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  • F1 Turchia 2021 | Vince Bottas, ma Verstappen è in testa al mondiale
    Nel Gran Premio di Turchia Valtteri Bottas ad un anno da Sochi, è risalito sul gradino più alto del podio, ma come in Russia l'altro vincitore è Max Verstappen che approfittando della scelta di Lewis Hamilton e Charles Leclerc di provare ad andare fino in fondo, è tornato in testa alla classififca piloti.

    In casa Red Bull bene anche Sergio Perez 3°, superando negli ultimi giri Charles Leclerc che ha pagato la scelta di cercare di non fare pit stop per riportare alla vittoria la Ferrari, insieme a Lewis Hamilton che dopo una grande rimonta ha tagliato il traguardo 5°. Mvp Carlos Sainz che ha recuperato undici posizioni rispetto alla partenza.

    La Mercedes fin dal primo stint ha ribadito la sua superiorità sulla Red Bull in questo week end. Bottas nonostante sul bagnato in questa stagione avesse avuto sempre difficoltà allunga subito, con Verstappen che non è mai riuscito a mettergli pressione.

    L'olandese più che attaccare Bottas si è dovuto difendere da Leclerc, che anche se aveva una macchina molto scarica, ha tenuto il suo stesso passo. Invece pur impegnati nelle loro rimonte, Hamilton è stato più veloce di Perez che ci ha messo un po' a trovare il ritmo, Sainz che ha dato un'altra conferma sui passi avanti fatti dalla Ferrari con la nuova power unit entrando già a metà gara in zona punti, ha avuto un passo migliore di Norris in difficoltà insieme alla McLaren all'Istanbul Park.


    I pit stop sono stati il momento chiave del Gran Premio di Turchia, con Leclerc e Hamilton che tentano di andare fino in fondo. Entrambi prendendo quella decisione perdono il podio, visto che il pilota della Ferrari anche per alcuni errori viene raggiunto e superato con facilità da Bottas, Hamilton che non voleva rientrare aveva le gomme molto al limite, stava rischiando un ritiro.

    Verstappen nella seconda parte di gara ha pensato solo a difendere la posizione, capendo che gli era impossibile lottare con Bottas per la vittoria. Perez che ha cambiato marcia dopo la sosta, si è preso il podio approfittando delle difficoltà di Leclerc con le intermedie nuove, che ha trovato il ritmo quando ormai era tardi.

    Stessa situazione per Hamilton che solo negli ultimi tre giri ha staccato Gasly, mentre il secondo stint di Sainz che ha avuto lo stesso passo di Bottas, fa crescere i rimpianti per la Ferrari che però ha fatto il miglior week end dell'anno, lasciando ben sperare per le prossime gare ed il 2022.
    53 min
  • F1 Russia 2021 | 100 vittorie in F1 per Hamilton. Mondiale ancora aperto...
    Gran Premio di Russia in cui non sono mancate le emozioni. Lewis Hamilton approfittando dell'errore di Lando Norris ha vinto la 100° gara in Formula 1 tornando in testa alla classica piloti togliendola a Max Verstappen, che recuperando diciannove posizioni va via da Sochi con un distacco di soli due punti.

    Bicchiere mezzo pieno della Ferrari che ha perso un'altra occasione per tornare alla vittoria. Carlos Sainz grazie alla pioggia si è ripreso nel finale il gradino più basso del podio, Charles Leclerc come Norris, ha pagato la decisione di non fermarsi ai box tagliando il traguardo soltanto 15°.

    Partiamo con l'analisi del Gran Premio di Russia dalla scelta delle gomme. Tutti erano erano su una strategia ad una sosta prima che la pioggia scombinasse i piani, unici a differenziarsi Alonso, Perez, Verstappen Bottas e Leclerc che scattavano dal fondo e sono partiti con le dure.

    Sorprese fin dal primo stint, dove Sainz aveva illuso la Ferrari di poter lottare per la vittoria, ma gli ormai cronici problemi della SF21 di graining lo hanno costretto ad alzare il ritmo, a subire il sorpasso di Norrs, ed ad un pit stop anticipato.

    La McLaren si è confermata sui livelli di Monza, con Norris che ha avuto il miglior passo con le medie, e Ricciardo il quale ha tenuto dietro senza problemi Hamilton. Grande primo stint di Verstappen e Leclerc che nonostante fossero nel traffico erano più veloci di Hamilton e Sainz.

    La situazione cambia nel 2° stint dove la Mercedes ritrova la superiorità messa in mostra Venerdì, con Hamilton che come al solito con le hard cambia marcia e raggiunge Norris, che però era riuscito a tenerlo fuori dalla zona drs. In difficoltà invece Sainz per cercare di arrivare fino in fondo, Verstappen che non ha avuto con le medie lo stesso passo delle hard, subendo il sorpasso di uno scatenato Alonso, venendo messo sotto pressione da Leclerc che girava con un ritmo di sei decimi più veloce di Verstappen.

    La pioggia stravolge la gara. Norris non ascolta il suo ingegnere commette un errore e regala la 100° vittoria a Hamilton, mentre Verstappen e Sainz rientrando per primi ai box, grazie a questa scelta salgono sul podio. Cosa che non fanno Perez, Alonso e Leclerc i quali hanno deciso di rimanere in pista, mentre Bottas e Raikkonen facendo la differenza sul bagnato entrano in zona punti.
    1 hr 6 min
  • F1 Italia 2021 | Giochi pericolosi tra Hamilton e Verstappen a Monza
    L’immagine, quasi pornografica, delle due monoposto di Lewis Hamilton e Max Verstappen intrecciate in un abbraccio animalesco a bordo pista a Monza è destinata a entrare nella storia, come la rivalità che l’ha originata. Dopo la gara di ieri, una cosa è certa: se uno dei due contendenti al titolo mondiale non alza il piede, si arriva al contatto. E non è facile prodursi in una concessione così all’avversario. Ne va dell’orgoglio di due piloti molto diversi tra loro per personalità, ma che in comune hanno un talento smisurato.

    Non fosse stato per due pit stop che si sono protratti oltre il dovuto, Hamilton non sarebbe mai rientrato nei pressi di Verstappen, che, come uno squalo, ha annusato il sangue della sua preda. La Red Bull, regina delle soste sotto i due secondi, ha steccato, impiegando oltre 11 secondi per quella che è una routine consolidata. Ma anche la Mercedes, quando Hamilton è rientrato per montare le gialle, non è stata impeccabile. È stato questo il casus belli di un episodio che ha infiammato gli appassionati, divisi in fazioni ormai in guerra aperta.

    A ben vedere, i due incidenti clou della stagione, a Silverstone e a Monza, sono due facce della stessa medaglia. Sono frutto di quell’istinto animalesco, quasi primitivo, che fa reagire di pancia i due rivali per il titolo. Lewis e Max si sono dimostrati disposti a perdere tutto, ad andare al di là della ragione, per non darla vinta all’altro. E hanno mostrato reciproca indifferenza dopo gli schianti. Una volta capito che il nemico stava bene, hanno voltato lo sguardo e sono andati per la loro strada.

    Non ti curar di loro, ma guarda e passa, insomma. Con buona pace di chi li taccia di poca empatia. Ma la Formula 1 non è uno sport per educande. Non lo è mai stato, né lo sarà. Hamilton e Verstappen non si amano, forse nemmeno si stimano più di tanto. O, semplicemente, sono talmente aggrappati alle proprie speranze mondiali da diventare ciechi nella loro furia agonistica. Costi quello che costi.

    E qui arriviamo al vero problema. A Silverstone, Max è stato protagonista di uno schianto da 51G contro le barriere. A Monza, Lewis è stato accarezzato da una ruota e salvato da un destino assai avverso dall’halo, che, qualora ce ne fosse ancora bisogno, ieri ha dimostrato un’altra volta la sua grande utilità in F1. Se dovessero continuare di questo passo, c’è il rischio che la situazione diventi completamente fuori controllo.

    L’ultima volta che accaddero episodi analoghi, nel 2016, si trattava di compagni di squadra. Hamilton e Rosberg, dopo lo scontro fratricida a Barcellona, furono pesantemente redarguiti dai vertici della Mercedes, che ventilarono conseguenze poco piacevoli nel caso in cui avessero ripetuto lo scherzetto. Oggi, invece, la lotta si gioca tra due piloti di team diversi. E i numero uno delle scuderie rivali, Toto Wollf e Chris Horner, finora non hanno fatto che mettere ulteriore carne al fuoco su una brace già vivacissima.

    La FIA, ora, ha una bella gatta da pelare. Perché ogni intervento dei commissari che riguarda Hamilton e Verstappen è sotto la lente di ingrandimento dell’opinione pubblica. E perché lasciare campo libero a Lewis e Max potrebbe aprire il fianco ad altri incidenti. Se c’è qualcosa che abbiamo imparato da Silverstone e Monza, è che anche lo scontro più innocuo può avere conseguenze devastanti. E se le ramificazioni degli schianti non sono sanzionate, non vuol dire che non possano incidere sul mondiale, e forse sulla stessa storia della F1.
    1 hr 9 min
  • F1 Olanda 2021 | MAX domina a casa sua...
    ZANDVOORT - Per vedere vincere Max Verstappen il GP d'Olanda si è mosso anche il re, Guglielmo Alessandro, con tutta la famiglia. Sotto al podio, con le note dell'inno cantate da Michelle Davina in una tuta ignifuga coi colori nazionali, il vero re sembrava essere proprio Verstappen, che dall'alto di quel podio ha avuto ragione di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas.

    Più del primo a dire il vero, visto che fin dalla prima curva la lotta ha riguardato solo loro due, con giri veloci e uno stress mentale che non ha lasciato un attimo di respiro. Per loro, perché in realtà di sorpassi al vertice non se ne sono visti affatto, ma si è giocato tutto sulle strategie. Verstappen e il box Red Bull hanno marcato a uomo quello Mercedes e al pit di uno ha replicato l'altro.

    Nella seconda sosta, però, la differenza l'ha fatta la scelta di gomme. Mentre Hamilton montava le medie, Verstappen montava le dure. E qui si capiva che se la sarebbero giocata, fino al messaggio radio di Hamilton "Mi sa che il bluff della sosta anticipata non ha funzionato visto il passo che ha Max". E infatti, Verstappen giocava con Hamilton: giro veloce, poi lento, veloce, lento. Il tutto per risparmiare le gomme e mantenere quel secondo e mezzo di vantaggio di sicurezza.

    Poi la mossa strana di Mercedes. Il giro veloce era già di Hamilton, ma a cinque giri dalla fine hanno richiamato Bottas. Al penultimo passaggio hanno fatto lo stesso con Hamilton, che ha bissato il suo giro veloce e preso il punto che porta a tre di distacco da Verstappen nella classifica generale. E' stata la dichiarazione indiretta di una sconfitta che sul campo è maturata grazie a un Verstappen perfetto e una Red Bull che non ha toppato niente.


    Se poi aggiungiamo che i primi tre hanno doppiato tutti gli altri e che Gasly con l'Alpha Tauri è stato il primo degli altri, col suo quarto posto, ben davanti alla Ferrari di Leclerc vuol dire che tutti, dal terzo in giù, si sono beccati più di un minuto e venti di distacco nella migliore delle ipotesi. Imbarazzante perché sembra quasi che ci siano due campionati ben distinti. Mercedes e Red Bull da un lato, resto del mondo dall'altro.

    E parlando di Ferrari, dopo lo sprazzo del venerdì, in gara è stata la solita musica. Leclerc non si è mosso da lì e pure la strategia lunga sul pit non ha pagato. Sainz, sul finire, è stato pure superato da Alonso che con l'Alpine ha portato a casa altri punti col sesto posto mentre il Carletto della Ferrari non può dirsi soddisfatto di un week end in cui ha sbattuto e perso pure punti sul finire.

    Delusione totale per Giovinazzi. Al via è stato spinto sull'erba da Sainz e ha perso tre posizioni. Dopo il primo pit, quattro giri dopo, ha forato una gomma ed è stato costretto alla seconda sosta finendo 14 a due giri dai primi. Se in qualifica si è visto qualcosa di buono, sul passo gara non c'è ancora nulla da fare, lo dimostra pure Kubica che ha sostituito Raikkonen e che si è piazzato dietro a Giovinazzi.

    Come dire che da qualsiasi lato la giri, non c'è verso di venirne fuori. Piuttosto, un applauso al folto pubblico: le oltre 200 mila presenze nei tre giorni sono filate via lisce e vedere come hanno applaudito Hamilton a fine gara ha mostrato come si possa tifare per il proprio pilota, Verstappen, pur avendo rispetto per l'avversario. Un gesto davvero da imitare per la sportività mostrata dai tantissimi tifosi olandesi.
    58 min
  • F1 Ungheria 2021 | OCON vince, Hamilton torna IN TESTA al MONDIALE
    Gara pazza a Budapest, per la pioggia e l'incidente al via con Esteban Ocon che ha ripagato la fiducia dell'Alpine regalandole la prima vittoria dal ritorno in Formula 1. Non ha approfittato dei problemi di Max Verstappen la Mercedes, che non ha richiamato ai box nel giro di formazione della seconda partenza Lewis Hamilton, per cui il Gp d'Ungheria è comunque un bicchiere mezzo pieno avendo tolto all'olandese la leadership del mondiale.

    Sfortunata la Ferrari che ha perso subito Charles Leclerc, ma a riportare il sorriso è stato Carlos Sainz che aveva visto sfumare nel finale il terzo posto, ma l'ha riconquistato per la squalifica di Sebastian Vettel.

    Partiamo dall'analisi del Gp di Ungheria grazie al grafico della Pirelli dalla strategia, che è stata su due soste per tutti i piloti tranne per Hamilton e Verstappen, che hanno fatto tre pit stop.

    Quando la gara riparte, tutti i piloti mentre stanno per schierarsi in griglia si accorgono che la pista è ormai asciutta, e l'unico a non rientrare ai box è Hamilton che lo farà nel giro successivo. Ocon si ritrova a sorpresa in testa, ed inizia un grande duello con Vettel, e riesce ad allungare alla fine del primo stint.

    Alle loro spalle Sainz che dopo l'incidente aveva guadagnato diverse posizioni, quando Tsunoda torna ai box ad effettuare il pit stop, cambia passo ed è il più veloce in pista. Stesso discorso per Alonso, mentre Verstappen e Ricciardo con vetture danneggiate sono in difficoltà, Hamilton fatica a rimontare.

    Ocon e Vettel girano con lo stesso passo anche nel 2° stint, ma il tedesco non riesce mai a trovare un punto dove attaccare. Sainz sembra poter tornare in corsa per la vittoria iniziando a guadagnare un secondo al giro e costringe Hamilton che capisce di non poterlo superare, a fare un altro pit stop.

    Sainz dal 50° giro a causa di gomme più usate degli avversari, alza il suo ritmo, e viene ripreso da Alonso e da uno scatenato Hamilton che vola con pneumatici nuovi. Però Hamilton vede infrangersi le sue speranze di vittoria perdendo tanto tempo a superare Alonso che con la sua difesa dà un grande aiuto ad Ocon.

    La battaglia Alonso-Hamilton fa respirare Sainz, ma quando l'inglese sfrutta l'errore dello storico rivale a tre giri dalla fine supera il pilota della Ferrari e si prende il gradino più basso del podio. Invece davanti Vettel alza bandiera bianca, e Ocon conquista la prima vittoria in Formula 1, e poi a fine gara verrà squalificato e Sainz sale sul podio. Più indietro Verstappen supera Ricciardo ed entra in zona punti.
    1 hr
  • F1 Silverstone 2021 | Il duello HAMILTON - VERSTAPPEN si accende col botto!
    Ieri sera, dopo il cataclisma consumatosi al via del Gran Premio di Gran Bretagna 2021 di Formula 1, Sebastian Vettel si è messo placidamente a raccogliere i rifiuti lasciati dagli spettatori sugli spalti di Silverstone. I cocci della rispettosa rivalità tra Lewis Hamilton e Max Verstappen, invece, non possono essere rimessi insieme. Lo schianto da 51G dell’olandese contro le barriere dopo il contatto alla Copse è destinato ad essere il crocevia della stagione 2021 e di una lotta che pare in predicato di entrare per via direttissima nella storia della Formula 1.

    Decidendo di giocarsi il tutto per tutto all’interno alla Copse, Hamilton ha ufficialmente completato la sua trasformazione nell’antagonista di questa lotta per il mondiale. Chi avrebbe mai immaginato che Verstappen, con il suo carattere fumantino e la sua grinta, sarebbe potuto diventare il beniamino delle folle? Eppure in F1 basta poco per ritrovarsi il grande pubblico dalla propria parte. Soprattutto se, come nel caso di ieri, ad un incidente grave seguono dei festeggiamenti sfrenati da parte di chi ha avuto maggiore colpa nell’accaduto.

    Verstappen, visibilmente scosso dopo lo schianto, è stato portato in ospedale per accertamenti. E da lì ha assistito alle vivaci celebrazioni di Hamilton, che, peraltro, non ha mostrato alcun senso di colpa per quanto successo. Chi sostiene che Lewis non abbia chiesto informazioni sulle condizioni di Verstappen si sbaglia: lo ha fatto via radio in seguito all'incidente. E l’inglese è stato avvisato del fatto che Max fosse in ospedale da una giornalista durante le interviste TV, dopo la gara.

    Lewis avrebbe potuto chiedere in prima persona ai giornalisti le condizioni di Verstappen? Assolutamente sì. Lo ha fatto Daniel Ricciardo. Ma sorge spontanea una domanda: Max, l’uomo senza peli sulla lingua, si sarebbe comportato diversamente a parti inverse con Hamilton? Viene da pensare di no. Max, piaccia o meno, dice sempre quello che pensa, anche quando si tratta di opinioni indelicate. Per una volta, Lewis ha recitato il ruolo che solitamente interpreta Verstappen, quello del rivale sfrontato.

    Ma le polemiche sono cominciate ben prima che Hamilton esultasse davanti alla folla in delirio. Molti hanno avuto da ridire sulla penalità comminata a Lewis, a loro avviso troppo blanda per le conseguenze dell’incidente. Ragionando in questo modo, però, ci si dimentica un tassello fondamentale. I commissari in F1 giudicano il contributo dei piloti alla collisione, e non le conseguenze di quest’ultima. Ad Hamilton è stata comminata una penalità per essere stato il principale responsabile del contatto, in quanto ha mancato il punto di corda. Quello che è successo dopo, per quanto grave, esula dalla sfera di giudizio dei commissari.

    A prescindere da tutto questo, c’era da aspettarsi che si arrivasse al punto di non ritorno. Max ha uno stile di difesa molto aggressivo, da padre padrone della pista, sfrontato ed esaltante. In altre occasioni, quest’anno, Lewis ha lasciato la presa. Ma, con uno svantaggio di oltre 30 punti in classifica piloti, deve essersi persuaso di dover tenere botta. A Hamilton si è evidentemente chiusa la vena, con tutte le conseguenze del caso. Che possiamo fortunatamente commentare a cuor leggero, perché Max sta bene, ed è l’unica cosa che conta.

    È bene sottolineare un’ultima cosa. Per quanto possa essere stata sgradevole, per una volta abbiamo visto una reazione autentica, sanguigna, da parte di Lewis, avvezzo ad uno stile di comunicazione asettico, per celare un alone di mistero sulla sua vera essenza. Così come autentico è il carattere di Max, che non si nasconde mai dietro un falso buonismo. La lotta tra Verstappen e Hamilton li sta portando ad avere reazioni di pancia, forti. E ci aiuta a scoprire lati inediti della loro personalità, normalmente celati dietro un velo di buon senso.

    Comunque vada a finire, sarà spettacolo. Quello che è successo a Silverstone è solo la punta dell’iceberg. Perché riesce impossibile pensare che questa lotta si sopisca, tornando all’approccio misurato di una volta. L’incidente di ieri costituisce uno spartiacque tra ciò che è stato e ciò che sarà. E sarà compito della FIA dirimere quella che si prospetta come una battaglia senza esclusione di colpi. Ai tempi della lotta fratricida tra Hamilton e Rosberg, ci pensò la Mercedes. In questo caso, la situazione è ben diversa, perché non sono due compagni di squadra a darsele di santa ragione.
    54 min
  • F1 Austria 2021 | Verstappen VINCE e ALLUNGA su Hamilton
    ZELTWEG - Stavolta non c'era il deserto di pubblico a osannare la vittoria di Max Verstappen in Austria. Era scontata, prevista e puntualmente si è realizzata. E forse per questo vagonate di tifosi dall'Olanda hanno invaso le tribune coi loro colori sgargianti, fumarole, cori da stadio ma anche tanto rispetto per i rivali, a partire da Lando Norris che almeno all'inizio ha cercato di limitare i danni contro una Red Bull imprendibile.

    Almeno quella di Verstappen, perché stavolta Perez ne ha combinate di ogni: dapprima messo fuori da Norris (che è stato penalizzato di 5 secondi e ha dovuto cedere la posizione prima ad Hamilton e poi a Bottas) e poi il buon Perez ha bissato su Leclerc beccandosi 2 penalizzazioni e concludendo sesto dietro alla prima Ferrari, quella di Sainz cha ha saputo gestire le gomme nella prima parte di corsa (pit stop al 48 giro) e poi risalire con le medie.

    E parlando di Ferrari, almeno stavolta non c'è stato il doppiaggio anche se Sainz a 57 secondi (e Leclerc, ottavo, a oltre un minuto) fa capire come da questa macchina su questa pista ci fosse poco da tirare fuori. Una corsa senza storia, fotocopia di quella di una settimana prima con una Red Bull che in casa vola e i rivali annaspano.

    La sorpresa McLaren con Norris si è confermata anche in gara visto che il passo gara era superiore alle Mercedes e questo sta a indicare che qualcosa non torna nella panzer division tedesca visto che un cliente sta davanti agli ufficiali. La Mercedes salva l'onore con Bottas secondo che ha preceduto Norris il quale, senza penalizzazione, sarebbe stato tranquillamente davanti alle Mercedes. Se ha preceduto solo Hamilton, quarto, è perché il campione del mondo ha avuto un problema danneggiando la parte posteriore della sua monoposto, al punto da macinare un treno di gomme in più e fare una sosta supplementare che lo ha relegato dietro al gruppetto di testa.

    La corsa è stata ravvivata solo all'ultimo giro da uno spettacolare incidente che ha visto coinvolto Raikkonen e Vettel. Il primo no si è accorto del tedesco al fianco e lo ha centrato finendo in sabbia proprio sul finire. Un peccato per Alfa Romeo, che fin dal via ha avuto un problema con Giovinazzi, rientrato a un pit stop e poi penalizzato per aver superato prima della riga bianca della safety car, intervenuta per rimuovere la Alpine di Ocon centrata al primo giro. A proposito di penalizzazioni, qui i commissari si sono sprecati: 5 secondi a Giovinazzi, poi a Stroll per eccesso velocità, 5 secondi a Norris, 10 a Perez, 10 a Tsunoda per aver superato la riga bianca di ingresso box due volte, un paio di bandiere bianco nere per Mazepin e Raikkonen più una lunga serie di tempi annullati per aver superato i limiti della pista.

    Senza queste decisioni, in pista ci sarebbe stato da dormire allegramente e chiedersi: ma che senso ha fare due gare di fila sulla stessa pista quando il calendario ha prove sufficienti per un campionato vero? Comunque, un mondiale sempre più nelle mani di Verstappen, 5 successo iridato nella stagione, con un Hamilton che spera nelle modifiche di Silverstone per ritrovare competitività. E in quanto alla Ferrari, cambiano le gomme, ma non cambia la sostanza. Il minuto di distacco c'è sempre e quindi, animo in pace, serenità, e pensiamo al prossimo anno...
    1 hr 3 min
  • F1 Stiria 2021 | In Stiria VINCE Max Verstappen. Hamilton, che fatica!
    ZELTWEG - Quattro vittorie su otto gare. Max Verstappen riesce a fare meglio di quanto non abbia mai fatto in una stagione intera da quando corre con la Red Bull: infatti, non era mai andato oltre tre successi all'anno, quando andava bene. E adesso sono già quattro con la possibilità di fare meglio. Molto meglio a partire da domenica prossima, visto che si bissa sullo stesso circuito austriaco, ma con altro nome: GP Austria invece che GP Stiria.

    Una sorta di regalo allo sponsor, proprietario del tracciato e alla squadra che sta dominando questo mondiale. A nulla, infatti, sono valsi i tentativi di Hamilton per reggere il passo di Verstappen e alla fine, all'ultimo giro, Lewis porta a casa il punto supplementare per il giro più veloce che gli consente di restare a 18 punti di distacco da Verstappen nella classifica mondiale.

    Una Mercedes che arranca, che mangia le gomme (chiedere a Bottas, terzo, che dopo pochi giri aveva buchi grossi così sul battistrada) ma tutto sommato se la cava meglio della seconda Red Bull, quella di Perez, che arriva quarto in volata ma senza mai avere la possibilità di stare davanti alla Mercedes.

    In Austria si è visto un Norris consistente, quinto, ma a destare interrogativi è la Ferrari. Sainz sesto, a distanza siderale dai primi (e su un tracciato corto come questo è un brutto segno) e poi Leclerc settimo. Il monegasco ha disputato una gran gara di rimonta dovuta a una toccata al primo giro con Gasly. L'ala anteriore della rossa ha colpito la gomma posteriore dell'Alpha Tauri che senza controllo ha centrato prima Giovinazzi e poi Latifi mettendo KO e costringendoli a una gara di rimonta i due prima di ritirarsi con la sospensione danneggiata.

    In questo frangente la Ferrari ha dapprima montato gomme dure e poi a metà gara ha fatto fare a Leclerc un secondo pit con gomme medie e qui il monegasco ha cominciato la sua rimonta che dal 19 posto lo ha portato al settimo a pochi secondi da Sainz. Quanto vale questo piazzamento? Probabilmente non sarebbe cambiato niente, visto il ritmo dello spagnolo, ma il modo in cui Leclerc ha recuperato ha dato ossigeno e speranze di fare qualcosa di meglio fra sette giorni.

    La pista è la stessa le macchine e i piloti pure, la speranza è che si riesca a fare tesoro di questa corsa per recuperare nella prossima. Intanto, anche se con poco pubblico in tribuna, la F.1 trova il calore del tifo e delle urla al sorpasso o alla vittoria di un pilota. Non è molto ma è quel qualcosa che la rende viva e le permette di non "parlarsi" addosso come avviene con le gare a porte chiuse.

    Per fortuna il duello fra Verstappen ed Hamilton tiene acceso l'interesse con l'inglese che via radio, col suo ingegnere, chiede sempre un dato: quanto guadagna Verstappen in rettilineo. Siamo sui 2 decimi circa che però fanno capire dove è la superiorità Red Bull: si chiama motore Honda. Dopo le figuracce del loro ritorno qualche tempo fa, i giapponesi stanno lasciando il segno se siamo arrivati al punto che Mercedes, dominatrice per sette stagioni di fila, non sa più come contrastare i rivali...
    57 min
  • F1 FRANCIA 2021 | VERSTAPPEN allunga su Hamilton. La Red Bull ora ci crede...
    Pole position, vittoria e primo vero tentativo di fuga in campionato: Verstappen in Francia è apparso incontenibile, nonostante l’errore alla prima curva. L’unica imperfezione in un fine settimana altrimenti perfetto, con una vittoria di rimonta conquistata nel finale, frutto del suo talento, ma anche della velocità dell’auto e della strategia del team. Una dimostrazione di forza che non lascia dubbi, soprattutto ai rivali: voto 9,5, pronto per il suo primo titolo mondiale.

    Proverà fino all’ultimo contrastarlo Hamilton, autore di una gara altrettanto perfetta in Francia, forse anche migliore di quella dell’olandese considerando che il pilota Mercedes non ha commesso nessuna sbavatura. Però l’inglese si è già reso conto di essere di nuovo, dopo tanti anni, in (leggera) inferiorità tecnica. Voto 10 per la sua velocità e determinazione, e anche per come ha gestito le gomme nel finale di gara, anche se non è bastato.

    Voto 8,5 a Perez, che finalmente dopo la vittoria un po’ fortuita di Baku ha infilato un altro fine settimana regolare, nel quale ha compiuto il suo dovere, ovvero stare davanti a Bottas. Con questa macchina potrebbe finire a podio tutte le domenica: il messicano l’ha capito e farà il possibile per sfruttare l’occasione della vita, quando ormai di occasioni pensava di non averne più. E occhio perché se in qualifica Verstappen è quasi sempre irraggiungibile, a fine gara il distacco dal compagno di squadra è inferiore ai 9 secondi…

    In netto progresso rispetto a Baku, Bottas stavolta si è qualificato 3° e in gara non è mai stato molto lontano da Hamilton. Tutto bene quindi? No, perché gli è bastato vedere la sagoma di Verstappen negli specchietti per spalancare un portone al pilota olandese, non riuscendo a rallentarlo nemmeno per mezzo giro. Mezzo giro che forse avrebbe fatto la differenza. Certo, con il DRS si fa una gran fatica a resistere ai sorpassi, ma provarci era d’obbligo…. Voto 6, benino ma alla squadra serviva altro e ormai anche in Mercedes l’hanno capito.


    Buon 5° posto per Norris, che in mancanza di rivali diretti (leggasi Ferrari) conclude “primo degli altri” dopo una qualifica appena discreta. Altri punti in campionato ed ennesima prova di maturità. Voto 7,5, una certezza. Alle sue spalle Ricciardo, che in Francia ha dato cenni evidenti di ripresa, sia in qualifica (dove è entrato in Q3 e ha fatto segnare un tempo di appena un decimo superiore a Norris) sia in gara, dove sostanzialmente ha corso sullo stesso ritmo del compagno di squadra mostrando anche dei bei sorpassi nelle prime fasi di gara. Crisi superata? Difficile, ma glielo auguriamo: voto 7,5 anche per lui.

    7° Gasly, ma anche il francese in lotta a metà della zona punti ormai non fa più notizia: come sempre dimostra di sfruttare tutto il potenziale di una monoposto buona, mettendoci anche qualcosa di suo. Veloce in qualifica, efficace in gara, il francese è un pilota ormai completo. Voto 7,5. Ci ha messo sicuramente del suo anche Alonso, per tutto il fine settimana nettamente più efficace di Ocon e bravissimo a lottare con una Alpine contro avversari certamente meglio equipaggiata. Insomma, un valore aggiunto, e non solo per il nome che piace agli sponsor: anche queste sono soddisfazioni dopo una certa età. Voto 8, inesauribile.

    Un altro “vecchietto” terribile è Vettel: il famoso click deve essere davvero scattato nella sua testa perché anche in Francia il tedesco è stato competitivo in qualifica ed efficacissimo in gara, portando altri punti preziosi ad un’Aston Martin che non sarà velocissima, ma sicuramente ha risolto almeno una parte dei problemi manifestati a inizio campionato. E allora voto 7,5 anche per lui, felicissimi di esserci sbagliati.
    59 min
  • F1 Baku 2021 | PEREZ vince. Ma Verstappen ed Hamilton out
    Gran Premio d'Azerbaijan ricco di colpi di scena. Sergio Perez salva la Red Bull che per il ritiro di Max Verstappen non centra la doppietta. Sebastian Vettel risponde alle critiche con una delle sue gare più belle in Formula 1. Delusione in casa Ferrari che non è stata competitiva come in qualifica, Lewis Hamilton perde l'occasione per riprendere la leadership del mondiale.

    Iniziamo la nostra analisi dalla strategia. Tutte le squadre hanno tentato di fare una strategia ad una sosta con il primo stint su gomma rossa per poi passare alle hard, l'unico a fare due pit stop prima dell'interruzione della gara era stato Alonso.

    Al via Leclerc difende la prima posizione ma rimane in testa per pochi giri. La SF21 come nelle Fp2 non ha il passo di Mercedes e Red Bull, ed Hamilton, Verstappen e Perez con facilità lo superano. Il messicano ritrova il feeling delle libere con la RB16 B, ed ha un ritmo migliore di Hamilton e Verstappen, Sainz gestisce meglio le gomme di Leclerc, ma non riesce a superare Gasly. Vettel fa capire subito che il potenziale dell'Aston Martin è più alto delle qualifiche.

    Verstappen e Perez allungando il loro stint superano Hamilton al pit stop. L'overcut si rivela una mossa vincente anche per Gasly che rientra in pista davanti a Leclerc, e Vettel ultimo ad effettuare la prima sosta, all'uscita dai box è alle spalle dell'ex compagno di squadra.

    La Red Bull nel secondo stint dimostra di essere tornata la macchina da battere, con Verstappen che va in fuga e Perez il quale non permette a Hamilton di attaccarlo. La Ferrari si conferma lontana dai livelli delle qualifiche, con Leclerc che non riesce ad avvicinarsi a Gasly e deve difendersi da Vettel, ed è più lento anche di Norris, mentre Sainz va lungo alla curva del Castello al 11 giro e rientra in pista 15°.

    Verstappen anche dopo il rientro ai box della safety car per l'incidente di Stroll riallunga senza problemi, ma proprio quando sembrava avviato verso la vittoria ed a consolidare la leaderhip del mondiale, come al canadese le sue gomme cedono ed è costretto al ritiro, e la gara viene sospesa.

    Dopo diversi minuti la gara riparte. Hamilton brucia in partenza Perez ma va lungo in curva 1, e lascia campo libero al messicano per vincere la prima gara con la Red Bull. Vettel mantiene senza problemi la 2° posizione, Gasly si aggiudica il duello per il gradino più basso del podio con Leclerc. Alonso in difficoltà a metà gara con un grande sorpasso supera Tsunoda, Sainz arrivando davanti a Ricciardo aiuta la Ferrari a conquistare il 3° posto della classifica costruttori.
    1 hr 1 min

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