Il boomer gioca a dadi

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Il boomer gioca a dadi episodes

  • RECE-VELOCE 39 – Tales Forlorn: Old School tra nostalgia e innovazione! - Puntata 211
    Tales Forlorn s’inserisce con pieno titolo in quel filone di produzione artigianale di qualità, tutto italiano, intento a ritagliarsi con successo uno spazio e un’attenzione crescenti da parte del pubblico internazionale. Il segreto sta, secondo me, non solo nel prezzo contenuto dei moduli offerti, tenuto basso anche in forza di catene produttive cortissime (a volte riconducibili a un unico autore che provvede a stesura, progetto grafico, impaginazione e distribuzione), ma anche, e soprattutto, grazie agli stessi fattori che, paradossalmente, se visti al contrario, hanno procurato qualche doccia gelata ad alcuni grandi editori del settore. Una scrittura mai povera ma molto scorrevole, un approccio leggero da un punto di vista regolistico ma denso di contenuti innovativi, la massima cura nel pubblicare in una lingua diversa da quella madre. Con il risultato di far conoscere al mondo intero un livello di qualità italiano che la produzione di massa si lascia spesso scappare. Se cercavate un modulo OSR innovativo, capace non solo di intrattenervi un buon numero di ore, ma anche di gettare basi per le vostre campagne home brew per molto molto tempo, Tales Forlorn fa per voi. Ve ne parlo nella puntata di questa settimana, e voi già sapete dove.
    8 min
  • VITA DA GM 34 - Alla ricerca del tempo perduto - Puntata 210
    Partiamo da una costatazione, già accennata nel post di presentazione della puntata, ossia che il tempo che prima riuscivamo a ritagliarci per leggere nuovi manuali, creare campagne, preparare avventure e studiare i nostri personaggi prima della prossima sessione sembra essersi volatilizzato. Seguita da un’ottima notizia. Il tempo perduto, o almeno parte di esso, si può ritrovare, e recuperare. Conosco persone, nel mondo del gdr, che riescono a coniugare un lavoro impegnativo, la famiglia e la partecipazione a tanti progetti e iniziative. Vero è che, nel contesto sociale attuale, è più difficile organizzarsi di qualche decennio fa. E anche che la vita che va avanti comporta sempre maggiori impegni e sempre meno tempo libero. Non è detta l’ultima parola, però, e nella puntata di oggi proveremo, in breve come al solito, a trovare un sistema efficace per riprenderci un po’ del nostro tempo perduto, da dedicare al nostro passatempo preferito.
    8 min
  • PERSONAGGI DI RUOLO 9 – Giuliano Gianfriglia, re di Camelot e sire di Pendracon! - Puntata 209
    Una convention di master e giocatori di ruolo ben fatta e gratuita, che offra decine di tavoli a centinaia di giocatori, non s’improvvisa. E chi conosce l’ambiente ludico di Roma, da sempre frazionatissimo in tante belle piccole realtà, ognuna nella propria sede, e in migliaia di gruppi di amici prigionieri delle loro stanze profonde, terrorizzati di eventuali defezioni di difficile rimpiazzo, vista la difficoltà data forse proprio da traffico e distanze, nella Capitale, di fare vera comunità in presenza, al di là dei buoni propositi fatti online, sa che vuol dire. Pendracon è da anni, sempre di più, il punto di convergenza romano tra il mondo virtuale dei forum e delle partite online e quello reale, dove i giocatori s’incontrano, conoscono nuovi amici, e i master vengono a confrontarsi su terreni sconosciuti fuori della zona di conforto degli amici del quartierino. Tutto questo grazie all’intuizione felice e fortunata di un giocatore e master appassionato. Ho voluto incontrarlo, tappa obbligata di questa rubrica, per cercare si scoprire qualcuno dei suoi segreti. Ascoltate cosa mi ha detto, sulla vostra piattaforma audio preferita!
    17 min
  • CHE FINE HA FATTO? 11 – City of Mist: perso tra le nebbie ?! - Puntata 208
    Perché un gioco valido resta di nicchia? Perché dopo pochi anni si rischia di perderne le tracce?  Troppo poco lo spazio che ci siamo dati per trovare risposte definitive a questioni che meriterebbero ben altre analisi. Un paio di argomenti, però, si possono azzardare. Il primo è riconoscere come l’onda lunga delle uscite a ripetizione, della saturazione del mercato da parte di tanti, troppi titoli, trasformati da strumenti di divertimento longevi in acquisti compulsivi mordi e fuggi, si vada infrangendo contro l’inevitabile scogliera, dell’effettivo potere d’acquisto delle persone interessate. Oltre che sulla scarsa disponibilità di tempo che taglia fuori tanti potenziali utenti dalla possibilità di mettersi a studiare manuali di centinaia di pagine. Non c’è paragone tra il fascino innegabile di un grosso volume cartonato e il minore appeal di tanti fascicolini pop con dentro al massimo una ventina di cartelle di testo, spalmate in giro in corpo 20 tra un’illustrazione e l’altra. Però un gioco come City of Mist, voluminoso e impegnativo, questi problemi temo li abbia scontati sulla sua pelle. Peccato, però, e comunque siete ancora in tempo. Come vi accenno nella puntata di questa settimana, infatti, chi riuscisse a vincere diffidenza e pigrizia scoprirà che…
    9 min
  • BOOMER IN FIERA – FabCon 2025: 35 anni di passione e impegno! - Puntata 207
    Trentacinque anni, anche se non li dimostra. Tanta è la strada percorsa da FabCon, piccola (ma nemmeno tanto) perla fieristica di fine estate, incastonata nel verde Appennino umbro-marchigiano. Città di cartiere ma anche, da tempo, di storie fantastiche nate proprio dalla carta dei manuali di gdr per poi prendere forma, attorno alle centinaia di tavoli messi a disposizione dallo sforzo titanico dei membri dell’Associazione Lokendil di quanti abbiano voglia di iniziare a salutare l’estate con qualche bella giocata, condita di chiacchiere, nuove amicizie e qualche birra o bicchiere di vino in compagnia. Si ruola durissimo, alla FabCon, dalla mattina a notte inoltrata, senza se e senza ma. Si va per giocare, ritrovare master e giocatori noti e conoscerne di nuovi, vivere emozioni che il gioco online e le connessioni telematiche rischiano a volte di strapparci, opporre resistenza a un mondo che ci vorrebbe soli e alienati, e invece… La città, animata in assenza dei suoi abitanti ancora in ferie dal popolo variegato di noi giocatori, vive un fine settimana lungo e vivacissimo al quale ciascuno di noi, almeno una volta nella vita, prima di decidere di averne abbastanza di dadi e schede, dovrebbe partecipare. Io ci sono stato, un po’ di corsa. E’ stato comunque bellissimo!
    8 min
  • PERSONAGGI DI RUOLO 8 – AndreaTupac Mollica: troppo facile limitarsi a considerarlo un eccellente autore di gdr! - Puntata 206
    Barba sale e pepe da profeta biblico, Coppola da capo dei capi, Ray-Ban Wayfarer da Icser genuino, portati con più stile di George Michael, ma soprattutto una voce calda, irrochita dal tabacco, alla Alberto Lupo, e chi non ha mai sentito questo nome corra a ripassare, di quelle che ascolteresti per ore anche se stessero leggendo il bugiardino di un antistaminico. Se ancora non avete capito di chi sto parlando, vuol dire che siete fuori dal giro da un po'. Intendo quello dei giochi, librigame, di ruolo, da tavolo e così via. Ma sono sicuro, conoscendo bene voi miei ascoltatori e ascoltatrici, che avete capito benissimo. Questa settimana vi faccio un regalo speciale. Un'intervista eccezionale con un Personaggio di Ruolo di un calibro da corazzata. Andrea Tupac Mollica potrebbe essere intervistato su un milione di argomenti e ancora ci sarebbero cose da dire e da chiedergli. Mi sono accontentato, per ora, di parlarci di radiodrammi e, scusate se è poco, di come si arriva alla creazione da zero di mondi fantastici. Dovunque vi troviate, in ferie o al lavoro come il sottoscritto, in attesa di un'incursione giocoruolistica alla Fabcon, guai a voi se ve la perdete.
    17 min
  • BOOMER IN FIERA – FabCon 2025: 35 anni di passione e impegno! - Puntata 207
    Trentacinque anni, anche se non li dimostra. Tanta è la strada percorsa da FabCon, piccola (ma nemmeno tanto) perla fieristica di fine estate, incastonata nel verde Appennino umbro-marchigiano. Città di cartiere ma anche, da tempo, di storie fantastiche nate proprio dalla carta dei manuali di gdr per poi prendere forma, attorno alle centinaia di tavoli messi a disposizione dallo sforzo titanico dei membri dell’Associazione Lokendil di quanti abbiano voglia di iniziare a salutare l’estate con qualche bella giocata, condita di chiacchiere, nuove amicizie e qualche birra o bicchiere di vino in compagnia. Si ruola durissimo, alla FabCon, dalla mattina a notte inoltrata, senza se e senza ma. Si va per giocare, ritrovare master e giocatori noti e conoscerne di nuovi, vivere emozioni che il gioco online e le connessioni telematiche rischiano a volte di strapparci, opporre resistenza a un mondo che ci vorrebbe soli e alienati, e invece… La città, animata in assenza dei suoi abitanti ancora in ferie dal popolo variegato di noi giocatori, vive un fine settimana lungo e vivacissimo al quale ciascuno di noi, almeno una volta nella vita, prima di decidere di averne abbastanza di dadi e schede, dovrebbe partecipare. Io ci sono stato, un po’ di corsa. E’ stato comunque bellissimo!
    8 min
  • PERSONAGGI DI RUOLO 10 – AndreaTupac Mollica: troppo facile limitarsi a considerarlo un eccellente autore di gdr! - Puntata 206
    Barba sale e pepe da profeta biblico, Coppola da capo dei capi, Ray-Ban Wayfarer da Icser genuino, portati con più stile di George Michael, ma soprattutto una voce calda, irrochita dal tabacco, alla Alberto Lupo, e chi non ha mai sentito questo nome corra a ripassare, di quelle che ascolteresti per ore anche se stessero leggendo il bugiardino di un antistaminico. Se ancora non avete capito di chi sto parlando, vuol dire che siete fuori dal giro da un po'. Intendo quello dei giochi, librigame, di ruolo, da tavolo e così via. Ma sono sicuro, conoscendo bene voi miei ascoltatori e ascoltatrici, che avete capito benissimo. Questa settimana vi faccio un regalo speciale. Un'intervista eccezionale con un Personaggio di Ruolo di un calibro da corazzata. Andrea Tupac Mollica potrebbe essere intervistato su un milione di argomenti e ancora ci sarebbero cose da dire e da chiedergli. Mi sono accontentato, per ora, di parlarci di radiodrammi e, scusate se è poco, di come si arriva alla creazione da zero di mondi fantastici. Dovunque vi troviate, in ferie o al lavoro come il sottoscritto, in attesa di un'incursione giocoruolistica alla Fabcon, guai a voi se ve la perdete.
    17 min
  • STORIE DA BOOMER 7 – LARP: per giocare di ruolo dal vivo ci vuole il fisico? - Puntata 205
    Spiegare il LARP a chi non lo ha mai provato è complicato tanto quanto far capire il senso di una sessione, o di una campagna di gdr a chi non accetti di sedersi al tavolo con una scheda e una manciata di dadi davanti. E con questo, mi avete capito benissimo, lo so, non intendo discettare di teoria, di regolamenti, di meccaniche, che per capire ci vuole poco. Parlo di sensazioni, piuttosto, di emozioni, di coinvolgimento, di disponibilità al sacrificio, tanto fisico e temporale quanto spesso economico. Parlo di coppie che seguitano a venire in adunata ogni anno anche quando arrivano i bambini, magari portandoseli dietro, in costume, noleggiando un camper per evitare ai piccoli i rigori dell’accampamento in game. Parlo della stretta allo stomaco di quando sei in prima linea in una battaglia campale e di fronte a te il “nemico” ha schierato una pattuglia di barbari a torso nudo con armi a due mani che, nella vita, fanno i magazzinieri da Amazon, e si vede dai muscoli. Parlo di attraversare una piana buia da solo o mal accompagnato, con il rischio di cadere in un agguato. O di fare tarda notte di fronte a un tavolo ingombro di boccali vuoti, per tramare un colpo di stato o stringere nuove alleanze. Ho appena assaggiato, tutto questo. Abbastanza per rendermi conto di dover fare stavolta un passo indietro e affidare il racconto di questa storia a chi quegli accampamenti e quei campi di battaglia li ha frequentati, vissuti e sofferti davvero. Guadagnandosi il diritto di parlarvene con cognizione di causa. Ascoltatela!
    8 min
  • VITA DA GM 33 – L'arte di improvvisare 1: reagire al contropiede - Puntata 204
    Certe forme di teatro risalenti addirittura ad Aristofane, il jazz e il gdr  hanno un fattore comune: l’improvvisazione. Impensabile credere di poter eseguire una jam session, mettere in scena una piece teatrale improvvisata o intavolare con successo una sessione di gioco senza mettere in conto una buona dose d’improvvisazione, e saperne approfittare per rendere il tutto più gustoso. Che si tratti della vostra prima partita da GM, ancora incerti su meccaniche e regolamento, convinti però, in virtù del tempo dedicato al meticoloso studio e preparazione dell’avventura di avere tutto sotto controllo, o della millemillesima in cui ormai, credendovi un virtuoso della narrativa interattiva, pensate di poter procedere a braccio che nemmeno Vittorio Gassman (parleremo di questo in una puntata numero due sull’argomento), vi capiterà di ritrovarvi al centro del campo, pardon del tavolo, con la palla rubata dal piede da un evento imprevisto o dall’azione inattesa di un giocatore. L’alternativa, a quel punto, è tra l’irrigidirsi sul rifiuto di cambiare il vostro piano originale, costi quel che costi, o a dirittura il bloccarsi manco foste davanti a una commissione d’esame, oppure riprendersi quel dannato pallone e giocarlo fino in fondo, dando magari spettacolo con una sequenza d’azione o narrativa di quelle che si ricorderanno per sempre. Ne parliamo questa settimana nella puntata del podcast. Adattissima a un ascolto vacanziero.
    8 min

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Divagazioni in pillole sulla cultura nerd, dal punto di vista di un boomer che ha vissuto in prima persona tutte le fasi storiche. Si chiacchiera e discute di giochi di ruolo, ma anche di videogiochi,…