Il boomer gioca a dadi

Il boomer gioca a dadi

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Il boomer gioca a dadi episodes

  • IO GIOCO DA SOLO 10 – Colostle: il mondo intero… in un castello! - Puntata 221
    L’idea di fondo di Colostle, quando l’ho letta per la prima volta, mi ha richiamato alla memoria la trama intricata e avvincente di Piranesi, il romanzo di Susanne Clark che lessi qualche anno fa. Un edificio sterminato e pieno di misteri, tanto vasto da contenere un oceano al suo interno. Un protagonista che vaga, imbattendosi in strani incontri, le pagine strappate di un diario fitto di appunti… In realtà il gioco di ruolo in solitaria dell’autore inglese Nich Angell, tradotto e distribuito in Italia da Need Games, è molto di più. Si può contenere un intero mondo in un castello, per quanto grande? Bastano una sessantina di pagine di volume, illustrazioni incluse, carta e penna per scrivere il diario di gioco del personaggio e un mazzo di carte francesi, pensa Angel, per consentire a un avventuriero solitario di inoltrarsi in saloni, le Terrestanze, capaci di ospitare un intero continente, porte alte fino alle nuvole e molto, molto di più. Del fascino singolare di questo titolo vi parla Clockwork Mike, nella puntata di questa settimana della sua rubrica. Sarebbe davvero un peccato se ve la lasciaste scappare!
    7 min
  • LA LIBRERIA DEGLI ORRORI 12 – Racial Holy Wars: l'abisso dell'odio razziale - Puntata 220
    Oltrepassato statisticamente da qualche anno quel che Dante chiama il “mezzo del cammin di nostra vita” mi sono imposto di scegliere. Evito di proposito allora di leggere libri che mi fanno schifo, di vedere film che mi disgustano, mi tengo in generale alla larga dagli sprechi di tempo, consapevole del fatto che quel che resta a mia disposizione è limitato, prezioso, e non va sprecato. Per questo motivo, ho riflettuto a lungo, dopo aver dato una prima scorsa al manuale di questo sedicente gdr, prima di decidere di dedicargli una puntata di, sia pur breve, approfondimento. Il dovere di cronaca, unito alla speranza che chi mi ascolta capisca, dalle mie parole, come certi fenomeni non meritino alcuna rinomanza, ha prevalso ed eccomi qua. RaHoWa conquista a pieno titolo la palma poco invidiabile di peggior orrore recensito in questa rubrica. Sarà difficile, se non impossibile, strappargliela. Voi, amici del podcast, ascoltate la puntata e poi… tenetevene alla larga!
    8 min
  • RECE-VELOCE 40 – Tales from the Skieg river, un tris vincente! - Puntata 219
    Snelli, alla portata di tutte le tasche, veloci da leggere e facili da intavolare. È il segreto del successo dei mini scenari, delle avventure brevi, delle raccolte, come questa, di dungeon istantanei che non rinunciano per questo a una loro profondità, a una progettazione che tenga conto dell’ecologia dell’ambiente descritto, della logica, della possibilità di essere inseriti in una trama più ampia formando diversi elementi di una campagna. La scelta di un’ambientazione di fondo appena accennata, di un’impostazione agnostica e dell’assenza di collegamenti obbligati tra una e l’altra rendono le tre avventure brevi ma complete contenute in questo supplemento adattabili a qualsiasi sistema. Anche GM meno esperti non faranno fatica a servirsene per qualche buona giocata, apprezzando sicuramente lo spazio lasciato dall’autore alla loro personale inventiva, senza però lasciarli soli sui contenuti che servono davvero, dagli NPG ai mostri, ai tesori da recuperare. Se giocate una campagna fantasy, OSR o no, dovrete trovare proprio una bella scusa per non inserirli nella vostra campagna! Se volete saperne di più, la puntata audio è a vostra disposizione sulle solite piattaforme.
    7 min
  • COSE CHE NON MI PIACCIONO 12 – Autori e game designer: il moltiplicarsi dei sistemi proprietari - Puntata 218
    C’entra un po’ la pigrizia, nel tema di questa puntata. C’entra, ancora una volta, la constatazione che il nostro tempo è sempre più tiranno. E che di voglia di mettersi a leggere, a studiare, a memorizzare, in giro sembra essercene sempre meno. Impera, quasi ovunque, un approccio neofuturistico che avrebbe stupito perfino quel matto di Filippo Tommaso Marinetti. Veloce è bello, cotto e mangiato, tutto e subito. Ecco allora il bisogno, trattenuto a lungo, ora sfociato in questa puntata del podcast, di fare una riflessione velocissima (per carità!) sull’opportunità o meno di dotare per forza tanti nuovi giochi di ruolo in uscita di un proprio motore, di un regolamento proprietario, di meccaniche inedite, invece di adottare un sistema già noto e disponibile in OGL che consenta a una platea di utenti più ampia, che include quelli cui, appunto, di studiarne uno nuovo non hanno nessuna voglia, di avvicinarvisi e provare a intavolarli. Impossibile, lo riconosco, trovare una risposta che valga per tutti. Utile però, io credo, parlarne. Così, se avete voglia, ascoltate la puntata e poi dite la vostra qui sotto.
    8 min
  • BOOMER IN FIERA - Lucca 2025: tornarci, di nuovo! - Puntata 217
    Terminata la bella stagione delle fiere, delle convention piccole, medie e grandi, torna quella dei tavoli privati, delle serate in ludoteca o in associazione, dei lunghi mesi invernali, delle tante ore di buio propizie per mettere alla prova quel di nuovo che in fiera si è scoperto, provato, fiutato, comprato e ora non si vede l’ora di mettere in tavola. Tempo di nuove campagne, di one-shot per testare il nuovo sistema prima di dedicargli mesi di gioco, di riempire i vuoti provocati dall’abbandono di qualche amico o amica troppo impegnato da altre occupazioni o interessi per giocare. All’indomani della fine della grande kermesse lucchese, è tempo di bilanci e di ripresa delle grandi avventure con i soliti amici. Non prima, però, di esserci guardati per un’ultima volta indietro, lanciando un’occhiata, una ancora, a quelle mura incorniciate dai colori autunnali del foliage, a quei padiglioni in corso di smontaggio, a quei mucchi di scatole fradicie, sotto la pioggia, svuotate dei manuali, dei fumetti, dei libri che ciascuno di noi ha portato a casa assieme alla speranza, alla promessa di nuove avventure. Se volete farlo assieme, ascoltate la puntata di questa settimana, dedicata alle mie impressioni sul Lucca Comics and Games di quest’anno. E, se vi va, raccontatemi della vostra esperienza in fiera, o del motivo per cui quest’anno non siete venuti.
    13 min
  • STORIE DA BOOMER 8 – I Love Lucca Comics & Games: l’elegia di una saga senza fine - Puntata 216
    Manlio Castagna, salernitano, classe 1974, autore di romanzi horror e fantasy, graphic novel ed esperto conoscitore del mondo pop, o nerd che dir si voglia, è uno di noi. Bisogna entrare dentro un fenomeno per riuscire a capirlo e ancora di più per poterlo raccontare. Occorre indossarlo, respirarlo, viverlo (non solo una volta per caso, ma anno dopo anno), soffrirlo, digerirlo e averne ancora voglia. Il regista di I love Lucca and Games, che ho visto in anteprima qualche giorno fa a Roma (uscirà al cinema dal 10 al 12 novembre prossimo, in giro per l’Italia, dopo una nuova anteprima al Giglio di Lucca la sera del 31 ottobre) è stato pensato e realizzato per chiunque sappia davvero qualcosa del Lucca Comics. Se anche una sola volta nella vita, per un solo giorno, vi siete sentiti di casa per le vie e i padiglioni di Lucca, guardare il film di Castagna sarà per voi come per un hobbit ripercorrere le vie della Contea, per Han Solo salire ancora una volta a bordo del Millennium Falcon, per un role player respirare di nuovo con la sua immaginazione i fumi e gli odori della locanda del Portale Sbadigliante. Nel film ci sono molto più amore e mestiere di quanto alcuni di voi credono, a torto o a ragione, che Lucca Comics si meriti. Ora però ascoltate la puntata audio di oggi. E poi procuratevi un biglietto in prevendita, al link qui sotto.
    6 min
  • VITA DA GM 35 - Se il Master è un giocatore, qualunque giocatore può essere Master? - Puntata 215
    Non vorrei scoraggiare qualcuno che si è appena affacciato nel nostro passatempo preferito. Quindi metto subito le mani avanti. Fare il master è la cosa più bella che esista. E come tutte le cose belle, come tutti i mestieri artigianali, perché un buon master è in fin dei conti un artigiano, chiamato alla dedizione, all’impegno costante e duraturo, allo studio e apprendimento di  tecniche sempre nuove, all’amore per quel che fa anche quando costa fatica, per imparare a farlo bene ci vogliono impegno e più di qualche goccia di sudore. Il master è un giocatore, quindi? Certo che sì. Nella puntata di oggi ragiono però sul fatto che la sua particolare funzione sociale e aggregativa richieda un bagaglio minimo di abilità intrattenitive e organizzative che non possono mancare nella sua personale cassetta degli attrezzi. GM si diventa, probabilmente, ma  come dice Peter Sinek, non basta volere una cosa per raggiungerla. Oltre all’umiltà e all’impegno, forse, occorrono alcune doti innate. Oppure no? Scopritelo ascoltandomi. Sapete dove. P.S. A chi capisce l’analogia tra l’immagine scelta per questo post e il tema trattato. Cercatemi a Lucca: vi offro una birra e un gadget esclusivo del podcast al games!
    8 min
  • GIOCHIAMOLO STRANO 9 – Dungeon the Dragoning 40.000: la madre di tutti i mash-up! - Puntata 214
    Quando uscì, in molti lo presero come un pesce d’aprile. Parliamo di un regolamento di gioco di ruolo che mescolava fin dalla copertina, piuttosto suggestiva, Dungeons & Dragons, Il Mondo di Tenebra e Warhammer 40K, per poi infilarci dentro, ben bastava dare un’occhiata all’indice per capirlo, anche la versione fantasy di Martelli da Guerra, Exalted, 7th Sea e Deadlands, come minimo. Anche il nome e il logo dell’editore, autodenominatosi White Wizard Workshop, facevano sospettare lo scherzone. Se non che… è tutto vero! Il gioco esiste, lo provano le quattrocento pagine di regolamento pubblicate nel 2016 e ancora scaricabili online a titolo gratuito, più le altre centosettantotto dell’espansione FOR A FEW SUBTITLES MORE, uscita qualche tempo dopo. Se ancora non ci credete, seguite il link che ho pubblicato qui sotto Prima, però, mi raccomando, ascoltate la puntata di oggi!
    7 min
  • COMINCIAMOLO INSIEME 23 – La leggenda di Huma di Richard A. Knaak - Puntata 213
    Il ciclo dei romanzi di Dragonlance (ma anche quelli sui Forgotten Realms, Dark Sun & C. perché no?) come quelli di Emilio Salgari? Prima di scuotere la testa, provate a seguirmi. Vedo la similitudine nell’affrontare un genere, allora l’avventura in paesi esotici, oggi il fantasy, con la stessa prosa scanzonata, agile, veloce, mai pomposa e falansterica. Raccontando di eroi intrepidi e perfidi nemici senza pretendere una devozione assoluta, lasciando libero il lettore di accontentarsi di un romanzo autoconclusivo o due, offrendogli nel contempo la possibilità di innamorarsi di una saga che avrebbe potuto, e può ancora, divorare senza rinunciare a troppe diottrie. Tanis e Caramon come Sandokan e Yanez, dunque, Raistlin come Suyodhana, Flint come Kammamuri e via dicendo (e se non sapete di che parlo, vi consiglio caldamente di leggere qualcosa dell’Emilio nazionale, ancora validissimo). Se è vero che la lettura è e deve essere anche divertimento, riscopriamo insieme, questa settimana, il gusto di iniziare a leggere, o rileggere assieme uno dei romanzi più belli di una saga indimenticabile.
    10 min
  • ARTISTI DI RUOLO 12 – Emmanuele Ghioldi e la bottega artistica di Dragon Templ8! - Puntata 212
    A noi giocatori di ruolo piace distinguerci. Nell’era della cultura del tutto e subito, del mordi e fuggi, del cotto e mangiato, del punta e clicca, molti di noi restano appassionati di tradizioni antiche, arte e cultura, ottime letture e… collezionismo! Dopo aver lasciato le retine incollate, al LC&G 2024 e all’ultimo Play di Bologna, agli oggetti d’arte (chiamarli prodotti, benché corretto da un punto di vista lessicale, mi pare diminutivo) usciti dal laboratorio di Dungeon Templ8, ho maturato una convinzione. Vale probabilmente la pena per chi gioca dal vivo coni suoi amici e spesso, animato da vera e duratura passione per questo hobby, di valutare un’opzione alternativa all’acquisto compulsivo di un manuale dopo l’altro, senza poi avere il tempo nemmeno di leggerli, figuriamoci di giocarli. Provate ad accantonare quel budget con un altro obiettivo, ad esempio un bello schermo del master di legno artigianale, rifinitissimo. Vi accompagnerà nelle vostre campagne regalando una piacevolezza inedita al vostro tavolo. Doveste poi mai decidere di appendere il sacchetto dei dadi al chiodo, in un lontano domani, potrete sempre sfoggiarlo su un piano della libreria, glorioso mausoleo dei vostri gloriosi giorni di giocatore!
    9 min

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Divagazioni in pillole sulla cultura nerd, dal punto di vista di un boomer che ha vissuto in prima persona tutte le fasi storiche. Si chiacchiera e discute di giochi di ruolo, ma anche di videogiochi,…