Enrico Baccarini - Enigma

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Enrico Baccarini - Enigma episodes

  • Thug, gli strangolatori di Khali
    Il vocabolo Thug deriva dal termine in bengali Thog che significa letteralmente "truffatore". Si tratta di un'antica setta religiosa i cui appartenenti venivano chiamati Thogi, traslitterato poi in inglese come Thug. Fino a metà dell'Ottocento erano temuti e rispettati, godevano di una certa notorietà per la loro fama di rapinatori, predoni ma soprattutto assassini particolarmente cruenti. Il loro culto era incentrato sull'adorazione della dea Kalì (chiamata a volte Bhavani) e si esplicava spesso attraverso sacrifici umani. Non sono pochi gli studiosi moderni che credono che tale fama negativa si fosse originata da una demonizzazione operata dagli inglesi che avevano, o avrebbero, mescolato eventi reali a stereotipi tipicamente occidentali. Difficile a dirsi ma indubbiamente plausibile. Scopriamo insieme la storia e i misteri legati a questa antichissima tradizione indiana.
    11 min
  • Antropologia culturale e Tradizioni Popolari
    Il termine tradizione (dal latino traditio, deriva dal verbo tràdere = «consegnare», «trasmettere») già la sua etimologia ci da la consapevolezza di una conoscenza tramandata nel tempo che costituisce la linfa di ogni luogo in cui potremo trovarla. La tradizione, qualunque sia, è come un filo rosso che intreccia le storie dei popoli, tessendo insieme le loro lingue, culture e conoscenze. Attraverso feste, rituali e leggende tramandate di generazione in generazione, la tradizione ci ricorda chi siamo e da dove veniamo. È l’identità di un luogo e di un gruppo o un popolo. Parliamo di ambiti che vanno dalla cultura alle tradizioni religiose (sacre e profane), dalle conoscenze tramandate per generazioni alla cucina ai balli popolari fino ai dialetti e a varie tipologie di rituali che oggi definiremmo folcloristici. Molto spesso questi ultimi ambiti avevano in sé un seme paganeggiante che richiamava a tradizioni antiche o a manifestare conoscenze che sopratutto nei tempi antichi non erano ben viste dal mondo religioso. In antropologia la tradizione è l'insieme degli usi, costumi, e dei valori a questi collegati, che ogni generazione, dopo aver appreso, conservato, modificato dalla precedente, trasmette alle generazioni successive.
    19 min
  • Le religioni Preislamiche
    Nel cuore pulsante della penisola araba, prima che Maometto portasse nel mondo il messaggio dell'Islam, si svilupparono un mosaico di fedi e credenze che plasmarono la vita quotidiana e l'identità delle popolazioni locali. Non sarà mancato a molti di noi di chiedersi quali e quante religioni esistessero nella penisola araba prima dell’avvento dell’Islam. Come in moltissimi altri casi che abbiamo trattato, è indubbio che anche la religione islamica abbia inglobato all’interno del proprio corpus dottrinale e sapienziale credenze appartenute a religioni precedenti di quei luoghi, i cui retaggi, pur in forma fortemente rimaneggiata, rimangono ancora evidenti. La jāhiliyya (in arabo in italiano: ignoranza) è il termine con cui i musulmani indicano il periodo precedente la missione profetica di Maometto del VII secolo. Secondo i musulmani si tratta di un periodo di "ignoranza" sulla verità che il Profeta dell'Islam avrebbe avuto l'incarico da Allah di svelare agli uomini con il Corano.
    29 min
  • La tomba perduta di Alessandro Magno
    Come scrisse lo storico Valerio Massimo Manfredi “La storia della tomba di Alessandro è la storia di un’avventura. Districare le infinite leggende dai fatti, interpretare le fonti storiche, lacunose e contraddittorie, addentrarsi nel mito equivale a muoversi verso una meta enigmatica e sfuggente come i miraggi del deserto”. Anno 321 a.C. Una colonna di soldati attraversa l’Oriente scortando un carro ricoperto d’oro e ornato di mosaici e dipinti. Sul carro vi sono un trono ed un sarcofago, chiuso da un coperchio d’oro e ricoperto da un drappo di porpora. Al suo interno giace uno dei personaggi più leggendari dell’Antichità: Alessandro III, re dei Macedoni, colui che, realizzando il sogno di suo padre Filippo, ha conquistato tutta l’Asia, arrivando fino alla foce dell’Indo. Noi oggi lo conosciamo con il nome di Alessandro Magno, il Grande. Dopo questo straordinario personaggio, la Storia non sarebbe più stata la stessa: l’Oriente allora conosciuto fu investito da un ancora oggi sorprendente fenomeno culturale chiamato “Ellenismo”, che ha coinvolto le arti, la religione, l’architettura, e il modo stesso di pensare degli uomini e donne dell’epoca. Un fenomeno durato almeno fino alla conquista romana, la cui civiltà ne subì anch’essa il fascino. Dopo la sua sepoltura in Egitto, del corpo di Alessandro scompaiono le tracce e ancora oggi stuoli di studiosi in tutto il mondo sono alla sua ricerca! Scopriamo insieme questo affascinante percorso.
    22 min
  • La tomba perduta di Gengis Khan, fra storia e leggenda
    Tra le figure più emblematiche e meno conosciute in Occidente, troviamo un uomo che riuscì a sottomettere e conquistare territori ben più vasti di Alessandro Magno e forse anche dell’Impero Romano, un uomo il cui solo nome incuteva terrore e meraviglia, Gengis Khan. Della sua storia e delle sue conquiste conosciamo moltissimo ma un’ultima domanda rimane ancora senza risposta. Dove è stato sepolto Gengis Khan? Fin dalla sua morte, avvenuta 790 anni fa circa, nel corso di una campagna militare, il luogo in cui sono sepolte le spoglie del più grande conquistatore della storia resta un mistero avvolto nelle nebbie della leggenda.
    20 min
  • Il mistero delle torri dell'Himalaya
    Il Tibet e l’Himalaya non finiscono mai di stupirci e in questo video vorrei presentarvi una realtà tanto affascinante quanto ancora del tutto sconosciuta ai più. Le Torri dell’Himalaya (note anche come Torri di pietra a forma di stella) sono una serie di strutture situate per lo più in Kham, una provincia antica del Tibet, e in Sichuan, in Cina. Le torri possono trovarsi sia in prossimità dei centri abitati che in regioni totalmente disabitate e desolate. La pianta di molte di queste strutture, che possono superare i 60 metri d’altezza, è a forma di stella, oppure avere un perimetro rigorosamente rettangolare. Ma la domanda fondamentale che ancora non ha trovato risposta è chi le ha costruite? Quando? E soprattutto, perché?
    11 min
  • Il Pralaya, il diluvio universale della tradizione indiana
    Conferenza online del 2022 L’India ha una storia molto antica costellata da affascianti miti e leggende. La storia dell’India è ricca di fascino e meraviglia, e la sua cultura è costellata da un ampio panorama di leggende millenarie, tradizioni e storie che affondano all’alba stessa della civiltà umana. In questo webinar Enrico Baccarini, scrittore ed editore ti farà riscoprire il mito del Pralaya: un antichissimo cataclisma cui sarebbe seguito un diluvio che avrebbe distrutto interamente una civiltà precedente alla nostra.
    1 hr 7 min
  • Il mistero delle Piramidi in Sicilia
    Ci siamo molte volte soffermati a studiare complessi piramidali nel mondo, dalle Maldive alle Canarie, dalle Mauritius alle Azzorre fin alle più note piramidi egiziane o mesopotamiche ma mai ci saremmo immaginati di poterle trovare dietro l’angolo di casa nostra, in Sicilia dove sono note con il nome di torrette dell'Etna (turritti in siciliano). Questa terra meravigliosa è la maggiore isola del Mediterraneo (con 26.000 km2), e la presenza umana nei suoi territori è documentata da tempi estremamente antichi risalendo alla fine del Pleistocene. Nelle grotte dell’isola, come ad esempio nelle caverne dell’Addaura vicino a Palermo e nelle isole Egadi, si trovano disegni risalenti tra il 6000 e l’8000 a.C. Vi si trovano anche molte tracce risalenti al Paleolitico superiore. Nell’isola furono ambientati anche diversi episodi della mitologia greca e romana. Il patrimonio archeologico ancora oggi presente è di immensa ricchezza e diversità, ma nascoste tra templi e siti archeologici le sue piramidi rimangono del tutto sconosciute. La nostra indagine parte dalle comunità agricole dette "primitive" che si stabilirono nel mare Egeo intorno al 6000 a.C. Si è sostenuto a lungo che questa regione fosse rimasta arretrata rispetto alle punte di progresso che erano costituite dall’Egitto e dalla Mesopotamia, credo invece che la realtà possa essere più ricca di sfumature e ancora tutta da riscoprire.
    24 min
  • Estinzione Umana e popolazione minima vitale
    Nel corso delle nostre ricerche abbiamo molte volte parlato di possibili civiltà precedenti alla nostra e soprattutto di sopravvissuti che avrebbero potuto ripopolare il pianeta dopo un immane cataclisma ovvero che si sarebbero spostati in varie parti del globo anche per riportare la conoscenza, e non solo, verso coloro che erano scampati a questo disastro globale ma si trovavano ad uno stadio di civilizzazione diverso. Su questa scia sono stati molti gli studiosi, italiani e stranieri, che negli ultimi decenni hanno dedicato le loro ricerche a questa affascinante possibilità che, per molti di noi, è quasi una certezza. Vorrei anche ricordare e aprire un piccolo inciso su come, ieri come oggi, la coesistenza di una o più civiltà progredite (con tutto quello che può comportare questa parola), insieme ad una anche molto meno avanzata, sia del tutto plausibile e naturale. Lo è anche ai nostri giorni. Viene naturale pensare ai Sentinelesi, una popolazione che vive nell’isola di North Sentinel, nelle Isole Andamane, nel Golfo del Bengala, in India che ancora oggi vive in quello stato che per noi fu l’età della pietra e che risiede stabilmente sull’isola da 60.000 anni (ricerche alla mano che lo dimostrano). Ma veniamo al tema di questo video, in cui vorrei focalizzare la nostra attenzione su una specifica questione che potrebbe fornirci nuovi dati e spunti davvero interessanti su cui ragionare nonché molti elementi su cui riflettere.
    20 min
  • Quanta Vita c’è nell’Universo? La parola alla Scienza
    La vita nell’universo è uno degli aneliti più affascinanti e ancora insoluti a cui la civiltà moderna sta cercando di dare in svariati modi una risposta. Si tratta di un dilemma a cui è molto difficile rispondere con precisione. Non possiamo infatti ad oggi osservare direttamente tutti i pianeti che esistono nell'universo, ma solo quelli che transitano davanti alle loro stelle e che sono quindi rilevabili dai nostri telescopi. Inoltre, le condizioni per l'abitabilità di un pianeta dipendono da molti fattori, come la distanza dalla sua stella, il tipo di atmosfera, la presenza di acqua e di altri elementi chimici. Almeno per quello che conosciamo oggigiorno. Tuttavia, possiamo fare delle stime basate sui dati che abbiamo raccolto fino ad oggi. Secondo una recente ricerca che utilizza i dati del telescopio spaziale Kepler, nella nostra galassia potrebbero esserci fino a **300 milioni** di pianeti potenzialmente abitabili¹. Perché ci sia vita, dovunque nell'universo, è necessario allo stato delle conoscenze attuali che ci sia l'acqua. Un pianeta potenzialmente abitabile quindi deve avere acqua allo stato liquido in superficie. Ma la nostra galassia è solo una tra le miliardi che compongono l'universo. Se consideriamo tutte le altre galassie, il numero di pianeti potenzialmente abitabili potrebbe essere molto più alto. Alcune stime arrivano a darci un valore di **40 miliardi** di pianeti abitabili solo nella Via Lattea, mentre altre parlano addirittura di **quintilioni** (cioè un 1 seguito da 30 zeri) di pianeti abitabili in tutto l'universo.
    13 min

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Canale PodCast di Enrico Baccarini, scrittore, giornalista, documentarista, antropologo culturale. Nel canale troverete video di mie conferenze, resoconti di viaggi e documentari realizzati…

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