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“Troppi pazienti sono stati sacrificati in nome dell’innovazione, mentre l’innovazione dovrebbe essere al servizio dei pazienti”. Parole del cardiochirurgo René Prêtre espresse durante la presentazione, martedì, dell’inchiesta indipendente commissionata dall’Ospedale Universitario di Zurigo sulla conduzione del reparto di cardiochirurgia nel periodo 2014-2020. Al timone allora c’era l’ex primario Francesco Maisano, poi sollevato dall’incarico. Troppi gli interventi chirurgici problematici, troppi i decessi forse evitabili a causa di manchevolezze nella gestione del reparto, ma anche di un possibile conflitto di interessi che avrebbe indotto all’utilizzo di impianti innovativi sviluppati da società a cui il medico era legato finanziariamente. Ma quali gli strumenti di controllo sulla ricerca clinica? Quali i paletti con cui diminuire i rischi e scongiurare abusi dovuti a competitività, ricerca di prestigio, interessi finanziari? E quali le protezioni di cui dispongono i pazienti nelle sperimentazioni mediche? Ne discutiamo con:
Giovan Maria Zanini (presidente del Comitato etico cantonale in Ticino e presidente di Swissethics)
Angelica Jäggli, presidente ACSI (Associazione consumatrici e consumatori Svizzera italiana)
Franco Cavalli, oncologo, fondatore dello IOR, Istituto di ricerche oncologiche
By RSI - Radiotelevisione svizzera5
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“Troppi pazienti sono stati sacrificati in nome dell’innovazione, mentre l’innovazione dovrebbe essere al servizio dei pazienti”. Parole del cardiochirurgo René Prêtre espresse durante la presentazione, martedì, dell’inchiesta indipendente commissionata dall’Ospedale Universitario di Zurigo sulla conduzione del reparto di cardiochirurgia nel periodo 2014-2020. Al timone allora c’era l’ex primario Francesco Maisano, poi sollevato dall’incarico. Troppi gli interventi chirurgici problematici, troppi i decessi forse evitabili a causa di manchevolezze nella gestione del reparto, ma anche di un possibile conflitto di interessi che avrebbe indotto all’utilizzo di impianti innovativi sviluppati da società a cui il medico era legato finanziariamente. Ma quali gli strumenti di controllo sulla ricerca clinica? Quali i paletti con cui diminuire i rischi e scongiurare abusi dovuti a competitività, ricerca di prestigio, interessi finanziari? E quali le protezioni di cui dispongono i pazienti nelle sperimentazioni mediche? Ne discutiamo con:
Giovan Maria Zanini (presidente del Comitato etico cantonale in Ticino e presidente di Swissethics)
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