Esteri

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Esteri episodes

  • Esteri di mercoledì 25/03/2026
    1) Guerra del golfo. Dialogare ma con chi? Senza il coinvolgimento di Netanyahu la pax americana applicata all'Iran desta più preoccupazioni che speranze di Pace.
    2) Libano. L'esercito israeliano sta distruggendo le infrastrutture idriche del paese.
    Secondo Oxfam, Tel Aviv sta praticando la stessa strategia adottata nella striscia di Gaza.
    3) Sentenza storica per la tutela dei minori: in New Messico un tribunale ha condannato Meta – casa madre di facebook- a una multa da 375 milioni di dollari per aver anteposto i profitti alla sicurezza.
    4) Francia, c'era una volta la Gauche plurielle. La morte del leader socialista Jospin ha generato un'onda di nostalgia per la vecchia sinistra unita e vincente.
    5) “Né oblio né perdono“ nel 50esimo anniversario del golpe il libro di Nicolas Rapetti sulla memoria e sul ruolo delle madri di Plaza de Majo.
    6) ”Born in the USA“: Bruce Springsteen presta la sua canzone alla campagna per la difesa del 14° Emendamento.
    La Corte Suprema si appresta a esaminare il ricorso contro Trump che vuole abolire il diritto di cittadinanza tramite lo Ius Soli.
    7) Progetti sostenibili: rigenerazione dei fiumi e migliore depurazione delle acque. La ricetta della città di Overstand - in Sudafrica - per limitare gli effetti dei cambiamenti climatici.
    29 min
  • Esteri di martedì 24/03/2026
    1) “Stesso programma, stessa lotta”. L’Argentina scende in piazza a 50 anni dal golpe militare, nel pieno dello slancio revisionista di Milei. Un anniversario attraversato dalla tensione tra passato e presente. (Alberta Bottini da Buenos Aires, Alfredo Somoza)
    2) L'Impasse di Trump in Iran. Il presidente Usa è bloccato tra le spinte esterne a continuare la guerra e le difficoltà oggettive interne e militari. (Roberto Festa)
    3) Sole, acqua e vento battono il petrolio. Il modello energetico Spagnolo si dimostra una scommessa vinta e fa gola anche alle big tech. (Giulio Maria Piantadosi)
    4) Regno Unito, il complesso mediatico politico dietro ai partiti populisti di destra. Un sistema che si autoalimenta e si consolida grazie ad una manciata di miliardari. (Elena Siniscalco)
    5) Rubrica sportiva. Cosa c’è dietro la decisione della Confederazione africana di calcio di revocare la vittoria del Senegal nella coppa d’Africa e assegnarla al Marocco a due mesi dalla finale? (Luca Parena)
    30 min
  • Esteri di lunedì 23/03/2026
    1) Guerra in Iran. Trump posticipa di 5 giorni gli attacchi alle centrali elettriche iraniane e parla di colloqui concreti con Teheran. Il governo iraniano però smentisce e lo accusa di bluff per influenzare i mercati. (Emanuele Valenti)
    2) “Un crimine di guerra”. Amnesty International denuncia il bombardamento statunitense sulla scuola elementare iraniana di Minab. (Riccardo Noury - Amnesty Italia)
    3) Municipali francesi. Nelle grandi città la sinistra tiene e avanza, ma silenziosamente le forze populiste guadagnano terreno nelle campagne. (Francesco Giorgini, Veronica Gennari)
    4) A Gaza il valico di Rafah apre a intermittenza. Ma per la popolazione nulla cambia. (Jacopo Intini - Emergency)
    5) A Cuba torna la luce dopo l’ennesimo blackout nazionale. Più passa il tempo più sull’isola caraibica la situazione diventa insostenibile. (Marco Boriglione - ARCS)
    6) Argentina, 50 anni dal golpe militare. La cronaca di quelle ore prima del colpo di stato che per sette anni torturò e uccise decine di migliaia di oppositori, intellettuali e studenti. (Alfredo Somoza)
    29 min
  • Esteri di venerdì 20/03/2026
    1) Il capodanno persiano tra le bombe. Gli Iraniani celebrano la festa di Nowruz mentre la guerra continua e le speranze per il futuro si fanno più cupe. (Ala Azadkia)
    2) L’Europa alle prese con la crisi energetica. In Esteri i casi di Spagna e Germania. (Giulio Maria Piantadosi, Alessandro Ricci)
    3) A Gaza e in Cisgiordania i palestinesi provano a festeggiare la fine del Ramadan. A Gerusalemme l’esercito israeliano blocca i fedeli che volevano pregare ad Al Aqsa. (Mohammed Ghezawna)
    4) Francia, secondo turno delle amministrative. Da Parigi, a Marsiglia fino a Lione: nelle città principali la partita resta aperta, con la quasi totale assenza dei macronisti. (Francesco Giorgini)
    5) Slovenia al voto. Lotta serrata tra destra e sinistra, mentre incombe l’ombra di ingerenze israeliane sul voto, in un paese che è stato tra i primi in Europa a riconoscere la Palestina. (Stefano Lusa - Radio Capodistria)
    6) Mondialità. Il sovranismo digitale è già realtà. In futuro, un mondo frammentato e un’innovazione rallentata. (Alfredo Somoza)
    29 min
  • Esteri di giovedì 19/03/2026
    1) La Casa Bianca in Iran naviga a vista. Mentre negli Stati Uniti i prezzi aumentano, il pentagono chiede altri 200miliardi di dollari al congresso e Trump e i suoi continuano a contraddirsi. (Roberto Festa)
    2) L’Europa dice no all’intervento militare, ma una coalizione di 6 paesi cerca di coordinarsi per garantire la sicurezza dello stretto di Hormuz. (Francesco Giorgini)
    3) “Un accordo si poteva trovare. Per gli stati uniti un grave errore di valutazione”. Il ministro degli esteri dell’Oman scrive un severo editoriale sugli ultimi sviluppi in medio oriente.
    4) A Gaza riapre il valico di Rafah, ma solo per poche ore. “Aprono quanto basta per tenerci in vita”, ci dicono dalla striscia nell’ultimo giorno di Ramadan. (Sami Abuomar)
    5) Il premier ungherese continua a bloccare il prestito europeo da 90 miliardi di euro per l’Ucraina. In piena campagna elettorale, Orban non molla nemmeno davanti alle proteste unanimi dei paesi UE. (Massimo Congiu)
    6) World Music. Hoggar, il nuovo album dei Tinariwen, che denuncia le violenze contro il popolo tuareg in Mali ad opera di paramilitari russi della Wagner. (Marcello Lorrai)
    29 min
  • Esteri di mercoledì 18/03/2026
    1) Libano: Israele si accanisce su beirut con attacchi indiscriminati. Almeno un milione di sfollati.
    2) Iran. Per il momento il sistema rimane in piedi nonostante le uccisioni di esponenti del regime.
    3) Caso Epstein. Il procuratore generale degli stati uniti Pam Bondi convocata dal congresso. I deputati chiedono una deposizione sotto giuramento mentre crescono i dubbi sulle omissioni nei documenti resi pubblici.
    4) Belgio. Un ex commissario UE - Etienne Davignon- sarà processato per l'assassinio di Patrice Lumumba leader dell'indipendenza del Congo. La Storia di Esteri.
    5) Decisione ingiusta nella sostanza e ridicola nella forma. Dopo due mesi, squalificato il Senegal. La coppa d'Africa 2025 assegnata a tavolino al Marocco.
    30 min
  • Esteri di martedì 17/03/2026
    1) Israele dice di aver ucciso Ali Larijani, figura chiave della politica iraniana e considerato l’unica persona all’interno del regime che avrebbe potuto negoziare un cessate il fuoco. (Farian Sabahi)
    2) Stati Uniti, si dimette il capo del centro per l'antiterrorismo americano. “Non posso appoggiare una guerra iniziata per pressione di Israele” scrive in una lettera a Trump. (Roberto Festa)
    3) Afghanistan, a Kabul centinaia di morti per un bombardamento su un ospedale per tossicodipendenti. In esteri la testimonianza dalla capitale. (Eleonora Colpo - Emergency)
    4) Cuba al buio. Un blackout totale colpisce l’isola caraibica, mentre Trump dice di poter fare quello che vuole con il paese strozzato dall’embargo. (Andrea Cegna)
    5) Marsiglia laboratorio antifascista. In vista del secondo turno della municipali, di fronte al rifiuto della sinistra di allearsi con Mélenchon, il candidato di LFI si ritira per fermare l’estrema destra. (Francesco Giorgini)
    6) Spagna, dopo oltre 500 anni il re Felipe VI rompe il silenzio sul ruolo della monarchia spagnola nella sottomissione dei popoli indigeni messicani. (Giulio Maria Piantadosi)
    7) Rubrica sportiva. David Chávez e Jonathan Arias, entrambi vittime della violenza delle gang, sono i primi atleti di el salvador a partecipare alle paralimpiadi invernali. (Luca Parena)
    29 min
  • Esteri di lunedì 16/03/2026
    1) La guerra in Iran amplia la distanza tra Stati Uniti ed Europa. Il no a Trump sull’aiuto per riaprire lo stretto di Hormuz conferma una tendenza in corso dall’inizio della sua presidenza: la fine delle relazioni transatlantiche. (Emanuele Valenti)
    2) La cautela cinese fa infuriare Trump. Il presidente statunitense minaccia di cancellare l’incontro con Xi Jinping tra due settimane se Pechino non collabora in Medio Oriente. (Gabriele Battaglia)
    3) Mentre il mondo guarda altrove, Gaza e Cisgiordania soccombono. La striscia sigillata da Israele mentre coloni ed esercito intensificano la violenza sui palestinesi. (Sami Abuomar)
    4) Francia, il primo turno delle municipali disegna un paese frammentato. Sparisce il centro e crescono gli estremi: da destra a sinistra. (Francesco Giorgini)
    5) Trump dice che Cuba vuole trattare. I colloqui sono in corso e anche in questo caso passa tutto dall’economia. (Alfredo Somoza)
    6) Agli Oscar trionfa “Una Battaglia dopo l’altra”, ma nella notte più importante di Hollywood le istanze politiche restano timide. (Alice Cucchetti)
    29 min
  • Esteri di venerdì 13/03/2026
    1) La guerra in Iran non sta andando come l’amministrazione Usa si aspettava. La Casa Bianca procede a suon di dichiarazioni discordanti, ma senza segno di strategia. (Roberto Festa)
    2) Per far fronte alla crisi energetica, Washington allenta le sanzioni sul petrolio russo, elevando Putin ad uno dei pochi vincitori del conflitto in Medio Oriente. (Emanuele Valenti)
    3) Cuba, il presidente Diaz Canel annuncia l’apertura di colloqui con l’amministrazione Trump, mentre l’isola continua a sprofondare nella crisi. (Andrea Cegna)
    4) Francia, a un mese dall’uccisione di Quentin Deranque, un’inchiesta di Mediapart rivela il volto più estremista del militante: nostalgico neonazista e convinto razzista e antisemita. (Francesco Giorgini)
    5) Parigi alla vigilia delle municipali. Il reportage dagli ultimi comizi pubblici dei due candidati favoriti nella capitale. (Veronica Gennari)
    6) Mondialità. Dalla “transazionalità” del primo mandato, alla nuova dottrina tributaria di Donald Trump. (Alfredo Somoza)
    29 min
  • Esteri di giovedì 12/03/2026
    1) Mojtaba Khamenei parla per la prima volta dall’uccisione del padre. Chiama all’unità nazionale e dice che lo stretto di Hormuz resterà chiuso. Il messaggio registrato ma non con la sua voce getta ulteriori dubbi sul suo stato di salute. (Farian Sabahi)
    2) “E’ tutto così folle”. Joe Rogan, il podcaster da milioni di ascoltatori che aveva dato una grande spinta alla campagna elettorale di Trump, critica la guerra in Iran, dando voce ai mal di pancia del mondo MAGA. (Roberto Festa)
    3) La potenza riluttante. Come la Cina guarda alla guerra in Medio Oriente e come potrebbe cambiare la sua politica estera. (Simone Dossi - Unimi)
    4) In Cile è iniziata l’era Kast. Il presidente di destra, trumpiano e nostalgico della dittatura di Pinochet si è insediato ieri, e le organizzazioni per i diritti umani avvertono: stiamo allerta. (Rodrigo Bustos - Amnesty International Cile)
    5) World Music. “Zagate”, il nuovo album della cantante algerina Souad Massi, nato dal caos del mondo e dalla sua rabbia. (Marcello Lorrai)
    29 min

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