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In questa puntata speciale di Espresso Indiano, Monica Mattiolo ospita Antonio Benci, studioso dei movimenti di volontariato e attuale Direttore di Care to Action. Insieme ripercorriamo le tappe di un legame millenario che affonda le radici nel 52 d.C., ma che vive una svolta radicale nel secondo dopoguerra.
Il cricket in India è una religione che muove 600 milioni di spettatori, ma c’è un mondo sommerso che spesso ignoriamo. In questa puntata: come l'IPL ha cambiato per sempre lo smartphone in India, il mito della "casta guerriera" negli sport di combattimento e la verità dietro le proteste di Vinesh Phogat. Luca Tramontin ci guida oltre i cliché, raccontandoci un Paese dove il tifo per una maglia straniera o una lotta sul ring possono diventare potenti messaggi politici.
Come ha fatto il cinema a diventare il pilastro della quotidianità nel subcontinente? Con Selvaggia Velo (River to River), Cecilia Cossio e Cristina Kiran Piotti, tracciamo l'evoluzione di un’industria che impiega mezzo milione di persone e che oggi si trova al centro di una complessa partita politica. Dai grandi classici idealizzati per la diaspora alle recenti produzioni "osservate speciali" per il loro messaggio ideologico, scopriamo perché per capire l'India moderna è indispensabile passare per le sue sale cinematografiche.
Spesso identifichiamo il cinema indiano solo con le luci e i balletti di Mumbai, ma la realtà è molto più vasta. In questa puntata esploriamo il successo travolgente delle produzioni in lingua Tamil, Telugu (Tollywood) e Malayalam, che stanno superando Bollywood per incassi e riconoscimenti internazionali, come il premio Oscar a RRR. Con il contributo della docente Cecilia Cossio e della giornalista Cristina Kiran Piotti, scopriamo perché il futuro del grande schermo indiano parla molte lingue e come lo streaming stia abbattendo ogni pregiudizio culturale.
Cibo, strade, gente; questo potrebbe essere il sottotitolo di questa incursione nell'India di oggi con gli occhi di Matteo Miavaldi, scrittore e giornalista, Pierpaolo Di Nardo, viaggiatore e travel designer, Luca Tramontin, sportivo e commentatore (e tante altre cose assieme). Un viaggio tra le pieghe di quell'India, spesso schiacciata sullo stereotipo di paese caotico, eppure spirituale, giovane ma con una tradizione millenaria, pacifico e violento, avviato a diventare la quarta potenza del mondo eppure con un quinto dei poverissimi dell'intero globo.
Viaggiare in India è semplice e complicato al tempo stesso. È facile perché è agevole trovare mezzi di trasporto, soprattutto nell'India di oggi così interconnessa. È difficile tuttavia riuscire ad andare al di là delle solite mete conosciute ai più e scavalcare gli stereotipi dell'India folkloristica, madre di quello spiritualismo a buon mercato con cui è spesso confusa. Matteo Miavaldi, scrittore, e Pierpaolo Di Nardo, viaggiatore, ci conducono invece in questa puntata del nostro podcast verso sentieri e rotte inesplorate e di grande fascino.
Il viaggio dei Beatles in India negli anni '60 a Rishikesh dal Maharishi Mahesh Yogi è entrato direttamente nel mito per tanti motivi: da un lato ha senza dubbio stimolato la conoscenza del Subcontinente. Dall'altro ha lasciato tracce di folkore e superficialità. Ci accompagnano in questo viaggio nel tempo e nella memoria Pierpaolo Di Nardo, travel designer, Matteo Miavaldi, saggista e giornalista grande conoscitore dell'India e infine Luca Tramontin, commentatore sportivo, artista multiforme e anch'egli appassionato del Subcontinente
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Un viaggio alla scoperta dell’India, della sua cultura, usanze, economia e storia, attraverso le voci di persone e personaggi noti, profondi conoscitori del sub-continente. Conduce Monica Mattiolo,…