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Glielo ripeti dieci volte, perdi la pazienza, alzi la voce e alla fine ti ritrovi a litigare per una cosa che sembrava semplicissima.
Ma se tuo figlio avesse imparato ad ascoltarti soltanto quando ti arrabbi?
In questo episodio parliamo di una dinamica che rende le giornate di tantissimi genitori estenuanti: richieste ripetute, minacce che non funzionano e limiti che diventano ogni volta una battaglia. Ti spiego che cosa può succedere e da dove iniziare per cambiare concretamente il modo in cui gestisci queste situazioni.
Se vuoi smettere di ripetere sempre le stesse cose e avere strumenti pratici da usare nella quotidianità con i tuoi figli, la Dolce Guida è il percorso che fa per te.
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La rabbia cambia insieme ai nostri figli. Quando sono piccoli ci mette alla prova la stanchezza, poi arrivano le discussioni, la fatica di comunicare e quella di lasciarli diventare autonomi.
Oggi non urlo più come un tempo, ma la rabbia la provo ancora. E ho capito che crescere come genitori significa anche imparare a stare dentro emozioni che non spariscono, ma che possiamo imparare a gestire diversamente.
🎙️ La teoria la so. E allora perché non funziona?
Ne parliamo nel webinar! Iscriviti qui: https://elenacortinovis.myflodesk.com/lateorialaso
Sai che urlare non serve. Sai che dovresti mantenere la calma, ascoltare, mettere limiti senza minacce e accompagnare le emozioni di tuo figlio.
Eppure, quando sei stanca, sotto pressione e tuo figlio è nel pieno di una crisi, tutto quello che sai sembra improvvisamente impossibile da mettere in pratica.
Perché succede?
In questa puntata parliamo proprio di quella distanza tra quello che sappiamo e quello che riusciamo davvero a fare quando siamo dentro una situazione difficile.
E forse il problema non è che ti manca l’ennesima strategia educativa.
È che nessuno ci ha mai insegnato davvero cosa succede in quel passaggio.
Ne parleremo nel mio webinar gratuito del 14 ottobre: “LA TEORIA LA SO. E ALLORA PERCHÉ NON FUNZIONA?”
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Siamo sempre più abituati a saltare da uno stimolo all’altro: notifiche, messaggi, social, podcast, mail, video. Ma cosa succede alla nostra attenzione quando non ci concediamo mai davvero un momento senza interruzioni?
In questa puntata parliamo di multitasking digitale, attenzione frammentata e soprattutto di cosa succede quando questo modo di stare nel mondo entra nella relazione con i nostri figli. Perché chiediamo continuamente ai bambini di concentrarsi, aspettare, ascoltare e annoiarsi, mentre noi adulti facciamo sempre più fatica a fare esattamente le stesse cose.
E forse la domanda da cui partire è molto semplice: quando siamo con i nostri figli, siamo davvero lì?
Partendo dalle recenti dichiarazioni di Antonio Tajani sulla lunghezza della gonna, sull’apparenza e sul modo in cui scegliere una futura moglie, apro una riflessione che va ben oltre la polemica politica: che cosa stiamo insegnando ai nostri figli sull’amore, sulle donne e sulle relazioni?
Parliamo di stereotipi, consenso, rispetto, libertà, gelosia e della necessità di dare ai nostri figli gli strumenti per riconoscere relazioni sane. E soprattutto dell’importanza dell’educazione affettiva a scuola, perché educare alle relazioni significa insegnare ai bambini e ai ragazzi a stare nel mondo e con gli altri con consapevolezza, rispetto e libertà.
Se ti sei persa le dichiarazioni da cui parte questa riflessione, puoi ascoltarle/leggerle qui:
Articolo ANSA con il video delle dichiarazioni di Tajani
Oggi ricomincia la scuola e, mentre accompagno le mie figlie verso un nuovo anno, mi ritrovo a pensare a una delle parti più difficili della genitorialità: capire quando nostro figlio ha ancora bisogno del nostro aiuto e quando, invece, siamo noi a fare fatica a fare un passo indietro.
Perché crescere un figlio significa anche accettare che non possiamo vivere tutto al posto suo. Non possiamo evitare ogni errore, risolvere ogni problema, conoscere ogni dettaglio della sua giornata o proteggerlo da ogni delusione.
Eppure lasciare spazio non è così semplice, soprattutto quando quello spazio significa permettere a nostro figlio di sbagliare, sperimentare, trovare soluzioni e fare le cose a modo suo.
In questa puntata parliamo di autonomia, controllo, ansia genitoriale e di quella sottile differenza tra esserci per i nostri figli e vivere al posto loro.
Una riflessione che parte dal primo giorno di scuola e arriva a una domanda che forse dovremmo farci più spesso: “Quello che sto facendo serve davvero a mio figlio o serve a tranquillizzare me?”
Ci sono momenti in cui ami profondamente tuo figlio e, allo stesso tempo, ti senti completamente sopraffatto.
Momenti in cui ti chiedi perché sia così difficile, perché continui a reagire come non vorresti e perché, nonostante tutto quello che sai sulla genitorialità, proprio nelle situazioni più complicate ti sembra di non avere più strumenti.
In questa puntata parliamo di tre competenze che possono aiutarti a ritrovare una direzione: imparare a leggere davvero ciò che c’è dietro ai comportamenti dei bambini, riuscire a mettere limiti anche quando arrivano pianti e proteste e imparare a riconoscere quello che succede dentro di te quando sei al limite.
Perché crescere un figlio significa anche attraversare giornate in cui tutto sembra troppo. E avere una bussola può fare una differenza enorme.
Se senti che è arrivato il momento di lavorare proprio su questo, puoi entrare nel nuovo canale WhatsApp che ho creato per accompagnarti verso la prossima edizione della Dolce Guida.
E se vuoi ricevere tutte le informazioni sulla riapertura e avere accesso al preordine del 17 settembre, puoi anche iscriverti alla lista d'attesa attraverso la newsletter.
Ci vediamo il 17 settembre. ❤️
Per me il vero Capodanno non è il primo gennaio. È il primo settembre.
È quel momento dell’anno in cui ci viene voglia di ricominciare, di rimettere ordine, di cambiare abitudini, di fare progetti. E anche nella genitorialità settembre diventa facilmente il mese dei “da settembre”: da settembre una nuova routine, da settembre più pazienza, da settembre basta urla, da settembre mio figlio deve diventare più autonomo.
Ma cosa succede quando quella pagina bianca invece di farci sentire liberi ci fa sentire sotto pressione?
In questo episodio parliamo della sindrome della pagina bianca, di quella strana convinzione che ogni settembre dobbiamo ricominciare da zero e diventare una versione migliore di noi stessi.
E forse, invece, non abbiamo bisogno di cancellare quello che c’è stato. Possiamo semplicemente chiederci cosa vogliamo portarci dietro.
E vale anche per i nostri bambini: non tutto quello che succede a settembre deve essere aggiustato, accelerato o risolto. A volte abbiamo semplicemente bisogno di accompagnare un cambiamento.
Se senti che questo settembre vorresti avere più strumenti per comprendere quello che succede nelle situazioni difficili con i tuoi figli, è aperta la lista d’attesa de La Dolce Guida.
Puoi lasciare il tuo nome qui:
Lista d’attesa La Dolce Guida
Buon Capodanno. E soprattutto, buon nuovo capitolo. ❤️
La scuola non è ancora iniziata, ma nella testa di molti genitori l’ambientamento è già cominciato. Le domande sono tante: piangerà? Sarà pronto? Riuscirò a lasciarlo? Devo abituarlo prima a stare senza di me?
In questa puntata parliamo proprio di ciò che accade prima dell’ingresso al nido o alla scuola dell’infanzia: come preparare un bambino senza trasmettergli le nostre paure, perché non è necessario “allenarlo” alla separazione, quanto conta rendere il nuovo ambiente prevedibile e perché anche il genitore ha bisogno di fare il proprio ambientamento.
Perché prepararsi a settembre non significa trovare il modo per fare in modo che nostro figlio non pianga. Significa arrivare a quel momento con gli strumenti per accompagnarlo, qualunque emozione emerga.
🎧 Se a settembre il tuo bambino inizierà nido, scuola dell’infanzia o una nuova esperienza educativa, ho creato Ambientamento Consapevole, un percorso per prepararti a vivere questo passaggio con maggiore consapevolezza e strumenti concreti.
👉 In questo periodo trovi uno sconto importante: scopri Ambientamento Consapevole
Prima di diventare genitori immaginiamo spesso di essere pazienti, presenti, sempre capaci di gestire ogni situazione nel modo giusto. E immaginiamo anche i nostri figli in un certo modo: sereni, rispettosi, autonomi, capaci di ascoltarci. Poi arriva la realtà, molto più complessa e molto meno perfetta di come l’avevamo desiderata.
In questo episodio parliamo proprio di questo: del bisogno di lasciare andare l’illusione del genitore perfetto e del bambino perfetto, per riuscire finalmente a vedere la relazione per quello che è.
Se senti di voler acquisire più strumenti per affrontare con maggiore consapevolezza le situazioni quotidiane, la lista d’attesa per la 14ª edizione de La Dolce Guida è aperta: puoi iscriverti qui → Lista d’attesa La Dolce Guida
E resta fino alla fine, perché c’è anche uno spoiler su quello che sta arrivando. 👀
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