In questa sala vedete una tavola imbandita come ai tempi di Francesco Giuseppe per i pranzi familiari in cerchia ristretta di sua maestà imperiale. I pranzi di gala si svolgevano esclusivamente nei saloni delle feste della residenza, che erano più grandi. La tavola è apparecchiata secondo le direttive della “tavola di corte suprema”, visto che persino un pranzo di famiglia in cerchia ristretta seguiva un rigido cerimoniale. La tavola era sempre solennemente addobbata, al centro erano collocati i centrotavola dorati adorni di fiori, frutta e confetteria. Sui piatti segnaposto d’argento erano disposti tovaglioli di damasco piegati ad arte. Si apparecchiava soltanto per una portata alla volta, la minestra e i dolci venivano serviti in piatti di porcellana, mentre per tutte le altre portate si utilizzavano piatti d’argento. Sulle posate d‘argento c‘era il simbolo dell’aquila bicipite. Con ogni portata veniva servito un vino diverso, e per ciascuno di essi era prescritto un bicchiere a parte; i bicchieri verdi venivano adoperati per i vini del Reno. Inoltre ciascun commensale aveva una propria caraffa dell’acqua e del vino e una saliera personale. Per poter servire le pietanze sempre calde e appena cucinate, venivano trasportate nell’appartamento in questione dalla Cucina di corte in casse termiche riscaldate, e tenute al caldo in una stanza adiacente con scaldini a carbone e più tardi a gas. L’imperatore era seduto al centro della tavola, di fronte a lui l’ospite d’onore, seguivano poi gli altri commensali secondo il grado di parentela o il rango. Gli uomini si alternavano sempre alle donne e la conversazione era concessa soltanto con i vicini di tavola. Gli invitati venivano serviti contemporaneamente all’imperatore, che iniziava immediatamente a mangiare. Poiché una pietanza veniva dichiarata terminata non appena l’imperatore deponeva le posate e immediatamente sparecchiata, l’imperatore badava sempre a deporre le posate soltanto quando gli invitati avevano terminato. Un pranzo comprendeva da 9 a 13 portate e durava al massimo 45 minuti. Il caffè e i liquori venivano serviti al termine in un’altra stanza dove era inoltre concesso ai signori di fumare. Si conclude così la nostra visita degli Appartamenti imperiali. Se desiderate maggiori informazioni sullo stile degli arredi alla corte imperiale viennese, vi invitiamo a visitare anche la Collezione di arredi della corte imperiale/Museo del mobile, dove sono esposti mobili e interni di svariate residenze degli Asburgo. Di fronte all‘uscita degli Appartamenti imperiali si trova la fermata della linea U3 della metropolitana, che vi collega comodamente in tre fermate con la Collezione di arredi della corte imperiale/Museo del mobile (il viaggio dura 5 minuti). Infine vorremmo ricordarvi naturalmente anche gli Appartamenti imperiali nel castello di Schönbrunn, ex residenza estiva della famiglia imperiale. Appena usciti dagli Appartamenti imperiali vi ritroverete a Ballhausplatz, proprio accanto all‘ingresso degli uffici del presidente della Repubblica federale austriaca, e di fronte alla Cancelleria federale. Per orientarvi potrete consultare all‘uscita la planimetria.