Il boomer gioca a dadi

Il boomer gioca a dadi

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Il boomer gioca a dadi episodes

  • VITA DA GM 41 – FOMO: sto cercando di smettere! - Puntata 263
    Stavolta ne ho per tutti, master o giocatori che siate. Dal tempo ormai remoto delle stanze profonde, dei pomeriggi in tinello o in tavernetta con gli amici, delle trasferte in autobus dall’altra parte della città a caccia dell’unico negozio specializzato, delle rivistine e fanzine di settore, da  implorare all’edicolante di turno, diffidente, siamo approdati a un mondo iperconnesso, dove si gioca di ruolo online su un VTT con l’amico che ha vinto il dottorato in Burkina Faso e ci si scambia house rules e sage advice con il mondo intero, unica barriera la lingua e non più nemmeno quella, con i moderni traduttori automatici. Dall’era delle minicon nel parchetto di quartiere o nella sala del dopolavoro ENAL, siamo passati alla pervasività che ci offre ogni settimana un appuntamento diverso, o più di uno, in giro per l’Italia. E poi l’offerta, di centinaia di titoli da provare, decine di canali Youtube e Twitch da seguire, dozzine di podcast (peste ci colga!) da ascoltare e actual play come se non ci fosse un domani, per farci addormentare davanti uno schermo come nemmeno le partite a boccetta o le lezioni di algebra notturne sono mai riuscite. La FOMO incalza, inondandoci di eventi imperdibili, di occasioni da non lasciarsi scappare. Come fare? Vi dico come la penso nella puntata di oggi. Breve, per non sentirmi complice…
    8 min
  • RECE-VELOCE 50 – Regnum Solis: Sicilia bedda… e tirribili! - Puntata 262
    Qualcuno, in una recensione letta in rete, ha scritto di come il gioco di ruolo della sicilianissima Mulcimer Games sia un esempio del livello qualitativo elevato raggiunto dalla produzione italiana di gdr. Concordo pienamente. Di sicuro, nell’ultimo biennio, si sta attenuando quella compulsione autoriale che inondava il mercato di tantissimi titoli, a volte così strampalati e astrusi, lontani dai gusti di un pubblico da sempre più realista del re, da rappresentare nicchie strettissime, da non infilarci nemmeno le dita. Escono meno giochi ma, a quanto mi sembra, la qualità si sta innalzando. Una naturale selezione fa sì che oggi decida di affrontare un mercato sempre più selettivo solo chi ha davvero solidi argomenti. Come quelli presenti nel gioco di cui vi parlo nella puntata di oggi, fondato su una ricostruzione storica così accurata e allo stesso tempo godibile, che non mi stupirei affatto di trovarlo, a breve, come sussidio didattico scolastico o addirittura universitario, per aiutare gli studenti ad approfondire la storia medievale siciliana. O come supporto interattivo di qualche guida turistica.
    9 min
  • GIOCHIAMOLO STRANO 11 – The Skeletons – Bruschi risvegli... dalla non morte! - Puntata 261
    Il silenzio è d’oro, recita un adagio. A volte, penso a titoli come Alice is missing, diventa addirittura l’elemento fondamentale di un gioco, come quello di ruolo, che nasce come scambio di comunicazioni, gioco di squadra, assistenza reciproca uniti da un unico scopo. Il silenzio, in The Skeletons, è estremo, totale. A differenza dell’altro titolo appena citato, non viene sostituito da uno scambio di messaggi tra i giocatori. Si tace, senza fare nulla, al buio, per interi minuti. Più volte, durante una singola sessione. Sempre più a lungo man mano che la conclusione della storia si avvicina. E diventa protagonista della trama assieme ai personaggi, portando il tutto a un livello di storytelling decisamente innovativo. In silenzio, al buio, per interi minuti. Una sfida non da poco in un’epoca dominata da iperconnettività e ADHD. Se volete saperne di più, ascoltate la puntata di oggi del podcast. In silenzio.
    9 min
  • CHE FINE HA FATTO? 16 – TORG: non è un nome, è un acronimo! - Puntata 260
    Confesso. L’uscita di TORG, in un periodo in cui giocavo tanto, spesso e riuscivo anche a convincere gli amici di allora a provare cose nuove, mi lasciò pressoché indifferente. Come nel caso di GURPS, già il titolo mi parve poco convincente e attrattivo, al punto che per parecchio tempo non m’interessai al contenuto di quella scatola che non permetteva di sfogliare i libri all’interno. Quando poi scoprii che si trattava di un gioco con tante ambientazioni diverse, unite, a differenza di GURPS, sulla superficie di un solo pianeta, mi ritrassi schifato. Mi piaceva, e in linea di massima lo preferisco ancora, che un gioco avesse le idee chiare e fornisse al GM e ai giocatori un contesto chiaro, senza contaminazioni. Invece poi, riprendendolo in mano molti anni dopo e di nuovo adesso per parlarne, ho capito che mi sbagliavo, almeno in parte. In TORG c’erano elementi molto innovativi, ripresi poi e spacciati per nuovi da titoli più moderni. Volete sapere di cosa parlo? Non vi resta che ascoltare la nuova puntata del podcast!
    9 min
  • RECE-VELOCE 49 – The sceptre of Heqa Khesef e The last voyage of the Nocturna! - Puntata 259
    In un mondo dominato dalla comunicazione istantanea, dalle conversazioni sostituite da SMS, prima, e poi da poche righe alla volta sull’applicazione di messaggistica di turno, da mini-puntate in formato verticale in stile reel che si preparano a sostituire le serie TV, il dono di una buona sintesi resta ancora appannaggio di pochi. Poco praticato a scuola, ancor meno padroneggiato da chi, dimenticata appena concluso l’obbligo ogni nozione di scrittura, finisce per impantanarsi, quando richiesto qualcosa di più di un messaggino, per lavoro o per diletto, in articolesse interminabili. Lo stesso succede con gli autori. Difficilissimo, invece, condensare in un numero contenuto di parole dei concetti validi, i presupposti di una storia indimenticabile, un vero e profondo spunto di trama. Lo schema narrativo suggerito dal sistema Dark Dungeon Delvers, in questo ambito, rappresenta una vera e propria palestra di allenamento con la quale, in modo diverso ma con eguale ottima riuscita, si sono cimentati i due autori di cui vi parlo oggi. State a sentire…
    8 min
  • COMINCIAMOLO INSIEME 28 – Madonna nera: no, non è la stessa Puglia delle vostre ferie! - Puntata 258
    Podcast, Spreaker, Podcast Addict, Deezer, JioSaavn e iHeart. Madonna Nera sa di terra salentina, grassa e umida, di un vento che porta l’odore salmastro del mare fino alle distese di ulivi dell’entroterra, porta con sé il ritmo sgangherato di una pizzica suonata in controtempo, mischiata con note punk, distorte e maligne. È un grido lacerante. Rauco, però, come la voce di chi si è sgolato per ore, magari grattando il coperchio grezzo di una cassa da morto da poveraccio, chiusa in faccia e coperta da manciate di quella stessa terra. È un libro strano, duro e avvincente, che non si riesce a interrompere, come stregati. La storia è aspra, talora acida, ma non se ha abbastanza fino all’ultima fatidica pagina. Difficile capirlo e scoprire se si avrà voglia di finirlo dai primi cinque minuti che leggo per voi nella puntata di oggi. Proviamoci, però. Credo ne valga la pena.
    9 min
  • ARTISTI DI RUOLO 15 – Nicolò Odino: Un tavolo elettronico per GDR (quasi) tascabile! - Puntata 257
    Troppo bello per essere vero! E’ stata la mia prima impressione nel trovare, nel pieno di questa calda estate 2026 che si avvia a concludersi, una foto che mi ha lasciato a bocca aperta. Qualcuno, in rete, dichiarava di aver progettato e realizzato un tavolo da gioco di ruolo digitale portatile, per permettere a qualsiasi game master di mostrare nelle sue sessioni mappe digitali interattive, token digitali, video e immagini senza doversi svenare e trovare lo spazio per un grande tavolo da gioco fisso. Senza però rinunciare a un’esperienza completa, che andasse dalla semplice proiezione di contenuti multimediali ad uso dei giocatori fino al combattimento di miniature e all’utilizzo dal vivo dei VTT adoperati dai gruppi online. Quel tavolo esiste. Lo fabbrica e distribuisce il suo inventore, un artigiano italiano che non esito a definire artista, vista la qualità del prodotto e la cura maniacale che dedica alla realizzazione di ogni esemplare. Scoprite assieme a me questa meraviglia nella puntata di oggi. Impossibile ignorarla!
    9 min
  • VITA DA GM 40 – Non lasciateli soli! Ovvero come tenere occupati i giocatori quando i PG non giocano - Puntata 256
    Spesso le idee per le puntate di questa rubrica mi vengono giocando. È successo anche in occasione di una sessione tesissima e molto bella di Tenebrae, con cinque nuovi amici, tutti ottimi giocatori, all’ultima FabCon da poco conclusa. Avevo intavolato la mia avventura “L’ultimo boomer” ispiratami da @calebchronicles, ambientata interamente all’interno della “mascotte” del podcast, un sottomarino sovietico lanciamissili classe Typhoon. Immaginate quindi una serie di ambienti abbastanza costretti, nonostante si trattasse del più grande battello subacqueo mai costruito, nei quali i cinque PG si sono trovati a muoversi e a svolgere azioni avanti e indietro, costretti dal precipitare di alcuni eventi a separarsi. La stessa cosa era successa a Pendracon, con la stessa avventura che si presta molto a queste situazioni. In entrambi i casi, tra i commenti soddisfatti di fine sessione, c’è stato quello di come fossimo riusciti tutti insieme a far sentire sempre tutti coinvolti anche quando il gruppo si separava. Io ho i miei sistemi, e ve ne parlo nella puntata di oggi. Se è capitato anche a voi, ascoltatela e fatemi sapere la vostra!
    10 min
  • COMINCIAMOLO INSIEME 27 - Fino all'ultima maledetta pietra: il lato oscuro della Val D'Aosta! - Puntata 255
    E' onesto che io premetta come, da cattolico e da medievista dilettante ma appassionato, di lungo corso e intense letture, abbia sviluppato negli anni un'anafilassi crescente per un certo manierismo anticristiano. Adottato da alcuni autori anche blasonati, alla ricerca di facili consensi di matrice politica o di scorciatoie narrative ammiccanti, preferite a più impegnativi approfondimenti su fonti cronistiche e documenti attendibili. Però, lo dico subito, trovo gli spunti narrativi alla base della trama di questo bel romanzo di Maurizio Ferrero decisamente efficaci. E il lavoro svolto nel paziente e progressivo intaglio dei personaggi davvero buono. Difficile, dopo decenni di narrativa fantasy o storico ucronica a buon mercato, riuscire a gettare il cuore e la propria vena creativa oltre l'ostacolo dei cliché e dei tropi narrativi riciclati. Ferrero ci riesce, denotando, e condividendo con i lettori, un'ottima conoscenza del retroterra storico della Val d'Aosta del XIV Secolo. Senza eccessive merlettature grimdark, tanto care a molti suoi colleghi anglosassoni, presenta con una prosa asciutta, coinvolgente, mai banale, una trama che intriga e aiuta ad immergersi in uno spicchio storico e geografico italiano misconosciuto. Aggiungendo elementi fantastici che non sono però mai fuori contesto all'interno di un racconto che si poggia su solidissime basi storiografiche. Né disturba affatto la modalità scelta nel raccontare i conflitti sociali, religiosi e morali di quel contesto storico, per una volta esenti dai modernismi fuori luogo che stigmatizzavo al principio. Se volete un assaggio di una piacevole lettura di fine estate, lo comincerò assieme per voi nella puntata di questa settimana.
    8 min
  • TIRATE INIZIATIVA! 02 - D&D a new dawn: nostalgia canaglia! - Puntata 254
    Boh, sono perplesso! Qualcuno mi ha chiesto, a caldo, cosa ne pensassi delle novità in casa Wizards of the Coast. Così ho pensato di fare mente locale e buttare giù una puntata dedicata. La verità è che, non essendo mai stato un fanboy di D&D da ragazzino, ad eccezione delle cartucce per l’Intellivision che ho letteralmente consumato, e riuscendomi a far bastare la quinta edizione, ora che sono cresciuto, in teoria vita natural durante, i miei occhi sono rimasti asciutti, ad esempio, nel sentir chiamare Weis, Hickman e Salvatore (di cui ho letto qualche romanzo, ma non tutti) sul palco. Nel calderone, gli stregoni della costa hanno messo a bollire davvero tanta roba stavolta, occorre ammetterlo. Se l’operazione nostalgia riuscirà quindi a scardinare certe derive ideologiche davvero fastidiose, inserite nei manuali 5.5, rimpiazzandole con quella vecchia sana voglia di intavolare epiche avventure, non posso che fare il tifo per loro. Guardando con speranza al rientro di un Gygax in azienda, era ora, e sforzandomi di scacciare la sensazione che il raschietto stavolta sia arrivato a grattare il proverbiale fondo del barile. Ascoltate la puntata oversize di oggi e, se vi va, dite la vostra nei commenti!
    13 min

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Divagazioni in pillole sulla cultura nerd, dal punto di vista di un boomer che ha vissuto in prima persona tutte le fasi storiche. Si chiacchiera e discute di giochi di ruolo, ma anche di videogiochi,…