L’imbeccata, inutile negarlo, è una scorciatoia. Come sbirciare la risposta di un quiz o di un enigma, invece di provare a spremere le meningi per risolverlo, o usare la god mode in un videogioco. Imbeccando i giocatori con sufficiente frequenza, il GM vedrà la partita scorrere liscia come l’olio, dritta sul binario su cui intende spingerla, mentre i giocatori non mancano un colpo, svelando i segreti che servono, aprendo le porte che occorre aprire, trovando gli oggetti chiave che, altrimenti, magari sarebbero loro sfuggiti, facendo lescelte “giuste”, ossia quelle prestabilite come tali dal GM stesso. Insomma… Vi pare questo un modo divertente di giocare di ruolo? Come scopriremo assieme nella puntata del podcast di questa settimana, l’imbeccata è un vizio comune a molti, se non a tutti i master, con diverse declinazioni. Ed è uno dei modi più facili, e allo stesso tempo più insidiosi perché poco appariscenti, di mandare in vacca una sessione, una campagna o addirittura un gruppo di gioco. Meglio saperne di più, allora. Prevenire, diceva qualcuno, è meglio che…