Il nuovo segretario del Partito Democratico Enrico Letta ha annunciato l'avvio di una discussione a partire dai tanti circoli sparsi nel Paese. E così sta avvenendo in questi giorni. Giornale Radio ha potuto osservare l'andamento della elaborazione politica degli iscritti del Pd, sui cosiddetti venti punti prioritari suggeriti da Letta. E la discussione è franca, a tratti anche severa. Non sarà una fase precongressuale, in quanto non è stato convocato
un congresso, ma i militanti hanno ripreso a discutere. Roberto Carena di Brà mi scrive: "Abbiamo avviato la condivisione del documento "dei 20 punti"
in assemblea di circolo, lo abbiamo illustrato, ne abbiamo discusso , ovviamente con le modalità e le limitazioni imposte dalla situazione contingente, un'assemblea di circolo che ha visto molti partecipanti, anche se l'ostacolo tecnologico non aiuta per la partecipazione di tutti. Abbiamo predisposto un modulo on line per raccogliere, con maggiore calma e possibilità di riflessione i contributi di tutti, abbiamo esteso questa possibilità a tutti gli amici che con noi stanno condividendo l'esperienza amministrativa del centrosinistra, lo abbiamo anche reso pubblico sulla nostra pagina. Devo dirle che questa iniziativa è stata molto apprezzata dai membri del nostro circolo che si sono sentiti "considerati", forse saremo ingenui, ma credo che la politica abbia
bisogno anche di un po' di sana ingenuità." La road map di questa discussione coinvolge migliaia di iscritti, molti avevano anche perso la fiducia, altri erano migrati altrove, altri ancora sono tornati. Gianluca Santilli è di Roma e mi scrive: "Nei circoli è iniziata la discussione sui 20 punti indicati dal
Segretario nel suo programma. Ogni circolo nel corso si riunirà in assemblea. Gli esiti della discussione saranno poi comunicati a livello più alto."
Alcuni circoli producono sintesi come quello di Ladispoli, alle porte di Roma: "si è discusso di identità, organizzazione interna, proposte politiche. Oggi è stata scritta una bella pagina democratica con energia, unità, stimoli e voglia di ripartire. Non bastano le consapevolezze, contano le scelte.", scrivono i
militanti del Pd di Ladispoli. In Toscana sono mobilitati 700 circoli, i cui iscritti sono collegati da remoto: “E’ un’importante occasione di rilancio che ognuno di noi deve cogliere e della quale sentirsi protagonista”, scrivono nell'invito alla discussione.