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“La situazione è complessa e fragile”, così Christian Vitta ha iniziato la presentazione del Preventivo 2025 del Canton Ticino e del disavanzo da 64 milioni di franchi previsto per l’anno che verrà. Secondo il presidente del governo il ricorso alle forbici continua a essere inevitabile, a suo dire “il contesto attuale non ci permette di fare altrimenti”.
Tra i settori più toccati c’è quello che riguarda i sussidi per i premi delle casse malati, un intervento da oltre 10 milioni di franchi, già proposto nel preventivo dell’anno scorso ma poi bocciato dal Gran Consiglio. Diverse le misure di risparmio anche nella scuola e nell’assistenza alle persone invalide, ambiti anche loro già toccati dalla manovra di rientro scattata l’anno scorso.
Nel tentativo di aumento le entrate il governo continua a fare affidamento in particolare sulla tassa di collegamento e sui 15 milioni supplementari che potrebbe portare alle casse cantonali. Ma qui il Parlamento pare proprio intenzionato a cancellare questa nuova fonte di entrate. Ora la palla passa al Parlamento e, di certo, anche alle manifestazioni di piazza.
Argomenti, cifre e previsioni che discutiamo con:
Alessandro Speziali, presidente del PLR
Fabrizio Sirica, co-presidente del PS
Maurizio Agustoni, capo-gruppo del Centro
Omar Balli, granconsigliere della Lega
By RSI - Radiotelevisione svizzera5
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“La situazione è complessa e fragile”, così Christian Vitta ha iniziato la presentazione del Preventivo 2025 del Canton Ticino e del disavanzo da 64 milioni di franchi previsto per l’anno che verrà. Secondo il presidente del governo il ricorso alle forbici continua a essere inevitabile, a suo dire “il contesto attuale non ci permette di fare altrimenti”.
Tra i settori più toccati c’è quello che riguarda i sussidi per i premi delle casse malati, un intervento da oltre 10 milioni di franchi, già proposto nel preventivo dell’anno scorso ma poi bocciato dal Gran Consiglio. Diverse le misure di risparmio anche nella scuola e nell’assistenza alle persone invalide, ambiti anche loro già toccati dalla manovra di rientro scattata l’anno scorso.
Nel tentativo di aumento le entrate il governo continua a fare affidamento in particolare sulla tassa di collegamento e sui 15 milioni supplementari che potrebbe portare alle casse cantonali. Ma qui il Parlamento pare proprio intenzionato a cancellare questa nuova fonte di entrate. Ora la palla passa al Parlamento e, di certo, anche alle manifestazioni di piazza.
Argomenti, cifre e previsioni che discutiamo con:
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