Ripercorriamo gli ultimi 20 anni con una serie di riflessioni valide per costruirsi una propria opinione.
È una crisi senza fine quella del Movimento 5 Stelle. Pesano i sondaggi, che lo danno in molta difficoltà dopo il sostegno al governo Draghi, e la lotta tra Conte e Grillo per il comando.
Dopo i toni forti delle ultime settimane è stata raggiunta una tregua destinata però ad infrangersi: lo Statuto voluto da Giuseppe Conte prevede non solo la possibilità di sfiduciare il Garante, quindi Grillo, ma anche di eliminare i meetup, il cuore pulsante del Grillismo.
Ma di fronte ad un Movimento svuotato oramai di consensi, viene da chiedersi a chi convenga questa guerra strisciante.
Con la notizia delle gare a porte a chiuse per gli spettatori, Tokyo 2020 si conferma come una pessima edizione per il Giappone.
Questo perché non si tratta solo di un boomerang sotto il punto di vista economico, ma anche per via delle tante implicazioni di politica internazionale collegate con queste dannate – è proprio il caso di dirlo – Olimpiadi.
La competizione con la Cina e le pressioni fatte dal G7 sono un fattore importante ma certo non l’unico. Tra Taiwan ed una politica sempre più muscolare in questo nuovo clima da Guerra Fredda, l’unica cosa sicura è che queste non saranno olimpiadi come le altre.
Tra intrighi internazionali e realpolitik la crisi dei migranti di Ceuta mostra tutta la debolezza strutturale di una Unione Europea incapace di trovare soluzioni degne e perennemnte schiacciata dal ricatto migratorio.
Tante le similitudini che si possono fare: Lampedusa per prima, la Turchia e la questione dei profughi siriani la seconda.
Nonostante la condanna del Parlamento Europeo al Marocco resta l'incapacità a livello di europeo di voler gestire e risolvere il problema.
Oggi parliamo del nuovo governo israeliano, il tandem Bennett – Lapid, e se per Benyamin Netanyahu sia arrivata veramente la fine della sua lunga parentesi politica alla guida di Israele.
Ciao io sono Guglielmo e voi siete su Dazebao, la mia serie di Podcast con cui cerco di analizzare e raccontare l'attualità che ci circonda. Se vi interessa quindi la politica internazionale ed in genere anche l'attualità siete nel posto giusto, vi invito quindi a seguirmi per non perdere nessuna delle prossime puntate. Ciao!
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