Esteri

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Esteri episodes

  • Esteri di giovedì 23/04/2026
    1) Nessun testimone. La giornalista libanese Amal Khalil uccisa dall’esercito israeliano che ne ha impedito per ore i soccorsi. (Riccardo Stoppa)
    2) La guerra in Iran sembra senza via d’uscita. Trump, però, non ha tempo: ci sono le elezioni di midterm e il limite di 60 giorni per un’azione limitare che non ha ricevuto l’approvazione del congresso. (Roberto Festa)
    3) Le elezioni della carpa. Urne aperte nello stato indiano del West Bengala, dove il pesce è diventato inaspettatamente un punto centrale della campagna elettorale. (Diana Santini, Nicola Missaglia - ISPI)
    4) “Ballare è resistenza”. A 2 settimane dalle municipali britanniche, il partito dei verdi fa campagna elettorale nei club. (Elena Siniscalco)
    5) “Separati dall’ICE”. La foto vincitrice del World Press Photo mostra tutta la brutalità della polizia anti immigrazione statunitense. (Riccardo Mutti)
    6) World Music. “Etorika”, il nuovo album dell’artista etiope Teddy Afro che non piace al regime. (Marcello Lorrai)
    29 min
  • Esteri di mercoledì 22/04/2026
    1) Il sud del Libano come Gaza. Migliaia di profughi sono ritornati a Beirut dopo aver scoperto che le loro case sono state rase al suolo dall'esercito israeliano. La testimonianza di Terre Des Hommes.
    2) Crisi del Golfo. Negoziati di pace ad alto rischio. Gli iraniani inflessibili sulle loro richieste. Donald Trump vuole un accordo ma continua a cambiare le carte in tavola.
    3) Verso Il Midterm. Vittoria dei democratici in Virginia nel referendum sulla ridefinizione dei collegi elettorali. Il punto di Esteri.
    4) NoMusicForGenocide. Con una lettera aperta oltre mille artisti chiedono di boicottare Eurovision Song Contest finché Israele non verrà esclusa dalla manifestazione. Tra i firmatari Roger Waters, Peter Gabriel e Brian Eno.
    5) Cultura in declino: il paradosso tra alto desiderio e scarsa partecipazione reale. Il caso francese.
    6) Progetti sostenibili: Ricreare dune per ridurre l'erosione del litorale in Catalogna.
    29 min
  • Esteri di martedì 21/04/2026
    1) Un mondo dominato dai predatori. Secondo il rapporto di Amnesty International sullo stato dei diritti nel mondo, il 2025 è stato l’anno della violenza, la complicità e il silenzio. (Riccardo Noury - Amnesty Italia)
    2) Il cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti si avvicina alla fine e ancora non si sa se ci saranno i colloqui in Pakistan o no. Trump dice di essere pronto a riprendere a bombardare. (Roberto Festa)
    3) A Gaza regna l’incertezza. Il cessate il fuoco non esiste e la popolazione della striscia vive nella paura costante.
    4) Ancora una volta, l’Europa decide di non decidere su Israele. La Spagna rilancia sulla necessità di interrompere l’accordo UE- Israele, ma manca l’unanimità. (Giulio Maria Piantadosi)
    5) Finisce l’era del pacifismo postbellico anche per il Giappone. Via libera dal governo di Tokyo alla vendita di armi pesanti. (Marco Zappa - Univ. 'Ca Foscari Venezia)
    6) Regno Unito, 12 tra le più prestigiose università del paese pagano una società di monitoraggio per spiare studenti e professori attivi politicamente. (Elena Siniscalco)
    7) Rubrica sportiva. Alla Coppa del Re, scende in campo l’antifascismo. I tifosi della Real Sociedad di San Sebastian festeggiano con la canzone simbolo della resistenza basca al regime di Franco (Luca Parena)
    30 min
  • Esteri di lunedì 20/04/2026
    1) Guerra in Iran. Sui colloqui di Islamabad regna l’assoluta incertezza. Il cessate il fuoco scade mercoledì, e ancora non è chiaro cosa succederà. (Emanuele Valenti)
    2) In Libano Israele porta avanti il modello Gaza. Distruzione, occupazione e colonizzazione. Ma il territorio libanese è molto diverso da quello della striscia. (Lorenzo Trombetta)
    3) Il giorno del giudizio per Starmer. Il primo ministro britannico parla in parlamento del caso Mandelson e del suo coinvolgimento con Jeffrey Epstein. Ma le questioni irrisolte restano ancora molte. (Elena Siniscalco)
    4) Salvatore in patria, incognita all’estero. Ruben Radev stravince le elezioni in Bulgaria, ma le sue posizioni filorusse preoccupano Bruxelles. (Daniele Stasi - Univ. di Foggia)
    5) Il vertice dei progressisti di Barcellona ha mostrato un’inedita convergenza tra il partito democratico statunitense e i socialdemocratici tradizionali. (Giulio Maria Piantedosi)
    6) L’intelligenza artificiale come nuova leva di deterrenza, un riarmo tecnologico sostenuto dalle grandi aziende del settore e una critica al pluralismo: il "tecnofascismo" secondo Palantir. (Marco Schiaffino)
    7) Brasile, una legge per un paese più equo. Lula presenta al congresso una legge per ridurre la settimana lavorativa da 6 giorni a 5. (Alfredo Somoza)
    30 min
  • Esteri di venerdì 17/04/2026
    1) Il Libano festeggia il cessate il fuoco, ma Israele avverte: “non abbiamo ancora finito”. (Giulia Cingolani - Jesuit Refugee Service)
    2) Stati Uniti, la vittoria di Analilia Mejia nelle elezioni speciali del New Jersey – democratica progressista e critica con Israele – è una segnale importante sulla direzione che sta prendendo la politica americana. (Roberto Festa)
    3) Ungheria, Peter Magyar prepara la svolta. Il neo eletto premier annuncia la sospensione dei notiziari sui mezzi d’informazione statali, diventati il megafono del governo. (Massimo Congiu)
    4) La Bulgaria si prepara ad un Orban locale? Alle elezioni di domenica il favorito è il filo russo Rumen Radev. (Francesco Martino - Osservatorio Balcani e Caucaso)
    5) Spagna, da oggi Barcellona al centro della sinistra mondiale. Inizia la Mobilitazione progressista globale. (Giulio Maria Piantadosi)
    6) Regno Unito, il ping pong della politica britannica sulla legge per vietare i social agli under 16. (Elena Siniscalco)
    7) Francia, oltre 100 scrittori hanno lasciato la storica casa editrice Grasset in protesta con il proprietario Bollorè, accusato di promuovere idee di estrema destra. (Francesco Giorgini)
    8) Mondialità. Il progressivo indebolimento della centralità del dollaro segnala un cambiamento strutturale negli equilibri economici globali. (Alfredo Somoza)
    28 min
  • Esteri di giovedì 16/04/2026
    1) Israele e Libano trovano un accordo di cessate il fuoco. Trump annuncia una tregua di 10 giorni a partire da questa notte. Un sollievo per la popolazione, ma resta un tampone temporaneo. (Chawki Senouci, Ilaria Romano)
    2) L’effetto Iran sulla politica statunitense. Dalla richiesta di impeachment a Pete Hegeseth ai democratici che si oppongono all’invio di armi a Israele. (Roberto Festa)
    3) Ucraina, dopo un brevissimo cessate il fuoco pasquale, la Russia torna a colpire il paese con grande intensità. Per gli Ucraini, la speranza della pace è sempre più lontana. (Riccardo Stoppa, Piero Meda - WeWorld)
    4) Francia, i macronisti a sorpresa ritirano la discussa legge Yadan sull’antisemitismo nel giorno in cui doveva iniziare il dibattimento in parlamento. Fuori dall’assemblea sit in e manifestazioni di protesta. (Veronica Gennari)
    5) World Music. Con Asha Bhoslé se ne va l’ultima grande icona del cinema musicale indiano di Bollywood. (Marcello Lorrai)
    28 min
  • Esteri di mercoledì 15/04/2026
    1) Sudan. Da tre anni la guerra invisibile è alimentata dalle interferenze dei governi stranieri e ha provocato la più grande crisi umanitaria del pianeta. Irene Panozzo e Francesca Matarazzi - Cesvi
    2) Fuggire ma dove. 250 rifugiati Rohingia risultano disperse dopo il ribaltamento di un'imbarcazione nel mare delle Andamane. Dal 2017 la minoranza musulmana è vittima del Genocidio compiuto dal regime birmano.
    3) Crisi del Golfo. Verso un nuovo incontro Stati Uniti – Iran tra minacce di nuovi raid e di ritorsioni. Il punto di Esteri.
    4) ”abuso di potere e crimini di guerra” al congresso i democratici presentano una mozione di Impeachment contro il capo del Pentagono Pete Hegseth.
    5) Francia. Abolite le zone a bassa emissione. In Parlamento macronisti e lepenisti si alleano contro l'ambiente..
    6) Restiamo umani. 15 anni fa l'uccisione di Vittorio VIK Arrigoni. Dal nostro archivio l'intervista all'amico dei gazawi.
    29 min
  • Esteri di martedì 14/04/2026
    1) Per la prima volta Libano e Israele si siedono al tavolo dei negoziati, ma senza Hezbollah come interlocutore ogni accordo sarà difficile. Intanto, Beirut e il sud del paese continuano ad essere presi di mira. (Marco Magnano, Giulia Gerosa - CESVI)
    2) Iran e Stati Uniti preparano i nuovi colloqui. Ma, con l’entrata in vigore del blocco USA dello stretto di Hormuz, la strategia di Trump è sempre meno chiara. (Roberto Festa)
    3) Francia, il nuovo sindaco di Carcassonne sta attuando alla lettera il suo programma di estrema destra. I giovani della città preparano la resistenza. (Veronica Gennari)
    4) Pechino e Madrid si avvicinano. Sanchez torna in Cina per la quarta volta in 4 anni, diventando il partner più affidabile della Cina nell'UE. (Giulio Maria Piantadosi)
    5) Rubrica sportiva. Gli atleti russi e bielorussi potranno nuovamente rappresentare i propri paesi ai mondiali di nuoto. La decisione segna un cambio di passo, e solleva interrogativi per le olimpiadi 2028. (Luca Parena)
    29 min
  • Esteri di lunedì 13/04/2026
    1) ”Un muro è stata abbattuto”. L'ingloriosa fine di Victor Orban è una vittoria degli ungheresi sulla paura.
    Reportage da Budapest di Martina Stefanoni e rassegna stampa internazionale a cura di Riccardo Stoppa.
    2) Stretto Hormuz. Entra in vigore il blocco navale degli Stati Uniti. Il punto di Esteri
    3) Mancava solo il papa. Donald Trump non ha gradito gli anatemi di leone contro i guerrafondai.
    4) Primo maggio in Francia. Nuovo attacco del governo di destra alla democrazia sociale. Sindacati contro l'apertura dei commerci il giorno della festa dei lavoratori. (Veronica Gennnari)
    5) Festival dei diritti umani: da domani la tre giorni per chiedersi davvero chi comanda?
    6) Serie TV. Su Disney plus “The testaments" il seguito de “Il racconto dell'ancella” di Margaret Atwoood.
    (Alice Cucchetti – Film TV)
    28 min
  • Esteri di venerdì 10/04/2026
    1) “Il mondo lo chiama cessate il fuoco, ma noi non lo vediamo”. Sei mesi dopo l’entrata in vigore, a Gaza non è cambiato niente. (Ghada Al Haddad - Oxfam)
    2) Alla vigilia dei colloqui in Pakistan tra Iran e Stati Uniti, la chiusura dello stretto di Hormuz e i bombardamenti israeliani sul Libano diventano questioni centrali. (Farian Sabahi)
    3) Meno due alle elezioni ungheresi. Il paese si prepara alle più importanti elezioni degli ultimi decenni, che potrebbero portare alla fine del governo Orban dopo 16 anni. (Stefano Bottoni)
    4) Xi Jinping incontra la leader dell’opposizione di Taiwan. In una rara visita, i due parlano di pace con un tempismo altamente significativo. (Alessandra Tommasi)
    5) Argentina, il parlamento approva la modifica alla Ley de Glaciares. Ora i ghiacciai non saranno più area protetta. (Marta Facchini)
    6) Messico, lo scontro sui desaparecidos. Una commissione di esperti accusa il governo di non fare niente per ritrovare le persone scomparse. (Alfredo Somoza)
    29 min

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